Sondaggio elettorale Ipr Marketing del 29 ottobre per La Repubblica

Sale al 10% il vantaggio del centrosinistra sul centrodestra nel sondaggio mensile di Ipr Marketing per Repubblica.it.
Il centrosinistra sta al 45,5% (a settembre era al 44%) e il centrodestra scende di altri due punti, dal 37,5% al 35,5%.

Resta fermo il Terzo Polo inchiodato da tempo al 13% e il Movimento 5 Stelle (3,5% come a settembre).
Federazione delle sinistre risale all’1,5% (era scesa allo 0,5%).

Recupera ancora il Pd dal 27% al 28% e l’Idv dal 6% al 7%.
Fermo al 7,5% Sel e piccoli movimenti per gli altri con i Verdi ancora in difficoltà.

Nel centrodestra continua la discesa della Lega Nord che era al 9,5% a giugno (ma, prima era arrivata anche oltre l’11%), al 9% a settembre e deve adesso accontentarsi del 7,7%.

Il suo elettorato vive negativamente la “dipendenza” dal Pdl e da Berlusconi.
Il Pdl è ora al 25,3% con un calo dell’1,2% rispetto a settembre e di oltre due punti sullo scorso giugno.

Sondaggio elettorale 29 ottobre 2011

Sondaggio elettorale 29 ottobre 2011

Periodo di effettuazione delle interviste: 29 Ottobre 2011
Interviste telefoniche con il sistema Cati
Per le intenzioni di voto Panel 1.000 cittadini residenti in Italia, disaggregati per sesso, età ed area di residenza
Istituto Fornitore: IPR Marketing – (www.iprmarketing.it)
Committente: La Repubblica.it

Sondaggio elettorale DEMOS ottobre 2011 per La Repubblica

Chi sale e chi scende.

Salgono rispetto alle politiche 2008: Lega Nord (+0,5), FLI (+3,6) che non c’era alle precedenti elezioni, Udc (+1,9), Idv (+3,8), Sel (+3,7), Movimento 5 Stelle (+4,3) non c’era alle precedenti elezioni.

Perdono consenso rispetto alle politiche 2008: Pdl (-11,3), Pd (-5,1), Altri partiti minori (-1,4).

Grande crisi di leadership da parte delle dirigenze dei due maggiori partiti di entrambi gli schieramenti che determina la frammentazione nell’ambito delle coalizioni possibili.
La nascita di un terzo polo centrista colpisce in particolare la coalizione di centro-destra.
La possibile coalizione di entro-sinistra basata su Pd-Idv e Sel è maggioritaria nel paese con il 44,0 % a fronte del 35,3 % di pdl e Lega.

Secondo il sondaggio in una ipotetica corsa a tre la coalizione di Centro-sinistra otterrebbe il 43,8 % contro il 36,6 % del centro-destra ed il 18,9 del terzo polo (Udc + FLI ed altri).

Sondaggio realizzato da Demos & Pi.
Il sondaggio è stato condotto nei giorni 18 ottobre – 20 ottobre 2011 da Demetra (metodo CATI).
Il campione nazionale intervistato è tratto dall’elenco degli abbonati di telefonia fissa (N=1.038, rifiuti/sostituzioni: 4.253), ed è rappresentativo per i caratteri socio-demografici e la distribuzione territoriale della popolazione italiana di età superiore ai 18 anni (margine di errore 3.0%). Le stime sulle intenzioni di voto sono state realizzate tenendo sotto controllo la distribuzione territoriale, i caratteri socio-demografici e i precedenti comportamenti elettorali dei rispondenti.

A Brescia le due facce della stessa medaglia

un paese profondamente malato.

Avevo appena finito di leggere questo a proposito della morte a Brescia del bambino sinti affetto da una rara malattia per difendersi dalla quale aveva necessità della corrente elettrica che alimentasse le apparecchiature a cui er attaccato e a cui, per sgombrare lui e la sua famiglia, era stata staccata la corrente, quando l’occhio mi è andato a quest’altra notizia, l’arresto per tangenti sempre nella medesima zona, il bresciano, di due assessori della Lega Nord.

BRESCIA – Tommaso non ce l’ha fatta. Piccolo e malato, il bambino di 17 mesi, diventato suo malgrado il simbolo della lotta tra sinti e Comune di Brescia, è morto ieri pomeriggio agli Spedali Civili dove era ricoverato da due mesi.

Il 14 febbraio scorso, dopo il blitz della polizia locale e la sospensione della corrente alle roulotte del campo, Tommaso era stato ricoverato d’urgenza. Dimesso dopo due giorni, il piccolo si era poi di nuovo aggravato tanto da dover tornare in ospedale. Tommaso soffriva di una malattia genetica rarissima (solo 14 casi al mondo) che si chiama H-ABC: un sondino fissato a una narice e a una macchina per l’ossigeno gli permettevano di sopravvivere, con mamma Fenni ad accudirlo e papà Samuel sempre pronto a qualsiasi emergenza.

