Provincia di Trapani, una vicenda oscura e dall’epilogo inquietante

La vicenda è quella dei residui passivi della Amministrazione della Provincia Regionale di Trapani, di cui si è scritto qui e qui.

Eravamo fermi al punto in cui il responsabile del settore finanziario Giuseppe Fundarò dopo la verifica dei dati contabili, aveva posto la sua firma sulla determina che ridefiniva il quadro dei residui attivi e passivi provenienti dagli esercizi 2007 e precedenti e dalla competenza dell’esercizio 2008.

Si erano accertati residui attivi per 59.663.332 euro e residui passivi per 39.300.482,17 euro, restavano da accertare le responsabilità di quello che per certi versi assumeva tutto l’aspetto di un bilancio parallelo, ad uso e consumo di politici e/o funzionari tutti ancora da accertare.

Tanta ansia di trasparenza da parte del presidente Turano ha fino ad ora (a leggere l’edizione di oggi de La Sicilia) prodotto un solo frutto, le dimissioni di colui che aveva accertato l’esistenza e la consistenza del bilancio parallelo, il dirigente del settore finanziario Giuseppe Fundarò.

Inquietante, assolutamente inquietante.

Dopo la vicenda del «tesoretto»

Dimissioni «pesanti» alla Provincia lascia il dirigente delle Finanze

Si prevede una girandola di nomine all’interno della burocrazia che è stata ridisegnata

Sono dimissioni «pesanti» e che faranno discutere quelle arrivate sul tavolo del presidente della Provincia, l’onorevole Mimmo Turano. Sono quelle che ha rassegnato, per motivi personali, già da venerdì scorso, Giuseppe Fundarò che da alcuni anni è dirigente dei servizi finanziari dell’amministrazione provinciale.
Uno dei più alti in grado della burocrazia provinciale, sopratutto per la delicata poltrona sulla quale è andato a sedere, quella dalla quale vengono mossi i meccanismi della spesa della Provincia regionale.

E negli ultimi tempi questi meccanismi sono stati nell’occhio del ciclone, da quando si è scoperto che gli «avanzi» di amministrazione non erano quelli certificati negli ultimi bilanci, ma erano molti di più. Gli «avanzi» sono i soldi impegnati e non spesi, costituiscono i cosidetti residui, ed erano davvero tanti quelli che erano sfuggiti ai «conti», tant’è che sin dal primo momento, da quando fu fatta questa scoperta, si è parlato di un «tesoretto». In soldoni, 40 milioni di euro. Soldi che se non finivano nei bilanci erano così, come sospesi, posti in un limbo, quasi a costituire un «bilancio parallelo». Una vicenda che non è stata mai chiarita fino in fondo. Liquidata dallo stesso presidente Turano come un errore burocratico. Sotto silenzio l’aspetto delle responsabilità, non è stato spiegato nemmeno se ne sono state rilevate. Sta di fatto che i dirigenti dei diversi servizi hanno dovuto passare ore e ore a fare le ricognizioni per risalire a tutti i residui, a tutti i soldi che erano rimasti non spesi sebbene avevano avuto precise destinazioni. Al momento costituivano come delle «riserve» per ogni settore.

Le dimissioni oggi del dirigente degli uffici finanziari Fundarò (che è assessore comunale a Castellammare) sebbene non spiegate (ma nemmeno ufficializzate fuori da Palazzo Riccio di Morana) seguono quasi la sorte di quegli «avanzi». Anche le dimissioni sono state poste in una sorta di «limbo» dove non è agevole accedere per capire cosa succede. Sono da mettere in relazione al «tesoretto»? O dopo il riordino della burocrazia provinciale adesso è il momento del riordino delle figure dirigenziali? Adesso ci sarà sicuramente una girandola nella riassegnazione delle dirigenze, Turano potrebbe approfittarne per collocare suoi «uomini» e rafforzarsi, nonostane le «bizze» della sua maggioranza.

da “La Sicilia

Salemi: a dire basta ora è Vittorio Sgarbi

Una nota d’agenzia (Adnkronos) ed un’intervista, pubblicata dalla edizione Palermo de “la Repubblica” di oggi 10 ottobre, per dire che: “Il sindaco di Salemi (Trapani), Vittorio Sgarbi, stamane ha revocato l’incarico di assessore a Oliviero Toscani.
Il fotografo, che aveva la delega alla Creativita’, alla Comunicazione e ai Diritti umani, nonostante avesse piu’ volte annunciato alla stampa l’intenzione di dimettersi, non ha mai formalizzato questo intendimento, e cioe’ non ha mai presentato al Comune la lettera di rinuncia alla carica assessoriale.

