Castellammare del Golfo PLAS 2009 i gruppi musicali (3)

E’ prevista una chiusura con il botto per la musica al PLAS la sera conclusiva del 13 settembre con la esibizione dell’ Orkestra In-stabile Dis/accordo e di uno dei massimi esponenti del Jazz italiano il sassofonista (ma non solo) palermitano Gianni Gebbia.
Spettacolo garantito e qualità della musica certamente al top.
Music on stage:
Orkestra In-stabile Dis/accordo
L’Orchestra In-stabile Dis/accordo [O.I.D.] è un organico variabile di circa quindici elementi. Nasce per germinazione spontanea all’interno del MiKalsa Bar, dando forma all’urgenza espressiva di una nuova generazione di improvvisatori, convinti della necessità di una proposta creativa aperta a tutti i linguaggi, non necessariamente etichettabile.
Una “conduction” estemporanea e multimediale gestita dagli stessi musicisti dell’organico che, sperimentando tutti i mezzi espressivi a disposizione, attraverso un approccio non convenzionale, mettono in atto una pratica orchestrale che coinvolge l’ascoltatore in un evento musicale originale in continuo divenire.
Le performances dell’Orchestra, fondata da Luca Lo Bianco, Francesco Guaiana, and Lorenzo Quattrocchi, si ispirano ai metodi contemporanei e alle pratiche di improvvisazione collettiva.
L’energia che nasce dai concerti è frutto di una comunicazione intensa e diretta, un modo per far conoscere la parte più innovativa della cultura musicale legata alla Sicilia, troppo spesso assimilata agli stereotipi del folk e della tradizione come unico aspetto esportabile.
L’effetto O.I.D. si è propagato rapidamente, altri progetti sono nati sulla sua scia, altri artisti hanno preso coraggio e vigore, ed è per questo che l’Orchestra è diventata una realtà nella vita culturale della città.
Non è solo un modo di suonare, è un modo di pensare, un modo di relazionarsi, è movimento.

E’ prevista una chiusura con il botto per la musica al PLAS la sera conclusiva del 13 settembre con la esibizione dell’ Orkestra In-stabile Dis/accordo e di uno dei massimi esponenti del Jazz italiano il sassofonista (ma non solo) palermitano Gianni Gebbia.

Spettacolo garantito e qualità della musica certamente al top.

Orkestra In-stabile Dis/accordo

L’Orchestra In-stabile Dis/accordo [O.I.D.] è un organico variabile di circa quindici elementi. Nasce per germinazione spontanea all’interno del MiKalsa Bar, dando forma all’urgenza espressiva di una nuova generazione di improvvisatori, convinti della necessità di una proposta creativa aperta a tutti i linguaggi, non necessariamente etichettabile.

Una “conduction” estemporanea e multimediale gestita dagli stessi musicisti dell’organico che, sperimentando tutti i mezzi espressivi a disposizione, attraverso un approccio non convenzionale, mettono in atto una pratica orchestrale che coinvolge l’ascoltatore in un evento musicale originale in continuo divenire.

Le performances dell’Orchestra, fondata da Luca Lo Bianco, Francesco Guaiana, and Lorenzo Quattrocchi, si ispirano ai metodi contemporanei e alle pratiche di improvvisazione collettiva.

L’energia che nasce dai concerti è frutto di una comunicazione intensa e diretta, un modo per far conoscere la parte più innovativa della cultura musicale legata alla Sicilia, troppo spesso assimilata agli stereotipi del folk e della tradizione come unico aspetto esportabile.

L’effetto O.I.D. si è propagato rapidamente, altri progetti sono nati sulla sua scia, altri artisti hanno preso coraggio e vigore, ed è per questo che l’Orchestra è diventata una realtà nella vita culturale della città.

Non è solo un modo di suonare, è un modo di pensare, un modo di relazionarsi, è movimento.

Il bel promo di Orkestra In-stabile Dis/accordo realizzato da Antonio Macaluso

Gianni Gebbia

Nato a Palermo il 1 maggio 1961, Gianni Gebbia ha appreso il jazz da autodidatta facendo esperienza in numerose formazioni e orchestre siciliane e partecipando a numerose jam session con musicisti americani di passaggio nell’isola.

Tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta compie le prime esperienze sul versante della musica creativa e collabora con alcuni gruppi influenzati dal pop progressive, dal movimento Rock in opposition e dal nuovo folk (Rakali e Shamàl).

