Ampunitiiiiii !!!

L’espressione è di origine romanesca, ma qui il termine, anche ed indifferentemente nella versione più asettica di “impunito“, viene definito dal dizionario online “Sabatini Coletti” come aggettivo “Che non ha avuto la debita punizione: delitto i.” e come singolare maschile “Sfrontato,sfacciato: faccia da i.”.

Il caso è quello dei pontili e del lido autorizzati ai piedi del Castello di Castellammare del Golfo , di cui si dice nel comunicato del Comune di Castellammare del Golfo:

Dietrofront del demanio per le concessioni nell’area portuale.

L’assessorato regionale non revocherà quelle già rilasciate.

Il sindaco: “Non possiamo consentire questo sfregio ambientale. Promuoverò ogni altra azione prevista dalla legge”

«Non possiamo consentire lo sfregio ambientale nella zona di cala marina e cala petrolo. E’ un fatto allarmante. Chiederemo un’audizione alla commissione regionale Ambiente, rimarcando l’opportunità della sospensione del rilascio di concessioni demaniali. Promuoverò ogni altra azione prevista dalla legge a tutela del patrimonio paesaggistico. Ho ribadito formalmente la richiesta di ritiro della concessione rilasciata. Su quelle in itinere l’amministrazione esprime la propria ferma volontà, manifestata anche con atti deliberativi della giunta e del consiglio comunale, di sospendere il rilascio di concessioni demaniali su specchio acqueo e terraferma, che creano problemi ai lavori portuali in corso ed a tutela del paesaggio attorno al castello». Lo afferma il sindaco Nicolò Coppola dopo la conferenza di servizi riguardante le concessioni demaniali nel tratto di costa che va dal castello fino a cala petrolo.

Nella precedente conferenza di servizi convocata dal sindaco perché venisse sospeso il rilascio di nuove concessioni demaniali, capitaneria di porto, soprintendenza, genio civile e demanio, avevano ritenuto legittime le richieste dell’amministrazione, concordando sull’opportunità della sospensione del rilascio di concessioni demaniali. In particolare il demanio regionale si era impegnato a verificare “la possibilità di sospendere i procedimenti non ancora conclusi”. Ieri, invece, il responsabile dell’Arta Demanio, Salvatore Di Martino, ha sottolineato che in un particolare caso (pontile sotto castello) “con dispiacere, l’ufficio ritiene non procedibile la richiesta di revoca della concessione rilasciata”. Per le istruttorie in corso, invece, è stata richiesta, entro il 12 maggio, “formale relazione all’amministrazione, sulle ragioni che contrasterebbero con il rilascio delle relative concessioni”. La Regione sembra decisa ad andare avanti: “se le argomentazioni prodotte non saranno ritenute esaustive, l’ufficio procederà all’iter istruttorio, previa comunicazione”. Il presidente del consiglio comunale, Domenico Bucca sta già convocando un consiglio straordinario urgente “a tutela dell’immagine di Castellammare. Non si può svendere e sfregiare l’immagine della città per 3.800 “denari” – ha affermato il presidente del consiglio comunale -. Il demanio non tiene in considerazione il parere negativo della soprintendenza e la mancanza del parere della soprintendenza del mare. Una vera contraddizione: perché per l’approvazione del progetto di messa in sicurezza del porto, il Comune ha dovuto osservare una precisa prescrizione della soprintendenza, cioè la realizzazione del molo soffolto, mentre in questa occasione il demanio ritiene di non dovere tenere conto del parere negativo della soprintendenza, espresso a tutela del paesaggio”.

Portavoce del Sindaco: Annalisa Ferrante

L’unica cosa che ancora resta da stabilire è chi è (o chi sono) gli “impuniti” (e per quanto tempo continueranno ad esserlo) tra funzionari regionali e amministratori e funzionari locali.

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Tra mafiosi fatti e mafiosi abusivi

C’è grande crisi anche nel mondo del crimine, a fine mese non si ci arriva, ed allora a Palermo è lotta ai mafiosi abusivi.

Operazione “Iago”. Nel video, Giovanni Di Giacomo detenuto, dà l’ordine a Giuseppe Di Giacomo, che è stato nel frattempo ucciso lo scorso 12 marzo, di ammazzare alcuni esponenti mafiosi che si stavano organizzando dopo l’arresto del boss di Porta Nuova Alessandro D’Ambrogio.

Uomini liberi e uomini no

Su Il Foglio.it una breve considerazione di Massimo Bordin, uno tra i migliori cronisti di giudiziaria di tutti i tempi e già direttore di Radio Radicale, a proposito della requisitoria del Pm Paci al processo in corso a Trapani in Corte d’assise sul delitto Rostagno:

Bordin Line
16 aprile 2014 – “Di fronte alla Corte d’assise di Trapani il processo per l’omicidio di Mauro Rostagno è ormai alle ultime battute. Il pm Gaetano Paci della Dda palermitana ha iniziato la sua requisitoria, dopo che l’ultima parte del dibattimento era stata dedicata a una battaglia fra periti dell’accusa e della difesa dei due mafiosi che siedono sul banco degli imputati, uno come mandante e l’altro come esecutore insieme ad altri rimasti sconosciuti. I due si sono avvalsi della perizia dell’ex comandante del Ris Garofano che ha cercato di sminuire l’attendibilità di una perizia che inchioda, come bene ha scritto Adriano Sofri su Repubblica, l’esecutore materiale del delitto. C’è stato un solo giornale che ha offerto ai propri lettori un’altra versione. Il delitto Rostagno resta un mistero, questo stava nel titolo. Nell’articolo si scriveva che “nel processo non c’è nessuna ‘prova regina’” e che “l’ex asso del Ris Garofano smonta la prova del Dna sul presunto killer”. State pensando a un oscuro gazzettino dell’entroterra trapanese edito da qualche losco personaggio? Vi sbagliate. Si tratta del Fatto quotidiano del 15 marzo, quando ci fu l’udienza in cui si esibì Garofano. Evidentemente al Fatto preferiscono gli ex carabinieri del Ris a quelli del Ros. Ma soprattutto pensano che la condanna di chi ha ucciso Rostagno sia un dettaglio o come dicono loro un “segmento”. Perché?
di Massimo Bordin

