Visioni Festival del Cinema Religioso – Programma

Visioni di Salemi, il manifesto

Visioni di Salemi, il manifesto

 PROGRAMMA
 
Martedì 29 settembre 2009
20.45
Inaugurazione di Visioni, festival del cinema religioso – a cura di Vittorio Sgarbi,
Yongman Kim, Gregorio Napoli
Proiezione di La settima stanza – di Marta Mészaros
Con spettacolo dal vivo di Moni Ovadia, autore e attore
 
Mercoledì 30 settembre 2009
21.00
Proiezione di Persepolis – di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud
Presentazione a cura di Amir Seradji, responsabile studenti iraniani a Milano
 
Giovedì 1 ottobre 2009
20.30
Proiezione di Madri – di Barbara Cupisti
Presentazione a cura di Barbara Cupisti, regista
22.30
Proiezione di Prima della Pioggia – di Milcho Manchevski
Presentazione a cura di Monsignor Dario Edoardo Viganò, critico cinematografico
 
Venerdì 2 ottobre 2009
20:30
Dialogo religioso: punti di contatto tra Islam, Cristianesimo ed Ebraismo –
presentazioni letterarie e dibattito con Alain Elkann, giornalista e scrittore
22.30
Primo ‘premio Kim alla carriera’ al maestro Gualtiero Jacopetti
Anteprima mondiale di L’importanza di essere scomodo: Gualtiero Jacopetti –
regia di Andrea Bettinetti
Presentazione a cura di Gualtiero Jacopetti, Andrea Bettinetti, Yongman Kim
 
Sabato 3 ottobre 2009
11:00
Proiezione di ‘Nazarin’ – di Luis Bunuel
Padre Fantuzzi presenta il film ai licei
16:30
Anteprima di ‘Matteo Ricci, un gesuita nel regno del drago’ – di Gjon Kolndrekaj.
Presentazione a cura di Gjon Kolndrekaj, regista
21:00
Proiezione di ‘Il Vangelo secondo Matteo’ – di Pier Paolo Pasolini.
Presentazione a cura di Padre Virgilio Fantuzzi, critico cinematografico e amico di
Pasolini
 
Domenica 4 Ottobre 2009
16.00
Proiezione di ‘La banda’ – di Eran Kolirin
Presentazione a cura di Fiamma Nirenstein, giornalista e scrittrice
18.00
Proiezione del primo episodio di “Le belle famiglie” – di Ugo Gregoretti
Presentazione a cura di Ugo Gregoretti, regista
21.00
Proiezione di ‘L’ora di religione (il sorriso di mia madre)’ – scritto e diretto da Marco
Bellocchio.
Presentazione a cura di Marco Bellocchio, regista
 
Lunedì 5 ottobre 2009
20.00
Proiezione di ‘I picciotti del profeta’ – di Pietrangelo Buttafuoco
Presentazione a cura di Omar Camiletti, co-autore del documentario – Karim
Hannachi, docente di lingua araba
21:59
Proiezione di ‘Dio è concentrico’ – di Filippo Martinez, il film più breve del mondo
della durata di 45 sec
22:00
Proiezione di ‘Videocracy’ – di Erik Gandini
Presentazione a cura di Lele Mora, agente dello spettacolo
 
Martedì 6 ottobre 2009
Luciano Emmer
18:00
Tributo a Luciano Emmer
21:00
Bella di notte – di Luciano Emmer
23:00
Belle di notte – di Elisabetta Sgarbi

Da martedì 29 settembre a Salemi “Visioni” festival internazionale del cinema religioso

Si terrà lunedì 28 settembre a Roma, nella sede dell’Associazione della Stampa Estera in via dell’Umiltà 83/C alle 11,30 la Conferenza Stampa di presentazione della prima edizione del Festival Internazionale del Cinema Religioso dal titolo “Visioni”, ideato da Vittorio Sgarbi.

Alla Conferenza Stampa prenderanno parte Vittorio Sgarbi, il direttore del mensile “Ciak” Piera Detassis, il direttore artistico del festival Nicolas Ballario e il regista Gualtiero Jacopetti.

