Riprendono i lavori del porto: toccarsi please !

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Nico Torrisi, ha annunciato oggi che non ci sono più ostacoli burocratici per la ripresa dei cantieri per entrambi i lotti di lavori dell’area portuale.

Il primo lotto sospeso per il sequestro dei lavori per l’utilizzo di cemento depotenziato sarà eseguito dalla medesima ditta che aveva eseguito le precedenti opere la CO.VE.CO. quella coinvolta nella recente indagine sul MO.SE.
Resta da realizzare ancora un trenta per cento circa del totale dei lavori preventivati per un ammontare di sette milioni di euro circa.

L’ulteriore prosieguo dei lavori, il cosiddetto secondo lotto, era stato aggiudicato in un primo tempo ad un’ATI (Associazione temporanea di Imprese) costituita da COMES TIGULLIO di Chiavari (Ge), CA.TI.FRA srl di Barcellona Pozzo di Gotto (Me), SEICON srl di Castellammare del Golfo (TP) e CO.GE.TA. srl di Trapani, quest’ultima oggetto di sequestro perchè nella disponibilità di Vito Tarantolo e tramite lui (è la convinzione degli inquirenti) in quelle di Matteo Messina Denaro.

Pertanto dopo la rinuncia dell’ATI aggiudicataria i lavori sono stati aggiudicati alla ditta che seguiva in graduatoria. In questo caso i lavori sono pari a circa quindici milioni e mezzo di euro.

Alla conferenza era presente l’onorevole MImmo Turano.

toccarsi

 

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Il senatore Alberto Tedesco è stato prosciolto da ogni accusa

Pochi giorni fa è stato prosciolto dal gup da ogni accusa, dopo essere stato per qualche anno oggetto di un procedimento accusatorio nei suoi confronti, l’ex senatore del Pd ed ex assessore alla sanità della regione Puglia, Alberto Tedesco.

Qui un’intervista del luglio 2011, concessa a “La Zanzara” di Radio24, successiva alla bocciatura da parte del Senato della richiesta di arresto nei suoi confronti.
Nell’intervista il senatore attaccava (giustamente, si può ora dire) parte del suo partito (da Rosy Bindi alla Serracchiani, fino a Penati e al segretario Bersani) e soprattutto il quotidiano “Il Fatto”: “Ha ragione D’Alema, ma in realtà Il Fatto Quotidiano è un giornale non “tecnicamente” fascista, ma fascista e basta”.

A conferma di quanto detto allora da Tedesco anche questa frase, assai più recente tra le tante selezionabili, di Marco Travaglio:

“Sta finendo tutto come ampiamente previsto: con le retate e i rastrellamenti. Come nel 1994. Si aprono le Camere e soprattutto le camere di sicurezza. Gli ex onorevoli De Gregorio, Cosentino, Tedesco e Nespoli, appena decaduti e dunque privi dell’immunità raggiungono le patrie galere, dove avrebbero dovuto soggiornare da anni…” – Marco Travaglio Il Fatto Quotidiano, 16 marzo 2013

Castellammare del Golfo: ufficializzati i risultati delle amministrative e convocato il Consiglio Comunale

Sono stati ufficializzati infine i risultati delle Elezioni Aministrative dello scorso 9 e 10 giugno a Castellammare del Golfo.

Confermata la vittoria di Nicola Coppola e l’assegnazione del premio di maggioranza per la sua coalizione.
Il riconteggio delle schede ha permesso di ridurre a sei su quindici le liste rimaste sotto la soglia del cinque per cento e la lista CastellammareSI ha avuto assegnato il suo consigliere nella persona di Giacomo Asaro a scapito dello MPA che non ottiene il secondo consigliere e conferma quindi il solo Giuseppe Norfo.

Questo quindi il nuovo Consiglio Comunale

I venti eletti al Consiglio Comunale

Maggioranza

Di Gregorio Lorena (uscente)
Di Bartolo Giacomo
Foderà Franco

Canzoneri Gaspare
Ancona Laura
Paradiso Maurizio (uscente)

Blunda Daniela (uscente)
Bucca Domenico (uscente)
Cruciata Giuseppe Maria (uscente)

Maltese Mariano
Motisi Ivano (uscente)
Coppola Camillo

Minoranza

Palmeri Angelo
Fausto Giuseppe
Cassarà Rosalba

Cruciata Stefano
Labita Vitalba

Norfo Giuseppe (uscente)

