Castellammare del Golfo: ufficializzati i risultati delle amministrative e convocato il Consiglio Comunale

Sono stati ufficializzati infine i risultati delle Elezioni Aministrative dello scorso 9 e 10 giugno a Castellammare del Golfo.

Confermata la vittoria di Nicola Coppola e l’assegnazione del premio di maggioranza per la sua coalizione.
Il riconteggio delle schede ha permesso di ridurre a sei su quindici le liste rimaste sotto la soglia del cinque per cento e la lista CastellammareSI ha avuto assegnato il suo consigliere nella persona di Giacomo Asaro a scapito dello MPA che non ottiene il secondo consigliere e conferma quindi il solo Giuseppe Norfo.

Questo quindi il nuovo Consiglio Comunale

I venti eletti al Consiglio Comunale

Maggioranza

Di Gregorio Lorena (uscente)
Di Bartolo Giacomo
Foderà Franco

Canzoneri Gaspare
Ancona Laura
Paradiso Maurizio (uscente)

Blunda Daniela (uscente)
Bucca Domenico (uscente)
Cruciata Giuseppe Maria (uscente)

Maltese Mariano
Motisi Ivano (uscente)
Coppola Camillo

Minoranza

Palmeri Angelo
Fausto Giuseppe
Cassarà Rosalba

Cruciata Stefano
Labita Vitalba

Norfo Giuseppe (uscente)

Lo Nano Anna

Giacomo Asaro

Frattanto è stato convocato il Consiglio Comunale per il giorno 15 luglio 2013 alle ore 18,30 con il seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1. Giuramento dei Consiglieri proclamati eletti ed insediamento del Consiglio Comunale;
2. Esame ai sensi della L.R. 24/06/1986, n. 31 e della L.R. 21/09/1990 delle condizioni di eleggibilità e ai sensi dell’art. 58 del D.L.gs 267/00 delle condizioni
di candidabilità per la convalida degli eletti;
3. Esame eventuali situazioni di incompatibilità ai sensi della L.R. 24/06/86 n. 31 con inizio delle procedure disciplinate dall’art. 14 L.R. 24.06.1986, n. 31;
4. Elezioni del Presidente del Consiglio Comunale;
5. Elezioni del Vice Presidente del Consiglio Comunale;
6. Giuramento del Sindaco;
7. Presentazione della Giunta e linee programmatiche del Sindaco;
8. Elezione della Commissione Elettorale.
La mancanza del numero legale comporta la sospensione di un’ora della seduta in corso;
qualora alla ripresa dei lavori non si raggiunga o venga meno il numero legale, la seduta verrà
rinviata al giorno successivo in seconda convocazione senza ulteriore avviso.

Castellammare del Golfo, verso le elezioni amministrative (13): Personalissime valutazioni a venti giorni dal voto.

Partiamo dal fatto che:

– sono circa 12.000 gli iscritti nelle liste elettorali e circa 9.000 i voti validi che alla luce delle precedenti esperienze saranno espressi.
– sono poco meno di 300 i candidati con un rapporto medio quindi di un candidato al consiglio comunale ogni 30 voti validi.
– che sono cinque i candidati a sindaco con una media quindi (per quel che vale) di un candidato Sindaco ogni 1.800 votanti.

Queste le mie personalissime valutazioni.

Lista Movimento 5 Stelle, la mia stima dice che dovrebbe attestarsi tra i 250 e i 450 voti in considerazione della incompletezza della lista (solo 15 candidati), della esclusione dalla lista (con qualche trasmigrazione anche nelle liste avversarie e dichiarazione di sostegno) di una parte degli animatori locali del movimento e del tipo di competizione nella quale scarsa dovrebbe risultare l’influenza del “brand” Grillo.
La candidata sindaco ritengo potrebbe raccogliere maggiori consensi della lista per il consiglio comunale.

Le due liste a sostegno di Salvatore Fundarò sembrano pressochè equivalenti sul piano della forza esprimibile ed orientativamente attestantesi entrambe mediamente poco sotto la media. Personalmente stimerei per ciascuna una media tra i 400 e i 500 voti. Non dovrebbe superare la somma dei voti delle due liste, il candidato sindaco Salvatore Fundarò.

Le tre liste a sostegno di Maria Tesè, che “a freddo”, cio’è prima che scendessero in campo le altre squadre e che queste cominciassero a giocare potevano valere anche più di 1.600 voti, per quelle che sono le mie conoscenze del pregresso e degli ambienti politico-sociali castellammaresi nell’insieme, ad urne aperte, non dovrebbero superare nel complesso i 1.300 voti, con la candidata a Sindaco che ritengo si attesterà al di sotto di questo totale.

