Castellammare del Golfo, verso le elezioni amministrative (14): Giulia Adamo sta con Nicola Coppola

In merito alle prossime Elezioni Amministrative di Castellammare del Golfo, l’on. Giulia Adamo – sindaco di Marsala – ha rilasciato la seguente dichiarazione:

È con profondo stupore che ho appreso l’assegnazione del simbolo dell’UDC ad un candidato sindaco di Castellammare del Golfo proposto dal PDL e dall’MPA, a differenza di quanto stabilito dal direttivo comunale che riproponeva l’alleanza con il PD. In contrasto quindi con un progetto politico che – a diversi livelli di amministrazione – ha visto crescere i consensi all’UDC, di pari passo agli impegni assunti nei confronti dei cittadini. Ancor più grave è il fatto che tutto questo sia avvenuto in un territorio che ha necessità di scelte di legalità, di lotta contro il malaffare e il sistema clientelare. Rinnovo, pertanto, la mia fiducia a Peppe Ancona e Gaspare Canzoneri, confermando il mio sostegno al candidato sindaco Nicola Coppola. Mi auguro che i castellammaresi sappiano cogliere l’importanza di tale scelta che è a favore dello sviluppo della città e a beneficio
del territorio, contro una politica arrogante e lontana dall’interesse generale“.

Giulia Adamo

Anche l’UDC (verso il Partito della Nazione) si struttura in provincia di Trapani

Il coordinatore provinciale dell’Udc verso il Partito della Nazione onorevole Giulia Adamo ed il presidente Gianni Pompeo hanno proceduto di concerto alle nomine in 12 Comuni su 24 dei coordinatori comunali e dei presidenti per dare avvio all’organizzazione nella provincia del nuovo soggetto politico.
Il metodo di selezione della nuova classe dirigente parte da una divisione degli incarichi tra area laica – rappresentata dall’onorevole Adamo – ed area cattolica, vicina al sindaco di Castelvetrano.
A Marsala la nuova Udc sarà diretta dal coordinatore Renato Curcio e dal presidente Giovanna De Bartoli.
A Castelvetrano da Silvestro Pisciotta (coordinatore) e dall’ex consigliere provinciale Enzo Di Stefano.
A Valderice il partito è stato affidato all’ex assessore provinciale Anna Maria Croce (coordinatore) ed a Leonardo Medici (presidente).
A Castellammare del Golfo è da registrare l’acquisizione al nuovo soggetto politico dell’ex sindaco, già Forza Italia dott. Giuseppe Ancona (coordinatore) che sarà affiancato da Franco Navarra (presidente).
Altro recupero a Paceco, si tratta dell’ex candidato sindaco Enzo Novara (coordinatore) e presidenza affidata a Leonardo Giliberto.
L’Udc di Gibellina avrà come coordinatore l’ex sindaco Vito Bonanno, presidente Giuseppe Navarra.
A Petrosino l’ex assessore provinciale Andrea Di Girolamo, è stato chiamato a svolgere il ruolo di coordinatore e Francesca Mezzapelle ad affiancarlo come presidente.
A Salaparuta, il nuovo partito sarà coordinato da Leonardo Tritico e presieduto da Ninfa Oliveri.
Loredana Li Volsi e Pietro Campo sono rispettivamente il coordinatore ed il presidente del partito a Favignana.
Si occuperanno della nuova Udc di Campobello di Mazara, Paola Scontrino (coordinatore) e Vincenzo Gulotta (presidente).
Il costituendo Partito della Nazione di Buseto Palizzolo sarà gestito dal coordinatore Matteo Scavona e dal presidente Vincenzo Bica.
Ad Alcamo le scelte dell’Adamo e di Pompeo hanno premiato il consigliere comunale Mimmo La Monica (coordinatore) e Francesco D’Angelo, neo presidente.

Salemi: ma allora Oliviero Toscani aveva ragione !

