Italia, per la serie “il più sano c’ha la rogna”

Questo è un altro degli infettati ed infettanti.
Uno che è parte di coloro che ritengono di poter dire a decine di milioni di italiani, che “hanno vissuto al di sopra delle loro posibilità“, che anche lui sta facendo dei sacrifici, e che contemporaneamente continua a non tener conto di quanto guadagnano all’estero i suoi colleghi con pari funzione, e di quanto lui stia vivendo “al di sopra delle nostre possibilità“.

Visco: al governatore un compenso di 681 mila euro

31 Maggio 2012 – 15:24

(ASCA) – Roma, 31 mag – Un compenso di 681 mila euro. A questo ammontano gli emolumenti del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, cosi’ come si evince dal Bilancio della Banca reso noto in occasione dell’Assemblea annuale che si e’ svolta oggi a Palazzo Koch. Visco, che e’ stato nominato lo scorso 24 ottobre, ed ha sostituito Mario Draghi dal primo novembre 2011, percepisce in realta’ un compenso annuale di 757.714 euro, somma decurtata del 10% a seguito delle norme sul blocco e taglio degli stipendi del pubblico impiego varate nell’estate 2010, che lo riduce cosi’ a 681mila euro. Al direttore generale Fabrizio Saccomanni vanno invece 593.303 euro, ridotti dalla stessa normativa a 533 mila euro circa. Per ciascuno dei vice direttori generali il compenso e’ di 441.057 euro (che anche in questo caso vanno decurtati del 10%). Gli emolumenti complessivi dei tredici consiglieri superiori sono invece pari a 371.020 euro, mentre al collegio sindacale vanno 137.430 euro.”.

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Generale non solo a Trapani, anche a Castellammare è quello il problema!

Il problema di Trapani? L’alimentazione

IL NEO SINDACO DI TRAPANI sembra Johnny Stecchino, il protagonista del film di Benigni, che alla domanda: “Qual è il problema di Palermo?”, rispondeva: “Il traffico”. Vito Damiano, generale in pensione, eletto da pochi giorni ai ballottaggi con il 53,56% dei voti, ritiene che il problema di Trapani non sia la mafia.
Più di mafia si parla e più importanza le si dà: “Non bisogna parlarne”, ha suggerito.
Fermamente convinto della cosa, il sindaco ha spiegato il concetto ai ragazzini di una scuola media.
Se devono fare approfondimenti, allora si occupino dei veri problemi di Trapani: l’educazione all’alimentazione. Al limite di integrazione.
Gli insegnanti sono avvertiti: lavorino su quello. La mafia non esiste.”

da La Repunbblica.it

Questa è la notizia fresca che riguarda Trapani

(ANSA) TRAPANI, 30 MAG – “Non bisogna parlare di mafia perché si rischia di dargli soltanto troppa importanza”. Lo ha detto il neo sindaco di Trapani, Vito Damiano (generale dei carabinieri in pensione), intervenendo nel pomeriggio a un incontro con gli alunni e i genitori della scuola media “Simone Catalano”.
Per Damiano, “i progetti dove si parla sempre e solo male della mafia, in realtà danno importanza ai mafiosi”. Secondo il sindaco di Trapani bisogna invece “puntare su progetti improntati che riguardano lo sviluppo sociale”. Damiano ha apprezzato, ad esempio, due progetti della scuola: uno sull’educazione alimentare e l’altro sull’integrazione tra gli alunni. “Questi – ha detto – sono i tipi di progetti che io sosterrò in qualità di sindaco“. (ANSA).

