Sondaggi politico elettorali, gli ultimi quattro di dicembre

Sondaggio pubblicato da Omnibus – La7 il 12 dicembre e realizzato da Coesis Research.

POPOLO DELLA LIBERTA’ 29,5%
PARTITO DEMOCRATICO 27%
LEGA NORD 10%
UNIONE DI CENTRO 6,5%
ITALIA DEI VALORI 6%
SINISTRA, ECOLOGIA E LIBERTA’ 5,5%
FUTURO E LIBERTA’ PER L’ITALIA 4,5%
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA 2,5%
MOVIMENTO 5 STELLE 2%
LA DESTRA 1,5%
ALLEANZA PER L’ITALIA 1%
MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE 0,5%

Totale cdx 41% (-0,5%)
Totale centro 12,5% (+0,5%)
Totale Csx 38,5% (-0,5%)

rilevamento 10/12/2010

 

Sondaggio pubblicato da IN ONDA – La7 l’11 dicembre e realizzato da CFI.

POPOLO DELLA LIBERTA’: 32,5%
PARTITO DEMOCRATICO: 30%
FUTURO E LIBERTA’ PER L’ITALIA: 10,1%
LEGA NORD: 8,7%
ITALIA DEI VALORI: 6,3%
SINISTRA, ECOLOGIA E LIBERTA’: 4,5%
UNIONE DI CENTRO: 3,3%
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA: 2,4%
MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE: 0,6%
MOVIMENTO 5 STELLE: 0,4%
ALLEANZA PER L’ITALIA: 0,2%

Totale cdx 41,2% (-2,2%)
Totale centro 14,2% (-2,6%)
Totale Csx 40,8% (+5,2%)

rilevamento 09/12/2010

 

Sondaggio ISPO, pubblicato sul Corriere della Sera, dell’11 dicembre.

POPOLO DELLA LIBERTA’: 27,6% (+1,1%)
PARTITO DEMOCRATICO: 25,0% (+0,8%)
LEGA NORD: 12,0% (+0,2%)
FUTURO E LIBERTA’ PER L’ITALIA: 6,9% (-1,2%)
SINISTRA, ECOLOGIA E LIBERTA’: 6,4% (-0,3%)
ITALIA DEI VALORI: 6,3% (-0,1%)
UNIONE DI CENTRO: 5,3% (-0,5%)
MOVIMENTO 5 STELLE: 2,2% (+0,1%)
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA: 1,9% (+0,2%)
LA DESTRA: 1,4% (INV)
ALTRI: 5,1% (-0,3%)

Totale cdx 41% (+1,3%)
Totale centro 12,2% (-1,7%)
Totale Csx 37,6% (+0,4%)

rilevamento 07/12/2010

 

Sondaggio IPR pubblicato da L’ULTIMA PAROLA di RAI2 del 10 dicembre

POPOLO DELLA LIBERTA’: 29,0%
PARTITO DEMOCRATICO: 26,0%
LEGA NORD: 12,0%
UNIONE DI CENTRO: 7,5%
SINISTRA, ECOLOGIA E LIBERTA’: 6,0%
FUTURO E LIBERTA’ PER L’ITALIA: 5,5%
ITALIA DEI VALORI: 4,5%
ALLEANZA PER L’ITALIA: 2,0%
MOVIMENTO 5 STELLE: 1,5%
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA: 1,5%
LA DESTRA: 1,5%
RADICALI: 1,0%
VERDI: 1,0%
MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE: 0,5%
ALTRI: 0,5%