Dopo la clamorosa rottura e conseguenti irrevocabili dimissioni di Oliviero Toscani di quasi un anno fa, di cui si era detto qui, qui e qui, sembra che il tempo, da quel galantuomo che è, abbia deciso di dare ragione ad Oliviero Toscani se, dopo quanto detto qui, bisogna ora registrare le ulteriori dichiarazioni della vice sindaco di Salemi Antonella Favuzza che, a proposito della bocciatura da parte del Consiglio Comunale del Conto Consuntivo, dichiara:

“Ancora una volta i consiglieri comunali di Pino Giammarinaro, compreso il saltellante Presidente del Consiglio Comunale Giusy Asaro e l’ondivago capogruppo della fantomatica Udc Nino Ardagna, votano un atto contro gli interessi della città nell’idea di piegare l’Amministrazione alle logiche partitocratiche.

L’immarcescibile Uomo del Monte [Pino Giammarinaro ndr.], che dice di non occuparsi di nulla e invece si fa interessato promotore di incontri in luoghi della sanità pubblica con consiglieri più o meno malleabili per concordare azioni più o meno politiche contro me e Sgarbi rei di non essere manovrabili, continua a destabilizzare la vita amministrativa della città, frapponendo ostacoli di diversa natura, esasperando il sindaco con continue richieste di posti in giunta e assurde verifiche di maggioranza,  sperando magari di costringere Sgarbi alle dimissioni o di portare in aula una mozione di sfiducia.

La bocciatura del consuntivo degli uomini di Giammarinaro è anche la risposta alla scelta del Comune di revocare da Capo Settore alle Manutenzioni un ingegnere a loro assai caro. Ne prendiamo atto, ma non torniamo indietro. I salemitani però debbono sapere che proprio gli uomini di Giammarinaro fino ad oggi hanno avuto in mano la gestione della Manutenzione e dei Lavori Pubblici, i settori ai quali i cittadini imputano i maggiori disservizi. La dimostrazione che certa politica non si concilia con l’efficienza.

Non si può infine sottacere l’intesa tra l’ignavo PD e gli uomini di Giammarinaro che in consiglio ormai, da oppositori a Sgarbi, si muovono all’unisono.
Il PD si vergogni di parlare di “gestioni sgangherate” in una città che, grazie alla rinnovata e positiva immagine che le ha dato Sgarbi, ha dato visibilità financo alle loro mediocri posizioni.
E’ lo stesso PD che parla come un marziano sceso sulla terra, dimenticando di avere amministrato per un decennio Salemi senza aver prodotto un solo atto degno di essere annoverato.”

A proposito delle dichiarazioni relative al Pd ed al suo ruolo Domenico Venuti uno dei due consiglieri comunali del PD all’opposizione in consiglio comunale dichiara:

“Ignavia e mediocrità trasudano, semmai, dalle dichiarazioni dell’ufficio per la comunicazione che arriva addirittura a formulare farneticanti intese politiche ed ataviche responsabilità dell’opposizione al solo fine di provare a giustificare il fallimento dell’amministrazione Giammarinaro-Sgarbi“.

A sostegno della vice sindaco interviene l’onorevole Giulia Adamo del Pdl Sicilia:

“Esprimo il mio sostegno personale e politico al vicesindaco di Salemi Antonella Favuzza. E’ un’amministratrice coraggiosa che sta lavorando per il bene della sua città pur tra mille ostacoli posti dalla vecchia politica”.

Alla prossima.

Provincia di Trapani, una vicenda oscura e dall’epilogo inquietante

La vicenda è quella dei residui passivi della Amministrazione della Provincia Regionale di Trapani, di cui si è scritto qui e qui.

Eravamo fermi al punto in cui il responsabile del settore finanziario Giuseppe Fundarò dopo la verifica dei dati contabili, aveva posto la sua firma sulla determina che ridefiniva il quadro dei residui attivi e passivi provenienti dagli esercizi 2007 e precedenti e dalla competenza dell’esercizio 2008.