Credo che saranno tra i 6.300 e i 6.800 i voti che rimarranno a disposizione delle liste dei due sfidanti principali.

Nicola Coppola ha quattro liste dalla sua, tutte e quattro forti e costruite con l’obiettivo di realizzare quel 40% dei voti validi che gli assicurerebbero la maggioranza dei seggi in consiglio evitando la costruzione di liste a rischio del non raggiungimento della soglia di esclusione. Piero Russo ha dalla sua cinque liste, ma tra queste, due appaiono molto forti e le altre tre meno seppure non appaiano a priori a rischio di non raggiungimento della soglia per essere ammesse al riparto dei seggi.
In complesso dunque le forze messe in campo dai due sfidanti sembrano (e sottolineo sembrano) equivalersi e pertanto il rischio che nessuna delle due coalizioni raggiunga il 40% dei voti validi (circa 3.600 voti) mi sembra concreto, a meno di non escludibili sfondamenti, da parte di uno dei due sfidanti, che finiscano per annichilire il campo dei “competitor” marginali.

Per ciò che mi sembra di percepire Nicola Coppola, sul piano della stima e della cerchia di relazioni sociali prima ancora che politiche, parte in vantaggio su Piero Russo.

Escludo che considerazioni di tipo politico-programmatico, per cui il candidato tizio promette di realizzare questo piuttosto che quest’altro per come promesso dal candidato sempronio, per l’elettorato castellammarese costituiscano motivo di scelta di un candidato piuttosto che un’altro. Per non dire poi delle scelte intorno alla legalità, alla trasparenza e/o intorno all’impegno anti-mafia, per le quali si ritengono più che sufficienti da parte dei candidati maggiori, ma anche dalla stragrande maggioranza dell’elettorato, generiche e fiduciose promesse e prese di distanza formali.

Ecco io, giuste o sbagliate che siano, le mie considerazioni le ho fatte e messe nero su bianco.
Naturalmente per la gioia di tutti i “pierini” sono sempre pronto ad ammettere di avere sbagliato una volta aperte le urne, qualora i risultati si discostassero in modo significativo da quelli esposti a venti giorni dal voto.

*** Update
Sono disposto ad un ulteriore rischio fornendo nella serata di sabato 8 giugno alla vigilia del voto una personalissima stima, espressa in percentuale, del risultato finale, non delle liste, ma dei candidati sindaci:

Nicola Coppola 41%
Piero Russo     35%
Maria Tesè       13%
Salvatore Fundarò 7%
Valentina Mattarella 4%

Naturalmente mi concederete un margine del +/- 1,5%

*** Update 2°

Ho tentato in questa mattinata di lunedì 10 giugno a provare a rispondere al quesito se il sindaco eletto avrà anche la maggioranza in consiglio, ma rispondere in nodo anche solo lontanamente credibile a questo quesito allo stato attuale è impossibile, perchè bisognerebbe riuscire a stabilire con ragionevole certezza da un lato quante saranno le liste che non raggiungeranno la soglia del 5% e dall’altro il totale dei voti validi da cui scomputare i voti attribuiti a tali liste. Per ora sono arrivato alla convinzione che potrebbero essere tra 4 e 5 le liste che rimarranno sotto soglia e che pertanto è possibile che il sindaco eletto possa usufruire del premio di maggioranza.

Qui la parte della legge elettorale che stabilisce le modalità di attribuzione dei seggi:

“3. L’attribuzione dei seggi alle liste è effettuata successivamente alla proclamazione dell’elezione del sindaco.
4. Non sono ammesse all’assegnazione dei seggi, le liste
che non hanno conseguito almeno il 5 per cento del totale
dei voti validi espressi. Al fine della determinazione del quoziente elettorale circoscrizionale non si tiene conto dei voti
riportati dalle liste non ammesse all’assegnazione dei seggi.
Per le finalità di cui al comma 7, non sono pertanto computabili i voti espressi per le liste che, ai sensi del presente
comma, non sono ammesse all’assegnazione dei seggi.
5. Salvo quanto disposto dal comma 7, per l’assegnazione del numero dei consiglieri a ciascuna lista o a ciascun gruppo di liste collegate con i rispettivi candidati alla
carica di sindaco si divide la cifra elettorale di ciascuna
lista o gruppo di liste collegate successivamente per 1, 2,
3, 4 . . ., sino a concorrenza del numero dei consiglieri da
eleggere e quindi si scelgono, fra i quozienti così ottenuti,
i più alti in numero eguale a quello dei consiglieri da eleggere, disponendoli in una graduatoria decrescente.
Ciascuna lista o gruppo di liste avrà tanti rappresentanti
quanti sono i quozienti ad essa appartenenti compresi
nella graduatoria. A parità di quoziente, nelle cifre intere
e decimali, il seggio è attribuito alla lista o gruppo di liste
che ha ottenuto la maggiore cifra elettorale e, a parità di
quest’ultima, per sorteggio. Se ad una lista spettano più
seggi di quanti sono i suoi candidati, i seggi eccedenti
sono distribuiti, fra le altre liste, secondo l’ordine dei quozienti.
6. Nell’ambito di ciascun gruppo di liste collegate, la
cifra elettorale di ciascuna di esse, corrispondente ai voti
riportati, è divisa per 1, 2, 3, 4 …, sino a concorrenza del
numero dei seggi spettanti al gruppo di liste. Si determinano in tal modo i quozienti più alti e, quindi, il numero
dei seggi spettanti ad ogni lista.
7. Alla lista o al gruppo di liste collegate al candidato
proclamato eletto che non abbia già conseguito almeno il
60 per cento dei seggi del consiglio viene assegnato,
comunque, il 60 per cento dei seggi, sempreché nessun
altra lista o gruppo di liste collegate abbia già superato il
50 per cento dei voti validi. I restanti seggi vengono assegnati alle altre liste o gruppi di liste collegate, ai sensi del
comma 5. Il premio di maggioranza previsto per la lista o
le liste collegate al sindaco eletto viene attribuito solo nel
caso in cui la lista o le liste abbiano conseguito almeno il
40 per cento dei voti validi.

Castellammare del Golfo, verso le elezioni amministrative (6): Siamo a questo punto

Un castellammarese sorpreso nel gesto del “facepalm” nel momento in cui apprende il nome di un possibile candidato a Sindaco.

Castellammare del Golfo

Elezioni amministrative 2013

Dicesi “facepalm”:

Un facepalm (a volte anche face-palm o face palm) è il gesto fisico di posizionare una mano aperta sopra il viso o di abbassare il viso all’interno di una o due mani. Il gesto è usato in molte culture come segnale di frustrazione, imbarazzo, shock o sorpresa.
Il gesto non è di recente origine, e sebbene comune, non è culturalmente universale. Jim Horne lo usò nel 1953. Da allora è diventato popolare come un meme di internet basato sull’immagine del personaggio del Capitan Jean-Luc Picard che eseguiva il gesto in Star Trek: The Next Generation nell’episodio Dèjà Q. Immagini di agenti di borsa “facepalmanti” sono state ampiamente utilizzate dai media per comunicare l’abbattimento associato ad andamenti negativi della borsa valori, e a un’ampia varietà di film considerati brutti, affari, e decisioni politiche sono state descritte come facepalms o “momenti da facepalm”. Secondo la lessicografa Susie Dent della Oxford University Press, questa versatilità è una delle ragioni per cui la parola è stata linguisticamente un “successo”.
Il gesto non è proprio solo dell’uomo. Un gruppo di mandrilli dello zoo di Colchester ha adottato un gesto simile per indicare il desiderio di evitare relazioni sociali o di essere lasciati soli“.

Castellammare del Golfo, verso le elezioni amministrative (5): E della legge elettorale ne vogliamo parlare ?

Dopo la digressione leggera del precedente post, ritorniamo ad occuparci della arida tecnica.

Nello spazio di tempo intercorso tra le elezioni del 2008 e le prossime del maggio 2013, c’è stato tempo per una sorta di declassamento del nostro comune sceso sotto la soglia dei 15.000 abitanti e dall’altro per il varo di una apposita normativa per i comuni avente popolazioni compresa tra i 10.000 ed i 15.000 abitanti.

In particolare le modifiche alla precedente legge elettorale sono state introdotte dall‘articolo 8 della legge n.6 del 05.04.2011, che si riporta sotto.

Del fatto che si voti a turno unico, vista l’alta improbabilità che si raggiunga una perfetta parità di voti tra i due candidati a Sindaco che risultassero con il maggior numero di voti, avevamo già detto. Vince quindi il candidato Sindaco che prende più voti e poco importa che essi siano pari al 70 o al 20 per cento del totale.

Della possibilità di voto disgiunto e del fatto che il voto dato ad una lista non si estende automaticamente al candidato Sindaco collegato e delle possibilità di manovra che offre tale novità ai “furbetti” del voto, si è pure detto in uno dei precedenti post.
Tuttavia qui è da aggiungere che nelle realtà in cui il voto disgiunto è stato sperimentato, raramente ha prodotto risultati non coerenti, si veda a titolo di esempio le recenti elezioni per il presidente ed il rinnovo del consiglio regionale della Lombardia.

Non si è detto dell‘obbligo del rispetto della rappresentanza di genere, per rispettare il quale le liste non potranno avere più di 3/4 di candidati di un solo genere.