Lo Nano Anna

Giacomo Asaro

Frattanto è stato convocato il Consiglio Comunale per il giorno 15 luglio 2013 alle ore 18,30 con il seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1. Giuramento dei Consiglieri proclamati eletti ed insediamento del Consiglio Comunale;
2. Esame ai sensi della L.R. 24/06/1986, n. 31 e della L.R. 21/09/1990 delle condizioni di eleggibilità e ai sensi dell’art. 58 del D.L.gs 267/00 delle condizioni
di candidabilità per la convalida degli eletti;
3. Esame eventuali situazioni di incompatibilità ai sensi della L.R. 24/06/86 n. 31 con inizio delle procedure disciplinate dall’art. 14 L.R. 24.06.1986, n. 31;
4. Elezioni del Presidente del Consiglio Comunale;
5. Elezioni del Vice Presidente del Consiglio Comunale;
6. Giuramento del Sindaco;
7. Presentazione della Giunta e linee programmatiche del Sindaco;
8. Elezione della Commissione Elettorale.
La mancanza del numero legale comporta la sospensione di un’ora della seduta in corso;
qualora alla ripresa dei lavori non si raggiunga o venga meno il numero legale, la seduta verrà
rinviata al giorno successivo in seconda convocazione senza ulteriore avviso.

Castellammare del Golfo, verso le elezioni amministrative (14): Giulia Adamo sta con Nicola Coppola

In merito alle prossime Elezioni Amministrative di Castellammare del Golfo, l’on. Giulia Adamo – sindaco di Marsala – ha rilasciato la seguente dichiarazione:

È con profondo stupore che ho appreso l’assegnazione del simbolo dell’UDC ad un candidato sindaco di Castellammare del Golfo proposto dal PDL e dall’MPA, a differenza di quanto stabilito dal direttivo comunale che riproponeva l’alleanza con il PD. In contrasto quindi con un progetto politico che – a diversi livelli di amministrazione – ha visto crescere i consensi all’UDC, di pari passo agli impegni assunti nei confronti dei cittadini. Ancor più grave è il fatto che tutto questo sia avvenuto in un territorio che ha necessità di scelte di legalità, di lotta contro il malaffare e il sistema clientelare. Rinnovo, pertanto, la mia fiducia a Peppe Ancona e Gaspare Canzoneri, confermando il mio sostegno al candidato sindaco Nicola Coppola. Mi auguro che i castellammaresi sappiano cogliere l’importanza di tale scelta che è a favore dello sviluppo della città e a beneficio
del territorio, contro una politica arrogante e lontana dall’interesse generale“.

Giulia Adamo

Castellammare del Golfo, verso le elezioni amministrative (9): Facciamo il punto

Le ufficializzazioni delle due ultime candidature, Piero Russo e Nicola Coppola, che si vanno ad aggiungere a quelle di Salvatore Fundarò e di Maria Tesè, ed in attesa della candidatura espressione di un M5s, che appare al momento diviso ed incerto intorno alla candidatura di Domenico Barone, rendono sempre più chiaro il quadro dei candidati a Sindaco e degli schieramenti in campo alle amministrative 2013 del 9 e 10 giugno di Castellammare del Golfo.

Annunciata ieri, con un comunicato ufficiale, la candidatura di Piero Russo, già consigliere comunale ed assessore democristiano, poi berlusconiano, ed in ultimo capogruppo del Popolo della Libertà al Consiglio Provinciale, è ormai ufficiale.
A designarlo è stato un tavolo del centrodestra e di forze civiche attorno al quale si sono ritrovati oltre al PDL, la destra di Musumeci, L’UDC che fa riferimento all’On. Turano, il PDS dell’On. Giovanni Lo Sciuto ed esponenti della lista civica Castellammare Si.

Il senatore Antonio D’Alì, che lo sostiene, e in precedenza sostenitore del sindaco uscente Marzio Bresciani, come Piero Russo del resto, dice: “Sono molto lieto che attorno alla figura nota e stimata di Piero Russo, da sempre alfiere del Popolo della Libertà a Castellammare del Golfo, si sia coagulata una tensione politica e programmatica giovane, entusiasta e positiva, come si conviene in una fase di forte rinascita del rapporto tra cittadini e loro rappresentanti. Sono certo che Piero Russo e la sua squadra di assessori e consiglieri sapranno dare ai cittadini di Castellammare del Golfo le risposte importanti per il loro progredire economico e sociale”.

Prevista per domenica l’apertura della campagna elettorale. Bisognerà attendere i prossimi giorni per rendersi conto della forza di quest’area, in relazione alle liste ed al quadro delle candidature che riuscirà a mettere in campo.