Come la notte di San Valentino, quando dopo gli scontri con la polizia, mancata l’elettricità, ha dovuto procurarsi con le buone o con le cattive un generatore portatile per tenere in vita il suo bambino. «È nato così – spiega lo zio, Giovanni Tonsi, allargando le braccia -. Per malattie come la sua non c’è guarigione. Certo, quel giorno che il Comune ha staccato la corrente è stato tutto più difficile…».

Al campo di via Orzinuovi, dove l’amministrazione di Palazzo Loggia non ha ancora riattivato i bagni perché aspetta di sgomberare gli ultimi abusivi, non accusano nessuno. Anzi, i sinti tendono la mano al sindaco, Adriano Paroli, perché la morte di Tommy serva a sancire una tregua.

Due assessori leghisti di due Comuni del Bresciano sono stati arrestati per tangenti. Si tratta di Mauro Galeazzi, 48 anni, titolare della delega a Urbanistica e lavori pubblici a Castel Mella, e di Marco Rigosa, 45, capo ufficio tecnico del Comune di Castel Mella e assessore ai Lavori pubblici a Rodengo Saiano (Comune che risulta comunque estraneo alle indagini). Nell’operazione, condotta dai carabinieri della compagnia di Brescia, sono stati arrestati Andrea Piva, 36enne di Rodengo Saiano, geometra, libero professionista, e Antonio Tassone, 68 anni di Lumezzane, imprenditore.

I provvedimenti sono stati emessi dal gip bresciano Cesare Bonamartini su richiesta del pm Silvia Bonardi. E’ indagato anche un altro dipendente dell’ufficio urbanistica del Comune di Castel Mella. I reati contestati sono per tutti di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, e solo per Galeazzi, anche di peculato. Antonio Tassone, impegnato nella realizzazione di un centro commerciale in Castelmella, usava come tramite Piva per mantenere i rapporti con il responsabile dell’ufficio tecnico Rigosa e con l’assessore Galeazzi. Il centro commerciale stava per essere realizzato su un terreno sottoposto a vincolo paesaggistico-ambientale che Tassone aveva già opzionato con un contratto preliminare.

Nella ricostruzione dell’accusa, per rendere più veloce e sicuro l’iter di approvazione del piano urbanistico – ammorbidendo i controlli, in particolare della commissione paesaggistica – Tassone aveva pattuito un versamento di 22mila euro, dei quali 12mila pagati a favore della società di Piva e altri 10mila versati in contanti dallo stesso imprenditore a Piva e da questo consegnati al Rigosa, che ne aveva poi versato una parte all’assessore Galeazzi. Galeazzi è indagato anche per peculato: nella sua veste di pubblico ufficiale aveva nella sua disponibilità un cellulare di servizio, intestato alla Provincia di Brescia, con cui aveva effettuato centinaia di telefonate a fini esclusivamente privati.“.

Seguiranno commozione e lacrime, nel primo caso, e condanna e disapprovazione nel secondo, e poi tanta ma tanta fretta di dimenticare.

La Lega Nord: per gli italiani è un cancro

Due italiani su tre ritengono che la lega Nord ha avuto effetti negativi per l’intero paese e che pertanto sia un danno per la politica italiana.
Lo rivela Trendsetting, il sondaggio realizzato da Affaritaliani.it e Swg.
La presenza della Lega Nord nella politica italiana ha significato un danno per il 67% degli italiani. Ha costituito un beneficio solo per il 33% degli intervistati. Tale valutazione è condivisa anche da un terzo degli elettori di cento destra ed appare particolarmente radicata tra i residenti nel Mezzogiorno. Per il 68% del campione il partito di Umberto Bossi è un movimento di destra, di centro per l’11% e di sinistra per il 2%.
L’indagine è stata condotta attraverso il sito di Affari Italiani.it su un campione nazionale di 1500 soggetti maggiorenni nei giorni 10-11 febbraio 2011.