Resta da dire ora dell‘attribuzione dei seggi in consiglio.

Alla lista o al gruppo di liste collegate al candidato Sindaco proclamato eletto che non abbia già conseguito almeno il 60 per cento dei seggi del Consiglio viene assegnato, comunque, il 60 per cento dei seggi, sempreché nessun altra lista o gruppo di liste collegate abbia già superato il 50 per cento dei voti validi. Il premio di maggioranza previsto per la lista o le liste collegate al Sindaco eletto viene attribuito solo nel caso in cui la lista o le liste abbiano conseguito almeno il 40 per cento dei voti validi.
Nella particolare situazione castellammarese, per le cose dette nei post precedenti, c’è il rischio concreto di ritrovarsi un Sindaco che sin da subito non disporrà di una maggioranza in consiglio.

Non sono ammesse all’assegnazione dei seggi, le liste che non hanno conseguito almeno il 5 per cento del totale dei voti validi espressi, il che significa che intorno ai 450 voti di lista è da fissare la soglia di allarme per cui i candidati consiglieri di una tale ipotetica lista rischiano di avere solo perso del tempo, il tutto nell’ipotesi (non irreale) di 9.000 voti validi.

Il metodo delle divisioni successive potrebbe determinare l’elezione di candidati con quoziente più basso della cifra corrispondente a tale sbarramento visto che alle scorse amministrative gli ultimi due consiglieri furono assegnati con quozienti inferiori a 400 voti e complessivamente cinque consiglieri furono assegnati con quozienti inferiori a 450 voti ?

Probabilmente si, visto che al fine della determinazione del quoziente elettorale circoscrizionale non si tiene conto dei voti riportati dalle liste non ammesse all’assegnazione dei seggi.

Per il dopo c’è da dire che il numero dei consiglieri comunali è rimasto invariato e non è sceso da 20 a 16 per come previsto dalle modifiche della normativa nazionale, grazie al fatto che la Regione Siciliana non ha legiferato in materia.
Gli assessori scendono comunque a quattro dei sette che erano e potranno essere contemporaneamente anche consiglieri comunali, ma in numero non superiore alla metà della giunta.

A seguire l’articolo 8 della L.R.S. n. 6 del 5 aprile 2011

Art. 8.

