Ragazze prima lo lasciate meglio è uno che scrive sui muri: “frullino sei il mio battito d’ali”

parola del mitico Vincenzo De Luca sindaco di Salerno riconfermato al primo turno delle scorse amministrative con il 74,42% e 66.761 preferenze per il centro-sinistra, laddove la diretta concorrente si è fermata al 17,51% con 15.715 preferenze.
Un Sindaco verace e senza sfumature dalle immense simpatie e in grado di suscitare in modo consapevole grandi antipatie, ma uno che Salerno (città del Sud in zona di camorra) con il suo realismo e la sua determinazione l’ha cambiata davvero.

Tra “imbecilli”,”animali”,”bestie”,”cafoni”,”galera”,”ciao fiorellino”,”viaggi premi in Iran”,”fustigazione”,”partito degli affari”,”farabutti”,”oltraggi alla biologia”,”sterminatori di congiuntivi”,”gigino la polpetta”,”grandissimo stressato Travaglio”,”tu dici palle”,”michelino”,”come è difficile la coerenza”,”i giornalisti pipi”,”inciviltà politivo-democratica”,Beppe Grillo saltimbanco”,”Padre Zanotelli e le tecnologie”.

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Simmu curte e nire ?

Nell’apoteosi finale del film “FFSS Cioè… che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene”, Lucia, una ragazza napoletana, corona il sogno di diventare una star della musica, ed è a Sanremo che canta “Nuie simmo d’o Sud”.
Nel film figurano Renzo Arbore, Pietra Montecorvino, Massimo Troisi, Roberto Benigni, Luciano De Crescenzo, Isabella Biagini.

L’ ‘o pata pata ‘e l’acqua di Enzo Rivellini al Parlamento europeo

“Ma come parla questo ?” si saranno chiesti i traduttori e le traduttrici del parlamento europeo quando si sono trovati a dover tradurre frasi del tipo “‘o pata pata ‘e l’acqua“, (che per i non napoletani sta per “una tempesta d’acqua“), durante l‘intervento del deputato europeo del Pdl Enzo Rivellini (già An) che, in occasione della seduta convocata per la rielezione alla guida della commissione europea di Jose Manuel Durao Barroso ha tenuto il suo intervento in napoletano, cosa che peraltro aveva già preannunciato alle vigilia, per porre all’ordine del giorno della politica europea i problemi del Mezzogiorno, suscitando l’attenzione mediatica della opinione pubblica europea.

L’intervento di Rivellini ha gettato nello sconforto i traduttori, incapaci di seguire la «performance» dell’eurodeputato del centrodestra.

Il politico ha continuato imperterrito nonostante i colleghi protestassero per il silenzio dei traduttori.

Hai visto mai che ha esordito in Europa il fantomatico Partito del Sud ?

*** PS – A conferma che aveva ragione Bossi nel sostenere che dietro gli attacchi a Berlusconi c’era la mafia: “Dati di ascolto –
Porta a porta con Berlusconi battuto da L’Onore e il Rispetto – Vespa ha avuto un ascolto del 13,47%, mentre la fiction di Canale 5 ha fatto oltre il 22%. da Corriere.it

Le Orestiadi 2009 per la società multietnica

E’ stato presentato nei giorni scorsi nella Chiesa dell’Incoronazione di Palermo il programma della XXVIII Edizione delle Orestiadi di Gibellina.

Alla conferenza stampa erano presenti il presidente della fondazione Ludovico Corrao e il direttore artistico della manifestazione Michele La Tona.

Il tema di quest’anno sarà il “Sud” sintesi di una zona geografica, ma anche simbolo di esistenza piene di contraddizioni, tensioni, emozioni e ricche problematiche esistenziali, il Sud che parla e combatte attraverso il teatro.

Testi ed autori che insistono nel loro percorso teatrale lungo i sentieri dell‘approfondimento, dell’analisi, della riflessione, un teatro che affonda le proprie radici nei nuovi linguaggi che appartengono al mondo, ad una umanità che vive nelle diverse latitudini del globo.