Shit or not shit that is the question

Un video educativo realizzato da UNICEF India per incoraggiare l’uso dei servizi igienici e ridurre la pratica di defecazione all’aperto in India.
Tale pratica nelle regioni rurali coinvolge il 70% della popolazione con tutti i problemi igienici e sanitari del caso.
Il 74% circa della popolazione dello stato indiano dell’ Uttar Pradesh defeca all’aperto a causa della mancanza di servizi igienici adeguati.
Altri sei Stati indiani con una popolazione complessiva di 350 milioni di persone hanno un livello di accesso ai moderni servizi igienici ancora più basso.
Solo Eritrea e Niger stanno messi peggio nel mondo.
I recenti successi nel miglioramento delle strutture igienico-sanitarie in Africa e in Asia non trovano riscontro in India.

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi

(Chi in mala fede oggi storpia queste parole è troppo zozzo e mascalzone per avere contezza della sua zozzeria e mascalzonaggine !)

Hat tip Phastidio

Castellammare pontili al castello: non è mica finita qui !

Perchè se è pur vero che il sindaco Coppola è “amareggiato” è anche vero che le decisioni conclusive, (revoca, annullamento, diniego ? Perchè qui qualcuno qualcosa ha rilasciato a torto o a ragione con tutte le eventuali conseguenze giuridiche), dovranno essere prese con altra conferenza di servizi il 23 aprile, e sembra di capire che le stesse conclusioni siano condizionate dalla ri-ri-ri-ri-ri-ri-ripresa dei lavori del porto, il che è tutto dire.

Il sindaco Coppola si dice anche “amareggiato per le insinuazioni e le accuse”, nei suoi confronti, “dal gruppo consiliare Cambiamenti”. E conclude: “Il demanio regionale prende atto di quanto convenuto e si impegna a verificare, anche acquisita la certezza della consegna delle aree oggetto di intervento in appalto relativo alla messa in sicurezza del porto, la possibilità di sospendere i procedimenti non ancora conclusi, pertinenti lo specchio d’acqua portuale. Il 23 aprile si terrà un’altra conferenza di servizi dove saranno prese le decisioni conclusive”.“. da GDS.IT

D’altra parte sembra ancora di capire che non essendosi dotato questo Comune del Piano di Utilizzo del Demanio MarittimoPUDM (o almeno a questa conclusione arrivo io da cittadino che ne cerca un qualche segno della sua presenza sul sito istituzionale), l’ARTA è da supporre agisca ai sensi del punto 6 del suo Decreto del 4 luglio 2011 con il quale si stabilisce un regime provvisorio:

6.  Regime  transitorio
Nelle  more  dell’approvazione  dei  piani  di  utilizzo,  ai  sensi  dell’art. 4, legge  regionale n.  15 del  2  dicembre  2005,  nuove concessioni  demaniali  marittime  potranno  essere  rilasciate  previa  sottoscrizione  di  apposita  clausola,  con  la  quale  il  concessionario si  impegni  ad  adeguare  la  propria  struttura  alle  previsioni  del  piano  nei  modi  e  nei  termini  in  cui  sarà  approvato  dall’ARTA,  e  di  non vantare  alcun  diritto  al  rinnovo  del  titolo  concessorio  ove  l’attività  e/o  struttura  che  ne  forma  oggetto  non  risulti  più  prevista  nel  piano  stesso  o  non  sia  più  comunque  compatibile  con  questo.
Le  concessioni  rilasciate  ai  sensi  del  comma  precedente  devono  rispettare  i  parametri  e  le  disposizioni  contenute  nelle presenti  linee  guida.

A prescindere da tutte le altre considerazioni di natura ambientale e storiche è curioso tuttavia come lo stesso decreto, nella parte seconda, la dove fissa gli indirizzi metodologici, raccomandi che:

In  generale,  i  porti  turistici  non  devono  essere  concepiti  e  gestiti  come  posteggi  di  barche  di  proprietà  dei  residenti, ma devono  rappresentare  una  attrattiva  per  incentivare  flussi  turistici  che  accedendo  dal  mare,  inizino  itinerari  di  fruizione  turistica non  limitati  alle  attrattive  costiere,  ma  che  spazino  su  tutti  i  segmenti  che  compongono  l’offerta  turistica  dell’isola,  da  quello culturale,  a  quello  enogastronomico,  dai  circuiti  tematici  alle  tradizioni  etnoantropologiche.

Evidentemente per i funzionari regionali la normativa continua ad essere come la pelle di quelle parti lì… elastica.

Castellammare: nuovo “Hotel Miramare” e l’economia gira !

E se domani, (e sottolineo “se” avrebbe cantato Mina) alla Regione chiedono il Castello che so per farci l'”HOTEL MIRAMARE”, l’amministrazione comunale che dovrebbe fare secondo voi ?
Ma essere d’accordo evidentemente !
Questa è l’amministrazione del fare, se no l’economia com’è che gira ?
Criticoni, rosiconi, retrogradi e invidiosi siete !

Hotel Miramare