Elezione del sindaco e dei consigli nei comuni
con popolazione compresa tra 10.000 e 15.000 abitanti
1. Dopo l’articolo 2 della legge regionale 15 settembre
1997, n. 35, e successive modifiche ed integrazioni, sono
inseriti i seguenti:
a) ‘Art. 2 bis. – Elezione del sindaco nei comuni con
popolazione compresa tra 10.000 e 15.000 abitanti. – 1.
Nei comuni con popolazione compresa tra 10.000 e 15.000
abitanti il sindaco è eletto a suffragio universale e diretto
a turno unico contestualmente all’elezione del consiglio
comunale.
2. Ciascun candidato alla carica di sindaco deve
dichiarare all’atto della presentazione della candidatura il
collegamento con una o più liste presentate per l’elezione
del consiglio comunale. La dichiarazione ha efficacia solo
se convergente con analoga dichiarazione resa dai delegati delle liste interessate.
3. La scheda per l’elezione del sindaco è quella stessa
utilizzata per l’elezione del consiglio. La scheda reca i
nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco,
scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono
riportati i contrassegni della lista o delle liste cui il candidato è collegato. Ciascun elettore esprime separatamente
il voto per il candidato sindaco e per una delle liste ad esso
collegate; il voto espresso soltanto per una delle liste di
candidati al consiglio non si estende al candidato sindaco
collegato e il voto espresso soltanto per il candidato sindaco non si estende alla lista o al gruppo di liste collegate.
Ciascun elettore può altresì votare per un candidato alla
carica di sindaco anche non collegato alla lista prescelta,
tracciando un segno sul relativo rettangolo.
4. È proclamato eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità si procede
ad un turno di ballottaggio fra i due candidati che hanno
ottenuto il maggior numero di voti, da effettuarsi la seconda domenica successiva a quella del primo turno di votazione. In caso di ulteriore parità è proclamato eletto il più
anziano di età.’;
b) ‘Art. 2 ter – Elezione del consiglio comunale nei
comuni con popolazione compresa tra 10.000 e 15.000
abitanti – 1. Le liste per l’elezione del consiglio comunale
devono comprendere un numero di candidati non superiore al numero dei consiglieri da eleggere e non inferiore
ai due terzi, con arrotondamento all’unità superiore qualora il numero dei consiglieri da comprendere nella lista
contenga una cifra decimale superiore a 50.
2. Il voto alla lista viene espresso, ai sensi del comma
3 dell’articolo 2 bis, tracciando un segno sul contrassegno
della lista prescelta. Ciascun elettore può esprimere inoltre un voto di preferenza per un candidato della lista da lui
votata, scrivendone il cognome sull’apposita riga posta a
fianco del contrassegno.
3. L’attribuzione dei seggi alle liste è effettuata successivamente alla proclamazione dell’elezione del sindaco.
4. Non sono ammesse all’assegnazione dei seggi, le liste
che non hanno conseguito almeno il 5 per cento del totale
dei voti validi espressi. Al fine della determinazione del quoziente elettorale circoscrizionale non si tiene conto dei voti
riportati dalle liste non ammesse all’assegnazione dei seggi.
Per le finalità di cui al comma 7, non sono pertanto computabili i voti espressi per le liste che, ai sensi del presente
comma, non sono ammesse all’assegnazione dei seggi.
5. Salvo quanto disposto dal comma 7, per l’assegnazione del numero dei consiglieri a ciascuna lista o a ciascun gruppo di liste collegate con i rispettivi candidati alla
carica di sindaco si divide la cifra elettorale di ciascuna
lista o gruppo di liste collegate successivamente per 1, 2,
3, 4 . . ., sino a concorrenza del numero dei consiglieri da
eleggere e quindi si scelgono, fra i quozienti così ottenuti,
i più alti in numero eguale a quello dei consiglieri da eleggere, disponendoli in una graduatoria decrescente.
Ciascuna lista o gruppo di liste avrà tanti rappresentanti
quanti sono i quozienti ad essa appartenenti compresi
nella graduatoria. A parità di quoziente, nelle cifre intere
e decimali, il seggio è attribuito alla lista o gruppo di liste
che ha ottenuto la maggiore cifra elettorale e, a parità di
quest’ultima, per sorteggio. Se ad una lista spettano più
seggi di quanti sono i suoi candidati, i seggi eccedenti
sono distribuiti, fra le altre liste, secondo l’ordine dei quozienti.
6. Nell’ambito di ciascun gruppo di liste collegate, la
cifra elettorale di ciascuna di esse, corrispondente ai voti
riportati, è divisa per 1, 2, 3, 4 …, sino a concorrenza del
numero dei seggi spettanti al gruppo di liste. Si determinano in tal modo i quozienti più alti e, quindi, il numero
dei seggi spettanti ad ogni lista.
7. Alla lista o al gruppo di liste collegate al candidato
proclamato eletto che non abbia già conseguito almeno il
60 per cento dei seggi del consiglio viene assegnato,
comunque, il 60 per cento dei seggi, sempreché nessun
altra lista o gruppo di liste collegate abbia già superato il
50 per cento dei voti validi. I restanti seggi vengono assegnati alle altre liste o gruppi di liste collegate, ai sensi del
comma 5. Il premio di maggioranza previsto per la lista o
le liste collegate al sindaco eletto viene attribuito solo nel
caso in cui la lista o le liste abbiano conseguito almeno il
40 per cento dei voti validi.
8. Sono proclamati eletti consiglieri comunali i candidati di ciascuna lista secondo l’ordine delle rispettive cifre
individuali. In caso di parità di cifra individuale sono proclamati eletti i candidati che precedono nell’ordine di lista.’.
2. Agli articoli 3 e 4 della legge regionale 15 settembre
1997, n. 35, e successive modifiche ed integrazioni, le
parole “10.000 abitanti”, ovunque ricorrano, sono sostituite dalle parole “15.000 abitanti.”.

e qui la circolare interpretativa della L.R.S. n. 6 del 5 aprile 2011

I precedenti post sulle prossime elezioni amministrative castellammaresi stanno qui, qui e qui

Castellammare del Golfo, in materia di mafia il Sindaco e la giunta intendono fare sul serio

… ed il consiglio comunale ?

Il sindaco e la giunta con un apposito atto deliberativo hanno fissato “motu proprio” un importante principio in materia di amministrazione della cosa pubblica ed indagini di mafia, che non si possa cio’è essere coinvolti a qualsiasi titolo in indagini di mafia e nel contempo continuare a rivestire il ruolo di amministratori della cosa pubblica.

Questo il comunicato che ne da notizia:

Il sindaco e gli assessori si impegnano a dimettersi in caso di indagini per reati di mafia.