Toscani è ingeneroso, le sue invettive sono false e senza prove. A questo punto lo caccio io.

Ho deciso di revocargli l’incarico perche’ e’ venuto meno il rapporto fiduciario. Ovviamente l’attivita’ dell’assessorato alla Creativita’ continuera’ con nuovi stimoli e nuove risorse per dimostrare che in Sicilia e’ possibile lavorare e non vi e’ la condizione di dover scappare.“.

Il sostituto di Toscani sara’ nominato con molta probabilita’ gia’ lunedi’ prossimo.

E nell’intervista Sgarbi precisa inoltre, ancora una volta, il suo rapporto con Pino Giammarinaro con una serie di affermazioni abbastanza secche: “E’ stato Giammarinaro a volermi come sindaco di Salemi. Mi ha chiamato lui e siamo qui grazie a qiesta unione. Ma poi io mi sono messo a fare il sindaco e adesso decido solo io. Lui controllerebbe tutto ? A stento è riuscito a ottenere una miseria, tremila euro, per un torneo di volley. Idem la sua richiesta per un gruppo musicale, a costo zero.“.

Ed ancora: “Riguardo a Giammarinaro che posso dire ? Voleva che in giunta ci fossero uomini suoi, voleva nominare il vice-sindaco, è vero. E tanti altri. Ma io non ho voluto. Alla fine i personaggi che possiamo ricondurre a lui sono gli assessori Angelo Calistro e Caterina Bivona.“.

Giammarinaro è privo di capacità politica, o meglio, di capacità di condizionamento. Se Toscani ha le prove di qualcosa le tiri fuori.“.

Ed infine la stoccata finale a Oliviero Toscani (o a Pino Giamamrinaro ?): “[Oliviero Toscani]non vuole fare l’assessore alla Creatività perchè crede che tutto sia controllato da Giammarinaro ? E’ come se dicessi che io non posso fare il sindaco di Salemi perchè c’è Matteo Messina Denaro.“.

Oliviero Toscani: “Io a Giammarinaro non devo nulla”

Oliviero Toscani è’ tornato ieri sull’argomento delle sue dimissioni da assessore alla creatività del Comune di Salemi con una intervista ad Emanuele Lauria, pubblicata dalla edizione Palermo de “La Repubblica”

“L’ormai ex assessore alla Creatività del Comune Di Salemi spiega il suo addio: ‘Laggiù c’è una colla in cui restano invischiate le iniziative importanti. Mi hanno visto Come un disturbatore, c’è una vecchia mentalità'”

Il fotografo attacca il ras dc Giammarinaro: ‘Comanda lui, Sgarbi è un ingenuo'”

“Non sono riuscito a realizzare il progetto delle case a un euro. Tutti hanno desistito di fronte ai problemi posti dai tecnici. In realtà sono interessi privati che condizionano l’attività. Basta atterrare a Punta Raisi per sentir discutere di finanziamenti, aiuti pubblici fondi europei. La Sicilia soffre di rassegnazione, di mancanza di energia e coraggio”

Intervista al fotografo dopo l’addio alla giunta di Salemi

Toscani: “Io, bloccato dagli speculatori”

Emanuele Lauria

«Dopo un anno in Sicilia mi è venuta voglia di votare per la Lega». Caustico, tagliente e provocatorio come le sue campagne pubblicitarie: Oliviero Toscani non fa sconti. E, chiamato in causa da Sgarbi, torna sui motivi della decisione – annunciata a Repubblica – di lasciare la giunta di Salemi e rinunciare alla scommessa incarnata da un assessorato alla Creatività. Rivelando come dietro l´addio ci sia lo stop alla vendita delle case a un euro. Operazione affogata in un più vasto piano di dismissione degli immobili di cui lo stesso Toscani ha chiesto il ritiro: «Hanno prevalso interessi speculativi». Il fotografo mette nel mirino Sgarbi («Parla tanto ma ha le mani legate») e un paese «dove gli uomini di Giammarinaro controllano tutto».