Sarà un teatro che affronta, il tema della tradizione islamica del velo che forti scontri causa in Europa, e che intende perseguire la via del dialogo interculturale e interreligioso sui temi dell’immigrazione, dell’integrazione, della donna e delle nuove generazioni.

Emma Dante, Saverio La Ruina, Vincenzo Pirrotta, Letizia Quintavalla, Giovanni Carroni, Salvatore Rizzo, Franco Scaldati ci parleranno di drammi e tragedie della famiglia, della donna, dell’uomo.

Il denominatore comune, dell’operazione è un Sud che parla, combatte e si confronta attraverso il teatro, ma anche il Sud che mostra il volto di chi ha il coraggio di confrontarsi con un sistema talvolta fatto di abusi, di sopraffazioni, di brutture, di violenza.

La stagione inizia il 13 Luglio con Anteprima delle Orestiadi, «Tribute to…», concerto della Nuova Banda Musicale «Maestro Gabriele Asaro» di Paceco in Piazza 15 Gennaio alle 21,30

Gli spettacoli proseguono al Baglio Di Stefano.

Il 14 luglio con «L’albero del riccio, Antonio Gramsci dal bambino all’adulto», di e con Giovanni Carroni, una produzione Bocheteatro di Nuoro.

Il 16 e 17 Luglio invece va in scena «Terra Matta», dall’autobiografia di Vincenzo Rabito pubblicata da Giulio Einaudi con adattamento, impianto scenico e regia di Vincenzo Pirrotta.

Il 18 e il 19 è in programma «Hijab o del Confine» per la regia e drammaturgia di Letizia Quintavalla, produzione Fondazione Aida Teatro Stabile di Innovazione di Verona, progetto ReconcArt tra Grecia, Bulgaria, Italia».

«Dissonorata, un delitto d’onore in Calabria» è il lavoro di Saverio La Ruina porta in scena il 22 luglio; musiche originali composte ed eseguite dal vivo da Gianfranco De Franco, la produzione Scena Verticale.

Il 25 luglio «Le mille bolle blu di Salvatore Rizzo tratto da «Muore lentamente chi evita una passione, diverse storie diverse». Pietro Vittorietti Edizioni con Filippo Luna, produzione Palermo Teatro Festival.

E ancora il 28 luglio è in programma «La Fuga di Enea», di Vincenzo Pirrotta, produzione Associazione Culturale Esperidio.

Il 29 luglio «La Ballata delle Balate» scritto, diretto ed interpretato da Vincenzo Pirrotta.

L’1 e il 2 agosto Emma Dante porta a Gibellina «Le Pulle», con Manuela Lo Sicco, Clio Gaudenzi, Elena Borgogni Emma Dante, Sandro Maria Campagna, Sabino Civilleri, Antonio Puccia, Carmine Maringola musiche originali Gianluca, una coproduzione Teatro Mercadante-Thèatre du Rond-Point-Theatre National.

Il 27 agosto è in cartellone «Beuys, quel silenzioso sogno in sospeso» con Ada Giallongo, Monika Leskovar e Giovanni Sollima.

Infine in collaborazione con la Diocesi di Mazara il 28 e il 29 agosto alle 18,00 sono in programma «Nella Valle della Memoria», Preghiera del tramonto in onore della Beata Maria Vergine delle Grazie del Villaggio della Madonna delle Grazie, a Gibellina Vecchia e «Lettura Poetica del Mistero» con il coro della Diocesi di Mazara, la banda “G. Rossini” di Gibellina e nuova Banda Musicale di Paceco, al Cretto di Burri.

Bossi stiamo arrivando !

Il passato e il futuro della terra in soli 80 secondi di video.

Il filmato parte da 400 milioni di anni fa con l’emersione delle terre passando per la costituzione della Pangea e la deriva dei continenti, toccando il presente, per arrivare a 250 milioni di anni nel futuro.

Notare come Nord e Sud d’Italia, nonostante Bossi e i suoi discendenti, si avvicineranno fino ad unirsi.

