La senatrice DAGA (M5S) vuole sapere con quale tempistica il commissario dovrà provvedere alla realizzazione del depuratore di Castellammare e degli altri commissariati

Roma, 22 gennaio 2015 – «Sulle depurazioni e sulle infrastrutture idriche in Italia si inseguono dichiarazioni, numeri, proclami. Di certo c’è che è in arrivo una terza condanna europea per non aver rispettato i termini per l’attuazione della Direttiva 91/271/CEE. Da quando siamo in Parlamento seguiamo la vicenda degli impianti di depurazione, denunciando già nel 2013 il fatto che ci siano circa 2500 comuni fuorilegge e sotto infrazione per mancata depurazione degli scarichi urbani e che inquinano fiumi e tratti di costa», lo sottolineano i deputati del M5S in Commissione Ambiente.

«Ora che tutte le proroghe sono scadute e che è in arrivo la terza condanna, leggiamo di 3 miliardi di euro stanziati ed inutilizzati. – denuncia la deputata Federica Daga, prima firmataria di un’interrogazione parlamentare – Siao stanchi di attendere che il fondo previsto dall’articolo 7 comma 6 dello Sblocca Italia venga attivato, cosa impossibile visto che al momento la norma a detta dello stesso Ministero risulta inattuabile. Per questo abbiamo depositato una interrogazione urgente in cui chiediamo che venga fatta chiarezza da parte del Ministro dell’Ambiente Galletti».

La lista degli impianti commissariati è lunga, come si legge nel sito #Italiasicura: Grassano, Irsina, Latronico, Marsico Vetere, Matera, Pisticci in Basilicata, Crotone, Castrovillari, Montebello Jonico, San Calogero, Fidaldelfia, in Calabria, Ischia, Napoli Est, Mondragone in Campania, Cervignano, Rivignano, Pordenone, Sacile in Friuli Venezia Giulia, Roma nel Lazio, Bari Ovest in Puglia, Thiene in Veneto, Misterbianco, Augusta, Adrano, Campobello di Mazara, Carlentini, Mazara del Vallo, Messina, Santa Flavia, Scordia, Militello Val di Catania, Vittoria Scoglitti, Acireale, Caltagirone, Patti, Capo d’Orlando, Castellammare del Golfo, Cefalù, Furnari, Gioiosa Marea, Macchitella, Marsala, Mascali, Misilmeri, Niscemi, Palermo, Ragusa, Sant’agata di Militello, Terrasini, Torregrotta in Sicilia.

Sono stati commissariati con DPCM di nomina senza che nemmeno ne sia stata data la corretta informazione ai cittadini che da anni attendono la realizzazione di queste opere.

«Vogliamo informazioni certe circa il rischio effettivo di ricevere la terza condanna, per inadempienza relativamente alla Direttiva 91/271/CEE sui sistemi di colletta mento e depurazione delle acque, da parte della Commissione Europea e l’eventuale ammontare; vogliamo conoscere i tempi in cui il Ministero si impegna a dare attuazione all’Odg Daga 9/03444-A/182 approvato lo scorso 19 dicembre 2015 e relativo ai 3,5 miliardi stanziati per depurazioni e fognature negli ultimi quindici anni e mai spesi; e i tempi in cui il Ministero si impegna a dare attuazione all’Odg Daga 9/3262/40 approvato lo scorso 4 agosto e se il fondo previsto dal DL 133/2014, con una norma di fatto inattuabile, sarà sbloccato nei prossimi mesi».

«Inoltre – conclude la Daga – vogliamo sapere se il Ministro è in grado di fornire un quadro completo della situazione depurazioni e fognature in Italia e dei fondi necessari sia per affrontare la situazione sia per pagare quanto richiesto dalla Commissione Europea, con annesso piano d’azione; i n che modo, da chi e con quali fondi verranno pagate le sanzioni previste dalla Commissione Europea, che rischiano di far gravare sulle casse dei comuni le inadempienze dei gestori; e se il Ministro intenda fornire aggiornamenti in relazione all’utilizzo dei poteri sostitutivi con conseguente commissariamento già avviato per 8 regioni e in base a quali criteri sono stati predisposti tali commissariamenti e con quali tempistiche i commissari nominati dovranno provvedere alla realizzazione delle opere».

Scritto da M5S Camera News pubblicato il 22.01.16

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Bresciani insiste sulle non risposte di Coppola e Cusumano

Con una nuova lettera aperta l’ex Sindaco di Castellammare del Golfo, Marzio Bresciani, torna a chiedere conto delle scelte sia del tecnico incaricato delle funzioni di Responsabile Unico della Progettazione che del Sindaco, scelte che dopo la sua uscita di scena hanno portato al recente commissariamento sia del progetto che della realizzazione dei lavori per la costruzione del depuratore comunale e di Scopello.

