Alcamo, che fine ha fatto il Centro Intermodale ?

Vi era mai successo di leggere qualcosa che vi facesse ritenere che “Diarioelettorale” fosse, anche solo minimamente, d’accordo con il Presidente della Provincia di Trapani Mimmo Turano ?

Certamente no.

Ma quando il Presidente decide, come in questo caso, di volare alto e fare gli interessi del territorio qui si sta con lui, senza se e senza ma.

AlcamoTurano scrive a Rfi sul Centro Intermodale

Alcamo. Dura presa di posizione del presidente della Provincia Turano sulla realizzazione del Centro Intermodale di Alcamo Diramazione. In una lunga e circostanziata nota inviata alla direzione di Rete Ferroviaria Italiana, Turano chiede una dettagliata relazione tecnica riportante lo stato dei lavori eseguiti in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto nel giugno 2002, tra l’allora presidente della Provincia Giulia Adamo e dal direttore della zona compartimentale Rfi della Sicilia.
La richiesta del presidente Turano mira a conoscere lo stato delle cose, in merito agli interventi realizzati e all’andamento delle intese contenuti dai protocolli sottoscritti all’epoca. Inoltre il presidente Turano chiede la puntuale rendicontazione delle spese a giustificazione dell’intervento finanziario garantito dalla Provincia regionale (oltre 1 milione e mezzo di euro).
Il presidente Turano ha spiegato: «Chiedo una dettagliata relazione su cosa è stato fatto dal 2002 ad oggi – afferma il presidente Turano – in funzione di un opera che ritengo strategica per lo sviluppo economico e produttivo della Provincia. Il Centro Intermodale di Alcamo, da tanti anni atteso è un opera che va realizzata al più presto. La Provincia ha già investito una cospicua somma, vorrei capire cosa è stato fatto in questi anni dalla società delle ferrovie italiane».”

da La Sicilia

Bossi junior vittima ? No “zucca vuota”

Tipico esemplare di "figlio del Nord"

Bossi junior

“Esito negativo” nella prova orale-bis dell’esame di maturità scientifica di Renzo Bossi, venti anni, figlio secondogenito di Umberto Bossi, leader della Lega e ministro delle Riforme.

La bocciatura, seguita alla ripetizione dell’esame che aveva avuto già esito negativo in luglio, e che il ministero aveva deciso per ovviare, (si disse), a un errore formale di trasmissione del programma d’esame alla commissione giudicante, è stata formalizzata stamani nell’albo del Collegio Arcivescovile Bentivoglio di Tradate (Varese), dove Bossi junior, ieri mattina, aveva ripetuto da privatista la parte orale della maturità.

Renzo Bossi era già stato bocciato l’anno precedente. Quest’anno, dopo la seconda bocciatura, (c’erano stati 4 bocciati, tra cui unico privatista, Bossi), c’era stato il ricorso al Tar e per questo alla prova era presente oltre alla commissione anche un ispettore del ministero dell’istruzione.

La procedura che ha portato alla ripetizione è rarissima.

L’interessato non si è presentato di persona a guardare il tabellone, che peraltro conteneva solo il suo nome.

E’ stato il rettore del collegio don Gaetano Caracciolo a telefonare a casa e a parlare con la mamma del candidato per avvisarla.

In precedenza, si ricorderà, il padre, ministro di questa Repubblica, aveva tuonato: “Un nostro ragazzo è stato bastonato agli esami perchè aveva portato una tesina su Carlo Cattaneo“.

La tesina – aveva replicato don Gaetano Caracciolo – è solo una parte delle prove da affrontare. Non so che tipo di preparazione abbia seguito, ma purtroppo la somma di tutte le prove non ha raggiunto il punteggio di sessanta, il mimimo per la promozione“.

Il caso sembrava destinato a finire in archivio, ma la polemica sulle presunte discriminazioni verso i figli della padania, da parte di cattivi professori meridionali imposessatisi delle scuole del nord, andò avanti tutta l’estate con dichiarazioni razziste, tipo questa, da parte del Ministro della Repubblica Italiana Umberto Bossi: “Non possiamo più lasciar martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord.”.

Agli esami bis Bossi junior ha presentato una tesina in fisica, non sufficiente a ribaltare il giudizio negativo già formulato al precedente esame

Il “Senatur” sembra si sia limitato, (per ora ), a commentare ricordando che anche al Nord i figli “sò piezze e core.