E questa quella che riguarda Castellammare

Promozione della salute: avviata la seconda fase della campagna di sorveglianza nutrizionale nelle scuole

Inizia domani, martedì 29 maggio, la seconda fase dello studio “La salute nelle scuole. Prevenzione dell’obesità e promozione dello stile di vita fisicamente attivo”. L’indagine mira a prevenire malattie che dipendono dall’alimentazione e dallo stile di vita dei giovanissimi, analizzando questi aspetti tra gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado (elementari e medie). Il progetto è stato avviato a dicembre con la distribuzione di un questionario per comprendere scelte alimentari, abitudini dietetiche e attività fisica dei giovani e nasce dall’accordo di collaborazione scientifica siglato dall’assessorato comunale alla Promozione della Salute, retto dall’Assessore Angelo Palmeri, con il dipartimento di Scienze per la Promozione della Salute “G. D’Alessandro” dell’Università degli Studi di Palermo, la Provincia Regionale di Trapani e l’A.S.P. 9 di Trapani. In questa seconda fase, saranno valutate le misure corporee (misure antropometriche: peso corporeo, altezza, circonferenza addominale, spessore delle pliche del tessuto adiposo, composizione corporea) degli studenti. La rilevazione dello staff medico interesserà solo un campione di ragazzi estratto sulla base di criteri statistici tra tutti gli studenti coinvolti (scuole primarie Verga, Mignosi, Pirandello; scuole secondarie Pitrè e Pascoli). Tutte le misurazioni si svolgeranno in condizioni di adeguata riservatezza e tutela della privacy. «L’eccesso di peso, la scarsa attività fisica e l’alimentazione scorretta, rappresentano uno stile di vita ormai troppo diffuso tra i giovanissimi, che porta a successive malattie cronico-degenerative – spiega l’assessore alla Promozione della Salute, Angelo Palmeri-. Per diffondere una cultura alimentare fondata sui principi del vivere sano e modificare comportamenti che possano causare nel tempo patologie occorre prevenire ma, prima ancora, conoscere i dati su questi comportamenti. La campagna di sorveglianza nutrizionale mira proprio ad ottenere dati precisi per educare a corretti stili di vita e prevenire disturbi e malattie».

IL PORTAVOCE DEL SINDACO
(Annalisa Ferrante)”

Che salutisti questi amministratori del PDL !

Generale

Generale, dietro la collina
ci sta la notte crucca e assassina,
e in mezzo al prato c’è una contadina,
curva sul tramonto sembra una bambina,
di cinquant’anni e di cinque figli,
venuti al mondo come conigli,
partiti al mondo come soldati
e non ancora tornati.

Generale, dietro la stazione
lo vedi il treno che portava al sole,
non fa più fermate neanche per pisciare,
si va dritti a casa senza più pensare,
che la guerra è bella anche se fa male,
che torneremo ancora a cantare
e a farci fare l’amore, l’amore delle infermiere.

Generale, la guerra è finita,
il nemico è scappato, è vinto, è battuto,
dietro la collina non c’è più nessuno,
solo aghi di pino e silenzio e funghi
buoni da mangiare, buoni da seccare,
da farci il sugo quando è Natale,
quando i bambini piangono
e a dormire non ci vogliono andare.

Generale, queste cinque stelle,
queste cinque lacrime sulla mia pelle
che senso hanno dentro al rumore di questo treno,
che è mezzo vuoto e mezzo pieno
e va veloce verso il ritorno,
tra due minuti è quasi giorno,
è quasi casa, è quasi amore.

Certo che noi del trapanese, siamo insuperabili nello sceglierci i sindaci !

A Salemi il sindaco “televisivo” Vittorio Sgarbi è stato mandato a casa con giunta e consiglio comunale per infiltrazioni mafiose nell’amministrazione della cosa pubblica

Il sindaco di Pantelleria, riarrestato per presunta corruzione, dopo essere stato arrestato una prima volta (poi assolto) ed essere stato rieletto, oggi si è finalmente dimesso.

Il sindaco di Campobello di Mazara, arrestato per avere favorito dei mafiosi invece rimane agli arresti, se ne fotte, non si dimette e lascia nella merda la sua cittadina.

Infine il sindaco di Valderice è stato molto più semplicemente condannato ad interpretare due parti in commedia, quello di chi deve pagare e quello che di chi deve incassare.