Totale cdx 42,5% (INV)
Totale centro 15,5% (INV)
Totale Csx 38,5% (+1%)

rilevamento 08/12/2010

A proposito della protesta di Paola Caruso, ancora una volta con parole di altri

piti scrive: 17 novembre 2010 – 12:51:04

“Di offensivo c’è come si fanno leggi ipocritamente volte a sfruttare e ricattare chi lavora e poi lo si nega. E non sono parole da rottame leninista. Se anche il governatore di Bankitalia dice che il precariato è eccessivo, non credo sia per sue antiche nostalgie da descamisado.
In realtà, una parte non marginale della sottrazione di diritti ai lavoratori è frutto di un odio di classe totalmente svincolanto dalle necessità di gestione d’impresa.
Poi, ci sono quelli che più li freghi e più dicono che va bene e non ci sono altenative. E’ un modo come un altro per tutelarsi psichicamente, sposare il punto di vista della pallottola che ti sta per colpire.
Dopodichè, di Paola Caruso so zero, e magari è una mitomane millantatrice, ma ciò che denuncia è sacrosanto.”

commento al pezzo di Marco Simoni “Paola Caruso e l’emergenza nazionale” su “Il Post

Solidali con Paola Caruso

precaria da anni nella redazione di un importante quotidiano.

Da sabato 13 novembre Paola ha iniziato lo sciopero della fame per protestare contro un’azienda che, a suo dire, sfrutta il precariato sostenendo di avere bloccato le assunzioni in tempi di crisi, e invece non si fa problemi nel caso in cui sia necessario assicurare un posto di lavoro a qualcuno perché per qualche ragione quella assunzione potrà tornare utile.

Questo comportamento vi ricorda qualcosa o qualcuno, a me si.

E’ evidente che il problema non è solo di Paola o del gruppo editoriale di Paola.

Nel nostro paese una legislazione del lavoro sempre più inadeguata e ingiusta permette alle aziende di fare ciò che gli pare e giocare al ribasso con l’esistenza e la vita delle persone.

Puoi controllare l’evoluzione della vicenda e le condizioni di Paola seguendo il suo blog o il suo Twitter.

queste le ragioni della sua protesta:

Sciopero della fame e della sete, dopo le prime 24 ore. La novità è che ho bevuto. Mi hanno convinto gli amici, ma vado avanti con lo sciopero della fame.
Per chi mi ha chiesto i motivi della protesta ecco qualche dettaglio. Spero di essere chiara: al momento sono un po’ cotta e parecchio stanca.

La storia è questa: da 7 anni lavoro per il Corriere e dal 2007 sono una co.co.co. annuale con una busta paga e Cud. Aspetto da tempo un contratto migliore, tipo un art. 2. Per raggiungerlo l’iter è la collaborazione. Tutti sono entrati così. E se ti dicono che sei brava, prima o poi arriva il tuo turno. Io stavo in attesa.
La scorsa settimana si è liberato un posto, un giornalista ha dato le dimissioni, lasciando una poltrona (a tempo determinato) libera. Ho pensato: “Ecco la mia occasione”. Neanche per sogno. Il posto è andato a un pivello della scuola di giornalismo. Uno che forse non è neanche giornalista, ma passa i miei pezzi.
Ho chiesto spiegazioni: “Perché non avete preso me o uno degli altri precari?”. Nessuna risposta. L’unica frase udita dalle mie orecchie: “Non sarai mai assunta”.
Non posso pensare di aver buttato 7 anni della mia vita. A questo gioco non ci sto. Le regole sono sbagliate e vanno riscritte. Probabilmente farò un buco nell’acqua, ma devo almeno tentare. Perché se accetto in silenzio di essere trattata da giornalista di serie B, nessuno farà mai niente per considerarmi in modo diverso.

Per il momento parlano della cosa FriendFeed, Alessandro Gilioli, Vittorio Pasteris, Nicola Mattina, Delymith, Che cosa ci faccio io qui?, Blaster’s Home, Infoservi, Non guardo la tivù, Telcoeye, I divagatori scientifici, Wally’s weblog, Batchiara, CoRobi, Quotidiano.net, Steff’ Blocknote, Infoservi, Luca Sartoni, Ladri di marmellate, Il nuovo mondo di Galatea, Macchianera.

grazie a Macchianera

Aggiornamento rassegna stampa sulla Diseconomy

dalla Rassegna stampa di Dagospia

DISECONOMY

“Tagli alla spesa pubblica, stipendi congelati e fatture telematiche”. Sul Corriere delle Elite corrucciate (pp. 2-3) Stella e Rizzo stilano diligentemente l’elenco dei sacrifici (altrui) che Lorsignori auspicano con una mano sul timone e l’altra sul culo dell cameriera. Rimirate l’apparente neutralita’ del catenaccio: “Tutte le misure per mettere in sicurezza i conti contro la speculazione dei mercati”.