Si erano accertati residui attivi per 59.663.332 euro e residui passivi per 39.300.482,17 euro, restavano da accertare le responsabilità di quello che per certi versi assumeva tutto l’aspetto di un bilancio parallelo, ad uso e consumo di politici e/o funzionari tutti ancora da accertare.

Tanta ansia di trasparenza da parte del presidente Turano ha fino ad ora (a leggere l’edizione di oggi de La Sicilia) prodotto un solo frutto, le dimissioni di colui che aveva accertato l’esistenza e la consistenza del bilancio parallelo, il dirigente del settore finanziario Giuseppe Fundarò.

Inquietante, assolutamente inquietante.

Dopo la vicenda del «tesoretto»

Dimissioni «pesanti» alla Provincia lascia il dirigente delle Finanze

Si prevede una girandola di nomine all’interno della burocrazia che è stata ridisegnata

Sono dimissioni «pesanti» e che faranno discutere quelle arrivate sul tavolo del presidente della Provincia, l’onorevole Mimmo Turano. Sono quelle che ha rassegnato, per motivi personali, già da venerdì scorso, Giuseppe Fundarò che da alcuni anni è dirigente dei servizi finanziari dell’amministrazione provinciale.
Uno dei più alti in grado della burocrazia provinciale, sopratutto per la delicata poltrona sulla quale è andato a sedere, quella dalla quale vengono mossi i meccanismi della spesa della Provincia regionale.

E negli ultimi tempi questi meccanismi sono stati nell’occhio del ciclone, da quando si è scoperto che gli «avanzi» di amministrazione non erano quelli certificati negli ultimi bilanci, ma erano molti di più. Gli «avanzi» sono i soldi impegnati e non spesi, costituiscono i cosidetti residui, ed erano davvero tanti quelli che erano sfuggiti ai «conti», tant’è che sin dal primo momento, da quando fu fatta questa scoperta, si è parlato di un «tesoretto». In soldoni, 40 milioni di euro. Soldi che se non finivano nei bilanci erano così, come sospesi, posti in un limbo, quasi a costituire un «bilancio parallelo». Una vicenda che non è stata mai chiarita fino in fondo. Liquidata dallo stesso presidente Turano come un errore burocratico. Sotto silenzio l’aspetto delle responsabilità, non è stato spiegato nemmeno se ne sono state rilevate. Sta di fatto che i dirigenti dei diversi servizi hanno dovuto passare ore e ore a fare le ricognizioni per risalire a tutti i residui, a tutti i soldi che erano rimasti non spesi sebbene avevano avuto precise destinazioni. Al momento costituivano come delle «riserve» per ogni settore.

Le dimissioni oggi del dirigente degli uffici finanziari Fundarò (che è assessore comunale a Castellammare) sebbene non spiegate (ma nemmeno ufficializzate fuori da Palazzo Riccio di Morana) seguono quasi la sorte di quegli «avanzi». Anche le dimissioni sono state poste in una sorta di «limbo» dove non è agevole accedere per capire cosa succede. Sono da mettere in relazione al «tesoretto»? O dopo il riordino della burocrazia provinciale adesso è il momento del riordino delle figure dirigenziali? Adesso ci sarà sicuramente una girandola nella riassegnazione delle dirigenze, Turano potrebbe approfittarne per collocare suoi «uomini» e rafforzarsi, nonostane le «bizze» della sua maggioranza.

da “La Sicilia

Provincia di Trapani, il bilancio parallelo c’è !

Ricordate la vicenda raccontatavi qui ?

Ora sembra proprio che se ne stia venendo a capo.

Il dirigente del settore finanziario Giuseppe Fundarò dopo una attenta ed approfondita verifica dei dati contabili, ha posto la sua firma sulla determina che ha ridefinito il quadro dei residui attivi e passivi “provenienti dagli esercizi 2007 e precedenti e dalla competenza dell’esercizio 2008.

