Chi ha vinto e chi ha perso le regionali

Luigi Crespi, il Frizzy risultato il più bravo nelle recenti corse clandestine, sul suo blog, fa una prima analisi dei flussi elettorali e del come e del perchè di alcuni fenomeni.

Vi ripropongo qui la parte finale.

“…

Vi sono due fenomeni che mi paiono poco compresi: la Lega e i Grillini. La Lega dimostra che la tv e i media non sono fondamentali per vincere le elezioni a patto che ci si occupi del territorio e ha assunto l’abilità tipicamente marxista, della doppia verità: quella che racconta alla gente che incontra per strada, il modello Salvini, secessionista, sprezzante, razzista, capace di sedare le paure, le rabbie di una parte del Nord che si riconosce in questa rappresentazione e dall’altra parte, il modello Bossi/Maroni, il volto di una padre nobile e di buon senso e di un funzionario dello Stato ligio alle leggi, il mix è esplosivo ed il successo garantito.

L’altro movimento sono i Grillini, definiti di sinistra , di protesta e rabbia, istanze che secondo me non rappresentano in modo completo il movimento di Grillo che fonda il proprio indiscusso successo su un programma costruito nel tempo chiaro e dicotomico sul tema dei rifiuti, dell’energia e della giustizia. Non sono di sinistra perché nessuno dei 90mila elettori di Grillo avrebbe votato la Bresso in Piemonte perché in quel caso il fattore distintivo era essere o meno a favore della TAV.

Lungi dall’essere esaustivo su tutti i temi del post-elettorale, solo due elementi legati al futuro: il primo riguarda il Partito del Sud, dove la domanda di una rappresentanza territoriale è diventata forte ed accentuata dal successo della Lega, determinando un vuoto nell’offerta che prima o poi qualcuno dovrà riempire. L’altra è sulla sinistra e centrosinistra, assediata da Di Pietro, dai Grillini e dall’UDC, se sarà tentata dal rimettere in piedi l’Ulivo, inteso come comitato nazionale contro Berlusconi, sarà presa a calci dagli elettori. Ma la vera questione è che oltre a mettere insieme tutti quelli che sono contro, non esistono progetti, idee, percorsi che legittimano la parola “alternativa”, cedendo così lo spazio dell’opposizione alle stesse forze della maggioranza.”

Tutta l’analisi la trovate qui

Dai Cota, di più …

«La Bresso ha isolato il Piemonte, ma noi sapremo sfruttare tutte le occasioni per non essere né subalterni né isolati, a incominciare da Tav e centrali nucleari»: il giorno dopo la vittoria al fotofinish in Piemonte, di misura, ma storica per la Lega, Roberto Cota è a Roma a fare il capogruppo del Carroccio.

Cota contro la Ru486 in Piemonte “Per me può restare nei magazzini”. Il neopresidente del Piemonte non ha nascosto di pensarla in modo ”completamente diverso” dall’ex presidente Mercedes Bresso. ‘Sono per la difesa della vita – ha detto Cota – e penso che la pillola abortiva debba essere somministrata quanto meno in regime di ricovero’. ‘E’ il primo esempio di parola non mantenuta’, replica il ginecologo Silvio Viale.

Roma – Il neogovernatore del Piemonte Roberto Cota, intervenendo alla trasmissione “Porta a porta”, ha anticipato che revocherà il patrocinio alla prossima edizione del Gay pride torinese concesso dall’ex presidente Mercedes Bresso. “Dovrò revocare il patrocincio al Gay pride” ha ripetuto più volte l’esponente leghista al termine della puntata.

E gli amici di Grillo godono … come bestie !

Elezioni Regionali 2010 è finita 7 a 6, determinante Grillo per la vittoria della Lega in Piemonte

E’ finita nel migliore dei modi per il centrodestra una tornata elettorale che a tratti è sembrato dovesse segnarne in qualche modo l’inizio della fine.

Alla conferma delle regioni assegnate al centrodestra già con certezza Lombardia e Veneto prima, e Calabria e Campania dopo, si sono unite nella tarda serata di ieri Lazio e Piemonte.

Nel Lazio Renata Polverini ha infine prevalso su Emma Bonino e in Piemonte il leghista Roberto Cota ha scalzato l’uscente Mercedes Bresso.

Il centrosinistra ha confermato l’ Emilia Romagna, la Toscana, l’Umbria, le Marche, la Basilicata e la Puglia e la Liguria.