Importante e significativa delibera dell’amministrazione comunale: il sindaco Marzio Bresciani e gli assessori del Comune di Castellammare del Golfo, con una delibera approvata il 4 luglio “si impegnano a rassegnare le proprie dimissioni, ove venissero a conoscenza di essere indagati per reati di mafia”. Con la delibera “il sindaco e gli assessori intendono allontanare dalla istituzione ogni disagio e sospetto e dimostrare trasparenza e disinteresse personale a permanere, pur se indagati, nell’incarico anche nelle ipotesi in cui ciò sia consentito dalla normativa in materia. Pertanto per assicurare esemplarità e onorabilità, il sindaco e gli assessori procederanno a rassegnare le proprie dimissioni ove venissero a conoscenza di essere indagati per reati di mafia”. La delibera è stata votata il 4 luglio e resa di immediata esecuzione perché “in ogni Comune devono sempre albergare legalità e trasparenza oltre che integrità in capo ad ogni amministratore comunale per un sereno vivere sociale ed un ottimale operato amministrativo”. Gli amministratori considerano opportuno che “alle iniziative legislative nazionali e regionali volte a contrastare il fenomeno mafioso, si accompagnino anche, da parte degli amministratori, comportamenti che preservino le istituzioni da sospetti e disagi, particolarmente rilevanti qualora un amministratore sia soggetto ad indagini giudiziarie relative a reati di mafia, anche se non ancora pervenute a rinvio a giudizio o a misure restrittive della libertà personale”.

Si tratta di un gesto concreto, di particolare rilievo, in una realtà quale Castellammare del Golfo, ma il cui significato ed i cui effetti sul piano del costume amministrativo non mancheranno di produrre frutti anche nelle altre realtà locali, in cui operano forti e radicate consorterie mafiose.

Ora si auspica altrettanta risolutezza da parte del Consiglio Comunale che non ha affatto brillato in materia.

Castellammare: Quelli di FLI obbligati alla sfiducia

Qui non si è maghi e quindi non si è in grado di prevedere se davvero finirà giorno 27 febbraio la corsa di Marzio Bresciani o se la mozione di sfiducia presentata da un pezzo della sua ex maggioranza, (oggi riunito sotto le insegne del partito di Fini) e dai due consiglieri del Partito Democratico sarà solo un ordinario incidente di percorso, nella sindacatura di Marzio Bresciani

Ciò che sembra di notare è che la fomazione di Fini abbia politicamente accelerato per avere modo anche essa di marcare in qualche modo il territorio nelle prossime tornate amministrative del 2012.

Provate ad immaginare, dopo il rinnovo dei consigli e dei sindaci a cui sono interessati alcuni comuni, non piccoli, della nostra provincia, quale sarà il quadro della rappresentanza politico-istituzionale.

Allo stato delle cose, in nessuno di tali comuni è immaginabile la candidatura vincente di un uomo di FLI, non a Marsala, non a Trapani, non ad Alcamo, non ad Erice, per citare i comuni più grossi e di maggiore rilevanza politica.

Dopo le elezioni amministrative 2012 il partito (ed il leader di partito, nella fattispecie Livio Marrocco) che uscirebbe maggiormente indebolito nell’ambito della coalizione costituita da  Terzo Polo – Autonomisti e Pd, rischierebbe di essere proprio FLI, con ovvie ripercussioni anche all’interno della stessa formazione finiana.

Puntare ad elezioni anticipate per Castellammare del Golfo, spendendosi nella candidatura a sindaco diventa quindi mossa non solo logica, ma direi obbligata per non compromettere la propria sopravvivenza politica.

Anche perchè oggi tale candidatura potrà, nell’ambito di contrattazioni al tavolo provinciale essere imposta ai numerosi, aspiranti frustrati a sindaco, nel 2013, non è detto ciò sarebbe più possibile.

Resta salva in ogni caso ogni altra ed ulteriore considerazione sui risultati non brillanti dell’esperienza Bresciani.

Accadrà a Castellammare del Golfo il sette luglio 2011 … di nuovo

Si dice che la storia non si ripete nelle stesse forme e modi e negli stessi luoghi.
Questo è forse vero ovunque, tranne che in un luogo sulla terra.
Quel luogo è unico, si chiama Castellammare del Golfo e sta in Sicila.

La cronaca che vi riporto immediatamente sotto è del 19 luglio 2008 (la nuova amministrazione Bresciani si era insediata solo un mese prima) ed è parte di un post di Viviamo Castellammare corredato di fotografie e ben 22 commenti che vi consiglio di andare a rileggere integralmente per cogliere il senso di fiduciosa attesa che, da parte di molti, si coltivava nelle virtù salvifiche della nuova amministrazione:

Giornata Ecologica – E’ iniziata alle 9 del mattino di sabato 12 luglio alla spiaggia Plaja di C.mare del Golfo la Giornata ecologica. L’iniziativa della nuova amministrazione comunale di C.mare del golfo, promossa dal giovane assessore Palmeri ha riscosso un buon successo in termini di presenze. Hanno aderito diverse associazioni giovanili presenti nel paese come gli scout Agesci, i giovani di viviamocastellammare, il CAI, Generazione democratica, la Pro Loco, Rifondazione Comunista e tanti altri giovani non appartenenti ad alcuna associazione per un totale di circa 50 persone. Non sono mancati neanche numerosi esponenti della nuova amministrazione, tra cui gli assessori Di Benedetto, Barbara, Fontana e Navarra, il neo-eletto presidente del consiglio Cruciata ed i consiglieri Paradiso, D’aguanno, Blunda e Palazzolo.
Muniti di guanti, sacchi d’immondizia e rastrelli abbiamo pulito la spiaggia Plaja, i marciapiedi e parte della strada della Spiaggia raccogliendo oltre 20 sacconi di spazzatura tra gli sguardi incuriositi ed i complimenti ricevuti dai bagnanti per la lodevole iniziativa. Grazie al supporto della polizia municipale, che ha chiuso al traffico lo spiazzale antistante la Lampara, e all’amministrazione comunale, che ha fornito acqua potabile, magliette e cappellini per ripararsi dal sole, la giornata ecologica si è svolta nel migliore dei modi, in un clima sereno e di cortese collaborazione. L’intento principale dell’iniziativa, oltre a quello di pulire concretamente la spiaggia, è stato quello di dare un segnale alla cittadinanza nel tentativo di sensibilizzare la gente alle tematiche ambientali, come ha specificato lo stesso assessore Navarra. Bisognava far capire alla gente che ognuno di noi nel suo piccolo può e deve fare qualcosa per mantenere pulito il proprio paese. Considerato il successo che ha riscosso l’iniziativa, si spera che questo segnale sia stato recepito da tante persone.

Questo che segue è invece il comunicato che annuncia per il 7 luglio 2011 e con parole assai simili una analoga iniziativa per arrivare alle medesime conclusioni:

Giornata ecologica: giovedì la pulizia della spiaggia Plaja – La spiaggia Plaja sarà ripulita da cima a fondo grazie alla giornata ecologica organizzata dall’assessorato comunale all’Ambiente, guidato da Maria Stella Mangiarotti. La giornata ecologica è prevista per giovedì 7 luglio, a partire dalle ore 8, 30, con raduno al lido Peter Pan. Da ieri, infatti, è stata avviata la pulizia ordinaria giornaliera delle spiagge del paese, da parte della ditta si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. «La partecipazione alla giornata ecologica è libera, e l’invito è esteso a tutti coloro che, oltre a dare un contributo concreto alla pulizia – afferma l’assessore Maria Stella Mangiarotti- intendono testimoniare l’esigenza di civiltà e profondo rispetto che dovremmo avere nei confronti dell’ambiente. La campagna di pulizia e sensibilizzazione di giovedì verrà riproposta anche in futuro perché ritengo doveroso sostituire il “dire” con il “fare”. Sono convinta che l’educazione civica e il rispetto del proprio ambiente passino attraverso il concetto di riappropriazione del territorio e degli spazi comuni, nel rispetto della cosa pubblica e delle regole. Abbiamo organizzato la giornata in collaborazione con la Polizia Municipale, la Guardia costiera, il centro diurno anziani, il gruppo Scout, la delegazione locale della Protezione Civile, Associazione Enal ( Guardie Giurate Volontarie) Caccia e Pesca, l’Associazione di Volontariato “Felici e Contenti” (Clown-terapia negli ospedali e animatori nel sociale, presso il lido Zanzibar), le animatrici E20 Service (presso il Cafè la Darsena) e la collaborazione dei lidi ed attività che operano sulla spiaggia Playa (lido Matrioska, cafè la Darsena, lido Peter Pan, lido Zanzibar). Partiremo dal Peter Pan per la corposa presenza di giovani atleti, perché nel lido è in corso la settima edizione della Coast Cup, manifestazione nazionale di sand volley giovanile, in programma dal 6 al 9 luglio, poi proseguiremo per ripulire tutta la spiaggia. Saranno inoltre create diverse aree di sosta dove i bambini verranno intrattenuti dai volontari addetti all’animazione e dagli anziani, che leggeranno alcune fiabe sul mare e sull’importanza del rispetto per l’ambiente. Sarà uno scambio di esperienze – continua l’assessore comunale all’Ambiente, Maria Stella Mangiarotti- perché toccherà poi ai bambini fare tesoro dell’esperienza dei più anziani: distribuiremo colori e pennarelli per creare slogan e disegni sull’ambiente che successivamente saranno esposti nei pressi della spiaggia. Un’iniziativa di volontariato che vuole coinvolgere e sensibilizzare i cittadini di qualsiasi età. Ai partecipanti saranno forniti guanti e appositi sacchetti per la raccolta differenziata. Nel corso della giornata e del percorso, i lidi ed alcuni locali provvederanno a supportare i volontari con rinfreschi ed animazione. Successivamente la campagna verrà ampliata anche sul problema delle discariche abusive presenti nel nostro territorio».