Toscani, lei si è tirato indietro e Sgarbi l’ha accusata di aver accettato l’idea che tutto qui è uguale, tutto è mafia.
«Io sono un libero professionista, Vittorio cerca di fare il politico. Io voglio concludere le cose che porto avanti. Ho capito che c´è una colla, laggiù, in cui restano invischiate le iniziative più importanti. Non è che nel resto d´Italia sia molto diverso, ahimè».

Ha detto che la creatività è l´opposto della sicilianità, suscitando aspre polemiche. E premi Nobel come Pirandello o Quasimodo dove li mettiamo?
«Protagonisti del secolo scorso. Oggi la Sicilia cosa produce? Cosa dice la gente nel mondo di quest´Isola? Siamo seri: è un problema di mentalità. Basta atterrare a Punta Raisi per sentire discutere di finanziamenti, aiuti pubblici, fondi europei. Di assistenzialismo, in una parola. Sbaglio o già Sciascia accennava al male della sicilitudine? Chi vuol bene a questa terra parla come me, gli altri fanno facili moralismi».

Sicilia irredimibile, per dirla ancora con Sciascia.
«Aveva ragione lui. A Salemi sono stato visto come un disturbatore perché, ad esempio, mi sono opposto a un parcheggio schifoso in piazza Alicia, l´unica cosa bella che ha il paese. “Non si posteggia perché c´è Toscani”, hanno detto subito i salemitani. Il proprietario del bar è venuto da me a lamentarsi, invece di ringraziarmi perché la piazza ha acquisito valore e ora può mettere i tavolini fuori. Ripeto: è una questione di mentalità».

Ma quali progetti non è riuscito a realizzare?
«Uno su tutti, le case a un euro. Ci lavoravamo da un anno, avevamo fatto venire a Salemi notai e avvocati di grido. Tutti alla fine hanno desistito, davanti ai tremila problemi posti dai tecnici. In realtà ci sono interessi privati che condizionano il Comune. Tutti lo sanno. Come tutti sanno che a Salemi c´è un capo supremo a determinare l´attività amministrativa».

Parla dell´ex deputato dc Giammarinaro, sponsor dell´elezione di Sgarbi?
«È un problema di Vittorio, non mio. Io a Giammarinaro non devo nulla, l´ho detto anche in piazza. Ieri mi ha telefonato chiedendomi di non andare via, ho risposto che farò quello che devo fare. Sgarbi parla ma ha le mani legate. Giammarinaro gli ha indicato un paio di assessori, i suoi uomini controllano tutto. Vittorio è un uomo incredibile, è generoso e buono. Ma ingenuo. Deve crescere».

Il ciclone Sgarbi a Salemi, un anno dopo. Solo immagine?
«Macché. Abbiamo realizzato tanti progetti, dalla lotta al randagismo alla promozione del vino. Per una manifestazione come “Benedivino”, che ha avuto risalto nazionale, sono dovuto andare a invocare un contributo dal presidente della Provincia Turano come fosse un favore. Mia moglie non ci credeva: “Ma devi arrivare a questo?”, mi ha chiesto. Tra parentesi: gli artisti di “Benedivino” ancora attendono quanto promesso. Con le case a un euro, l´iniziativa cui tenevo di più, volevo ricostruire il paese. L´impressione è che abbiano prevalso tentazioni speculative. Sì, ho chiesto di fermare tutto».

Che futuro ha l´amministrazione di Salemi?
«Credo che Sgarbi attenda un posto più importante, poi lascerà. A me interessava il progetto Salemi. L´ho portato avanti con ragazzi straordinari, che hanno dovuto confrontarsi con indifferenza e scarsa riconoscenza. Ecco, nei giovani siciliani io credo molto».

Il male peggiore della Sicilia: la politica, la cattiva amministrazione, la mafia?
«Io direi la mala abitudine, il malcostume, il fatalismo, la rassegnazione. La mancanza di energia e di coraggio: di creatività, insomma. Se dovessi descrivere l´Isola con un´immagine delle mie campagne, sceglierei quella della modella anoressica».

da “La Republica” del 09/10/2009

Vittori Sgarbi vs. Luigi Crimi

In precedenza l’ex (pessimo) sindaco di Salemi Luigi Crimi avrebbe chiesto al Ministro dell’Interno Maroni di “decretare la sua [di Sgarbi] decadenza da sindaco di Salemi”, ora, un po per distogliere l’attenzione dalle preannunciate dimissioni dell’uomo di punta della sua giunta (Oliviero Toscani), e un po per poter dar sfogo alla sua vena di polemista Vittorio Sgarbi risponde:

Dal suo condominio Crimi mi manda a dire e mi spiega quello che non ha mai capito. Avendo contribuito a stuprare la sua città, anche con lo scempio delle pale eoliche su cui non ha mai mostrato alcuna contrarietà – e che sono alla base delle minacce che io ho ricevuto dopo avere denunciato gli interessi mafiosi che le avevano favorite – mi suggerisce di rinunciare ad una scorta spiegandomi che la gente di Salemi non è violenta. Cosa che io so. Come so che Matteo Messina Denaro e i mafiosi come lui non stanno lontano da qui, e si preoccupano di chi ha una voce che si fa sentire e non un pigolìo come quello di Crimi, nel suo cortile

So che rispondendo ancora a questo Crimi ridò vita a un fantasma, fascista non sopravvissuto, al quale nessun Popolo della Libertà darà più il minimo spazio, non per indifferenza o per diversa valutazione politica, ma perché non prenderà più un voto neanche dai fascisti come lui

Con la spudoratezza di chi non è in grado di capire se non l’inerzia e il servilismo di quelli che ritiene dipendenti, Crimi non avverte la trasformazione radicale di Salemi nella percezione che oggi ne ha il mondo, come testimonia tutta la stampa internazionale che ha descritto cosa è accaduto da quando io sono sindaco, ignorando persino il nome di Salemi prima di quel momento, quando sindaco era Crimi

E non capisce, questo Crimi, che proprio i miei rapporti con il Presidente del Consiglio, costretto a cacciarmi per la petulanza di quel ministro Urbani oggi sparito – come è sparito Crimi – e i miei rapporti con Letizia Moratti, il cui consenso cala di giorno in giorno e che non sarà più ricandidata, sono la prova di quella indipendenza che mi rende libero da ogni partito e pronto ad affermare la mia visione con alleanze mutevoli.

Ed è quello che è accaduto con Giammarinaro, il quale ha avuto l’intelligenza di chiamarmi a Salemi, ma non condiziona in alcun modo la mia azione. Tanto che si trova esattamente nelle stesse condizioni di Urbani e della Moratti. Con la stessa differenza che, se volesse sfiduciarmi, sarebbe un danno più per lui che per me, oltre che un ritorno della città al buio nel quale l’ha tenuta, con gli altri, questo Crimi.

Dopo avere evocato il Ministro della Difesa – che lo lascerà naufragare – ora Crimi invoca il Ministro dell’Interno che dovrebbe – non si sa perché – su sua sollecitazione, decretare la mia decadenza da sindaco.

Ebbene, raccogliendo il suo invito, ho già chiamato il Ministro Maroni e l’ho invitato a Salemi, dove è già venuto – ma Crimi, che dorme, non lo sa – il Sottosegretario all’Interno con delega agli Enti Locali Michelino Davico, esponente della Lega, testimone delle attività di Salemi ben note e riconosciute dallo stesso Ministro, e il Sottosegretario all’Interno, con la delega alla Pubblica Sicurezza, Alfredo Mantovano.

Trovo grottesco, oltre che falso, il riferimento di Crimi a un «inquinamento istituzionale», di cui forse parla per pregressa esperienza personale.
Con ciò mi suggerisce di andare a verificare le delibere della sua amministrazione (si fa per dire) per rendermi conto di come funzionasse la macchina amministrativa al suo tempo, pensando per esempio ai continui abbattimenti e distruzioni di case nel centro storico.

D’altra parte, della sostanziale incapacità di Crimi, è prova il fatto che il suo mandato non è scaduto naturalmente, ma in seguito ad una sfiducia del Consiglio Comunale, votata peraltro anche da esponenti del suo stesso partito.

Ridicole, ancora, le sue osservazioni riguardo, per esempio, ai «costi eccessivi delle bollette per l’elettricità consumate nei locali del castello», evidentemente derivati dall’utilizzo del castello per l’interesse dei cittadini (rassegne cinematografiche, presentazioni di libri, conferenze).