Il centro destra incluso la Lega Nord è intorno al 47,7 % quindi recupera sulle europee e anche sulle politiche del 2008 in assoluta cotrotendenza con il quadro europeo.

Il centro sinistra è ancora più diviso di prima e tutto insieme è intorno al 44 %, comprendendo nel conto, dai vendoliani al Pd all’Idv ai Comunisti, e le liste “minori fai da te”.

Il gioco sempre in auge nella sinistra italiana, conosciuto come, “anche io faccio un partito”, in Piemonte, in questa tornata elettorale, ha prodotto certamente la vittoria del candidato di centro destra.

In Piemonte infatti il candidato del movimento 5 stelle (Grillo) ha conseguito un 4,08 %, sottratto interamente a sinistra alla candidata Mercedes Bresso bloccata al 46,88 % nella battaglia contro il leghista Roberto Cota, il quale ha conseguito il 47,34 %, solo lo 0,46% in più della Bresso.

In tutti gli altri casi, i pur non esaltanti risultati conseguiti da tali “giocatori”, non sono stati determinanti per la vittoria dello schieramento avverso.

Elezioni Regionali 2010, Lazio 50% sezioni scrutinate

Quando sono state scrutinate più della metà delle sezioni nel Lazio ad essere in testa è Emma Bonino e in Piemonte dove ancora non è stato raggiunto il traguardo della metà delle sezioni scrutinate è R. Cota ad essere in testa.

La prima conduce dopo lo scrutinio di 2.670 sezioni su 5.266 con il 50,09 % contro il 49,35 % della sua avversaria Renata Polverini, il secondo conduce dopo lo scrutinio di 2.287 sezioni su 4.835 con il 47,52 % contro il 47,12 % della suo avversaria di centrosinistra M.Bresso.

Meno di un punto (0,74) separa Emma Bonino da Renata Polverini a metà scrutinio e la tendenza è ad un progressivo avvicinamento.

Elezioni Regionali 2010, Piemonte e Lazio, infuria la battaglia

Dopo un andamento dello scrutinio favorevole a Mercedes Bresso, circa mezzora fa Roberto Cota candidato della Lega per il centro destra alla poltrona di governatore del Piemonte è passato in vantaggio con il 47,89 % contro il 47,01 della sua avversaria, quando sono state scrutinate 1.386 su 4.835 sezioni

Resiste maggiormente Emma Bonino nel Lazio agli assalti di Roberta Polverini e quando sono state scrutinate 1.630 su 5.266 sezioni è ancora avanti con il 50,31 %, contro il 49,09 della sua avversaria.

Elezioni Regionali 2010, il punto alle 19,00

A quattro ore dalla chiusura dei seggi nell’anno di grazia 2010, e dopo avere votato per due giorni, come nemmeno nei paesi del terzo e quarto mondo è più d’uso, non è ancora possibile stabilire chi sarà il prossimo o la prossima governatrice del Piemonte e del Lazio.

Al momento risultano scrutinate in Piemonte 914 sezioni su 4.835, le quali vedono Mercedes Bresso, candidata del cemtrosinistra, al 48,09, ed il suo avversario, Roberto Cota, al 46,99, nel Lazio sono state scrutinate 1.013 sezioni su 5.266 ed è in testa Emma Bonino candidata del centrosinistra con il 50,52 % contro il 48,93 %della candidata di centrodestra Renata Polverini

Elezioni Regionali 2010, il punto a tre ore dalla chiusura dei seggi

A tre ore dalla chiusura dei seggi si può affermare con ragionevole certezza che anche la Liguria è da ascrivere al novero delle regioni da assegnare al centrosinistra, il margine di vantaggio di Claudio Burlando su Biasotti dovrebbe alla fine aggirarsi sui 3 punti percentuali.

Con la Liguria sono sette le regioni che si confermano a guida di centrosinistra, contro le quattro per il centrocedestra.

Confermato che si giocheranno all’ultimo voto le partite del Piemonte e del Lazio.

Elezioni Regionali 2010. affluenza in calo alle 12,00

Vuol dire qualcosa questo dato delle 12,00 sull’affluenza ?

Forse no, forse si.

Il – 2,86 di oggi rispetto alle analoghe elezioni del 2005 potrebbe essere dovuto a fattori contingenti, ed estesi pressoche uniformemente sull’intero paese, quali:  l’introduzione da oggi dell’ora legale, il fatto che si voti in coincidenza con la festa della Domenica delle Palme, che prevede la partecipazione di molte famiglie a cerimonie religiose, ed infine il meteo, visto che su gran parte d’Italia il tempo è buono ed invita alle uscite fuori porta.