In precedenza Nicola Coppola più volte assessore e sindaco democristiano di Castellammare del Golfo negli anni 80′ e 90′ e tra gli artefici del successo del sindaco Marzio Bresciani alle precedente elezioni amministrative aveva annunciato la propria candidatura sancita ufficialmente da un un documento firmato dai rappresentanti delle liste civiche a suo sostegno: Mimmo Bucca, Gaspare Canzoneri, Franco Galante e Salvo Bologna già candidato a sindaco per il Pd alle scorse amministrative.

Nicola Coppola sarà infatti sostenuto da cinque liste civiche: “Lavoro e Sviluppo”, “SiAmo Castellammare” “Udc-Castellammare democratica Unita”, “Turismo Castellammare” e Partito Democratico, una ampia coalizione che dovrebbe raccogliere, fra gli altri, i nove consiglieri comunali uscenti di Fli e Pdl.

Si fa sempre più stretto lo spazio per Maria Tesè e per la sua coalizione costituita dal vivace movimento locale “Cambiamenti” e da “Il Megafono” che fa riferimento al presidente della Regione Rosario Crocetta.

In frantumi un po’ tutti i partiti.

Il Pd, dalla pur limitata consistenza si divide in mille rivoli, in considerazione che anche il quarto candidato il medico Salvatore Fundarò, sostenuto da “Con Noi per Castellammare” e “Volare” vanta una certa vicinanza al Partito Democratico, e che anche “Il Megafono”, che sostiene Maria Tesè, è emanazione del Pd.

Il Pdl vede gran parte del suo ex gruppo consiliare schierato a sostegno di Nicola Coppola invece che a sostegno di Piero Russo.

L’area che un tempo faceva riferimento all’UDC è oggi divisa in tre tronconi a sostegno rispettivamente di Nicola Coppola, Piero Russo e Salvatore Fundarò.

Infine l’ultimo arrivato il Movimento Cinque Stelle, forte di una clamorosa affermazione alle ultime politiche in cui è risultato il primo partito con ben 2.783 voti, si dice abbia smarrito (o gli è stata rubata ?) la schedina e non sembra proprio possa passare all’incasso il 10 giugno.

*** Update

Si dice sia ufficiale che la candidata a Sindaco del M5S sarà Valentina Mattarella.

Castellammare del Golfo, verso le elezioni amministrative (6): Siamo a questo punto

Un castellammarese sorpreso nel gesto del “facepalm” nel momento in cui apprende il nome di un possibile candidato a Sindaco.

Castellammare del Golfo

Elezioni amministrative 2013

Dicesi “facepalm”:

Un facepalm (a volte anche face-palm o face palm) è il gesto fisico di posizionare una mano aperta sopra il viso o di abbassare il viso all’interno di una o due mani. Il gesto è usato in molte culture come segnale di frustrazione, imbarazzo, shock o sorpresa.
Il gesto non è di recente origine, e sebbene comune, non è culturalmente universale. Jim Horne lo usò nel 1953. Da allora è diventato popolare come un meme di internet basato sull’immagine del personaggio del Capitan Jean-Luc Picard che eseguiva il gesto in Star Trek: The Next Generation nell’episodio Dèjà Q. Immagini di agenti di borsa “facepalmanti” sono state ampiamente utilizzate dai media per comunicare l’abbattimento associato ad andamenti negativi della borsa valori, e a un’ampia varietà di film considerati brutti, affari, e decisioni politiche sono state descritte come facepalms o “momenti da facepalm”. Secondo la lessicografa Susie Dent della Oxford University Press, questa versatilità è una delle ragioni per cui la parola è stata linguisticamente un “successo”.
Il gesto non è proprio solo dell’uomo. Un gruppo di mandrilli dello zoo di Colchester ha adottato un gesto simile per indicare il desiderio di evitare relazioni sociali o di essere lasciati soli“.

Castellammare del Golfo, verso le elezioni amministrative (5): E della legge elettorale ne vogliamo parlare ?

Dopo la digressione leggera del precedente post, ritorniamo ad occuparci della arida tecnica.

Nello spazio di tempo intercorso tra le elezioni del 2008 e le prossime del maggio 2013, c’è stato tempo per una sorta di declassamento del nostro comune sceso sotto la soglia dei 15.000 abitanti e dall’altro per il varo di una apposita normativa per i comuni avente popolazioni compresa tra i 10.000 ed i 15.000 abitanti.

In particolare le modifiche alla precedente legge elettorale sono state introdotte dall‘articolo 8 della legge n.6 del 05.04.2011, che si riporta sotto.

Del fatto che si voti a turno unico, vista l’alta improbabilità che si raggiunga una perfetta parità di voti tra i due candidati a Sindaco che risultassero con il maggior numero di voti, avevamo già detto. Vince quindi il candidato Sindaco che prende più voti e poco importa che essi siano pari al 70 o al 20 per cento del totale.