Le insinuazioni sui libri della casa editrice Bompiani tentano di coprire la difesa degli interessi della consorte di Crimi, con la differenza che mia sorella lavora con tenacia e ostinazione, mentre sua moglie con ostinazione e tenacia non ha fatto mai nulla.

Non è difficile invitare autori Bompiani che sono i più notevoli fra gli italiani e stranieri, in un catalogo che va da Sciascia a Eco, da Merlo a Gnoli, personalità rispettate e ammirate. Ma che Crimi, dormendo, non conosce, non avendo probabilmente mai sfiorato un libro nella sua vita.

Su un solo punto concordo con Crimi: sulla inopportunità di querelarlo. Per difetto di esistenza

Nel frattempo non rinuncia a rivendicare la paternità dell’espressione usata, qualche sera fa in diretta televisiva, da Silvio Berlusconi nei confronti di Rosy Bindi, “Ravviso che lei è sempre più bella che intelligente“, pronunciata dallo stesso Sgarbi nel lontano 1993 in un confronto con Mino Martinazzoli.

Rosy Bindi nell’occasione ha risposto per le rime al presidente del consiglio, “Sono una donna che non è a sua disposizione e ritengo molto gravi le sue affermazioni”, non sappiamo come rispose allora Martinazzoli a Vittorio Sgarbi.

Consiglio Comunale il 09 ottobre 2009 a Castellammare del Golfo

Il Consiglio Comunale di Castellammare del Golfo è convocato per il giorno 09 del mese di ottobre 2009 alle ore 18,30 e in prosecuzione il 12 e 13 ottobre, stessa ora presso i locali del Palazzo Municipale, Aula Consiliare, in seduta ordinaria, per la trattazione dei seguenti punti all´O.d.G.:
1.       Nomina scrutinatori e lettura ed approvazione dei verbali delle sedute precedenti;
2.      Comunicazioni del Presidente;
3.      Interrogazione dei consiglieri Portuesi e Galante, prot. n. 0028640 del 31/08/09 avente per oggetto: “centro diurno anziani Villa Olivia”;
4.      Interrogazione dei consiglieri Portuesi e Galante, prot. n. 0030787 del 17/09/09 avente per oggetto: “eventi -spazio giovani in musica-“;
5.      Interrogazione dei consiglieri Portuesi e Galante, prot. n. 0030789 del 17/09/09 avente per oggetto: “terreno appartenente al demanio comunale”;
6.      Interrogazione del consigliere Paradiso prot. n. 0030852 del 18/09/09 avente per oggetto “condotta fognaria c/da Bocca della Carrubba”;
7.      Interrogazione del consigliere Paradiso prot. n. 0030853 del 18/09/09 avente per oggetto “strisce pedonali”;
8.      Interpellanza del consigliere Di Gregorio prot. n. 0029058 del 03/09/09 avente per oggetto “relazione annuale sulla attività svolta dall’Amm.ne C.le”;
9.      Interpellanza dei consiglieri Motisi e Bonventre prot. n. 0029084 del 03/09/09 avente per oggetto “prelevamenti dal fondo di riserva”;
10.  Interpellanza dei consiglieri Motisi e Bonventre prot. n. 0029085 del 03/09/09 avente per oggetto “trasparenza atti amministrativi”;
11.  Interpellanza del consigliere Bonventre prot. n. 0029086 del 03/09/09 avente per oggetto “affidamento incarico P.R.G.”;
12.  Interpellanza del consigliere Bonventre prot. n. 0029088 del 03/09/09 avente per oggetto “smaltimento rifiuti ingombranti”;
13.  Interpellanza del consigliere Bonventre prot. n. 0029089 del 03/09/09 avente per oggetto “servizio salvataggio spiaggie anno 2009”;
14.  Interpellanza consigliere Paradiso prot. n. 0029243 del 04/09/09 avente per oggetto “solennità civile e religiosa”;
15.  Interpellanza del consigliere Bonventre prot. n. 0029662 del 09/09/09 avente per oggetto “servizi agli anziani allocati presso la villa Olivia”;
16.  Interpellanza dei consiglieri Motisi e Bonventre prot. n. 0029666 del 09/09/09 avente per oggetto “verifica statica plessi scolastici”;
17.  Interpellanza del consigliere Bonventre prot. n. 0030222 del 14/09/09 avente per oggetto “commissione edilizia comunale”;
18.  Interpellanza dei consiglieri Portuesi e Galante prot. n. 0030783 del 17/09/09 avente per oggetto “ordinanza di Giunta riguardante le esibizioni musicali presso pubblici esercizi”;
19.  Interpellanza dei consiglieri Portuesi e Galante prot. n. 0030784 del 17/09/09 avente per oggetto “centro polivalente Balata di Baida”;
20.  Interpellanza del consigliere Motisi prot. n. 0030843 del 17/09/09 avente per oggetto “provvedimenti risolutivi per la gestione idrica”;
21.  Interpellanza del consigliere Motisi prot. n. 0030844 del 17/09/09 avente per oggetto “mancata attività di espurgo delle fosse settiche di privati”;
22.  Interpellanza del consigliere Paradiso prot. n. 0030854 del 17/09/09 avente per oggetto “autorizzazioni alla sosta zone blu c.so Mattarella”;
23.  Interpellanza del consigliere Paradiso prot. n. 0031768 del 25/09/09 avente per oggetto “pulizia caditoie tombini”;
24.  Mozione del consigliere Bonventre prot. n. 0029660 del 09/09/09 avente per oggetto “aggiornamento albo dei professionisti di fiducia”;
25.  Mozione del consigliere Bonventre prot. n. 0029665 del 09/09/09 avente per oggetto “conferenza di servizi piano traffico”;
26.  Mozione del consigliere Bonventre prot. n. 0029668 del 09/09/09 avente per oggetto “ufficio tecnico – rapporti con l’utenza”;
27.  Mozione dei consiglieri Portuesi e Galante prot. n. 0030795 del 17/09/09 avente per oggetto “salvaguardia patrimonio artistico”;
28.  Chiusura della palestra “Pitrè” e mancato svolgimento delle attività didattiche (richiesta punto  dai consiglieri Motisi, Bonventre, Norfo e Di Gregorio – prot. n. 0031548 del 22/09/09);
29.  Problematiche ufficio collocamento di C/Mare Golfo (richiesta punto dal consigliere Norfo – prot. n. 0031934 del 28/09/09);
30.  Modifica al regolamento delle Commissioni Permanente Consiliari;
31.  Giuramento Difensore Civico;