Tuttavia il calo di affluenza registrato alle 12,00 se confermato ed esteso al dato finale potrebbe significare un calo di votanti finale del 11,2 %. In questo caso in particolare in Piemonte e Lazio, potrebbero confermarsi le previsioni che, con affluenza in calo, davano vincenti le due candidate di centro sinistra, Mercedes Bresso in Piemonte e Emma Bonino nel Lazio.

Anche in Piemonte continuano le osservazioni sui campioni di sollevamento pesi

Sempre più appassionanti nelle palestre piemontesi gli ultimi allenamenti di preparazione al meeting per l’aggiudicazione della coppa “Governatore del Piemonte” in programma fra domenica e lunedì.
Ultime osservazioni da parte di più di un giudice tese a registrare i progressi dei due atleti più in forma e candidati alla vittoria finale.
Oggi in allenamento uno degli osservatori ha osservato, M.Bresaola (atleta parigina) sollevare 50,2 Kg contro i 46,8 Kg di R.Cotenna suo vontendente al titolo.
Sempre in allenamento un altro osservatore ha visto M.Bresaola sollevare 51,0 kg contro i 47,0 di R.Cotenna.

Elezioni Regionali 2010, come finisce per i partiti

Partiamo dalle estreme.  Se in alcune realtà  si afferma il movimento 5 stelle è perchè decresce semplicemente il movimento di Di Pietro Idv. Sono infatti i medesimi voti che nelle diverse zone del paese passano dall’uno all’altro movimento. Quest’area nel complesso non è in crescita, anzi la sua parte più moderata è in riassorbimento, in alcune zone da Sel e in altre dal Pd e in parte anche dai Radicali.

Saranno da attribuire a questa area, con il contributo determinante dei grillini, la probabile vittoria del candidato leghista Roberto Cota in Piemonte e di conseguenza la sconfitta per una manciata di voti della candidata di centro sinistra e governatore uscente Mercedes Bresso, nonchè la vittoria certa e prevedibile in Calabria del candidato del centro destra Scopelliti con il contributo determinante dell’Italia dei Valori di Di Pietro, e dei radicali che hanno preferito andare incontro alla sicura sconfitta del centro-sinistra candidando Callipo per far concorrenza ad Agazio Loiero.

L’area ex comunisti duri e puri, per intenderci Rifondazione Comunista e gli altri, appaiono stabili. La loro forza sul territorio, grazie all’impegno del comandante in capo Ferrero, in uno con i seguaci di Beppe Grillo e De Magistris, con molta probabilità porterà alla vittoria del pur debole candidato del centro-destra Stefano Caldoro.

Il Pd nel complesso uscirà più forte da queste regionali, di quanto non sia stato nel recente passato, grazie anche alle autocandidature di Emma Bonino nel Lazio e di Nichi Vendola nella Puglia, unite al disastro sulle liste ad opera del Pdl romano che ha messo fuori gioco qualcosa come 1 milone (2009) o 700 mila voti (2008).

E’ impossibile che questi elettori si rechino tutti a votare e in “automatico”, passino i voti alle altre liste di centro destra.

Una parte consistente di questi voti si perderà nell’astensione e in un voto libero e non condizionato dagli schieramenti.

Il Pdl coglierà i frutti delle divisioni del centro sinistra in Calabria e forse in Campania, per il resto sarà una perdita secca, solo in parte a favore della Lega.

Tra parentesi, se la Lega dovesse conquistare il Piemonte con Roberto Cota questo non potrà che accelerare le manovre (già da tempo in atto) che porteranno nel breve periodo alla crisi di governo e alla nascita di una nuova consistente formazione centrista quale frutto di una scissione del Pdl, (in qualche modo da aggregare all’Udc e ai più recenti fuoriusciti dal Pd), e parte consistente di un futuro schieramento alternativo al Poppolo della Libertà di stretta osservanza berlusconiana , ma sufficientemente forte da garantire, alle prossime elezioni politiche anticipate gli elettori non di sinistra.

Vincitrice comunque, almeno in voti sarà la Lega Nord che avanzerà anche oltre il Po ma, per quanto detto prima, potrebbe essere solo una vittoria di Pirro.

Quanto ai governatori il risultato finale sarà tra 9-4 e 8-5 in favore del crentro-sinistra.