Egregio sig. Sindaco,

avevo già deciso di restarmene in silenzio, ma ieri sera, rientrando a casa, ho trovato in busta raccomandata con A.R. la lettera dell’ing. Cusumano, dirigente del Settore Lavori Pubblici del nostro Comune e Responsabile Unico del Procedimento (R.U.P.) del depuratore.

A questo punto mi sono arreso.

Speravo infatti in una sua presa di distanza dal suo dirigente.

Invece ho preso atto dell’evidenza dei fatti; l’intervento dell’ing. Cusumano è una difesa d’ufficio della sua Amministrazione e lei la condivide totalmente.

L’ing. Cusumano tenta di spostare maldestramente la questione dal piano amministrativo o politico-amministrativo a quello confusamente tecnico usando un linguaggio a tratti violento, a tratti altamente offensivo, classico della cosiddetta macchina del fango che ho sperimentato più volte sulla mia pelle.

Devo quindi rispondere, e la prima considerazione che faccio è che devo avere toccato qualche nervo scoperto, solo così si spiega la violenta reazione innescata.

Sintetizzo la mia precedente lettera, scaturita, lo ribadisco, in risposta alle sue affermazioni che fanno risalire all’Amministrazione Bresciani il commissariamento dell’opera del depuratore. Ho in pratica scritto che è stato cambiato il progetto e che avete perso molto tempo.

Ho detto che i progetti si possono cambiare se ci sono validi motivi, ma poi si devono portare a compimento anche lavorando giorno e notte.

Ho detto anche che, visto come sono stati posticipati i termini per gli appalti, non cambiando il progetto, a fronte di eventuali intoppi ci sarebbero stati due anni in più per risolverli.

Ho poi fatto presente alcuni passaggi amministrativi non particolarmente chiari.

A questo nessuno ha risposto, né lei sig. Sindaco né tanto meno il R.U.P..

A tale proposito chiarisco: io non sono R.U.P., non sono mai stato R.U.P., non sarò mai R.U.P..

Non ho studiato da R.U.P., ma mi sono laureato in ingegneria industriale (elettromeccanica) al Politecnico di Milano e se conosco alcune competenze dei R.U.P. è perché, da Sindaco, ne ho seguito il lavoro interloquendo con gli stessi e sono uno che impara velocemente.

Ho seguito gli incontri dei progetti più importanti per il paese perché la presenza del Sindaco accelera i lavori.

Il metano è arrivato in paese il 22 dicembre del 2011 a soli tre anni e mezzo dalla mia elezione e nonostante un anno perso per il ricorso di una impresa in gara per l’appalto. Questo è avvenuto per l’impulso dato dall’Amministrazione a tutti gli uffici interessati, grazie anche ad ottimi consulenti da me individuati e messi a disposizione degli uffici.

Da Sindaco ho fatto in modo che fossero i R.U.P. a seguire l’Amministrazione che li nomina e mai il contrario.

Prendo quindi atto che il progetto è stato cambiato, e io aggiungo sostanzialmente, spostando il depuratore dalla caverna alla fossa.

Questo nuovo progetto è stato voluto dall’ing. Cusumano nelle sue funzioni di R.U.P. su sua iniziativa esclusiva e con i poteri che gli vengono attribuiti dalla legge. Io non ho motivo di dubitare che la legge gli consenta di fare tutto questo e che tutto sia in regola. Mi auguro però che abbia verificato i termini della legge visto che è pagato per farlo (il R.U.P. dipendente comunale oltre al compenso ed eventuali premi di dipendente percepisce 4.000,00 euro per ogni milione del valore dell’opera in appalto, per il depuratore faccia lei il conto).

Ma se tutto è in regola perché usare poca chiarezza?

Perché non dire subito che si è dovuto cambiare o modificare (poco importa) il progetto? Perché, sig. Sindaco, non approvare subito con delibera di Giunta la nuova progettazione?

La sua Amministrazione ne avrebbe tratto merito.

Invece no, anzi lo stesso R.U.P. da dirigente del Settore Lavori Pubblici emana una Determina, quella famosa a “trasi e nnesci” e già da me citata(n°277 del 22/08/2013) che fa invece riferimento alle nuove scelte progettuali intraprese da questa Amministrazione Comunale senza precisare altro.

Chi allora ha fatto la scelta? E perché l’Amministrazione non l’ha ufficialmente avvallata?

E ancora: se quello sciocco di Bresciani nella sua qualità di Sindaco non si era accorto dei vincoli sul sito prescelto perché l’ing. Cusumano ha firmato la proposta di delibera del depuratore in caverna da noi poi approvata, visto che è il R.U.P. che deve sicuramente conoscere le problematiche che scaturiscono dalla scelta?

Ma se il progetto era da cambiare ed era nel potere del R.U.P. farlo, perché non è stato fatto con Sindaco Bresciani?

