Questa è arte ? Boh !

Non so se è arte, ma è certamente suggestivo e affascinante, quanto realizzato da Yuval & Merav Nathan per la canzone “Her Morning elegance” di Oren Lavie.

Vi è chi lo definisce un capolavoro della stop motion, che è il filmare un fotogramma, modificare di poco la posizione di persone ed oggetti, filmare un nuovo fotogramma e così via.

Un pò cortometraggio, un pò “music clip”, affascinante e ottimo “case study” di “video virale” di qualità!

 

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Yuval & Merav Nathan

Sono una coppia di registi e creativi, uniti anche nella vita, hanno realizzato insieme video musicali e “commercial”.

Tra le loro realizzazioni:

“Her Morning Elegance” – un video musicale per Oren Lavie

“Dancing” – un video musicale per “The Man Walking”

“Postcard” – un video musicale per Amit Erez

“Attractive” – un video musicale per Eatliz band

“Momiji” – una clip animata per la canzone per bambini “Momiji”

Yuval lavora come animatrice dal 1995, realizzando “commercial” e brevi film d’animazione indipendenti.

Merav Nathan, lavora come graphic designer e compositore 2d, dal 2000, possiede una laurea in arte e fotografia.

sito web

Oren Lavie

E’ nato a Tel Aviv trent’anni fa.

Ha avuto un certo atteggiamento ribelle nei confronti della buona educazione,tanto che ha imparato da se’ a suonare il pianoforte e ha iniziato a scrivere canzoni.
All’eta’ di 22 anni si e’ trasferito a Londra dove ha iniziato a scrivere sceneggiature per il teatro,ma dato che dentro di se’ predominava la musica,dopo un paio di produzioni che si sono rivelati dei meri flop ,Oren ha deciso di spostarsi a New York,senza nemmeno tentare per la terza volta.Negli Usa ha cambiato un sacco di lavori e ha iniziato a scrivere e scrivere finche’ ha accumulato un sacco di materiale che lo porta finalmente alla meta definitiva ,Berlino,una citta’ pigra,lenta,vivibile che porta Oren ad incidere il suo primo disco “The opposite side of the sea” tutto prodotto e arrangiato da se’.

Altro su Oren Lavie

Provincia di Trapani, la parola all’opposizione

Intervistato da Rino Giacalone e Vito Manca per La Sicilia, sui venti di crisi che soffiano sull’amministrazione provinciale del Presidente Mimmo Turano, il leader dell’opposizione in Consiglio provinciale, il capogruppo del Pd Salvatore Daidone ha detto che: “Continuerà a non cambiare nulla, la nuova Giunta resterà impigliata nelle guerre intestine dentro la maggioranza di centrodestra“.

Sulla intenzione manifestata dal presidente di ridurre il numero degli assessori Salvatore Daidone dice: “Primo atto sarebbe quello di portare in aula una delibera di Giunta che modifica l’articolo sul numero degli assessori. Non c’è traccia nemmeno di un avvio propedeutico“.

E sollecitato a manifestare quali tracce intravveda, ha risposto: “Quelli che legano la gestione della cosa pubblica ad una concezione medievale della politica, c’è il re e la corte, i vassalli ed i valvassori, e il popolo tenuto distante. C’è un assessorato alla legalità e poi è impossibile consultare il più semplice dei documenti. Turano in tante cose non è stato di parola, ci aveva detto che di questa Giunta non avrebbe toccato nulla e invece non sarà così. Sapevamo che questo era l’esito per un esecutivo che è fatto da “trombati” non c’è un assessore di questa Giunta che non si trova ad essere assessore per essere ricompensato di ciò che di negativo si porta dietro ed è espressione, la Giunta resta una stanza di compensazione lo sarà anche la nuova che secondo me farà emergere lo scontro duro tra Pdl e Udc“.

Si può dargli torto ?

Provincia di Trapani, siamo in crisi

Dove è la novità direte voi ?

Il fatto è che come dicono lassù al nord la prima giunta provinciale presieduta da Mimmo Turano è riuscita a mangiare il panettore, ha brindato al nuovo anno, ma approssimandosi il carnevale sembra abbia capito che si sarebbero generati troppi equivoci, troppe confusioni tra realtà e rappresentazione, e così garbatamente sollecitato dal capogruppo del PDL Piero Russo, il Presidente ha ritenuto bene di annunciare l’adesione alla richiesta di azzeramento della giunta provinciale di governo.