PROCESSO COSA NOSTRA RESORT, CONDANNATO IOVINO
Inflitto un anno di reclusione al sindaco di Valderice, chiamato a rispondere di favoreggiamento. Condannato anche l’imprenditore Tommaso Coppola ed altre tre imputati. Per quattro è arrivata l’assoluzione.

Il sindaco di Valderice Camillo Iovino è stato condannato ad un anno di reclusione, con la concessione della sospensione, per favoreggiamento nell’ambito del processo scaturito dall’operazione Cosa Nostra Resort. La sentenza è stata emessa questo pomeriggio dal Tribunale di Trapani, che ha anche condannato l’imprenditore valdericino Tommaso Coppola, tre anni di reclusione, ed altri tre imputati, Giuseppe La Sala, Vito Gerbino e Vito Cardella, un anno e quattro mesi di reclusione ciascuno con la concessione della sospensione, per alcune intestazioni fittizie di quote societarie. E’ stata esclusa per tutti gli imputati l’aggravante di avere agito per agevolare gli interessi di Cosa Nostra. Assolti invece Francesco Maggio, Giovanni La Sala, Francesco Mineo e Salvatore Pirrone. Iovino era accusato di avere fatto da tramite tra l’imprenditore valdericino Tommaso Coppola, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, ed il senatore Antonio D’Alì in relazione ad alcune forniture per i lavori al porto di Castellammare del Golfo. Il Tribunale ha condannato il sindaco anche a risarcire il Comune di Valderice con una somma di ventimila euro.” – Maurizio Macaluso – da Socialtp

Ma quanto siamo bravi i cittadini del trapanese nel selezionare i nostri governanti !

Massimo Ponzellini, ex presidente della Banca Popolare di Milano e attuale numero uno di Impregilo, è stato arrestato. Per la serie “il più sano c’ha la rogna”.

“Massimo Ponzellini, ex presidente della Banca Popolare di Milano e attuale numero uno di Impregilo, è stato messo agli arresti domicialiari dalla Procura di Milano per i finanziamenti concessi alle società riconducibili a Francesco Corallo sul quale pende una misura cautelare, ma che non può essere eseguita perché latitante.”

da La Repubbliva.it

Creatività spagnola in tempo di crisi

In Spagna la protesta giovanile contro la cosiddetta “crisi” e i soggetti che ne vengono intuitivamente individuati come diretti responsabili, al contrario del nostro paese, dove ogni accenno di creatività viene subito spenta dall’emergere del solito impotente e conservatore estremismo violento, ha assunto le forme della creativà.
Una creatività in grado di coniugare la cultura tradizionale con le forme della comunicazione in rete.
Qui alcuni video delle “azioni” sviluppate nel tempo dal gruppo “flo6x8” all’interno delle banche.
E pensare che il massimo della creatività politica in questo paese viene individuato in quel rottame di Beppe Grillo !

Qui un video realizzato dal gruppo “flo6x8” nel corso di una protesta organizzata a Siviglia all’interno del Banco Santander, sulle note della “Rumba del Banquero”.

Questo è un altro video della medesima performance.

Qui invece l’ultima performances appena pubblicata in rete

E questa è la precedente azione a Barcellona “Esto no es crisis, se llama capitalismo“, rumba catalana.

Terrore a Brindisi !

Raggiunto telefonicamente da Francesca Valletta, il dirigente dell’istituto Morvillo Falcone, Angelo Rampino, ha dichiarato: “Veronica è viva, posso garantirlo. Quella di stamattina è stata una strage programmata, sicuramente non casuale. Io ero nei paraggi quando l’esplosione è avvenuta, erano le 7 e 40 e alle 7 e 45 ero già sul posto. I soccorsi sono arrivati tempestivamente, così come le forze dell’ordine. Hanno colpito una comunità intera”.