Il R.U.P. se ne è reso conto successivamente, diciamo dopo 15 giorni dalla fine della mia sindacatura?

E poi: se per il sito da noi individuato con la collaborazione dell’ing. Cusumano esistono problemi, perché spostare il depuratore nella stessa area con gli stessi problemi e in più le altre nuove complicazioni raccolte sul percorso?

Quale è il senso di questa operazione?

Quale logica l’ha guidata nell’interesse del paese, al quale il depuratore serve quanto prima?

E’ ovvio sig. Sindaco che io, modesto ingegnere industriale e non R.U.P. per professione, ho difficoltà a capire le scelte e le strategie messe in campo.

E la Conferenza di Servizi convocata dall’allora Commissario dell’Agenzia per le Acque e i Rifiuti, prof. Ticali, ridotta al valore di un caffè al bar da chi poi in quel bar non c’era e non c’è mai stato, ma che evidentemente conosce le cose per ispirazione divina?

Avete già acquisito i pareri ottenuti al “bar” anche per il nuovo progetto?

A questi legittimi interrogativi si doveva rispondere con argomentazioni valide e non in modo offensivo e confuso come fatto dal suo dirigente.

La mancanza di chiarezza mi ha sempre preoccupato sig. Sindaco perché è quantomeno indice di superficialità, cosa che una Amministrazione dovrebbe accuratamente evitare, ma se lei è tranquillo mi metto sereno anch’io.

Confermo però tutto quanto ho già scritto nella precedente lettera, alle mie osservazioni in effetti non c’è stata risposta chiara da nessuno; spero che abbiate almeno annullato la nostra Delibera di Giunta che approvava il progetto in caverna.

Quando sono diventato Sindaco ho trovato un paese molto sporco (ricorderà i cumuli di immondizia che il lunedì arrivavano alla mezzaria delle strade), mancava anche l’acqua, ma tutto questo già lo sapevo.

Prima ancora della mia proclamazione a Sindaco sono stato chiamato d’urgenza all’Ufficio Tecnico perché alcuni intonaci, e non solo, si erano staccati dai soffitti e questa invece è stata per me una sorpresa. Il Segretario e Direttore Generale del Comune aveva immediatamente disposto la chiusura dell’Ufficio ed il suo trasferimento in altra sede ancora da individuare.

Così ho conosciuto l’ing. Cusumano; fra i calcinacci dell’Ufficio Tecnico dove regnavano allarmismo e confusione e anche l’ing. Cusumano era allarmato e confuso.

Certo sig. Sindaco che un Ufficio Tecnico bloccato dai propri calcinacci avrebbe costituito un evento comico se non fosse stato oggettivamente la tragica rappresentazione dello sfascio di Castellammare.

Da quel momento, grazie alla mia Amministrazione, anche questo ufficio ha fatto strada. L’abbiamo anche portato a realizzare quello di cui l’ing. Cusumano non ci credeva capaci (è stata una sua confessione a posteriori): il nuovo impianto del metano, il finanziamento del depuratore in caverna, la nuova sede dell’Ufficio Tecnico.

Decisione quest’ultima certamente sofferta, che ha suscitato non poche polemiche, anche un referendum(ricordo che anche lei sig. Sindaco ha avversato questa decisione), ma della cui bontà non ho avuto dubbi.

Per bilanciare quello che il R.U.P. ha scritto nella sua lettera offensiva le allego un’altra lettera, quella che lo stesso mi ha dedicato e pubblicamente letto il giorno del mio congedo dai dipendenti comunali. Se la legga con calma.

Concludo sig. Sindaco ricordando che quando le ho passato la fascia, oltre ai conti in ordine, le ho lasciato anche una importante eredità di opere da ultimare o appaltare che sono costate lavoro e sacrificio a molti e che mi spiacerebbe vedere perse o realizzate in modo non ottimale come a volte già accaduto.

Pensi al vecchio depuratore che non ha mai funzionato, pensi al metano, l’impianto realizzato nei primi anni 90 lasciato marcire sotto terra e per cui sono stati spesi dieci miliardi di lire per parte dei quali il Comune, cioè i nostri concittadini, paga ancora due mutui e lo farà fino al 2027/28.

Non cito il porto, perché, dai suoi frequenti comunicati ho capito che i lavori devono ripartire da un momento all’altro.

Lei, che, come dice ha dedicato mezzo secolo di vita al servizio di Castellammare, questi problemi li conosce bene perché immagino li abbia vissuti direttamente

Le auguro sempre un buon lavoro e la saluto distintamente.

Castellammare del Golfo 21 gennaio 2016 Marzio Bresciani

Questo l’appassionato attestato di stima inviato al sindaco uscente Marzio Bresciani dall’allora RUP e responsabile dell’Ufficio Tecnico castellammarese a conclusione del suo mandato.