E’ accaduto tutto ieri sera in Consiglio, quando il capogruppo del Pdl il castellammarese Piero Russo si è alzato, ha ingranato la prima (ridotta) e molto lentamente, pesando le parole, ha snocciolato le rimostranze della sua formazione politica e alla fine ha guardato verso il presidente e ha pronunciato la parola proibita “verifica”.

A rincarare la dose altri due consiglieri del Pdl, Pecorella e Davide Palermo che hanno pronunciato la parola “azzerare” con riferimento alla Ginta.

Il consigliere Maurizio Sinatra ha poi calato una serie di carichi da undici: “In questi mesi non c’è un aspetto del programma che è stato rispettato, si è andati avanti favorendo singole parti politiche o anche solo alcuni soggetti“, e Sinatra ha citato le politiche per la cultura o la definizione del piano triennale delle opere pubbliche, per le quali, “è mancata la visione d’insieme e questa va recuperata“, rimproverando infine alle opposizioni che, “Al momento opportuno [le variazioni di bilancio] non ha usato i numeri che erano dalla sua parte“.

Roba da far tremare i polsi a chiunque, ma non al flemmatico Presidente Mimmo Turano il quale, ha spiazzato tutti, dichiarando che anche lui è per rivedere ogni cosa e azzerare la Giunta: “Sono pronto a discutere, il progetto politico prospettato dal Pdl è bello, incisivo e garbato, questa settimana convocherò i primi vertici con la mia maggioranza, rivedere la Giunta fa parte del mio intendimento perchè sono le novità che arrivano dalla Regione che lo chiedono, dobbiamo abbassare il numero di assessori, da 12 forse dovremo portarli ad otto, sette, vedremo”.

Insomma a detta di Turano c’è solo una necessità “tecnica” piuttosto che un problema politico.

Dopodichè è uscito dall’aula con l’opposizione che lo incalzava e lo richiamava  e la maggioranza che assisteva all’uscita in silenzio.

Omaggio a Giovanni Bosco

Leggo su animula vagula che un convegno ed una mostra avranno luogo a Castellammare del Golfo per rendere omaggio a Giovanni Bosco artista castellammarese, esponente dell’art brut, del valore delle cui opere avevo già detto qui.

Il riconoscimento del valore artistico dell’opera di Giovanni Bosco arriva ora, oltre che dal sito d’oltralpe, dalla mostra e dal convegno, dalla pubblicazione di un articolo sul n° 30 di “Création Franche” ad opera di Jean-Louis Lanoux dal titolo “Giovanni Bosco au coeur de l’art brut“.

giovanni-bosco-mostra

La manifestazioe che ha per titolo “Outsider art“, ed è organizzata da ZEP ed Outsider Art, osservatorio dell’Università di Palermo, ha il patrocinio del Comune di Castellamare del Golfo, la collaborazione della Fondazione Orestiadi di Gibellina e avrà luogo dal 31 gennaio al 7 febbraio.

Il programma della giornata inaugurale – 31 gennaio – prevede alle:

ore 16,00 – Convegno

Attualità dell’Art Brut  Teatro Apollo, Palazzo Crociferi

ore 19,00 – Proiezione del videodocumentario

Giovanni Bosco dottore di tutto  prodotto e realizzato dalla ZEP  Teatro Apollo, Palazzo Crociferi

A seguire 

Inaugurazione della mostra  Aula consiliare, Palazzo Crociferi.

Al Convegno interverranno:

Eva di Stefano (coordinatrice), storica dell’arte contemporanea, autrice del recente volume Irregolari. Art Brut e Outsider Art in Sicilia ( Edizioni Kalos), direttrice dell’Osservatorio Outsider Art, Università di Palermo;

Lucienne Peiry, direttrice della Collection de l’Art Brut, Losanna;

Jean-Louis Lanoux e Michele Scognamillo, ricercatori di Art Brut e animatori del collettivo Animula Vagula, Parigi;

Teresa Maranzano, storica dell’arte e curatrice, Ginevra; specializzata in Art Brut e Outsider; dal 1999 al 2008 ha diretto l’Atelier Adriano e Michele presso il centro di riabilitazione psichiatrica Fatebenefratelli a San Colombano al Lambro (Mi);

Domenico Amoroso, direttore dei Musei civici e del Museo d’arte contemporanea di Caltagirone (Ct), dove una sezione è dedicata agli artisti outsider siciliani.