Della possibilità di voto disgiunto e del fatto che il voto dato ad una lista non si estende automaticamente al candidato Sindaco collegato e delle possibilità di manovra che offre tale novità ai “furbetti” del voto, si è pure detto in uno dei precedenti post.
Tuttavia qui è da aggiungere che nelle realtà in cui il voto disgiunto è stato sperimentato, raramente ha prodotto risultati non coerenti, si veda a titolo di esempio le recenti elezioni per il presidente ed il rinnovo del consiglio regionale della Lombardia.

Non si è detto dell‘obbligo del rispetto della rappresentanza di genere, per rispettare il quale le liste non potranno avere più di 3/4 di candidati di un solo genere.

Resta da dire ora dell‘attribuzione dei seggi in consiglio.

Alla lista o al gruppo di liste collegate al candidato Sindaco proclamato eletto che non abbia già conseguito almeno il 60 per cento dei seggi del Consiglio viene assegnato, comunque, il 60 per cento dei seggi, sempreché nessun altra lista o gruppo di liste collegate abbia già superato il 50 per cento dei voti validi. Il premio di maggioranza previsto per la lista o le liste collegate al Sindaco eletto viene attribuito solo nel caso in cui la lista o le liste abbiano conseguito almeno il 40 per cento dei voti validi.
Nella particolare situazione castellammarese, per le cose dette nei post precedenti, c’è il rischio concreto di ritrovarsi un Sindaco che sin da subito non disporrà di una maggioranza in consiglio.

Non sono ammesse all’assegnazione dei seggi, le liste che non hanno conseguito almeno il 5 per cento del totale dei voti validi espressi, il che significa che intorno ai 450 voti di lista è da fissare la soglia di allarme per cui i candidati consiglieri di una tale ipotetica lista rischiano di avere solo perso del tempo, il tutto nell’ipotesi (non irreale) di 9.000 voti validi.

Il metodo delle divisioni successive potrebbe determinare l’elezione di candidati con quoziente più basso della cifra corrispondente a tale sbarramento visto che alle scorse amministrative gli ultimi due consiglieri furono assegnati con quozienti inferiori a 400 voti e complessivamente cinque consiglieri furono assegnati con quozienti inferiori a 450 voti ?

Probabilmente si, visto che al fine della determinazione del quoziente elettorale circoscrizionale non si tiene conto dei voti riportati dalle liste non ammesse all’assegnazione dei seggi.

Per il dopo c’è da dire che il numero dei consiglieri comunali è rimasto invariato e non è sceso da 20 a 16 per come previsto dalle modifiche della normativa nazionale, grazie al fatto che la Regione Siciliana non ha legiferato in materia.
Gli assessori scendono comunque a quattro dei sette che erano e potranno essere contemporaneamente anche consiglieri comunali, ma in numero non superiore alla metà della giunta.

A seguire l’articolo 8 della L.R.S. n. 6 del 5 aprile 2011

Art. 8.