Questione molare

“nel Nord Est – nel silenzio spesso come le nebbie di questi giorni – la Lega da mesi è dilaniata dalla questione morale, tanto che il leader locale Gianpaolo Gobbo, non sapendo più a che santo votarsi, ha proposto “l’istituzione in ogni provincia di una commissione che valuterà tutti i candidati prima di metterli in lista”. L’ultimo incidente l’altro ieri: la condanna per bancarotta fraudolenta a 2 anni e 3 mesi (pena condonata) di Enrico Cavaliere, già parlamentare e presidente del Consiglio regionale veneto, per il buco milionario della società che doveva realizzare il megavillaggio “Skipper” in Croazia, detto anche “il paradiso di Bossi”. È ormai una lunga serie: la settimana scorsa è finito ai domiciliari Giuseppe Barison, capogruppo della Lega a Zero Branco (Treviso), per una storia di tangenti, favori ed escort; a fine settembre era toccato a David Codognotto, ex assessore di San Michele al Tagliamento (Venezia) arrestato pure lui per mazzette; Edouard Ballaman, il presidente del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, andava in vacanza in autoblu; come il sindaco di Sommacampagna Gianluigi Soardi: sul Gargano con l’auto dell’Azienda trasporti di cui era presidente e il telepass aziendale spostato sul cruscotto della macchina della moglie. Anche al Nord teniamo famiglia. E Cesare Biasin, già sindaco di Silea, che avrebbe affittato tre suoi appartamenti alle prostitute? I clienti citofonavano agli altri condomini: “E’ qui che esercitano le rumene?”, come ha raccontato Fabio Poloni de La Tribuna di Treviso. Udine, Verona, Arzignano, Treviso: la geografia della corruzione leghista ormai è vasta quanto il suo impero.

Poi c’è lui, Alessandro Costa, il regista del bunga bunga padano. Trentotto anni, vigile urbano, assessore alla sicurezza della Lega a Barbarano Vicentino, ad agosto era stato indagato per sfruttamento della prostituzione: le lucciole gli pagavano 150 euro per pubblicare le loro inserzioni sporcaccione sul suo sito. “Dice di essere finito per errore in questa situazione, forse a causa del suo hobby per la fotografia che lo ha messo in contatto con alcune modelle…” tentò una poco convinta difesa il suo sindaco, Roberto Boaria. Senonché il partito lo aveva cacciato, il Comune lo aveva sospeso dal lavoro, e Costa invece di fare mea culpa s’era tenuta la seggiola di consigliere comunale e intanto aveva allargato la sua attività imprenditoriale alle gang bang, aprendo sul sito la sezione orge. “Tieni presente che Padova è una miniera d’oro, coltivala!” spronava i suoi collaboratori sul territorio, come ha rivelato sul Mattino di Padova Enrico Ferro. “Vedrai che se lavori bene di soldi ne fai talmente tanti che il normale lavoro passa in secondo piano”, incoraggiava le sue escort. “Eravamo in nove, io un’altra donna e sette uomini” ha raccontato ai carabinieri una delle reclute della divisione orge, una bella signora padovana di 45 anni: “Beh, sì, sono stata un po’ birichina”. Prendeva 700 euro, 100 per ogni partecipante al party. E Costa s’intascava altri 500 euro da ciascun cliente: imprenditori, professionisti, medici.

Ora l’ex assessore alla sicurezza è in galera: i militari a fine gennaio lo hanno sorpreso al casello di Padova Ovest mentre incassava i pagamenti di tre ragazze da un suo agente. La signora birichina sta cercando lavoro.”

da RITAGLI di Concetto Vecchio

E’ vero, loro non stanno dalla parte dei cervelli !

“La nostra forza e’ l’ignoranza”, un tempo era solo uno slogan che veniva esibito dai tifosi della curva dell’Atalanta, la squadra di calcio di Bergamo, ora è la sintesi programmatica della più consistente forza politica del Nord di questo disgraziatissimo paese.

Pippo Civati ha postato sul suo blog questo “epocale” documento politico dei leghisti di Adro sulla penosa vicenda della scuola padana.

E’ un vero peccato che mamma e papà dell’estensore del manifesto a suo tempo non abbiano praticato il “coito interructus (?)”.

Sondaggi Politici di metà settembre 2010 a confronto

Con la ripresa delle maggiori trasmissioni televisive di approfondimento politico (si fa per dire), quali Porta a Porta e Ballarò, gli istituti demoscopici, incaricati di sondare le intenzioni di voto degli italiani, fanno girare uomini, telefoni e macchine a pieno regime per soddisfare la sempre crescente curiosità degli italiani comuni e degli addetti ai lavori.

Qualora si dovesse tornare alle urne gli italiani chi voterebbero ?

Presentiamo qui una panoramica sintetica degli ultimi rilevamenti realizzati in un arco di tempo che va dal 9 settembre al 13 settembre.

Secondo i dati del Barometro Politico dell’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, il PDL di Berlusconi si posizionerebbe oggi al 29%, per Crespi ricerche di Luigi Crespi il Pdl è al 30% nelle intenzioni di voto, al 32% per Euromedia Research di Alessandra Ghisleri, al 30,7% per Ispo di Renato Mannheimer e per Ipsos di Nando Pagnoncelli al 30,7%.

Secondo gli stessi istituti il PD è al 26,5% per Demopolis, per Crespi al 24,6%, per Euromedia Research al 25% e sia per Pagnoncelli che per Mannheimer al 25,7%.