Salemi “Case a un euro”, fumo solo fumo

Di fronte al comunicato del Comune di Salemi, in cui si annuncia che è stato individuato l’iter amministrativo che permetterà l’inclusione, nel piano urbanistico della città, di uno strumento di sviluppo destinato alla parte più antica di Salemi, vi è stato chi ha pensato che il progetto “Case a un euro” sia già pronto per la sua effettiva realizzazione.

In realtà, e spiace dirlo perchè siamo osservatori attenti e non ostili dell’esperienza salemitana di Vittorio Sgarbi & C., le cose non stanno affatto in questo modo, ed il progetto “Case a un euro”, da quanto si ricava leggendo il comunicato,  è in alto mare tanto, ne più ne meno, di quanto lo era al momento del suo lancio.

Vero che la Giunta ha nominato Mariano Palermo, come responsabile unico del progetto e che l’ingegnere Palermo ha individuato, in una dettagliata relazione trasmessa al sindaco Vittorio Sgarbi, l’iter amministrativo per procedere alla realizzazione concreta del progetto «Case a un euro», e che gli uffici comunale hanno già avviato le relative procedure, ma niente allo stato attuale degli atti può far supporre, dati i passaggi burocratici necessari e conseguenti, che tali procedure possano essere rapide e portare in tempi ravvicinati all’inizio dei lavori anche solo in un unico edificio del centro storico.

Tutto il resto, per ora, è solo fumo.

Di seguito il comunicato:

COMUNICATO STAMPA del Comune di Salemi di giovedì 27 novembre 2008

Individuato l’iter amministrativo:  gli uffici hanno avviato le procedure

Progetto «Case a un euro»: nominati il «Responsabile unico» e i Coordinatori dei «Gruppi di lavoro»

L’ingegnere Mariano Palermo ha già trasmesso al Sindaco la relazione tecnica che individua il percorso amministrativo per procederealle assegnazioni e dunque ai primi restauri

SALEMI – L’ingegnere Mariano Palermo, attuale Esperto del Sindaco in procedure della Pubblica Amministrazione, è stato nominato «Responsabile Unico» per l’attuazione del progetto «Case a un euro» ideato dall’Assessore alla Creatività Oliviero Toscani e dal sindaco Vittorio Sgarbi.

L’ingegnere Palermo si raccorderà con il Sindaco, l’Assessore alla Creatività e con i consulenti da loro indicati.

Contestualmente sono stati nominati dei Coordinatori dei «Gruppi di lavoro»: l’avvocato Vito Bonanno (attuale Sindaco di Gibellina) che curerà gli aspetti di natura amministrativa; Calogero Calamia, Dirigente del Settore Finanze del Comune di Salemi, che si occuperà degli aspetti fiscali e societari; l’architetto lucchese Pietro Carlo Pellegrini, esperto in recupero e restauro del patrimonio architettonico; l’ingegnere Mariano Palermo per gli aspetti di natura urbanistica ed amministrativa.

I Coordinatori costituiranno «Gruppi di lavoro» con professionisti, funzionari, istituti, enti e comunque con soggetti giuridici che hanno specifica competenza nei relativi settori e che vorranno aderire liberamente, senza alcun onere per il Comune di Salemi, all’iniziativa previo assenso del responsabile unico.  L’assessore al Centro Storico Bernardo Tortorici vigilerà sul progetto una volta iniziati i lavori di restauro. Il responsabile unico, con apposita delibera di giunta, è stato autorizzato a ricercare forme di sponsorizzazione con partner pubblici e privati per la redazione del preliminare studio di fattibilità.

L’ingegnere Palermo ha già individuato, in una dettagliata relazione trasmessa al sindaco Vittorio Sgarbi, l’iter amministrativo per procedere alla realizzazione concreta del progetto «Case a un euro». Gli uffici comunale hanno già avviato le relative procedure.