Il Consiglio Comunale di Castellammare del Golfo è convocato per il giorno 09 del mese di ottobre 2009 alle ore 18,30 e in prosecuzione il 12 e 13 ottobre, stessa ora presso i locali del Palazzo Municipale, Aula Consiliare, in seduta ordinaria, per la trattazione dei seguenti punti all´O.d.G.:

1.       Nomina scrutinatori e lettura ed approvazione dei verbali delle sedute precedenti;

2.      Comunicazioni del Presidente;

3.      Interrogazione dei consiglieri Portuesi e Galante, prot. n. 0028640 del 31/08/09 avente per oggetto: “centro diurno anziani Villa Olivia”;

4.      Interrogazione dei consiglieri Portuesi e Galante, prot. n. 0030787 del 17/09/09 avente per oggetto: “eventi -spazio giovani in musica-“;

5.      Interrogazione dei consiglieri Portuesi e Galante, prot. n. 0030789 del 17/09/09 avente per oggetto: “terreno appartenente al demanio comunale”;

6.      Interrogazione del consigliere Paradiso prot. n. 0030852 del 18/09/09 avente per oggetto “condotta fognaria c/da Bocca della Carrubba”;

7.      Interrogazione del consigliere Paradiso prot. n. 0030853 del 18/09/09 avente per oggetto “strisce pedonali”;

8.      Interpellanza del consigliere Di Gregorio prot. n. 0029058 del 03/09/09 avente per oggetto “relazione annuale sulla attività svolta dall’Amm.ne C.le”;

9.      Interpellanza dei consiglieri Motisi e Bonventre prot. n. 0029084 del 03/09/09 avente per oggetto “prelevamenti dal fondo di riserva”;

10.  Interpellanza dei consiglieri Motisi e Bonventre prot. n. 0029085 del 03/09/09 avente per oggetto “trasparenza atti amministrativi”;

11.  Interpellanza del consigliere Bonventre prot. n. 0029086 del 03/09/09 avente per oggetto “affidamento incarico P.R.G.”;

12.  Interpellanza del consigliere Bonventre prot. n. 0029088 del 03/09/09 avente per oggetto “smaltimento rifiuti ingombranti”;