Anche per quanto riguarda la Lega si nota una certa omogeneità di dati. Per Demopolis è data al 13%, al 12,30% per Crespi Ricerche, al 13,20% per Euromedia Research, mentre per L’istituto Ipsos si posiziona al 12,40% e per Ispo al 11,50%.

L’Udc di Pierferdinando Casini è data al 7% da Demopolis, al 6,5% da Crespi, mentre per Euromedia Research è al 5,9% e al 6,4% secondo l’Ispo e Ipsos.

Le maggiori curiosità sono, nel periodo per FL o Futuro e Libertà la neoformazione politica di Gianfranco Fini, la quale è data al 7,5% da Demopolis, al 3,9% da Euromedia Research al 5, 8% da Pagnoncelli, al 6,9% da Crespi e al 7,2% da Mannheimer.

A mostrarsi più ottimisti quando si parla di Idv sono Euromedia Research e Ipsos al 7,9% per entrambi, mentre Crespi e Mannheimer lo danno rispettivamente al 6,5% e al 6,4% e al 6% Demopolis.

SEL, del governatore della Puglia Nichi Vendola viene rilevato da Demopolis al 4,5%, al al 4% da Crespi e al 5,1% da Pagnoncelli.

A seguire le tavole di sintesi di Demopolis, ISPO S.R.L. e IPSOS Public Affairs.


Sondaggio GPG su eventuali Elezioni Politiche del 5 settembre 2010

Ieri sera nel corso di un “GiovedìLive” su “Scenari politiciGPG, la nostra sondaggista preferita, ci ha fornito i dati di una rilevazione del 5 settembre 2010 effettuata prima del discorso di Gianfranco Fini a Mirabello con il quale lo stesso Fini ha sancito la fine del Pdl.

Questi i dati delle singole forze politiche:

LA DESTRA – FIAMMA TRIC.: 1,6%
- LEGA NORD: 12,9%
- POPOLO DELLA LIBERTA’: 28,5%
- ALTRI CDX (UDEUR, NPSI, ADC, UV, PSdA, Pens., etc): 1,2%
- FUTURO E LIBERTA’: 4,1%
- MPA / IO SUD: 1,5%
- UNIONE DI CENTRO: 5,6%
- ALLEANZA PER L’ITALIA: 1,1%
- PARTITO DEMOCRATICO: 24,7%
- RADICALI: 0,9%
- ITALIA DEI VALORI: 6,6%
- SOCIALISTI: 0,7%
- VERDI: 0,7%
- SIN. ECO. LIB.: 4,0%

E questo il commento sempre di GPG relativamente ad ogni forza politica:

- LA DESTRA – FIAMMA TRIC.: 1,6% (non male, ma difficilmente supereranno il 2%; devono evitare la concorrenza di FT)
- LEGA NORD: 12,9% (In ottima condizione. Superano al Nord sia PDL che PD; e’ chiaro il perche’ vogliono il voto; potenzialmente possono crescere ancora ai Danni del PDL; l’elettorato e’ granitico, anche se l’elettorato ex-PDL e’ a rischio in caso di mattane)
- POPOLO DELLA LIBERTA’: 28,5% (In difficolta’; al 29-30% se aggregano le forze minori; non ha margini di crescita consistenti potenzialmente; decisivo per il buon risultato del PDL, le riduzione dell’astensione)
- ALTRI CDX (UDEUR, NPSI, ADC, UV, PSdA, Pens., etc): 1,2%
- FUTURO E LIBERTA’: 4,1% (In calo prima di Mirabello, attorno al 4%; pescano anche nel CSX; buone potenzialita’ di crescita guardando I secondi voti)
- MPA / IO SUD: 1,5% (in netta crescita)
- UNIONE DI CENTRO: 5,6% (Torna al livello del 2008; puo’ crescere solo agrregando API e meridionalisti; ha un’elettorato fidelizzato)
- ALLEANZA PER L’ITALIA: 1,1% (stabile debole)
- PARTITO DEMOCRATICO: 24,7% (In difficolta’; al 26% se aggregano le forze minori; elettorato PD molto mobile e potenzialmente puo’ perdere o guadagnare velocemente consensi)
- RADICALI: 0,9% (stabile debole)
- ITALIA DEI VALORI: 6,6% (in ripresa grazie all’acuirsi dello scontro politico; si comprende perche’ Di Pietro vuole capitalizzare il proprio risultato di lista con elezioni a breve)
- SOCIALISTI: 0,7% (stabile debole; si aggregheranno a PD o SEL)
- VERDI: 0,7% (stabile debole; si aggregheranno a PD o SEL)
- SIN. ECO. LIB.: 4,0% (in leggero calo, ma con grosse potenzialita’ di crescita ai Danni delle forze contigue e del PD)
- FEDERAZIONE DELLE SINISTRE (RC, PDCI): 2,2% (in lieve ripresa; difficilmente si schioderanno dal 2%)
- MOV. 5 STELLE: 2,5% (in leggero calo, ma con la potenzialita’ di saccheggiare il CSX, l’IDV in particolare)
- ALTRI: 1,1%
- FEDERAZIONE DELLE SINISTRE (RC, PDCI): 2,2%
- MOV. 5 STELLE: 2,5%
- ALTRI: 1,1%