Alcuni canali d’informazione continuano a parlare di due decessi, ma Veronica Capodieci è ancora in vita, anche se in condizioni disperate. L’equipe di chirurgia toracica è stata costretta ad asportarle un polmone, ha fermato una copiosa emorragia ed ha evitato che l’altro polmone collassasse. In questi minuti è nelle mani degli specialisti di chirurgia plastica e di ortopedia. Ecco anche la foto di Azzurra Camarda e di Selena Greco, entrambe ustionate: la prima è grave, in sala operatoria, l’altra è ricoverata in chirurgia plastica.

Lunedì lutto cittadino a Brindisi. Si stanno organizzando concentrazioni e manifestazioni in città, forse le prime già in serata.

Le bombole erano in un bidone a cupola, di colore blu, che non era mai stato visto davanti alla scuola. La matrice mafiosa non è confermata dagli inquirenti. Come ha ripetuto anche Nichi Vendola della Puglia, “è ancora il momento di capire, e di scoprire chi è il nemico che abbiamo di fronte”.

Smentita dai chirurghi in questi minuti le notizie sul decesso di Veronica Capodieci diffuse da altre fonti.

Forte l’emozione dimostrata poco fa sul luogo dell’attentato dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Intanto prosegue il delicatissimo intervento al torace su Veronica Capodieci, 15 anni, in grave pericolo di vita. Nel centro grandi ustionati, oltre ad Azzurra Camarda, anch’essa in sala operatoria, c’è Sabrina Ribezzi di 18 anni. Ecco la foto di Veronica. Tutta la sua città e i suoi compagni sono con lei in queste ore.

Ancora aggiornamenti dalle nostre inviate Paola Bari e Maristella De Michele dall’ospedale Perrino: è appena finito il lavoro degli specialisti di chirurgia toracica, e adesso comicerà quello delle equipe di chirurgia plastica e di ortopedia, per ridurre le terribili ferite riportate dalla più giovane delle ragazze ferite, Veronica Capodieci. Il nonno attende fuori, stringendo il suo zainetto.

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Comincia a diventare più chiara la dinamica dell’attentato. Le due esplosioni percepite dai testimoni si possono spiegare la prima con la detonazione dell’innesco, la seconda con la deflagrazione delle bombole di gas, che secondo fonti investigative erano tre e collocate in un cassonetto spostato presso l’ingresso dell’istituto professionale Morvillo. Gli artificieri e il pm stanno ricostruendo ogni dettaglio.

La madre di Vanessa e Veronica Capodieci è accanto alla figlia maggiore: Vanessa ha ustioni non gravissime e dovrà essere operata per una profonda ferita ad una gamba, la sorella minore Veronica è in condizioni disperate in sala operatoria. E’ stata Vanessa a telefonare ai genitori a Mesagne, raccogliendo tutto il grande coraggio che sta dimostrando in queste ore: “Mamma, vieni in ospedale perchè abbiamo avuto un incidente. Non preoccuparti”. Alla domanda della madre su cosa fosse accaduto a Veronica, la sorella maggiore ha risposto in maniera rassicurante. La terribile verità solo dopo l’arrivo al Perrino.

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La madre di Vanessa e Veronica Capodieci è accanto alla figlia maggiore: Vanessa ha ustioni non gravissime e dovrà essere operata per una profonda ferita ad una gamba, la sorella minore Veronica è in condizioni disperate in sala operatoria. E’ stata Vanessa a telefonare ai genitori a Mesagne, raccogliendo tutto il grande coraggio che sta dimostrando in queste ore: “Mamma, vieni in ospedale perchè abbiamo avuto un incidente. Non preoccuparti”. Alla domanda della madre su cosa fosse accaduto a Veronica, la sorella maggiore ha risposto in maniera rassicurante. La terribile verità solo dopo l’arrivo al Perrino.

Le ragazze in chirurgia plastica sono Vanessa Capodieci e Selena Greco.