Lo strumento urbanistico attualmente vigente nel centro Storico è il «Piano particolareggiato di risanamento» approvato dal Consiglio Comunale nel 1981. Le norme di attuazione di questo Piano demandano, attraverso una apposita delibera consiliare, all’Amministrazione comunale l’onere e la facoltà di disporre d’ufficio o su richiesta dei proprietari  interessati «la formazione di comparti che includano uno o più edifici e/o aree inedificate, dotando pertanto il piano di estrema flessibilità, considerando di fatto l’attuazione per comparti in quei casi in cui se ne ravvisano la necessità (rilottizzazione di aree ad elevato frazionamento fondiario, edificazione di aree molto estese ed appartenenti a diversi proprietari)»

Nella delibera di nomina del «Responsabile unico» e dei Coordinatori dei «Gruppi di lavoro» viene specificato come il progetto «Case a un euro» mira principalmente a ricostruire e rendere nuovamente abitabile la parte del centro storico oggi abbandonata, in base ad un progetto che ha questi obiettivi: «Avvantaggiare la nascita di attività come case-vacanze a gestione immobiliare o singola, attività commerciali di nicchia, attività artigianali di prodotti tipici, servizi in genere e servizi per giovani; evitare la ricostruzione di «volumi dormitorio», salvo quelli a servizio delle attività, limitando pertanto le case-alloggio solo per alcuni personaggi, istituzioni e soggetti portatori di «interessi diffusi»; rispettare la memoria dei luoghi attraverso la «lettura del contemporaneo»; ricercare un «sistema unico di dialogo tra il disegno architettonico e la verifica dello stato dei luoghi.”

Per tutto il resto c’è Social Card

Riprendo da Macchianera questo post di Viscontessa a proposito di Social Card.

“Presentata oggi dal Ministro Tremonti la Social Card una carta di credito di colore azzurro destinata agli ultra sessantacinquenni con un reddito inferiore ai seimila euro all’anno. Una specie di Viagra economico che dovrebbe tirare su le finanze dei pensionati italiani ormai economicamente impotenti già da metà mese.
Quaranta euro l’importo mensile con il quale verrà ricaricata la carta di credito. Invece che al 15 del mese i fortunati beneficiari potranno arrivare al 16. Se il Ministro Carfagna così attenta alle esigenze delle donne dovesse istituire la Sexy Card per aiutare segaioli ad espletare le loro funzioni organiche, potrebbe ricaricare mensilmente la carta con non più di una fettina di culo del suo famoso calendario.
Ma le ipotesi sono tante, mi viene in mente per esempio che la Meloni potrebbe istituire la Drug Card per i giovani e ricaricare mensilmente la carta con un semino di marijuana per incentivare l’imprenditoria giovanile mentre Brunetta potrebbe ricaricare la Job Card con un caffè per gli impiegati più meritevoli e la Gelmini la sua School Card con un piccolo studente Rom di una classe differenziata per aiutare i ricercatori universitari con un contratto da precari in scadenza a ricrearsi un piccolo laboratorio a casa.
Libera imprenditoria, libero mercato, libera iniziativa. Mi chiedevo se si potesse avere una Vaffanculo Card ricaricata con 40 imprecazioni mensili da destinare a questo governo, e ovviamente sconti del 5% sulla pena per il reato di vilipendio al Presidente del Consiglio.
Si lo so, non esiste il reato di vilipendio al Presidente del Consiglio ma ci stiamo lavorando. E’ un’esigenza degli italiani, non ve ne eravate accorti ?”

Viscontessa

Scopello, antenna di telefonia mobile, ecco il colpevole

 

Scopelllo Val Sesia

Scopelllo Val Sesia

 Procediamo per gradi.

Premesso che se uno scrive qualcosa come:

Scopello è una ridente cittadina situata a 650 m sul livello del mare, con tante belle casette rivolte verso il monte Rosa e che basa la propria economia sull’utilizzo della stazione sciistica costruita circa 20 anni fa“,

è evidente che si riferisce a Scopello Val Sesia, in Piemonte, il quale non è frazione di Castellammare del Golfo, ma comune autonomo, e sul sito ufficiale è così descritto:

Scopello, mt. 659 s.l.m., si stende nella più felice posizione della valle, e le sue eleganti casette che s’affollano sulla via principale sorridono sotto un cielo spazioso spingendo lo sguardo sui quieti declivi dell’Alpe di Mera.”