Nel corso della serata sono stati illustrati alcuni ipotetici scenari discendenti da tale consistenza delle forze in campo e gli effetti sulla composizione delle due camere:

Scenario 1 – Come nel 2008

- CDX (LD, LN, PDL, FEL, MPA): 48,2% – 346 Deputati – 171 Senatori
- UDC: 6,2% – 36 Deputati – 9 Senatori
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, Api): 41,6% – 244 Deputati – 132 Senatori
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 2,9%
- ALTRI: 1,1% – 4 Deputati – 3 Senatori

Il commento:

Vincerebbe il CDX sia alla Camera, che al Senato.
In tale caso, FUTURO E LIBERTA’ avrebbe parlamentari sufficenti per togliere la maggioranza assoluta al Cavaliere. LEGA NORD fortissimo. L’ UDC non sarebbe determinante. Sconfitta CSX. M5S fuori dal parlamento.

Scenario 2 – Grande Centro e Grillo solo

- CDX (LD, LN, PDL): 44,3% – 345 Deputati – 150 Senatori
- CX (UDC, FEL, MPA, API): 12,3% – 67 Deputati – 27 Senatori (* in caso di lista unica)
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS): 39,8% – 214 Deputati – 135 Senatori
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 2,5%
- ALTRI: 1,1% – 4 Deputati – 3 Senatori

Il commento:

Vincerebbe quasi certamente il CDX alla Camera, mentre il Senato sarebbe quasi sicuramente imballato; in tale situazione Berlusconi rivivrebbe un Remake dell’attuale situazione, e sarebbe obbligato ad un governo con FUTURO E LIBERTA’ ed UDC, che sarebbero determinanti. Sconfitta quasi certa per il CSX nel caso di divisione con il M5S, che tra l’altro rimarrebbe fuori dal parlamento.

Scenario 2 bis – Ipotesi Grande Centro e Grillo col CSX

- CDX (LD, LN, PDL): 44,3% – 345 Deputati – 146 Senatori
- CX (UDC, FEL, MPA, API): 12,8% – 67 Deputati – 26 Senatori (* in caso di lista unica)
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, M5S): 41,8% – 214 Deputati – 140 Senatori
- ALTRI: 1,1% – 4 Deputati – 3 Senatori

Il commento:

Favorito il CDX alla Camera, seppur la partita sarebbe apertissima mentre il Senato sarebbe quasi sicuramente imballato; anche in tale situazione Berlusconi rivivrebbe un Remake dell’attuale situazione, e sarebbe obbligato ad un governo con FUTURO E LIBERTA’ ed UDC, che avrebbero le chiavi della Legislatura. Il CSX in tale assetto, puo’ comunque giocarsela, ed ha chance concrete di vincere alla Camera.

Scenario 3 – Ipotesi CLN con Vendola fuori

- CDX (LD, LN, PDL): 45,5% – 345 Deputati – 140 Senatori
- CLN (PD, IDV, UDC, FEL, MPA, API, Soc.): 42,0% – 220 Deputati – 144 Senatori
- SX (SEL, M5S, Rad, IDV, Ver.): 11,4% – 61 Deputati – 28 Senatori (* in caso di lista unica)
- ALTRI: 1,1% – 4 Deputati – 3 Senatori

Il commento:

Favorito il CDX alla Camera, seppur la partita sarebbe apertissima, mentre il Senato sarebbe quasi sicuramente in mano al CLN ed alla Sinistra.

Scenario 4 – Scenario replica del 1996

- CDX (LD, PDL, UDC, FEL, MPA, API): 39,3% – 194 Deputati – 124 Senatori
- LEGA NORD (con Tremonti alleato): 17,0% – - 86 Deputati – 57 Senatori
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS): 39,7% – 346 Deputati – 131 Senatori
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 2,9%
- ALTRI: 1,1% – 4 Deputati – 3 Senatori

Il commento:

Risultato incerto alla Camera, mentre il Senato sarebbe certamente imballato. Divisione geografica dei risultati, con LEGA NORD e Tremonti che dilagano al Nord, CSX al Centro e CDX al Sud.