Il Festival – che è organizzato in collaborazione con Ciak, il più importante mensile italiano di cinematografia diretto da Piera Detassis – s’inaugura martedì 29 settembre alle 20,45 nel Nuovo Cinema Teatro di via Rocco Chinnici, che sarà inaugurato e aperto al pubblico per la prima volta proprio in concomitanza con il festival, e proseguirà fino a martedì 6 ottobre.

Durante le intense giornate del Festival Internazionale del Cinema Religioso sono attesi a Salemi cineasti, attori, produttori, sceneggiatori e illustri personalità del mondo culturale italiano ed europeo, oltre a numerosi giornalisti italiani ed internazionali della carta stampata e delle televisioni.

Ad inaugurare il festival sarà il cinefilo americano di origini coreane Yongman Kim, il cui archivio filmico costituito da oltre 60 mila titoli da alcuni mesi è ospitato a Salemi dopo che il Comune ha deciso di acquisirne la prestigiosa collezione. Assieme a lui l’attore, scrittore e musicista Moni Ovadia vivo.
Tra gli ospiti attesi si segnalano Ugo Gregoretti, Marco Bellocchio, il Vescovo Dario Edoardo Viganà, Padre Virgilio Fantuzzi, Barbara Cupisti e Gregorio Napoli.

Moltissime le anteprime, tra cui “Matteo Ricci, un gesuita nel regno del drago” presentato dal regista Gjon Kolndrekaj, e “L’importanza di essere scomodo: Gualtiero Jacopetti” di Andrea Bettinetti, documentario sulla vita del grande regista. Jacopetti verrà insignito del primo “Premio Kim alla carriera” che verrà consegnato dallo stesso Yongman Kim.

Attesissima la giornata del 30 settembre. Alle 11,00 in dibattito con la stampa internazionale, il deputato olandese e regista Geert Wilders, autore di “Fitna”, cortometraggio censurato in tutto il mondo in seguito alle ripetute minacce da parte dei fondamentalisti. Al dibattito parteciperà anche Amir Seradji, responsabile degli studenti iraniani a Milano.

Decine di universitari verranno a Salemi per recensire i film proiettati, e fra tutte le recensioni pervenute, verrà scelto il testo migliore. L’autore selezionato potrà collaborare con “Ciak” per la durata di un anno, seguendo strettamente le indicazioni della direzione. Per l’occasione Salemi ospiterà gratuitamente 30 studenti per l’intera durata del festival. Gli interessati dovranno mandare una richiesta a cinemasalemi@email.it.

Se “Antimafia” diventa solo una parola

La vicenda la ricorderete tutti ed è quella di Vincenzo Parisi titolare, assieme a Pietro Pipitone, dell’impresa di calcestruzzi Celso di Balata di Baida, frazione di Castellammare del Golfo, che a ferragosto 2007 venne praticamente distrutta da un attentato incendiario di matrice mafiosa.
I titolari sono tra i pochi imprenditori, tra quelli che lavorano in provincia di Trapani, ad avere deciso di denunciare le pressioni mafiose  ricevute ed oggi sono iscritti tra le parti offese di un processo che va a incominciare.

Ebbene a distanza di due anni da quell’attentato, dopo la denuncia all’attività giudiziaria, attesi i tempi delle indagini, e richiesti alla prefettura gli aiuti, le provvisionali che per legge sono previste a favore di coloro i quali hanno subito la protervia mafiosa, l’estorsione, il fuoco distruttore e l’hanno denunciato, i titolari della impresa di calcestruzzi Celso di Balata di Baida continuano incredibilmente a rimanere in attesa di risposta, vittime della mafia prima e dello scaricabarile delle istituzioni poi.

Tutta la vicenda la trovate raccontata qui da Rino Giacalone

I nostri “tempi moderni”

Un articolo di Claudio Magris sul Corriere della Sera del 13 settembre, dal titolo “Noberto Bobbio – Il maestro laico che manca all’Italia“, e scritto in occasione del centenario della nascita del filosofo torinese, credo riassuma in maniera eccellente, in questo passaggio che vi ripropongo, alcuni aspetti della nostra contemporaneità.

