Tutti ciechi dalla nascita, nel mio paese !

Sta nascendo una accesa polemica sui giornali ed in rete, intorno a questo pensiero di Peppino Impastato:

«Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi ci si abitua con facilità. Ogni cosa pare dover essere così da sempre e per sempre. Insegniamo la bellezza alla gente, così non avremo più abitudine e rassegnazione, ma sempre vivi, curiosità e stupore»

Tale pensiero viene utilizzato (con citazione) in questo spot pubblicitario

Ecco, se si insegnasse la bellezza nel mio paese, “l’orrendo” si riuscirebbe a vederlo ?

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Perchè tra richiami al sole, al mare, e a imprudenti ed impudenti “pride”, qui sembrano tutti ciechi dalla nascita.

Relativamente poi alla polemica nata circa lo spot, vale la pena ricordare che in precedenza prima della Glassing (il nuovo marchio di occhiali da sole creato dai due trentenni lombardi Alessadro Forte e Stefano Ottone), altri avevano utilizzato l’immagine ed il pensiero di grandi personalità antagoniste per veicolare messaggi pubblicitari, rinnovando nel contempo ai contemporanei i messaggi delle personalità coinvolte nell’operazione ed i valori da essi posti in risalto.

Qui un paio di precedenti illustri

Le parole di Martin Luther King nel discorso di Washington del 28 agosto 1963 fanno da sfondo sonoro a questo spot della Nike

Le parole e le immagini del Mahatma Gandhi nello spot di Spike Lee per Telecom del 2004

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Il 2013 di Diarioelettorale

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Porto di Castellammare: cosa ne pensa la “ggente” !

A proposito della ripresa dei lavori per la costruzione del porto di Castellammare, si rileva in questa sede che nel corso di queste festività natalizie, si è potuto verificare che tra la “ggente” locale esistono almeno tre correnti di pensiero.

La prima corrente di pensiero o degli “ottimisti”, ritiene fiduciosamente doversi attendere i necessari tempi burocratici per la ripresa dei lavori e con ancor maggior fiducia attendere la conclusione dei lavori, che viene data per inevitabile, il collaudo e la messa in funzione, con tutti i benefici conseguenti per i castellammaresi e per l’hinterland ricco di vogliosi “piedi asciutti” vogliosi di cimentarsi con l’arte nautica.

Opinione condivisibile che alimenta la speranza di un futuro migliore.

La seconda corrente di pensiero che chiameremo degli “scettici” racchiude ahinoi, tutto il millenario pessimismo siculo, quale risulta dal succedersi delle dominazioni sull’Isola, per in definitiva concludere che: i lavori non riprenderanno nel 2014 e nemmeno negli anni successivi, ove mai si verificasse la remotissima ipotesi di una riprese dei lavori questi sarebbero prima o poi interrotti per questa, quella e/o quell’altra ragione, vuoi tu da, Finanza, Carabinieri, DIA, Unione Europea. Per non dire della inevitabile compromissione di quanto già realizzato per l’azione combinata di maltempo e scarsa qualità dei lavori.

Opinione questa pur essa condivisibile che ci richiama ad un “sano” e consapevole realismo.

La terza corrente di pensiero che chiameremo degli “scientifici catastrofisti”, appare minoritaria, ma portatrice di un ragionamento che tende a negare l’utilità stessa dell’opera alla luce dei cambiamenti climatici in atto.

Come è noto nei poli si concentra il 10% dell’acqua presente su tutta la superficie terrestre. I cambiamenti climatici con l’innalzamento delle temperature ne provocano lo scioglimento e la loro espansione nei mari con il conseguente innalzamento del livello degli stessi.
Ogni anno, avvertono gli esperti, i ghiacciai si ritirano di 17,8 centimetri, espressione di un aumento delle temperature, rispetto agli inizi del XX secolo, di 0,5° Celsius.
Alla fine del processo di scioglimento dei ghiacciai il livello dei mari – se nulla dovesse cambiare – si alzerà di circa 66 metri.
La geografia, allora cambierà radicalmente, portando per esempio in Europa alla scomparsa di diversi paesi, come Belgio, Olanda e Danimarca.
In Italia la Pianura padana sarebbe totalmente sommersa (non solo, dunque, Venezia), così come tutte le zone costiere.
La Puglia sarebbe divisa a metà, facendo della zona salentina un’isola.
Per ciò che riguarda Castellammare del Golfo il mare si alzerebbe, per dare un termine facilmente identificabile, metro più metro meno a livello del campo di gioco dell’attuale campo sportivo comunale.

Ghiacciai

In tale prospettiva ed in considerazione che l’innalzamento di circa un metro e mezzo, tale da rendere inutili le opere, potrebbe richiedere tra i tre e i cinque secoli e che non è detto che in tale lasso di tempo le opere saranno ultimate e disponibili per l’utilizzo (in questo gli “scientifici catastrofisti” la pensano allo stesso modo degli “scettici”) gli “scientifici catastrofisti” concludono facendo appello alla nostra sensibilità in materia di risparmio e di finanza pubblica, chiedendosi se non sia uno spreco di denaro dei contribuenti la realizzazione di un’opera, tutto sommato, destinata ad essere sommersa e in definitiva inutile.

Anche questa per quanto paradossale tuttavia è una opinione ben argomentata e degna di considerazione.