Scenario 5 – Scenario replica del 2006

- CDX (LD, LN, PDL, UDC, FEL, MPA): 54,5% – 347 Deputati – 175 Senatori
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, M5S, Api): 44,4% – 279 Deputati – 137 Senatori
- ALTRI: 1,1% – 4 Deputati – 3 Senatori

Il commento:

Vincerebbe il CDX sia alla Camera, che al Senato.
In tale caso, FUTURO E LIBERTA’ ed UDC sarebbero determinanti in Parlamento. Sconfitta CSX di 10 punti percentuali. M5S fuori dal parlamento.

Conclusione sintetica:

Se si vota presto lo scenario più verosimile è il 2 (in subordine 2 bis, 3 e 3 bis).
In tutti i casi il CDX ha maggiori change di conquistare la Camera (tranne nell’ipotesi CLN con Vendola che in cui il risultato sarebbe incerto).
Il Senato sarebbe in bilico in ogni caso.
il PDL perderebbe una valanga di voti, e la Lega farebbe il pieno.
Il CSX, col tempo acquisisce maggior forza, per cui è comprensibile non voglia votare subito.
Silvio Berlusconi, in caso di voto nella migliore delle ipotesi si troverebbe con numeri attuali, nella peggiore perderebbe tutto, da qui i ripensamenti circa l’ipotesi di voto subito.
Tuttavia, aggiungo io, le scadenze giudiziarie premono e non andando al voto nell’immediato significa far dipendere il proprio destino dalla “benevolenza” di Fini.

In serata poi è stato pubblicato l’ultimo sondaggio di Crespi Ricerche del 09/09/2010 su rilevazioni effettuate tra il 6 e l’8 settembre 2010

Sondaggio Crespi Ricerche del 09/09/2010

Sondaggio Crespi Ricerche del 09/09/2010

Ecce Homo

Ricordate questa frase ? E’ latino e letteralmente significa “ecco l’uomo“. Il vangelo (Giovanni 19,5) dice essere stata pronunciata da Ponzio Pilato allora governatore romano della Giudea, rivolto ai Giudei nel momento in cui mostrava loro Gesù flagellato.

Al momento dell’arresto di Gesù, sembra che Pilato lo ritenesse innocente, ma poichè i Giudei lo volevano morto, Pilato lo fece flagellare.

Finito il flagello, Pilato ripropose ai Giudei il Cristo coperto di piaghe e ferite sanguinanti e disse la frase, “Ecce Homo” come per dire “Eccovi l’Uomo, vedete che l’ho punito, così dovrebbe bastare !“.

Ma i Giudei lo volevano morto e fu così che Cristo fu crocifisso.

La frase indica per estensione anche la passione di Gesù come emblema d’una umanità, flagellata, emaciata e sfigurata dal dolore.

Ecce Homo di Friedrich Nietzsche, è anche un’opera, il cui titolo completo è “Ecce Homo. Come si diventa ciò che si è“, e viene ritenuto uno dei più acuti e disperati ritratti autobiografici nella letteratura moderna, autobiografia di una coscienza ipetrofica in bilico sulla follia.

Qui Friedrich Nietzsche, al culmine di quelle crisi che lo porteranno ad essere ricoverato all’ospedale psichiatrico, si fa portatore del valore dicotomico che contraddistingue la sua intera opera filosofica, e in questo senso terminerà l’autobiografia con una domanda: “Cristo o Dionisio?”, vedendo nel cristianesimo la negazione dei valori vitali dell’Oltreuomo (Übermensch).

Nell’ accezione usata nel titolo invece “Ecce Homo”, è un messaggio di speranza, di quella speranza in un futuro migliore che può nascere semplicemente da un fatto di cronaca e che ti porta a dire “Ecco questo è un uomo”.

Nel caso in questione l’uomo è un generoso donatore che all’atto indegno del sindaco di Adro, in provincia di Brescia, di cui avevamo già parlato qui, e che aveva disposto dei pulmini per prelevare i bambini delle famiglie che non riuscivano a pagare la mensa scolastica, ha deciso di provvedere personalmente al pagamento della mensa delle famiglie indigenti.

Così l Uomo, (in questo caso la U maiuscola è d’obbligo), un imprenditore della zona, ha versato 10.000 €, in forma anonima, per appianare il debito.

Ma l’ imprenditore, ha fatto di più, ha scritto una lettera ai suoi compaesani, e insieme a loro ai sacerdoti e non è una lettera qualsiasi, ma è il manifesto di una ritrovata dignità contro il vuoto conformismo che cancella la responsabilità sociale, e anche l’umanità.

Di seguito il testo della lettera:

“Io non ci sto

Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film “L’albero degli zoccoli”. Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene. E’ per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica.