Della mostra è previsto un catalogo.

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Lampedusa la nuova Alcatraz ?

Sembra profilarsi un destino, nel ricordo dei suoi concittadini, non più da “liberatrice”, (così veniva vista prima), ma da “venduta”, (così è stata apostrofata ieri), per Angela Maraventano, lampedusana DOC e quinta colonna della Lega a Lampedusa, in qualità di senatrice e già vicesindaco, ristoratrice prestata alla politica, nota per le sue battaglie contro la realizzazione del nuovo cpa, voluto allora dal governo di centrosinistra.

Oggi una piazza tutta schierata con il sindaco Dino De Rubeis, acclamato, da destra e sinistra, per la sua battaglia contro l’apertura, del centro di identificazione ed espulsione degli immigrati voluto dal ministro dell’Interno Maroni, ha decretato la fine del feeling con la Maraventano da parte della stragrande maggioranzapure  dei lampedusani, le ragioni della pasionaria della Lega, sono state sommerse dai fischi e dagli insulti dei cittadini che hanno deciso di andare avanti con la protesta.

Davanti al municipio la Maraventano ha tentato di vendere la sua merce spiegando ai cittadini che il Governo farà il bene dell’isola e che, presto, quello dei clandestini sarà solo un ricordo, ma l’arringa non ha affatto convinto la gente che le ha rimproverato di avere tradito le loro ragioni e di avere accettato per l’Isola il ruolo voluto dalla Lega di nuova Alcatraz al centro del Mediterraneo.

A confermare autorevolmente le impressioni dei lampedusani sul ruolo assegnato all’isola dal governo giungono le dichiarazioni di Umberto Bossi il quale ritiene che e’ giusto tenere i clandestini che sbarcano a Lampedusa sull’isola fino al loro rimpatrio e dichiara: “Maroni fa bene anche se noi abbiamo una base a Lampedusa. Fa bene perchè se li porti in giro in tutta Italia non li trovi più, scappano. Da Lampedusa sanno che per uscire possono solo tornare a casa“. 

I lampedusani intanto si preparano allo sciopero generale: “Martedì – ha annunciato il sindaco – l’isola si fermerà per dire no a uno Stato prepotente che vuole imporci le sue scelte“, “Il ministro Maroni torni sui suoi passi sulla realizzazione di un centro di espulsione a Lampedusa. L’isola non e’ in venidita io avrei potuto accontentarmi di tanti soldi ma non l’ho fatto. Questo e’ uno stato prepotente che ci vuole imporre le sue scelte. Vogliono creare un centro di espulsione per coprire la politica fallimentare di questo governo nazionale“. “Lampedusa rischia di diventare un carcere a cielo aperto -ha proseguito- noi non siamo razzisti, abbiamo sempre accolto a braccia aperte gli immigrati, tante donne e tanti bambini in cerca di speranze“, e qualcuno pensa anche di cambiare la segnaletica.

E’ un “Benvenuti ad Alcatraz” infatti il cartello che potrebbero trovare ad accoglierli i turisti, che nonostante tutto, decidessero di visitare l’isola, la prossima estate.

da “Escape from Alcatraz”

 

*** – Numerosi sono i Film ispirati o ambientati ad Alcatraz, quello he segue è un elenco tratto da Wikipedia

L’uomo di Alcatraz (Birthman of Alcatraz, 1962) di John Frankenheimer con Burt Lancaster;

Cielo di piombo, ispettore Callaghan (The Enforcer, 1976) di James Fargo con Clint Eastwood e Tyne Daly;

Fuga da Alcatraz (Escape from Alcatraz, 1979) di Don Siegel con Clint Eastwood;

L’isola dell’ingiustizia – Alcatraz (Murder in the First, 1995) di Marc Rocco con Kevin Bacon, Christian Slater e Gary Oldman;

The Rock (The Rock, 1996) di Michael Bay con Sean Connery e Nicolas Cage;

Lupin III – Alcatraz Connection (Rupan Sansei: Arukatorazu Konekushon, 2001) di Hideki Tonokatsu;

X-Men: Conflitto finale (X-Men: The Last Stand, 2006) di Brett Ratner con Patrick Stewart e Hugh Jackman.