E voi a quale corrente di pensiero vi sentite più vicini ?

Operazione Crimiso, le condanne

Nove condanne ed un’assoluzione nel processo a carico dei protagonisti dell’operazione antimafia denominata Crimiso.
La pena maggiore, otto anni e due mesi, è stata inflitta a Michele Sottile pregiudicato di Castellammare del Golfo del 1962 già sorvegliato speciale di P.S. Otto anni di reclusione ciascuno, invece, per Antonino Bonura pregiudicato per mafia, già Sorvegliato Speciale di P.S., imprenditore di 50 anni ritenuto il nuovo capo della famiglia mafiosa di Alcamo, e Vincenzo Campo procacciatore d’affari pregiudicato di Alcamo del 1968. Sei anni e sei mesi di reclusione sono stati inflitti a Nicolò Pidone dipendente stagionale del Corpo Forestale di Calatafimi del 1962. Sei anni per Sebastiano Bussa pregiudicato castellammarese del 1975 già Sorvegliato Speciale della P.S. e Rosario Leo mprenditore agricolo pregiudicato di Vita (TP) del 1969, mentre cinque anni e due mesi sono stati inflitti a Giuseppe Sanfilippo operaio pregiudicato di Castellammare del Golfo del 1983. Quattro anni e quattro mesi infine per Vincenzo Bosco operaio castellammarese del 1963 e quattro per Salvatore Mercadante allevatore di Castellammare del Golfo del 1985.
Antonino Bosco è stato invece assolto.
Gli imputati erano accusati di una serie di estorsioni e danneggiamenti. Secondo gli investigatori, dopo i numerosi arresti operati dalle forze dell’ordine la mafia alcamese s’era riorganizzata riprendendo il controllo del territorio. A capo del mandamento era stato chiamato, quale reggente, Antonino Bonura.
Le indagini hanno consentito, oltre che di ricostruire l’organigramma delle famiglie, di individuare gli autori di una serie di estorsioni e danneggiamenti.
I Comuni di Castellammare e Calatafimi, Confindustria Trapani, la Federazione Italiana, le Ass. antiracket di Alcamo, Castellammare e Marsala, Addio Pizzo, il Centro studi Pio La Torre, Castello Libero Onlus e due parti offese si sono costituiti parte civile.
Il giudice ha condannato gli imputati anche al risarcimento dei danni rimettendo le parti in sede civile per la quantificazione del danno.

Assegnati i Darwin Award per il 2013

Tra i diversi premi e riconoscimenti che vengono assegnati ogni anno una menzione speciale meritano i Darwin Awards, assegnati a coloro i quali con la loro morte e/o menomazione confermano la teoria di Darwin della selezione naturale della specie.

Il Darwin Award come è noto è un ironico riconoscimento assegnato a qualsiasi persona abbia contribuito a migliorare il mix genetico umano “rimuovendosi da esso in modo spettacolarmente stupido”.
Più stupida è l’azione che comporta la perdita di capacità riproduttiva (e la conseguente rimozione di un insieme inetto di geni dal pool genetico – ad esempio uccidendosi o sterilizzandosi), migliori sono le possibilità che un individuo riceva il premio.
I premi come è ovvio sono intitolati al teorico dell’evoluzionismo Charles Darwin, e vengono assegnati sul World Wide Web.
Non esiste alcun premio in denaro medaglie o coppe associati al Darwin Award, ma i vincitori ottengono una certa fama per le loro disavventure.
Benché molti dei vincitori del Darwin vengano premiati postumi, la morte non è necessaria poiché i vincitori devono solo rimuovere se stessi dal pool genetico. In alcuni casi i vincitori si sono resi incapaci di procreare ma sono ancora vivi.
Tuttavia menzioni d’onore possono andare a chi, non per propria colpa, non è riuscito completamente a rimuoversi dal pool genetico.
Questi atti sciocchi e pericolosi sono degni di essere menzionati, se non altro per tenersi alla larga da queste persone.

Il primo posto quest’anno è stato assegnato a James Elliot, rapinatore che quando la sua calibro 38 fece cilecca, nel corso di una rapina a Long Beach in California, con grande stupore dei presenti portò la canna della pistola davanti all’occhio e provò di nuovo a sparare premendo il grilletto per sincerarsi del guasto. Questa volta però la pistola funzionò.

Ed ora due menzioni d’onore.

Lo chef di un Hotel in Svizzera perse un dito in una macchina per il taglio della carne, dopo un pò, presentò richiesta di indennizzo alla sua compagnia di assicurazione. La società sospettando che l’incidente fosse avvenuto per negligenza dello chef inviò un ispettore. Costui nel provare la macchina perse anche lui un dito. L’indennizzo richiesto dallo chef fu riconosciuto.

Al terzo posto quell’uomo che dopo avere spalato la neve per un’ora per ricavare uno stallo per la sua auto durante una tormenta di neve a Chicago tornato con il suo veicolo e accortosi che una donna con la sua macchina aveva occupato lo stallo, comprensibilmente, la uccise.

Tutti premiati li trovate qui e sotto un video di candidati al premio.

L’irregolarità degli aiuti dei Comuni trapanesi a Ryanair. Lo strano pressing del Prefetto Falco | Il Volatore – Inchieste in Sicilia

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