A scanso di equivoci, premetto che:
- Non sono “comunista”. Alle ultime elezioni ho votato per FORMIGONI. Ciò non mi impedisce di avere amici dì tutte le idee politiche. Gli chiedo sempre e solo la condivisione dei valori fondamentali e al primo posto il rispetto della persona.
- So perfettamente che fra le 40 famiglie alcune sono di furbetti che ne approfittano, ma di furbi ne conosco molti. Alcuni sono milionari e vogliono anche fare la morale agli altri. In questo caso, nel dubbio sto con i primi. Agli extracomunitari chiedo il rispetto dei nostri costumi e delle nostre leggi, ma lo chiedo con fermezza ed educazione cercando di essere il primo a rispettarle. E tirare in ballo i bambini non è compreso nell’educazione.

Ho sempre la preoccupazione di essere come quei signori che seduti in un bel ristorante se la prendono con gli extracomunitari. Peccato che la loro Mercedes sia appena stata lavata da un albanese e il cibo cucinato da un egiziano. Dimenticavo, la mamma è a casa assistita da una signora dell’Ucraina.

Vedo attorno a me una preoccupante e crescente intolleranza verso chi ha di meno. Purtroppo ho l’insana abitudine di leggere e so bene che i campi di concentramento nazisti non sono nati dal nulla, prima ci sono stati anni di piccoli passi verso il baratro. In fondo in fondo chiedere di mettere una stella gialla sul braccio agli ebrei non era poi una cosa che faceva male.

I miei compaesani si sono dimenticati in poco tempo da dove vengono. Mi vergogno che proprio il mio paese sia paladino di questo spostare l’asticella dell’intolleranza di un passo all’anno, prima con la taglia, poi con il rifiuto del sostegno regionale, poi con la mensa dei bambini, ma potrei portare molti altri casi.

Quando facevo le elementari alcuni miei compagni avevano il sostegno del patronato. Noi eravamo poveri, ma non ci siamo mai indignati. Ma dove sono i miei compaesani, ma come è possibile che non capiscano quello che sta avvenendo?
Che non mi vengano a portare considerazioni “miserevoli”. Anche il padrone del film di cui sopra aveva ragione. La pianta che il contadino aveva tagliato era la sua. Mica poteva metterla sempre lui la pianta per gli zoccoli. (E se non conoscono il film che se lo guardino..)

Ma dove sono i miei sacerdoti. Sono forse disponibili a barattare la difesa del crocifisso con qualche etto di razzismo. Se esponiamo un bel rosario grande nella nostra casa, poi possiamo fare quello che vogliamo ?
Vorrei sentire i miei preti “urlare”, scuotere l’animo della gente, dirci bene quali sono i valori, perché altrimenti penso che sono anche loro dentro il “commercio”.

Ma dov’è il segretario del partito per cui ho votato e che si vuole chiamare “partito dell’amore”. Ma dove sono i leader di quella Lega che vuole candidarsi a guidare l’Italia.
So per certo che non sono tutti ottusi ma che non si nascondano dietro un dito, non facciano come coloro che negli anni 70 chiamavano i brigatisti “compagni che sbagliano”.

Ma dove sono i consiglieri e gli assessori di Adro? Se credono davvero nel federalismo, che ci diano le dichiarazioni dei redditi loro e delle loro famiglie negli ultimi 10 anni. Tanto per farci capire come pagano le loro belle cose e case.
Non vorrei mai essere io a pagare anche per loro. Non vorrei che il loro reddito (o tenore di vita) Venga dalle tasse del papa di uno di questi bambini che lavora in fonderia per 1200 euro mese (regolari).

Ma dove sono i miei compaesani che non si domandano dove, come e quanti soldi spende l’amministrazione per non trovare i soldi per la mensa. Ma da dove vengono tutti i soldi che si muovono, e dove vanno?
Ma quanto rendono (o quanto dovrebbero o potrebbero rendere) gli oneri dei 30.000 metri cubi del laghetto Sala. E i 50.000 metri della nuova area verde sopra il Santuario chi li paga? E se poi domani ci costruissero? E se il Santuario fosse tutto circondato da edifici? Va sempre bene tutto?
Ma non hanno il dubbio che qualcuno voglia distrarre la loro attenzione per fini diversi. Non hanno il dubbio di essere usati? E’ già successo nella storia e anche in quella del nostro paese.

Il sonno della ragione genera mostri.

Io sono per la legalità. Per tutti e per sempre. Per me quelli che non pagano sono tutti uguali, quando non pagano un pasto, ma anche quando chiudono le aziende senza pagare i fornitori o i dipendenti o le banche. Anche quando girano con i macchinoni e non pagano tutte le tasse, perché anche in quel caso qualcuno paga per loro.
Sono come i genitori di quei bambini. Ma che almeno non pretendano di farci la morale e di insegnare la legalità perché tutti questi begli insegnamenti li stanno dando anche ai loro figli.