Per chi legge, i residui passivi sono le somme impegnate ma non ancora spese e i residui attivi le entrate accertate ma ancora non incassate.

Per quanto riguarda i residui passivi, la verifica interna si è conclusa (vi risparmio i decimali) con l’accertamento di 19.744.422 euro di residui passivi pagati, 50.368.950 euro di residui passivi cancellati, 22.186.479 euro di residui passivi riaccertati alla chiusura della gestione delle spese relative agli anni 2007 e precedenti, 17.114.002 euro di residui passivi accertati alla chiusura della gestione delle uscite di competenza relative all’anno 2008.

Dati certi anche per i residui attivi. Sono 17.280.539 euro quelli eliminati per avvenuta estinzione legale, 827.676 euro riguardano invece i residui attivi eliminati per erroneo accertamento del credito. Neanche un euro nell’accertamento di residui attivi da riscuotere. Sono invece stati accertati residui attivi alla chiusura della gestione delle entrate relativi agli anni 2007 e precedenti. Si tratta di 53.305.845 euro. E’ stata accertata la consistenza dei residui attivi alla chiusura della gestione delle entrate di competenza relativi al 2008. Si tratta di 6.357.486 euro.

In sintesi i residui attivi accertati sono 59.663.332 euro.
I residui passivi sono invece 39.300.482,17 euro.

Con questi chiari di luna si comprende perchè, seppure con fatica, la conferenza dei capigruppo abbia trovato una sintesi interlocutoria, ma ferma al suo interno e l’abbia comunicata al presidente della Provincia Mimmo Turano.

Nella nota del presidente del consiglio Peppe Poma del 9 luglio è detto: “Sottopongo alla sua attenzione la decisione della conferenza dei capigruppo con richiesta di acquisire, nel termine di 20 giorni, le relazioni dei dirigenti di ciascun settore dell’amministrazione, necessarie per il controllo politico-amministrativo che i consiglieri intendono svolgere nell’esercizio delle loro funzioni“.

Una moratoria di venti giorni per evitare che la conferenza dei capigruppo torni a discutere dell’istituzione di una commissione d’indagine così come proposto, dal gruppo consiliare del Partito Democratico.

Ora le relazioni dei dirigenti dovranno dare conto “delle operazioni compiute e dei motivi che hanno determinato la permanenza dei singoli residui ora oggetto di cancellazione”.

Fuori l’UDC, fuori Giulia Adamo

E’ questo il verdetto ad un mese dall’azzeramento del primo esecutivo di Raffaele Lombardo il quale ha completato, con la nomina degli ultimi tre assessori, la giunta regionale.

Dal governo siciliano resta fuori l’Udc.

Già oggi il segretario siciliano del partito di Casini, Saverio Romano, lo aveva anticipato: “siamo pronti a diventare opposizione. Del resto lo siamo gia’ a Roma”, ma aveva anche sottolineato una differenza tra la situazione nazionale e regionale che e’ quella che in Sicilia l’Udc era parte integrante della coalizione che ha eletto Raffaele Lombardo presidente.

Resta ancora una volta fuori dalla giunta la deputata marsalese del Pdl Giulia Adamo.

I tre nuovi assessori del Pdl, due politici ed un tecnico, sono: Nino Strano, ex senatore di An ed ex assessore regionale, Nino Beninati, ex assessore regionale, e Mario Milone, attuale vice sindaco di Palermo.

Giulia Adamo ancora una volta fuori ?

Le indiscrezioni delle ultime ore dicono che non ci sarebbe Giulia Adamo tra i nomi designati da Raffaele Lombardo per il completamento della Giunta Regionale di governo.

Questa sera infatti a Roma dovrebbe esserci l’incontro tra il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, e il governatore siciliano Raffaele Lombardo per sbrogliare la ‘matassa’ Sicilia.