Elezione del sindaco e dei consigli nei comuni
con popolazione compresa tra 10.000 e 15.000 abitanti
1. Dopo l’articolo 2 della legge regionale 15 settembre
1997, n. 35, e successive modifiche ed integrazioni, sono
inseriti i seguenti:
a) ‘Art. 2 bis. – Elezione del sindaco nei comuni con
popolazione compresa tra 10.000 e 15.000 abitanti. – 1.
Nei comuni con popolazione compresa tra 10.000 e 15.000
abitanti il sindaco è eletto a suffragio universale e diretto
a turno unico contestualmente all’elezione del consiglio
comunale.
2. Ciascun candidato alla carica di sindaco deve
dichiarare all’atto della presentazione della candidatura il
collegamento con una o più liste presentate per l’elezione
del consiglio comunale. La dichiarazione ha efficacia solo
se convergente con analoga dichiarazione resa dai delegati delle liste interessate.
3. La scheda per l’elezione del sindaco è quella stessa
utilizzata per l’elezione del consiglio. La scheda reca i
nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco,
scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono
riportati i contrassegni della lista o delle liste cui il candidato è collegato. Ciascun elettore esprime separatamente
il voto per il candidato sindaco e per una delle liste ad esso
collegate; il voto espresso soltanto per una delle liste di
candidati al consiglio non si estende al candidato sindaco
collegato e il voto espresso soltanto per il candidato sindaco non si estende alla lista o al gruppo di liste collegate.
Ciascun elettore può altresì votare per un candidato alla
carica di sindaco anche non collegato alla lista prescelta,
tracciando un segno sul relativo rettangolo.
4. È proclamato eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità si procede
ad un turno di ballottaggio fra i due candidati che hanno
ottenuto il maggior numero di voti, da effettuarsi la seconda domenica successiva a quella del primo turno di votazione. In caso di ulteriore parità è proclamato eletto il più
anziano di età.’;
b) ‘Art. 2 ter – Elezione del consiglio comunale nei
comuni con popolazione compresa tra 10.000 e 15.000
abitanti – 1. Le liste per l’elezione del consiglio comunale
devono comprendere un numero di candidati non superiore al numero dei consiglieri da eleggere e non inferiore
ai due terzi, con arrotondamento all’unità superiore qualora il numero dei consiglieri da comprendere nella lista
contenga una cifra decimale superiore a 50.
2. Il voto alla lista viene espresso, ai sensi del comma
3 dell’articolo 2 bis, tracciando un segno sul contrassegno
della lista prescelta. Ciascun elettore può esprimere inoltre un voto di preferenza per un candidato della lista da lui
votata, scrivendone il cognome sull’apposita riga posta a
fianco del contrassegno.
3. L’attribuzione dei seggi alle liste è effettuata successivamente alla proclamazione dell’elezione del sindaco.
4. Non sono ammesse all’assegnazione dei seggi, le liste
che non hanno conseguito almeno il 5 per cento del totale
dei voti validi espressi. Al fine della determinazione del quoziente elettorale circoscrizionale non si tiene conto dei voti
riportati dalle liste non ammesse all’assegnazione dei seggi.
Per le finalità di cui al comma 7, non sono pertanto computabili i voti espressi per le liste che, ai sensi del presente
comma, non sono ammesse all’assegnazione dei seggi.
5. Salvo quanto disposto dal comma 7, per l’assegnazione del numero dei consiglieri a ciascuna lista o a ciascun gruppo di liste collegate con i rispettivi candidati alla
carica di sindaco si divide la cifra elettorale di ciascuna
lista o gruppo di liste collegate successivamente per 1, 2,
3, 4 . . ., sino a concorrenza del numero dei consiglieri da
eleggere e quindi si scelgono, fra i quozienti così ottenuti,
i più alti in numero eguale a quello dei consiglieri da eleggere, disponendoli in una graduatoria decrescente.
Ciascuna lista o gruppo di liste avrà tanti rappresentanti
quanti sono i quozienti ad essa appartenenti compresi
nella graduatoria. A parità di quoziente, nelle cifre intere
e decimali, il seggio è attribuito alla lista o gruppo di liste
che ha ottenuto la maggiore cifra elettorale e, a parità di
quest’ultima, per sorteggio. Se ad una lista spettano più
seggi di quanti sono i suoi candidati, i seggi eccedenti
sono distribuiti, fra le altre liste, secondo l’ordine dei quozienti.
6. Nell’ambito di ciascun gruppo di liste collegate, la
cifra elettorale di ciascuna di esse, corrispondente ai voti
riportati, è divisa per 1, 2, 3, 4 …, sino a concorrenza del
numero dei seggi spettanti al gruppo di liste. Si determinano in tal modo i quozienti più alti e, quindi, il numero
dei seggi spettanti ad ogni lista.
7. Alla lista o al gruppo di liste collegate al candidato
proclamato eletto che non abbia già conseguito almeno il
60 per cento dei seggi del consiglio viene assegnato,
comunque, il 60 per cento dei seggi, sempreché nessun
altra lista o gruppo di liste collegate abbia già superato il
50 per cento dei voti validi. I restanti seggi vengono assegnati alle altre liste o gruppi di liste collegate, ai sensi del
comma 5. Il premio di maggioranza previsto per la lista o
le liste collegate al sindaco eletto viene attribuito solo nel
caso in cui la lista o le liste abbiano conseguito almeno il
40 per cento dei voti validi.
8. Sono proclamati eletti consiglieri comunali i candidati di ciascuna lista secondo l’ordine delle rispettive cifre
individuali. In caso di parità di cifra individuale sono proclamati eletti i candidati che precedono nell’ordine di lista.’.
2. Agli articoli 3 e 4 della legge regionale 15 settembre
1997, n. 35, e successive modifiche ed integrazioni, le
parole “10.000 abitanti”, ovunque ricorrano, sono sostituite dalle parole “15.000 abitanti.”.

e qui la circolare interpretativa della L.R.S. n. 6 del 5 aprile 2011

I precedenti post sulle prossime elezioni amministrative castellammaresi stanno qui, qui e qui