Scrive Magris:

“Bobbio ha insegnato che laico non indica il seguace di una specifica idea filosofica, bensì chi è capace di distinguere le sfere delle diverse competenze; distinguere ciò che è oggetto di dimostrazione razionale da ciò che è oggetto di fede, a prescindere dall’adesione o meno ad essa. Laicità: distinguere fra diritto e morale, sentimento e concetto, legge e passione; articolare le proprie idee secondo principi logici non condizionati da alcuna fede né ideologia; mettere in discussione pure le proprie certezze; sceverare l’autentico sentimento dalle incontrollate reazioni emotive, ancor più nefaste dei dogmatismi.

Oggi viviamo in una temperie culturale assai poco laica, funestata dai fondamentalisti religiosi come da quelli aggressivamente atei, entrambi capaci di ragionare solo con le viscere e con slogan orecchiati. La cronaca di ogni giorno ci mostra come si confondano e si pasticcino politica e morale, diritto e sentimentalismo, in un’allegra sgrammaticatura linguistica, concettuale ed etica che mette spesso il soggetto all’accusativo e viceversa, per scambiare i ruoli tra vittime e colpevoli e mettere in galera il derubato anziché il ladro. Il sistema politico regredisce a una barbarie premoderna, cancellando progressivamente secoli di civiltà liberale che aveva elaborato controlli e garanzie per impedire abusi di potere.”.

Non che per Chaplin fosse tutto più semplice.

Per il tonno rosso del mediterraneo è l’ora delle decisioni

Un appello ai ministri Zaia e Prestigiacomo a cura del WWF viene pubblicato in questi giorni sui giornali italiani ed europei.
Il WWF chiede che il nostro governo voti a favore dell’inclusione del Tonno rosso nell’Appendice I della CITES, per salvare una specie prossima al collasso commerciale, anticamera di una possibile estinzione, e per salvare un’attività di pesca tradizionale ed industriale di notevole importanza economica e culturale.

L'appello del WWF

L'appello del WWF

Sono ormai numerose le analisi tecnico-scientifiche che richiedono in maniera chiara e distinta che la gestione del tonno rosso in Mediterraneo deve cambiare drasticamente se si vuole evitare un iniziale collasso commerciale e un declino drammatico della popolazione di tonni entro i prossimi due anni.

Il futuro del Tonno rosso del Mediterraneo dipende da un’importante decisione che il governo italiano dovrà prendere entro lunedì 21 settembre.

Nnell’ambito della riunione del Comitato della CITES dei Paesi della Unione Europea,  l’Italia dovrà infatti votare insieme agli altri Paesi dell’Unione per decidere se appoggiare o respingere l’inclusione del Tonno rosso del Mediterraneo (Thunnus thynnus) nell’Appendice I della CITES (Convenzione Internazionale sul commercio delle specie in pericolo di fauna e flora).

Per salvare lo stock di tonno e le migliaia di persone, che lavorano nel settore della pesca a questa specie, è ora oltremodo necessario interrompere l’insostenibile commercio internazionale della specie, grazie all’inclusione della specie nell’appendice I della CITES,altrimenti le responsabilità di gestione rimarrebbero in mano all’ICCAT.

In tal modo con un’inclusione nell’Appendice II e con la suggerita moratoria della pesca per due anni per i soli stati europei il fallimentare status quo non verrebbe in alcun modo modificato, e questa scelta creerebbe un evidente svantaggio economico per l’Italia: l’esportazione di tonno sarebbe eliminata per due anni solo dagli stati membri, mentre i paesi extraeuropei ne beneficerebbero economicamente.

Solo l’inclusione in Appendice I eviterà questo problema economico. Solo l’inclusione in Appendice I assicurerà un futuro al Tonno rosso del Mediterraneo e ai nostri pescatori.

Il WWF pertanto chie ai Ministri Prestigiacomo e  Zaia di considerare tutto ciò: la gestione sostenibile non fossilizza questa risorsa anzi le da un valore aggiunto la rende inesauribile; solo con l’Appendice I il nostro mercato potrà cominciare a gestire con responsabilità e in maniera sostenibile questa risorsa.

