Riprendono i lavori del porto: toccarsi please !

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Nico Torrisi, ha annunciato oggi che non ci sono più ostacoli burocratici per la ripresa dei cantieri per entrambi i lotti di lavori dell’area portuale.

Il primo lotto sospeso per il sequestro dei lavori per l’utilizzo di cemento depotenziato sarà eseguito dalla medesima ditta che aveva eseguito le precedenti opere la CO.VE.CO. quella coinvolta nella recente indagine sul MO.SE.
Resta da realizzare ancora un trenta per cento circa del totale dei lavori preventivati per un ammontare di sette milioni di euro circa.

L’ulteriore prosieguo dei lavori, il cosiddetto secondo lotto, era stato aggiudicato in un primo tempo ad un’ATI (Associazione temporanea di Imprese) costituita da COMES TIGULLIO di Chiavari (Ge), CA.TI.FRA srl di Barcellona Pozzo di Gotto (Me), SEICON srl di Castellammare del Golfo (TP) e CO.GE.TA. srl di Trapani, quest’ultima oggetto di sequestro perchè nella disponibilità di Vito Tarantolo e tramite lui (è la convinzione degli inquirenti) in quelle di Matteo Messina Denaro.

Pertanto dopo la rinuncia dell’ATI aggiudicataria i lavori sono stati aggiudicati alla ditta che seguiva in graduatoria. In questo caso i lavori sono pari a circa quindici milioni e mezzo di euro.

Alla conferenza era presente l’onorevole MImmo Turano.

toccarsi

 

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Umberto Eco da “Il nome della rosa” a “Il nome della via” ci perde

Ma Furio Colombo “mancu cugghiunia” !

Circola da un pò una “bufala” mediatica relativamente a Castellammare del Golfo, alle sue amministrazioni (tutte accomunate in un sol fascio, si può proprio dire in questa circostanza), e di conseguenza ai suoi abitanti, come se questi ultimi di disgrazie già non ne avessero abbastanza tra mafiosi, piromani, e inquinatori di ogni tipo.

Umberto_Eco_01E’ stato lo scrittore di fama internazionale Umberto Eco, per primo, a dare rilievo nazionale alla “bufala” riproponendola nella sua rubrica “La bustina di Minerva”, che Eco cura da anni sul noto settimanale “L’Espresso“, nel numero in edicola venerdì 11 luglio:

Scrive Umberto Eco:

Il fatto che più colpisce è che a Castellammare del Golfo (Trapani) è stata intitolata una via a Telesio Interlandi (tra l’altro, neppure nato da quelle parti). Telesio Interlandi non era uno scienziato altrimenti rispettabile come Pende o un giurista rispettato anche nell’Italia post-bellica come Azzariti, ma uno sporco mascalzone che ha dedicato la vita intera a seminare odio razzista e antisemita con la rivista “La difesa della razza”. Chi sfoglia le annate di questa rivista, o ne legge l’antologia raccolta da Valentina Pisanty (Bompiani), si rende conto che solo un  personaggio in completa e servile malafede poteva pubblicare le menzogne e le assurdità tipiche di quella pubblicazione. Dimenticavo, sempre in quegli anni, Interlandi aveva pubblicato un “Contra judaeos” e anche chi non sa il latino può intuire quale fosse la sua missione”.

colomboPochi giorni dopo, il diciotto, il noto giornalista e già parlamentare Furio Colombo nel corso della trasmissione televisiva di RAI3Linea Notte” ha riproposto nuovamente la “bufala“.

Ma perchè il fatto che a Castellammare del Golfo esista una via dedicata al razzista ed antisemita Telesio Interlandi non è una notizia ed è invece una “bufala” ?

Semplicemente perchè a Castellammare del Golfo non esiste ne mai ci si è sognati di far esistere una via “Telesio Interlandi” ma solo una via “Interlandi” la cui denominazione come tale, senza dubbio alcuno, è precedente alla data di morte dello “sporco mascalzone” Telesio, il quale lasciò questa terra solo il 15 gennaio 1965.
Ora come è noto in Italia non è possibile dedicare vie o piazze a personaggi viventi, anzi sino a qualche decennio fa non era possibile dedicare vie o piazze prima che fossero trascorsi dieci anni dalla morte, ne Castellammare del Golfo è stata mai amministrata da fanatici di destra tali da sfidare la legge pur di intestare una via, ad un razzista.

Tralasciando ogni altra considerazione (cosa che si potrebbe pur fare, ma che non si ha nessuna intenzione di fare qui ed ora) sui possibili perchè questa via abbia tale denominazione, e in onore di chi, resta il fatto che non dico io (relativamente giovane) ma, genitori e nonni viventi di quelli della mia età possono confermare che tale via l’hanno conosciuta sempre e soltanto come via “Interlandi”.

Ed allora, alla Hillary Clinton ci sentiamo scherzosamente di affermare “Shame on you Umberto Eco !” ed anche “Shame on you Furio Colombo !“.

Ma non c’è nessun altro qui tra i locali che si deve vergognare ?

 

I rituali stanchi della sinistra italiana  

lucaperetti

Il Teatro Vittoria è un bel teatro nel bel quartiere ex popolare Testaccio. In una Roma afosa e poco affollata si incontrano le varie, molteplici, non sempre concilianti e conciliate, anime de L’Altra Europa con Tsipras. Il teatro è pieno, sotto e sopra. La platea, età media piuttosto sopra i 50, qualche sparuto giovane. Sul palco lo stesso. Ogni 3 minuti scatta un applauso, tipo quelle serie tv con le risate automatiche. Basta alzare un attimo la voce, o dire una parola chiave, Gramsci, Berlinguer, Spinelli (Altiero), Borsellino, di cui ricorre oggi l’anniversario della morte e che è ormai stabilmente entrato nel pantheon della sinistra (Che poi sarebbe anche l’anniversario del bombardamento su San Lorenzo, ma almeno quando sono lì nessuno ne parla). Quando entro, con qualche minuto di ritardo, c’è uno che legge, interrotto appunto da continui applausi, e con tono estremamente monocorde, un messaggio dello stesso Tsipras…

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