Nel 1980 trascorre un anno a New York dove ha modo di essere direttamente influenzato dalle esperienze di contaminazione radicale denominate No wave e dal jazz creativo della scena dei loft.

Verso la metà degli anni Ottanta intraprende l’attività di solista nel campo del jazz contemporaneo e successivamente della musica improvvisata, guidando varie formazioni e partecipando a festival come Imola Jazz at the rock (facendo da spalla al gruppo di Wayne Shorter), Clusone Jazz, Jazz Bo, Katapult Koblenz.

Nel 1984 si laurea in filosofia con una tesi dal titolo John Coltrane, la liberazione attraverso il suono.

Nel 1990 partecipa al Total Music Meeting di Berlino accanto a musicisti come Steve Lacy e Lindsay Cooper. Nello stesso anno viene votato come miglior nuovo talento nel referendum indetto dalla rivista Musica Jazz.

Dal 1989 al 1992 dirige il Gianni Gebbia Group e il Gianni Gebbia Trio con vari ospiti tra i quali il trombettista Pino Minafra, il violoncellista olandese Ernst Reijseger e il manipolatore di suoni Massimo Simonini.

Dal 1991 collabora con il percussionista Gunther “Baby” Sommer e il contrabbassista Peter Kowald ricomponendo così uno delle accoppiate storiche del free jazz europeo.

Nel 1993 dà vita assieme a Vittorio Villa e a Miriam Palma al progetto Terra Arsa con il quale compie numerosi tour e partecipazioni a festival prestigiosi quali Victoriaville in Canada e Mulhouse in Francia. Nel 1996 e 1997 compie numerosi concerti in Giappone (Tokyo, Osaka, Hofu, Sendai) negli Stati Uniti (Philadelphia, New York, Baltimore, San Francisco, Oakland, Berkeley), Canada (Vancouver, Victoriaville).

Ha partecipato a diversi prestigiosi festival internazionali quali Banlieues Bleues a Parigi, Sofia international Jazz Festival , Thessaloniki e Patras in Grecia, Rive De Gier, Mulhouse, Varna, Bucarest, Noci, Ruvo di Puglia, Bolzano, Saalfelden International Jazz Festival, Controindicazioni etc.

Frequenti le performance accanto a danzatori contemporanei e butoh (Masaki Iwana, Tadashi Endo, Antonio Carallo, Julie Stanzak, Yves Musard) poeti (Alberto Masala), videomakers (Salvo Cuccia), registi cinematografici e teatrali (Raul Ruiz, Roberto Andò, Jerome Savary), artisti visivi (Toti Garraffa, Nicola Console, Martha Keller).

Da alcuni anni collabora con artisti dell’area contemporanea e sperimentale come Heiner Goebbels, David Moss, Otomo Yoshihide, Fred Frith, Anatoly Vapirov, Vladimir Tarasov, Jean-Marc Montera, Tiziano Popoli, Dominique Regef, Louis Sclavis, Jim O’ Rourke, Lee Ranaldo, Glen Velez, Benoit Delbeq, Noel Akchoté, Antonello Salis, Sergey Kuryokhin, Mari Kimura, Henri Kaiser, Jack Wright, Garth Powell, Roy Paci, Francesco Cusa, Han Bennink, Jon Rose, Lukas Ligeti, Elliott Sharp.

Nel 1997 e 1998 è stato direttore artistico di Palermo di Scena, festival estivo della Città di Palermo ed anche direttore artistico del Festival Curva Minore – pratiche inusuali del fare musica giunto alla sua IV edizione.

Gianni Gebbia ha al suo attivo numerose incisioni per case discografiche prestigiose quali la canadese Victo, la statunitense Rastascan e la CMP. Tra queste incisioni ricordiamo Il libro degli Eroi, Body Limits (in solo), People in Motion, Postille nel Tempo etc.

Accanto all’attività solistica, Gianni Gebbia ha svolto dei seminari e conferenze presso il Sonoma State College in California, il Mill’s College di Oakland e alla manifestazione Time Flies a Vancouver.

Gianni Gebbia (alto saxophone) live al Akihabara club Goodman, Tokyo con Daysuke Takaoka (tuba) Tatsuhisa Yamamoto (drums) lo scorso 10 Luglio