Il giornale diretto da don Flebuccio rivende ai propri lettori come verita’ accertata e scontata che i famosi sacrifici non servano a coprire un maxi-buco di finanza pubblica, ma solo a difendersi da mercati cinici e bari e speculatori. C’e’ più’ ventennio (a dolori) in questa rappresentazione, per altro sorprendetemente anti-mercatista, che in tutta la legge bavaglio.

Come nasce la notizia dei “seni esplosivi”

Il sempre benemerito Paolo Attivissimo si occupa questa volta di una notizia di cronaca riportata dai maggiori quotidiano nazionali, tra questi: Il Corriere della Sera e La Repubblica, ma anche a ruota tanti altri siti online.

La notizia è questa: La Repubblica: “Terrorismo: allarme kamikaze – donne con seno al plastico“, Corriere della sera: “Fox: ‘Bombe nei seni delle terroriste‘”.

Dove si dice che si tratterebbe di: “sfruttare come kamikaze donne con il seno imbottito di esplosivo non rilevabile dalle normali macchine ai raggi X negli aeroporti“. A questo scopo sarebbero stati inviati “alcuni chirurghi plastici in Gran Bretagna per imparare ad eseguire l’intervento per poi praticare questi innesti esplosivi una volta tornati nei loro paesi d’origine“.

Tralasciando ora qualsiasi considerazione tecnica, andiamo subito al sodo, ma come nasce la notizia ?

Il Corriere parla di “allarme dei servizi segreti inglesi”.

In realtà i servizi segreti inglesi vengono tirati in ballo dalla rete televisiva statunitense Fox.

A sua volta la notizia originale della Fox cita come fonte degli “esperti” di terrorismo.

Infine si scopre bche non di esperti si tratta, ma di “esperto”, non tanto “esperto”.

Il personaggio in questione si chiama Joseph Farah, non è membro dei servizi segreti britannici ma molto più semplicemente l’editore di World Net Daily, un sito di news sensazionalistiche che pubblicizza libri del tipo: “Come sopravvivere al crollo della civiltà” e che è tra coloro che sostengono che Obama non è presidente legittimo perché non ha mostrato il proprio certificato di nascita, forse è nato in Kenya ecc.ecc.

Fox a sua volta ha preso la notizia dal tabloid scandalistico inglese The Sun il quale cita sempre lo stesso Joseph Farah di prima e fonti anonime.

Conclusione amara di Paolo Attivissimo:

E così, siccome nessuno di coloro che per mestiere dovrebbero fungere da filtri e garanti delle notizie si prende la briga di controllare la provenienza originale delle cose che pubblica o si ferma a chiedersi se siano plausibili, il Corriere e Repubblica si trovano a seminare paure usando come fonte un giornaletto britannico e Valeria Marini verrà riclassificata come arma di distruzione di massa.

E alla fine arriva Monica … ma non era già arrivata ?

Se la fisioterapista Francesca ha confermato agli inquirenti di avergli fatto “solo regolari massaggismentendo quindi l’ipotesi degli inquirenti, Monica invece … , “Non conosco questa signora, né ci sono stati mai con lei appuntamenti di qualsiasi genere”, ha detto Bertolaso.

E’ stata una due giorni di rivelazioni e smentite, ma alla fine sappiamo qualcosa di più su Monica.

Non sai chi è Monica ?

Ma Monica no, la giovane brasiliana, alta e bionda, quella dell’incontro mercenario “documentato” al centro benessere con Guido Bertolaso.