Il presidente della Regione, subito dopo l’incontro coi sindacati sulla vertenza Fiat di Termini Imerese, prima di partire per Roma ha annunciato che ha gia’ in tasca i nomi dei tre assessori che completano la sua squadra, e che in serata saranno annunciati.

I nomi che circolano sono quelli di Nino Strano area An, Nino Beninati fedelissimo di Angelino Alfano e Salvo Pogliese, area AN.

Provincia di Trapani, la crisi non c’è più

Facendo seguito all’impegno assunto in aula la settimana precedente, il Presidente della Provincia Regionale di Trapani, Mimmo Turano, ha proceduto, nel corso della seduta del Consiglio Provinciale di lunedì, alla presentazione ufficiale della nuova squadra assessoriale e ridistribuzione delle deleghe.

La nuova Giunta Provinciale risulta così composta:

Cesare Colbertaldo (Patrimonio, Salvaguardia dei Beni patrimoniali e immobili – Società Partecipate – Protezione Civile);
Marianna Como (P.I., Edilizia Scolastica, Diritto allo Studio, Rapporti con il Consorzio Universitario);
Giovanni Lo Sciuto (Politiche Sociali e della Famiglia, Politiche del Lavoro e Giovanili, Immigrazione, Emigrazione, Sanità, Formazione Professionale);
Francesco Regina (Pianificazione territoriale e Tutela ambientale, Parchi e Riserve, Politiche energetiche, ATO Rifiuti);
Nicolò Maria Lisma (Pesca, Politiche del Mare, Sviluppo economico delle coste, Risorse marine e Isole minori);
Nicoletta Ferrantelli (Organizzazione e Sviluppo delle Risorse, Personale, Pari Opportunità, Innovazioni tecnologiche);
Vincenzino Culicchia (Bilancio, Finanza locale e Tributi, Programmazione finanziaria);
Baldassare Lauria (Affari Legali e Contenzioso, Legalità e Trasparenza dell’Azione Amministrativa, Lavori Pubblici e Infrastrutture – ATO idrico);
Francesco Gancitano (Attività Produttive, Beni Culturali, Rapporti con il Consiglio);
Guglielmo Anastasi (Politiche Comunitarie ed Euromediterranee, Tutela dei Diritti umani e civili);
Michele Cavarretta (Grandi Eventi sportivi e culturali, Programmazione Sportiva Giovanile, Impiantistica Sportiva);
Davide Fiore (Sport, Turismo, Spettacolo, Strutture turistiche ricettive).

L’incarico di Vice Presidente della Provincia  rimane assegnato all’On. Vincenzino Culicchia.

Il Presidente della Provincia ha riservato a sé stesso le competenze relative ai rami dell’Amministrazione in materia di cultura e politiche culturali.

In conclusione, crisi rientrata in parte, Mimmo Turano rimette assieme infatti una maggioranza numerica, prima ancora che politica, rimanendo fuori la componente del Pdl che fa capo all’Onorevole Giulia Adamo.

Per il resto da notare che, Sport, Turismo e Cultura spicciole (come dire la politica dei contributi) saranno appannagio di Davide Fiore e dello stesso presidente Mimmo Turano e che Michele Cavarretta, dovrà crearsi e trovare i soldi per i suoi “Grandi avvenimenti sportivi”, come dire lo stesso tipo di rapporto che si pretendeva dalla Maria Giovanna Maglie e da lei denunciato in una intervista dopo il licenziamento.

Non pochi interrogativi suscita la sottrazione della competenza in materia di Lavori Pubblici all’assessore Regina e il passagio delle stesse competenze in capo all’assessore Lauria che si occupa anche di “Legalità e trasparenza”.

In conclusione sembra che proprio il Presidente a cui si imputava un peso preponderante nella gestione delle risorse dell’ente  ed assenza di collegialità, come motivazione per l’avvio della crisi non abbia ceduto niente, ed anzi abbia ancor più accentrato su se stesso e sul suo entourage le competenze.