Nel mezzo il vuoto e/o l’inadeguatezza, in considerazione del deficit accumulato dal territortio castellammarese, di politiche e di pratiche amministrative ambientali in grado di segnare un’inversione di tendenza rispetto al degrado e alla sempre maggiore distanza che si registra in questo campo con i nostri diretti concorrenti sul territorio in termini turistici, quali per non fare nomi San Vito lo Capo.
E qui ci si perdoni l’autocitazione nel ricordare questo post del 28 giugno 2008 sull’analisi dell’insufficienza delle politiche ambientali presenti nel programma del sindaco a dimostrazione che niente è casuale, ma che i risultati sono il frutto delle scelte che si è voluto fare:

Con quellambiente un po’ così – Stupisce il minimalismo insito nel sesto punto programmatico dell’amministrazione del sindaco Marzio Bresciani relativo a “Igiene, Sanità e Tutela ambientale” così articolato:

Campagna informativa pubblica sulla Raccolta Differenziata dei rifiuti solidi urbani
Monitoraggio della qualità delle acque del mare
Raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani
Nessun cenno a moderne politiche globali di qualità ambientali ne a propositi di adesione a sistemi di certificazione della qualità ambientale quali la ISO 14001, cui pure comuni a noi vicini (San Vito lo Capo) intelligentemente tendono, dopo che altri hanno già raggiunto l’obiettivo, o quantomeno la predisposizione dei passi propedeutici minimi quali:

Conduzione di una analisi ambientale iniziale;
Definizione degli obiettivi ambientali e di un programma ambientale;
Adozione di un sistema di gestione ambientale;
Il programma del sindaco Bresciani, nella sua indeterminatezza prefigura una politica delle mani libere rispetto all’ambiente che non segna alcuna discontinuità rispetto alle passate amministrazioni.

Vale la pena ricordare che non sono i monitoraggi che sono mancati nel corso degli anni, sia da parte di enti pubblici, che di associazioni private, con risultati affatto lusinghieri, ne manca l’informazione su “quanta è buona e quanto è bella la raccolta differenziata“, ciò che è mancata è stata una politica ambientale per il territorio, a cui i vecchi (e i nuovi ?) amministratori hanno in modo fattivo mostrato ostilità, ove tale politica potesse entrare in conflitto con gli interessi da loro rappresentati.

Per Castellammare è ormai esiziale una politica ambientale fatta solo di buoni propositi ed enunciati, a Castellammare per i suoi cittadini e per il suo sviluppo occorre un sistema di gestione ambientale.

L’adozione di un “Sistema di Gestione Ambientale” da parte del Comune costituirebbe l’attuazione concreta di un modo di concepire l’ambiente come “vantaggio competitivo” per la comunità insediata fornendo condizioni di garanzia della qualità ambientale per i cittadini e per quei soggetti chiamati “turisti”, che esigono che i servizi vengano forniti nell’ambito di sistemi la cui qualità ambientale sia “certificata”.

Ed infine ci si permetta di notare nell’occasione la singolare visione che questo sindaco ha (o se non l’ha tuttavia questa è quella che rivela) del proprio ruolo e del ruolo e delle funzioni degli assessori, visti questi ultimi in un mix che oscilla tra il paternalistico, (seppure si tratti di persone adulte e non certo giovanissime), ed il “picciotti di varca”, per usare una colorita espressione siciliana, addetti alle operazioni più umili e materiali ma privi di qualsiasi autonomia funzionale e decisoria, e a cui vanno rivolti spesso sani ammonimenti del tipo: “ragazzi giocate, non vi fate del male e non vi allontanate”.

Tale visione accentratrice finisce per far gravare su se stesso l’intero peso dell’amministrazione ed è tale quindi da rendere necessario il ricorso ad un alter ego, (a suo parere lecito, ma dubito che la Corte dei Conti non avrebbe da ridire), che sarebbe come dire un altro se stesso, pur operando in un Comune di soli quindicimila abitanti, per quanto complesso, nelle problematiche pregresse e da affrontare.

In tale sdoppiamento c’è da augurarsi che si raggiunga una rinnovata ed armonica sintesi che esalti le qualità dell’uno e quelle dell’altro, e di non dovere assistere, piuttosto, ad una rappresentazione in salsa castellammarese de “Lo strano caso del Dottor Jekyl e Mister Hyde”.

E francamente la cosa ci preoccupa.