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Nord e Sud separati dalla Social Card

Avevo già avuto modo di sottolineare qui e qui la preoccupante tendenza del PD padano a rendersi sempre più simile alla Lega, quanto a pregiudizio razzista, e luoghi comuni, sul meridione ed i meridionali, sia nelle argomentazioni che nella propaganda.

Oggi un articolo di Paolo Berizzi sulla distribuzione geografica della “Social card” su “La Repubblica”, dal programmatico titolo “Social Card, l’80% al Sud al Nord solo le briciole“, ripropone drammaticamente la sempre più forte separatezza esistente tra Nord e Sud del paese, non solo sul piano economico, ma anche e sopratutto sul piano della più elementare “cultura”, non tanto della solidarietà, quanto della “cultura” e dell’essere raziocinanti “tout court”.

Scrive a un certo punto Berizzi:

“Ma vediamo nel dettaglio come e perché la tessera della spesa premia il Sud e snobba il Nord. La media nazionale è 1 carta ogni 140,7 abitanti. Tuttavia la media, come insegna Trilussa, non vuol dire niente. E infatti: se in Sicilia è piovuta una carta ogni 52,7 abitanti, in Lombardia ne è stata distribuita una ogni 434, 3 abitanti.

La distanza si allunga ancora di più se si prendono altre regioni. Una tessera ogni 57,6 abitanti in Campania, 1 ogni 67,4 in Calabria; e, di contro, 1 ogni 897,7 in Trentino, 1 ogni 408,7 in Emilia Romagna.”

Ma che razza di titolo è ? E’ logico che il meridione abbia un numero di gran lunga maggiore di social cards dal momento che nel meridione ci sono un numero di indigenti di gran lunga superiore al “povero e discriminato” nord.

Dov’è la notizia, se tutti gli indicatori economico-sociali dicono che il Sud è sempre più povero nei confronti del Nord ?

La notizia non sono le ridicole social cards, ma che in questo paese esisteva, ed esiste un problema meridionale, mai affrontato e mai risolto.

Scommettete che quando saranno varate le misure sugli ammortizzatori sociali non saranno in tanti a premurarsi di sapere e farvi sapere quanto si spenderà al Nord e quanto al Sud ?

Per finire tra i numerosi commenti vi segnalo questo di carlo41 che sottoscrivo pressochè integralmente:

Mi meraviglio della meraviglia. Ma non è arcinoto che la distribuzione della ricchezza è sbilanciata verso il nord operoso e produttivo? E non è arcinoto che esistono quindi molti più poveri al Sud? E allora, ci volevano le statistiche dell’INPS per rendersi conto che molte più social cards sarebbero state distribuite al Sud piuttosto che al Nord? Tutti i partiti di governo (FI, AN e Lega) lo sapevano quando hanno approvato il provvedimento. Ovviamente Repubblica utilizza ciò per cercare di fomentare i leghisti. Fa il suo mestiere ma parte sempre dal presupposto che i lettori siano stupidi. E’ un altro aspetto della supponenza di una sinistra snob e chic, una sinistra più abituata al caviale e al rolex che ai problemi reali. Basta ricordare la battaglia per SKY.

L’avreste mai detto ?

Una indagine dell’ente pubblico di ricerca ISFOL (Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori ), dimostra che l’occupazione nella Pubblica Amministrazione in Italia non è affatto al di sopra della media europea, anzi nell’ambito dell’Europa a quindici è ampiamente sotto la media, addirittura terzultima. Più virtuosi di noi (se avere un numero basso di impiegati pubblici è virtù) solo Irlanda e Finlandia.

Pensavate che che la maggior parte del personale pubblico fosse impiegato al centro o al sud ? Niente di più sbagliato. La maggior parte del personale pubblico è occupato in amministrazioni del Nord (40%),contro il 37% del Sud e il 23% del Centro.

Infine se pensate che la Pubblica Amministrazione sia popolata da una pletora di ignoranti, sbagliate anche in questo caso, infatti gli occupati della Pubblica Amministrazione possiedono mediamente titoli di studio superiori a quelli della media degli occupati.