Il tonno rosso del Mediterraneo non deve essere più depauperato dal mercato del sushi giapponese, mentre in Italia si consumano tonni provenienti dall’Oceano Indiano, Atlantico e Pacifico.

*** di tonno rosso avevamo scritto recentemente qui

Capitano o mio capitano

Oggi in Sicilia riaprono le scuole, quanti professor Keating troveranno i nostri ragazzi ?

*** – L’attimo fuggente è un film di Peter Weir (già autore nel 1975 di “Pic-nic at Hanging Rock”), una sceneggiatura originale e una scenografia “poetica” hanno fatto del film un capolavoro.

Il film ha avuto l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale nel 1989 ed il David di Donatello per il miglio film straniero nel 1990.

Ottimo Robin Williams nelle vesti del prof. Keating che non costringe gli alunni a imparare nozioni su nozioni, ma li invita a vivere, a “succhiare il midollo della vita”, rivelando loro la bellezza del mondo.  Senza una pretesa di sudditanza o idolatria Keating mostra a chi lo segue la possibilità di essere liberi. “Carpe diem “diventa così il motto dei nuovi “poeti estinti” che Pitts, Charlie, Mick, Neil, Todd e Knox metteranno in pratica. Anche se la “pratica” del “carpe diem”si rivela maldestra, ciò che rende felici i ragazzi non è il risultato finale, ma l’agire fine a sé stesso, l’azione per l’azione, senza preoccuparsi di sconfitta o vittoria.

Gli insegnamenti di Keating sono anche un monito contro il conformismo imperante. L’alternativa non è una rivolta violenta contro il sistema del liceo Welton, bensì un anti-conformismo “spirituale” che si sviluppa nell’intimo dei “poeti estinti” come forza vitale. Anche dopo il tragico suicidio di Neil, quando il “sistema” colpisce Keating e lo caccia, i ragazzi non abbandonano chi ha mostrato loro la possibilità di essere veramente liberi. Il “climax”“poetico” dell’”Attimo fuggente “è proprio il finale, quando i “poeti estinti” ringraziano Keating per quella lezione che non s’impara sui banchi di scuola: la vita.

Finanza derivata, assolti gli ex amministratori di Castellammare del Golfo

Ne avevamo parlato in questo post , visto che a darne notizia era stato il Procuratore generale della Corte dei Conti in Sicilia Guido Carlino durante la relazione annuale per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2009, ed ora che la vicenda si è conclusa è doveroso riparlarne per dire che la Sezione giurisdizionale della Corte dei conti ha assolto l’ex giunta comunale di Castellamare del Golfo che era stata citata in giudizio dal pubblico ministero Tommaso Brancato.

L’ex sindaco Giuseppe Ancona e gli assessori Sebastiano Cusenza, Pietro Urbano, Giovanni Ciufia e Leonardo Foderà erano stati chiamati in causa dalla Corte dei Conti per aver approvato, il 6 settembre del 2004, un contratto di “finanza derivata” con l’obiettivo di riconvertire un vecchio mutuo ottenendo dalla banca una nuova anticipazione di circa 62 mila euro ma violando, secondo la Procura, l’articolo 119 della Costituzione secondo il quale gli Enti locali possono ricorrere all’indebitamento solo per finanziare spese di investimento.

Ma dice la motivazione della sentenza: “La colpa grave non è stata ravvisata nel caso di oscurità della norma di riferimento, di contrasti giurisprudenziali sulla sua interpretazione, di circolari, direttive che indichino il comportamento da seguire“.

Il pm Tommaso Brancato aveva chiesto l’irrogazione di una sanzione pecuniaria pari a cinque volte l’indennità di carica mensile percepita dagli ex amministratori nel 2004 (3.615 euro il sindaco, 1.626 euro Ciufia e Foderà, 813 euro Cusenza e Urbano).

A segnalare la presunta illegittimità dell’operazione finanziaria alla Corte dei conti era stata, nel febbraio del 2008, la commissione straordinaria nominata dopo lo scioglimento del Consiglio comunale.

Saranno a carico del Comune (e quindi dei cittadini castellammaresi) le spese giudiziarie.