13.  Interpellanza del consigliere Bonventre prot. n. 0029089 del 03/09/09 avente per oggetto “servizio salvataggio spiaggie anno 2009”;

14.  Interpellanza consigliere Paradiso prot. n. 0029243 del 04/09/09 avente per oggetto “solennità civile e religiosa”;

15.  Interpellanza del consigliere Bonventre prot. n. 0029662 del 09/09/09 avente per oggetto “servizi agli anziani allocati presso la villa Olivia”;

16.  Interpellanza dei consiglieri Motisi e Bonventre prot. n. 0029666 del 09/09/09 avente per oggetto “verifica statica plessi scolastici”;

17.  Interpellanza del consigliere Bonventre prot. n. 0030222 del 14/09/09 avente per oggetto “commissione edilizia comunale”;

18.  Interpellanza dei consiglieri Portuesi e Galante prot. n. 0030783 del 17/09/09 avente per oggetto “ordinanza di Giunta riguardante le esibizioni musicali presso pubblici esercizi”;

19.  Interpellanza dei consiglieri Portuesi e Galante prot. n. 0030784 del 17/09/09 avente per oggetto “centro polivalente Balata di Baida”;

20.  Interpellanza del consigliere Motisi prot. n. 0030843 del 17/09/09 avente per oggetto “provvedimenti risolutivi per la gestione idrica”;

21.  Interpellanza del consigliere Motisi prot. n. 0030844 del 17/09/09 avente per oggetto “mancata attività di espurgo delle fosse settiche di privati”;

22.  Interpellanza del consigliere Paradiso prot. n. 0030854 del 17/09/09 avente per oggetto “autorizzazioni alla sosta zone blu c.so Mattarella”;

23.  Interpellanza del consigliere Paradiso prot. n. 0031768 del 25/09/09 avente per oggetto “pulizia caditoie tombini”;

24.  Mozione del consigliere Bonventre prot. n. 0029660 del 09/09/09 avente per oggetto “aggiornamento albo dei professionisti di fiducia”;

25.  Mozione del consigliere Bonventre prot. n. 0029665 del 09/09/09 avente per oggetto “conferenza di servizi piano traffico”;

26.  Mozione del consigliere Bonventre prot. n. 0029668 del 09/09/09 avente per oggetto “ufficio tecnico – rapporti con l’utenza”;

27.  Mozione dei consiglieri Portuesi e Galante prot. n. 0030795 del 17/09/09 avente per oggetto “salvaguardia patrimonio artistico”;

28.  Chiusura della palestra “Pitrè” e mancato svolgimento delle attività didattiche (richiesta punto  dai consiglieri Motisi, Bonventre, Norfo e Di Gregorio – prot. n. 0031548 del 22/09/09);

29.  Problematiche ufficio collocamento di C/Mare Golfo (richiesta punto dal consigliere Norfo – prot. n. 0031934 del 28/09/09);

30.  Modifica al regolamento delle Commissioni Permanente Consiliari;

31.  Giuramento Difensore Civico;

Castellammare del Golfo PLAS 2009 i gruppi musicali (1)

Gli ‘nkantu D’Aziz sono uno dei due gruppi musicali che chiuderanno con il concerto “Music on stage” la prima serata del PLAS l’11 Settembre prossimo a Castellammare del Golfo intorno alle 22,00 dal palco allestito nella parte bassa del Corso Giuseppe Garibaldi.

Il nome della band è l’unione dei due termini “nkantu” ed “Aziz”, da intendere sia nel senso di “incanto” che “canto” della “splendida” o “Aziz”, antico nome arabo di Palermo.

La band nasce nel 2001, da un idea di Totò Grilletto, trentenne musicista palermitano.

Del gruppo fanno parte Totò Grilletto, (voce e chitarra), Marco Bracci (basso), Paolo De Leonibus (fisarmonica), Lele Trimarchi (batteria), Fabio Cammarata (seconda voce e chitarra), Benedetto Basile (flauto traverso), Salvo Spera (clarinetto).

Energia, passione vitalità ed impegno sono gli ingredienti essenziali delle musiche di questo gruppo musicale che spazia tra blues, jazz, samba, etnica, swing, popolare e folk.

Gli ‘Nkantu d’Aziz raccontano passioni e tragedie che si consumano sotto lo splendore del sole siciliano.

Il vino

Tarantula – Live