E chi semina vento, raccoglie tempesta!

I 40 bambini che hanno ricevuto la lettera di sospensione servizio mensa, fra 20/30 anni vivranno nel nostro paese. L’età gioca a loro favore. Saranno quelli che ci verranno a cambiare il pannolone alla casa di riposo. Ma quei giorno siamo sicuri che si saranno dimenticati di oggi?
E se non ce lo volessero più cambiare? Non ditemi che verranno i nostri figli perché il senso di solidarietà glielo stiamo insegnando noi adesso. E’ anche per questo che non ci sto.

Voglio urlare che io non ci sto. Ma per non urlare e basta ho deciso di fare un gesto che vorrà dire poco, ma vuole tentare di svegliare la coscienza dei miei compaesani.

Ho versato quanto necessario a garantire il diritto all’uso della mensa per tutti i bambini, in modo da non creare rischi di dissesto finanziario per l’amministrazione, in tal modo mi impegno a garantire tutta la copertura necessaria per l’anno scolastico 2009/2010.
Quando i genitori potranno pagare, i soldi verranno versati in modo normale, se non potranno o vorranno pagare il costo della mensa residuo resterà a mio totale carico. Ogni valutazione dei vari casi che dovessero crearsi è nella piena discrezione della responsabile del servizio mensa.

Sono certo che almeno uno di quei bambini diventerà docente universitario o medico o imprenditore o infermiere e il suo solo rispetto varra la spesa.
Ne sono certo perché questi studieranno mentre i nostri figli faranno le notti in discoteca o a bearsi con i valori del “grande fratello”.

Il mio gesto è simbolico perché non posso pagare per tutti o per sempre e comunque so benissimo che non risolvo certo i problemi di quelle famiglie.
Mi basta sapere che per i miei amministratori, per i miei compaesani e molto di più per quei bambini sia chiaro che io non ci sto e non sono solo.

Molto più dei soldi mi costerà il lavorio di diffamazione che come per altri casi verrà attivato da chi sa di avere la coda di paglia. Mi consola il fatto che catturerà soltanto quelle persone che mi onoreranno del loro disprezzo.
Posso sopportarlo. L’idea che fra 30 anni non mi cambino il pannolone invece mi atterrisce.

Ci sono cose che non si possono comprare. La famosa carta di credito c’è, ma solo per tutto il resto.

Un cittadino di Adro

La lettera è stata pubblicata qui

Chi ha vinto e chi ha perso le regionali

Luigi Crespi, il Frizzy risultato il più bravo nelle recenti corse clandestine, sul suo blog, fa una prima analisi dei flussi elettorali e del come e del perchè di alcuni fenomeni.

Vi ripropongo qui la parte finale.

“…

Vi sono due fenomeni che mi paiono poco compresi: la Lega e i Grillini. La Lega dimostra che la tv e i media non sono fondamentali per vincere le elezioni a patto che ci si occupi del territorio e ha assunto l’abilità tipicamente marxista, della doppia verità: quella che racconta alla gente che incontra per strada, il modello Salvini, secessionista, sprezzante, razzista, capace di sedare le paure, le rabbie di una parte del Nord che si riconosce in questa rappresentazione e dall’altra parte, il modello Bossi/Maroni, il volto di una padre nobile e di buon senso e di un funzionario dello Stato ligio alle leggi, il mix è esplosivo ed il successo garantito.

L’altro movimento sono i Grillini, definiti di sinistra , di protesta e rabbia, istanze che secondo me non rappresentano in modo completo il movimento di Grillo che fonda il proprio indiscusso successo su un programma costruito nel tempo chiaro e dicotomico sul tema dei rifiuti, dell’energia e della giustizia. Non sono di sinistra perché nessuno dei 90mila elettori di Grillo avrebbe votato la Bresso in Piemonte perché in quel caso il fattore distintivo era essere o meno a favore della TAV.

Lungi dall’essere esaustivo su tutti i temi del post-elettorale, solo due elementi legati al futuro: il primo riguarda il Partito del Sud, dove la domanda di una rappresentanza territoriale è diventata forte ed accentuata dal successo della Lega, determinando un vuoto nell’offerta che prima o poi qualcuno dovrà riempire. L’altra è sulla sinistra e centrosinistra, assediata da Di Pietro, dai Grillini e dall’UDC, se sarà tentata dal rimettere in piedi l’Ulivo, inteso come comitato nazionale contro Berlusconi, sarà presa a calci dagli elettori. Ma la vera questione è che oltre a mettere insieme tutti quelli che sono contro, non esistono progetti, idee, percorsi che legittimano la parola “alternativa”, cedendo così lo spazio dell’opposizione alle stesse forze della maggioranza.”

Tutta l’analisi la trovate qui