Dopo le anticipazioni di ieri sui maggiori quotidiani nazionali, i quali facevano intendere che Monica fosse già stata interrogata dagli inquirenti ed avrebbe confermato l’incontro, oggi invece un articolo sul “Corriere della Sera” ed un’altro su “La Repubblica” a firma di Carlo Bonini ci danno conto del materiale probatorio, si presume, in possesso degli inquirenti.

Sul “Corriere” e anche su “La Repubblica“, vengono pubblicate le trascrizioni di conversazioni telefoniche del 14 dicembre 2008, tra Guido Bertolaso e il gestore del Salaria Sport Village Rossetti, e tra quest’ultimo e Regina Profeta:

dal “Corriere della Sera”:

“Il pomeriggio del 14 dicembre Guido Bertolaso chiama il gestore del centro benessere Simone Rossetti e gli chiede un appuntamento per la serata. Rossetti avverte l’imprenditore Diego Anemone. Poi, alle 18.22, «una donna di nome Regina dal forte accento brasiliano, successivamente identificata in Regina Profeta, chiede a Rossetti di avvicinarsi al Centro benessere perché gli deve far conoscere una ragazza bionda». Dalle successive conversazioni intercettate si avrà modo di rilevare che questa ragazza bionda, brasiliana e di nome Monica, è stata prescelta per intrattenere, di lì a poco, il dottor Bertolaso. Al circolo fervono i preparativi. Alle 19.09 Rossetti chiama Stefano, il factotum: «Senti hanno lasciato acceso il benessere… c’hai fatto caso ? Perfetto, verifica che sono andati via tutti quelli del centro estetico. Senti mi verifichi un attimo se c’abbiamo un bikini tipo brasiliano un po’ stretto… per questa? Lì al magazzino ».

Bertolaso e la scorta

Alle 19.56 chiama Bertolaso e, annota il giudice, «fa capire che ha la scorta».

Bertolaso: «Sono Guido…».

Rossetti: «Sì, Guido… allora guarda tutto a posto… tu quando vuoi vieni qui da me, è tutto quanto chiuso e dopo ci sono io… tu parcheggia con la macchina tranquillamente in fondo dove sta la scalinata che ti porta direttamente nel Centro benessere oppure parcheggia al solito posto come vuoi te».

Bertolaso: «Eh no io sono al solito posto perché non sono da solo… ovviamente ».

Poco dopo Rossetti fornisce a Regina le ultime istruzioni prima che arrivi il dottor Bertolaso. Poi le riferisce che provvederà lui a riaccompagnare e a pagare la ragazza: «Sì, sì dopo l’accompagno io così dopo gli do i soldini e dopo, dopo noi ci mettiamo d’accordo dai… ci vediamo un attimo». Poi parla con Erica, un’altra dipendente «raccomandando la massima riservatezza», le riferisce che Bertolaso sta per arrivare e le chiede le istruzioni per come attivare la sauna e l’impianto musicale.

Alle 21.19 squilla il telefono.

Rossetti: «Sì Guido, sono Simone… sei arrivato?».

Bertolaso: «Sì»

Rossetti: «Okay arrivo subito».

Neanche un’ora dopo avvisa Anemone: «L’ho messo a suo agio, l’appuntamento sta andando bene». Poi Anemone richiama per essere aggiornato e quando scopre che ancora non è uscito esclama: «È come se avessimo guadagnato 500 punti». Alle 23.04 Bertolaso chiama Rossetti e chiede come fa a uscire. Lui gli spiega il funzionamento della porta. Due minuti dopo «contatta Regina e la rassicura che è tutto finito e quindi provvederà a fare sì che la ragazza (Monica) chiami casa: “A posto e… tutto bene… mo’ la faccio chiamare a casa”. Regina è preoccupata perché la ragazza ha lasciato il suo telefono a casa dicendo che andava al centro benessere a fare dei massaggi ».