Il bilancio ufficiale dell’attentato, reso noto dalla direzione sanitaria dell’ospedale Antonio Perrino di Brindisi: una studentessa deceduta, Malissa Bassi; una in condizioni disperate attualmente in sala operatoria dove si sta prodigando una equipe di chirurgia toracica giunta da Lecce, Veronica Capodieci; due altre studentesse con grandi ustioni da scoppio in prognosi riservata nel Centro ustioni, una delle quali, Azzurra Camarda, è stata trasferita a sua volta d’urgenza in sala operatoria; due ragazze, infine in chirurgia plastica per ustioni di minore gravità. Riverati in stato di shock tre studenti, un’altra studentessa e la commessa di un bar che avevano partecipato ai primi soccorsi, e due passati, uno dei quali un automobilista, per traumi uditivi.

Sta per avere inizio presso la Procura della Repubblica un vertice degli inquirenti e delle forze dell’ordine con il capo della Dda di lecce, Cataldo Motta. Stanno raggiungendo Brindisi il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo. Il nome di un’altra ferita, Azzurra Camarda. Chiuse con ordinanza del sindaco Franco Scoditti anche tutte le scuole di Mesagne, dove sarebbe transitata oggi la carovana Antimafia.

BrindisiReport.it non riesce per ora a ripristinare la propria piattaforma, sommerso dal numero di richieste di contatto. Continuiamo ad aggiornare i nostri lettori. Preghiamo le altre testate che intendessero utilizzare le nostre foto ed i nostri filmati di citare la fonte. Grazie. Ecco una foto di Melissa Bassi, la 16enne di Mesagne deceduta dopo il ricovero in ospedale.

Ulteriore aggiornamento dall’ospedale. Confermato il decesso di Melissa Bassi, di Mesagne: aveva 16 anni. La ragazza ferita in maniera gravissima e in attesa dell’intervento con cui si tenterà di salvarle la vita non è Vanessa Capodieci, 19 anni, di Mesagne, ma la sorella Veronica di 15 anni, che ha perso un arto nell’esplosione. Le età delle altre ragazze ferite: Selena Greco ha 16 anni, Alessandra Gigliola 19, tutte di Mesagne come le altre tre, ha 18 anni Sabrina Ribezzi, di S.Pietro Vernotico, ricoverata al centro ustioni.

Grazie alle nostre inviate all’ospedale Perrino di Brindisi, Paola Bari e Maristella De Michele, siamo in grado di aggiungere un ulteriore aggiornamento: oltre ai tre nomi ed alla conferma del decessi di Melissa Bassi, ci sono in gravi condizioni anche Vittoria Sabrina Ribezzi, ricoverata al Centro ustioni dell’ospedale brindisino, Selena Greco e Alessandra Gigliola.
Tutte le ragazze ferite sono del “Morvillo Falcone”. Illesi gli studenti del distaccamento dell’Itis “Majorana”, che occupano il primo piano dello stesso edificio. Si tratta di duecento ragazzi.

Il pm di turno, Milto De Nozza, ha confermato il decesso di una delle studentesse ferite. I primi nomi: Melissa Bassi di Mesagne, Vanessa Capodieci di Mesagne, Nicoletta Missere di S.Pietro Vernotico, miracolata perchè appena scesa dal pullman l’esplosione ha investito le prime due ragazze, che la precedevano. Purtroppo arriva la conferma che la studentessa deceduta è Melissa Bassi di Mesagne. Il padre è stato informato della tragica notizia nel posto fisso di polizia dell’ospedale Perrino.
Nel reparto di rianimazione si sta preparando l’intervento per salvare la vita a Vanesssa Capodieci. E’ attesa una equipe chirurgica da Lecce.