Alla prossima … crisi.

Provincia di Trapani, non c’è peggior sordo …

La questione è questa qui e che pensavamo avesse segnato un punto fermo con la decisione di cui si è detto qui, ora la cronaca ci dice che la persona in questione si è dimessa, si si è dimessa, ma le dimissioni non sono quelle attese dal consiglio provinciale e dalle persone di buon senso di questa provincia.

Cinzia Puma, presidente del collegio dei revisori dei conti della Provincia regionale di Trapani, si è dimessa infatti da revisore dei conti della società “Calcestruzzi Mazara spa” ma non da presidente del collegio dei revisori dei conti della Provincia di Trapani.

Le dimissioni portano la data dello scorso 3 marzo, precedenti quindi, alla richiesta contenuta nell’ordine del giorno del Consiglio.

Ma chi aveva sponsorizzato in precedenza questo bell’esemplare di sensibilità civile oltre chè politica ?

Sembra, anzi è certo per sua stessa ammissione, che dietro la Puma ci sia la deputata regionale del Pdl Giulia Adamo che in una nota si assume la responsabilità politica della scelta e accusa non meglio precisati “politici che con i mafiosi ci convivono ogni giorno“:

“Ho appreso che la dottoressa Cinzia Puma, nominata revisore dei conti alla Provincia di Trapani, su segnalazione dei consiglieri che fanno riferimento a me, è anche revisore dei conti della Calcestruzzi Mazara, società che annovera tra i soci personaggi indagati per mafia.

La politica può sbagliare, e me ne assumo tutta la responsabilità, sicuramente in questo caso in buonafede, ma è importante riconoscere gli errori e fare in modo che possano costituire per il futuro da monito per evitare il loro ripetersi.

Certamente d’ora in poi non segnalerò persone senza il vaglio ed il conseguente star bene sul nome dalle autorità preposte.

A tutti quelli che aspettavano un errore da parte mia, che ho sempre lottato queste nomine dubbie, devo solo dire che questo episodio non mi renderà certo complice di chi con i mafiosi, pur facendo politica, ci convive ogni giorno.

Ribadisco che io continuerò a lavorare a testa alta contro le infiltrazioni mafiose nella politica e questo episodio serve a rafforzare la volontà mia e del mio gruppo ad usare maggiore attenzione nelle scelte delle persone.”

Oddio! Qui viene giù il teatro

Ma non per gli applausi, quanto per i fischi. Infatti non solo gli applausi non si sono sentiti, ma sono partite impietose le bordate di fischi, ed il rumoreggiare, in quel di Trapani, rischia ora di pregiudicare la stabilità dello stesso teatro in funzione da soli nove mesi.

Ha iniziato il deputato regionale Paolo Ruggirello dell’Mpa con una metafora sportiva: “quella del presidente Turano è un’entrata a gamba tesa”, ha proseguito il professore Francesco Todaro, neoassessore in pectore in quota Mpa, rendendo noto di non accettare l’incarico.

Il carico da undici l’ha poi calato l’Mpa, che dopo due riunioni fiume tenute una ieri sera ed un’altra stamattina , ha annunciato il ritiro della delegazione dalla Giunta ed il collocamento dell’ Mpa fuori dalla maggioranza.

Qualcosa da dire a Mimmo Turano l’ha avuto anche il Sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi il quale ha dichiarato: “Rimango interdetto dalla mancanza di attenzione formale del presidente della Provincia nell’avere stabilito la revoca dell’assessore Maglie senza comunicarmene l’intenzione. E non perché io voglia discutere l’autonomia del presidente, ma perché fu lo stesso Turano a chiedermi di indicargli un assessore tecnico, occupando – a mia insaputa – una casella politica. Adesso, nel revocare il mandato dell’assessore Maglie, rivela una insoddisfazione – non so se di natura tecnica o politica – della quale io avrei voluto essere informato”.

Si attendono notizie di Giulia Adamo.