Così Don Luigi Ravelli descrive l’abitato di Scopello nella sua famosa guida “Valsesia e Monte Rosa” pubblicato nel 1924. Scopello, paese di media valle, si trova in posizione centrale, “strategica”, per ammirare il massiccio del Monte Rosa con il rifugio più alto d’Europa, la Capanna Regina Margherita m. 4559, ed il comprensorio sciistico del Monterosa Ski con 180 km di piste, paradiso per coloro che praticano il freeride e la città di Varallo famosa per il complesso monumentale del Sacro Monte, antica Gerusalemme valsesiana e patrimonio dell’Unesco.

Scopello deve il suo sviluppo tra il XVIII e il XIX secolo all’attività siderurgica legata all’estrazione e alla lavorazione del rame, dell’oro, del ferro e più recentemente del nichel. Restano poche testimonianze di quest’epoca passata che diede fama e lustro all’intera Valle.

Dalla metà del secolo scorso, oltre all’agricoltura e all’allevamento, pilastri portanti dell’economia montana, si cominciò a parlare di turismo grazie alla costruzione della stazione sciistica presso l’Alpe di Mera. Mt. 1550.

Le piste sono disegnate su morbidi dorsali che rendono la stazione adatta a tutti, dai principianti agli appassionati. In inverno la stazione è raggiungibile con una comoda seggiovia, in estate; da quest’anno, una nuova strada carrozzabile raggiunge l’alpeggio. Mera è dunque immersa nel verde e nella natura.

Sorprendente è il colpo d’occhio che permette di ammirare la valle sottostante e il massiccio del Monte Rosa, con un panorama che non ha eguali in Valsesia.

Altrettanto evidente è che se le cose dette sopra vengono scritte da un tecnico in una relazione per descrivere i luoghi, ai fini della autorizzazione all’installazione di un’antenna di telefonia mobile, in un luogo della Sicilia (Scopello, frazione di Castellammare del Golfo) ricco di specifiche valenze storico-paesaggistiche ed ambientali, quel tecnico non ha mai visitato i luoghi.

Del pari è evidente che il funzionario della Soprintendenza di Trapani che nell’arco di pochissimi giorni ha istruito e dato la propria approvazione tenendo in non cale questa relazione, vada segnalato al ministro Brunetta, all’Assessore Ilarda ed all’Assessore Antinoro per il premio “Funzionario con entrambi gli occhi chiusi dell’anno”. 

Ed ancora è evidente che se la medesima relazione era allegata al progetto presentato in Comune, sarebbe bastato che qualcuno avesse effettuato un rapido esame per essere autorizzati legittimamente a richiedere chiarimenti ed ad interrompere i termini della formazione del silenzio-assenso.

Tutto ciò premesso.

Vuoi vedere che la spinta decisiva l’ha data lui ?

IPhone 3G

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Castellammare, Consiglio Comunale del 25 novembre un altro punto da trattare

La conferenza dei capigriuppo consiliari, riunitasi oggi in seduta d’urgenza, ha deciso d’inserire un nuovo punto tra quelli da trattare nel consiglio comunale che si terrà domani, 25 Novembre 2008, e riguardante l’ installazione di un’antenna per telefonia mobile nel Borgo di Scopello.

Il punto da trattare si dovrebbe concludere con l’approvazione di un Ordine del Giorno nel quale si esprimerà  “assoluto dissenso all’installazione dell’impianto di telefonia” a Scopello e si chiederà alla Soprintendenza di Trapani di “revocare con immediata sollecitudine  il Nulla-Osta rilasciato”, il quale,”benché rilasciato con prescrizioni” sarebbe “inadeguato a garantire la tutela e le particolari caratteristiche dell’ambiente, considerata anche l’elevata valenza paesaggistica, naturalistica e storica del Borgo di Scopello”.
 
Il Consiglio Comunale, inoltre, impegnerebbe il Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Cruciata a trasmettere l’Ordine del Giorno “agli Assessorati Regionali Territorio ed Ambiente e  Beni Culturali ed Ambientali”.

L’Ordine del Giorno sottolinea che “vanno intraprese tutte quelle iniziative affinché si pervenga, di concerto con l’Azienda, la Soprintendenza, l’Amministrazione,  il Consiglio Comunale e gli abitanti del Borgo di Scopello, ad individuare un sito diverso che consenta, nel rispetto dei caratteri paesaggistico-ambientale, l’installazione dell’impianto di telefonia mobile”.