La prima testimonianza di Fabio Mollica: “ Ragazzi a terra, corpi martoriati, pezzi di abiti e libri in fiamme, chiazze di sangue. Poi grida, lacrime, genitori che arrivano in preda al panico. Brindisi oggi scopre la paura, quella che non ha mai conosciuto, nemmeno nei tempi più bui della sua storia.
Due esplosioni, a distanza di meno di un secondo l’una dall’altra, e la città piomba nel terrore. Gli ordigni, troppo potenti per essere bombe carta, erano stati sistemati nel palo portante un tabellone pubblicitario situato a dieci metri dall’ingresso dell’istituto Morvillo.
Un timer li ha innescati alle 7.40, quando i ragazzi si accingevano ad entrare a scuola. Una enorme nuvola di fumo grigio si è levata al cielo. Poi solo grida di dolore e pianti. I soccorsi sono arrivati dopo cinque minuti.
Come si vede dalle immagini, girate con mano tremante perché la scena era di quelle viste solo in televisione, due ragazze giacevano a terra sanguinanti dappertutto, ma ancora coscienti. Altre due erano ferite in maniera meno grave.
Si sentono sirene in arrivo da ogni dove. Si vedono genitori in ginocchio e studenti in lacrime. L’atto è di una atrocità senza fine. E per questo motivo che sarà difficilissimo capirne le motivazioni”.

dalla pagina Facebook di <a href=”http://www.facebook.com/pages/BrindisiReportit/129694710394849“>BrindisiReprt</a>

Endorsement di “Diarioelettorale”: “Se votassi ad Alcamo voterei Sebastiano Bonventre”

Al che il lettore può in tutta libertà tranquillamente chiosare con un: ” E chi se ne frega !” e chiuderla qui.
Tuttavia mi permetterò di fare qualche considerazione sul perchè tra Niclo Solina e Sebastiano Bonventre al ballottaggio sceglierei quest’ultimo.

Qui si è abituati a guardare la politica, non solo come scontro tra uomini, più o meno piccoli, più o meno interessati agli aspetti meno nobili dell’esercizio del potere, ma anche, per ciò che essi producono in positivo nelle diverse realtà locali per quelle medesime comunità.

Dal nostro punto di osservazione, limitrofo ad Alcamo, e quindi distaccati quel tanto che basta a non coinvolgerci emotivamente e politicamente, abbiamo avuto modo di osservare i cambiamenti avvenuti nella realtà alcamese nell’arco degli ultimi venti anni, quando in seguito alle vicende conseguenti alla caduta della 1a repubblica al 1° rinnovo del consiglio comunale, Alcamo eleggeva a Sindaco alla guida di una maggioranza di centro-sinistra, il dottor Massimo Ferrara, attuale deputato regionale del Partito Democratico.

Per dare un’idea della differenza qui, a Castellammare del Golfo, comune limitrofo, nelle elezioni del 6 giugno 1993, si eleggeva a sindaco Giuseppe Battiata, a capo di una maggioranza non meglio definita, e a capo di una giunta di cui era vicesindaco Francesco Cacciatore.

Due mandati ha fatto Massimo Ferrara e due mandati ha fatto il suo successore Giacomo Scala, sempre alla testa di maggioranze definibili comunque di centro-sinistra.

Innegabili e numerosi i vantaggi conseguenti a tale continuità amministrativa, sul piano della possibilità di programmazione, delle realizzazioni, e in definitiva della crescita economica e della qualità della vita per la comunità alcamese.

Provate a paragonare, non dico i risultati raggiunti nel medesimo periodo, a Castellammare, (per il quale potrebbero avanzarsi legittime obiezioni, per un confronto, anche solo a partire dalle dimensioni), ma a Partinico, realtà più simile sul piano dimensionale e per struttura economica, la quale in questi venti anni ha visto l’avvicendarsi di maggioranze politiche di segno diverso, ma sempre comunque rissose ed incapaci a determinare reali cambiamenti in favore della comunità amministrata.

Non conosco personalmente Sebastiano Bonventre, ma so per certo che se fossi alcamese voterei per una sana continuità, senza per questo sentirmi “conservatore”, nel senso politico del termine.

Anche perchè i “conservatori”, (Orlando, Noi Sud di Miccichè, la De Luca, PDL di D’Alì) si stanno raccogliendo a sostegno dell'”innovatore” Solina e non mi pare che costoro vogliano “cambiare” Alcamo nello stesso senso che dò io a tale termine.