«Togli lo champagne»

Alle ore 23.14 Rossetti chiama Stefano che è ancora al circolo: «Allora bisogna andare a sistemare il centro benessere, che ci sta lo spumante in giro e tutto quanto e questa è già pronta che deve andare via… intanto leva quello lì… e giusto la bottiglia, il doppio calice. Butta tutto. Fra quanto lo posso mandare giù quello della sicurezza?». Poi richiama Anemone: «È andato via. È rimasto più che contento, contentissimo».

Alle 23.49 è Stefano a contattarlo.

Stefano: «Oh… un’altra cosa. Io ho cercato tracce di preservativi… ma non l’ho visti…».

Rossetti: «Ma sai dove ha fatto il massaggio?… L’ha fatto alla prima sala a destra dello Scen Tao… capito?… Come esci dal centro estetico… prima sala a destra… ».

Stefano: «Okay, oramai io sono fuori ».

Rossetti: «Va beh… non fa niente dai, ho dato tutto alla sicurezza».

Stefano: «Quindi al limite se ci vuoi fare te un sopralluogo… però io ho cercato, niente. Ma lei che ti ha detto?… E dove li ha messi?».

Rossetti: «Eh… che ne so!».”

Ecco ed è qui il punto, nei preservativi scomparsi.

Se volessimo scherzare su questo punto potremmo chiederci:

E’ possibile che il capo della protezione civile sia stato con una prostituta senza protezione ?

E se diamo per scontato che si sia protetto (se no che capo della protezione civile sarebbe) perchè non furono trovati nell’immediatezza dell’evento i preservativi fumanti ?

Dovremo attendere che la mamma di Monica tiri fuori il vestito con le macchie da cui ricavare il DNA, come nel caso di quell’altra universalmente nota Monica ?

Se poi invece non vogliamo scherzare possiamo affermare che le intercettazioni di cui sopra indicano ciò che già emerge anche da altre intercettazioni, la volontà di compiacere chi sta più su da parte di un gruppo di lestofanti, ma non provano ancora che chi stà più su abbia accettato “con grato animo” l’offerta.

Così, tanto per essere precisi.

Alla prossima, che se vi applicate magari ci riuscite.

I nostri “tempi moderni”

Un articolo di Claudio Magris sul Corriere della Sera del 13 settembre, dal titolo “Noberto Bobbio – Il maestro laico che manca all’Italia“, e scritto in occasione del centenario della nascita del filosofo torinese, credo riassuma in maniera eccellente, in questo passaggio che vi ripropongo, alcuni aspetti della nostra contemporaneità.

Scrive Magris:

“Bobbio ha insegnato che laico non indica il seguace di una specifica idea filosofica, bensì chi è capace di distinguere le sfere delle diverse competenze; distinguere ciò che è oggetto di dimostrazione razionale da ciò che è oggetto di fede, a prescindere dall’adesione o meno ad essa. Laicità: distinguere fra diritto e morale, sentimento e concetto, legge e passione; articolare le proprie idee secondo principi logici non condizionati da alcuna fede né ideologia; mettere in discussione pure le proprie certezze; sceverare l’autentico sentimento dalle incontrollate reazioni emotive, ancor più nefaste dei dogmatismi.

Oggi viviamo in una temperie culturale assai poco laica, funestata dai fondamentalisti religiosi come da quelli aggressivamente atei, entrambi capaci di ragionare solo con le viscere e con slogan orecchiati. La cronaca di ogni giorno ci mostra come si confondano e si pasticcino politica e morale, diritto e sentimentalismo, in un’allegra sgrammaticatura linguistica, concettuale ed etica che mette spesso il soggetto all’accusativo e viceversa, per scambiare i ruoli tra vittime e colpevoli e mettere in galera il derubato anziché il ladro. Il sistema politico regredisce a una barbarie premoderna, cancellando progressivamente secoli di civiltà liberale che aveva elaborato controlli e garanzie per impedire abusi di potere.”.

Non che per Chaplin fosse tutto più semplice.