Signor Sindaco,

A nome mio personale e di tutto l’ufficio che rappresento voglio prima di tutto ringraziarla assieme a tutte le giunte che lei ha presieduto, per quello che con passione e spirito di sacrificio avete fatto assieme a noi:

Come Responsabile del III Settore la ringrazio per la sua determinazione nell’aver ridato dignità ai dipendenti dell’Ufficio Tecnico e del Suap con l’assegnazione di locali nuovi comodi e vivibili nella via canale vecchio;
La ringrazio ancora per la passione con cui insieme abbiamo realizzato e avviato tante opere meritorie e importanti per il nostro paese . Voglio ricordare per tutte, La Metanizzazione cittadina, la Casa Paradiso, la Piazza Madrice, il Ponte Castello , il Ponte di Via Dei Medici , l’ Illuminazione di Viale L. da vinci e della SS.187 , che inaugureremo domani sera , il Depuratore , le Fognature di Scopello, il Campo sportivo, la Villa Margherita, la Torre Bennistra, il Terminal bus e soprattutto il Cimitero che trasformeremo in un vero luogo di rispetto per i nostri antenati e per noi.
Come Cittadino la ringrazio per la sua sensibilità dimostrata nell’avere istituito a Castellammare nell’anniversario della nascita di Piersanti Mattarella il giorno della memoria dedicato alle vittime della mafia , la ringrazio per avere voluto ricordare nelle vie del paese i nomi di tanti cittadini che ha dato lustro a questa città; Ma in particolare la voglio ringraziare per avere voluto intitolare una strada importante del nostro paese a Peppino Impastato barbaramente assassinato a Cinisi dalla mafia, un giovane con cui assieme ad altri giovani di Castellammare ho condiviso nella mia gioventù , tante idee , tanti valori e un modo di porsi nella società .
Ma la ringrazio soprattutto per avere con coerenza dimostrato a tutti noi un vero attaccamento alle istituzioni democratiche, nel fare costituire il Comune di Castellammare del Golfo parte civile in ogni processo di mafia in cui e’ stata lesa l’immagine del Comune stesso, non esitando a farlo anche quando ad essere imputato nei processi e’ stato un lider del suo stesso partito di appartenenza.
La ringrazio ancora per il suo essere stato ogni giorno sempre presente e caritatevole con i cittadini bisognosi del nostro paese.
Per tutto questo sia come Responsabile del Settore che dirigo , ma soprattutto come cittadino di Castellammare del Golfo mi sento onorato di averla avuto come Sindaco e spero tanto che il cammino intrapreso dal nostro Comune possa essere continuato con lo stesso spirito, da chi lunedì sera sarà eletto Sindaco di questo paese.

07.06.2013 Ing. Simone Cusumano

E sì, qualcosa è cambiato !

Castellammare del Golfo la polemica sulla mancata realizzazione del depuratore, approda al “C’eravamo tanto amati !”

e quale versione migliore di “Come pioveva” di questa dei Beans, contemporanea alla realizazione del primo depuratore di contrada Cerri di circa quaranta anni fa, per sottolineare l’avvenimento ?

Scrive infatti ora l’Ingegnere Cusumano all’ex Sindaco Marzio Bresciani:

““Egregio Ing. Marzio Bresciani

Non e’ stata mai mia abitudine, ne rientra nel mio ruolo di dipendente, partecipare al dibattito tra le parti politiche in campo spesso avverso, non lo e’ stato e non lo e’, sia che esso si svolga nelle sedi proprie della politica sia che esso si svolge attraverso i mezzi di informazione.

Ho assunto tale comportamento fin dal lontano 1990 quando ho sottoscritto un contratto con questo Comune e sono diventato un dipendente Comunale con la qualifica di Ingegnere presso l’ Ufficio Tecnico.

In tutto questo lasso di tempo ho prestato servizio all’Ufficio Tecnico al fianco di Amministratori appartenenti a tutto l’arco costituzionale da sinistra a destra con un solo obiettivo: servire al meglio questo paese nel rispetto dei principi di trasparenza, legalità, lealtà e rispetto delle istituzioni.

Durante tutto questo periodo ho cercato però di seguire la dialettica politica tra le parti, e ho avuto modo di leggere e ascoltare tante verità ma ahimè’, anche tante falsità e menzogne spesso in malafede, consapevolmente dettate dal momento politico contingente.

Tante volte mi sono sentito istintivamente il dovere di intervenire , quasi comandato dalla mia coscienza con irresistibile forza ad intervenire, sia come Dirigente, sia come Responsabile Unico del Procedimento delle opere pubbliche di volta in volta oggetto di polemiche spesso gratuite.

Ho sentito e letto: “ La Giunta Bresciani ha avuto il finanziamento della Villa Margherita !!!!, del Corso Garibaldi !!!!! e di Torre Bennistra !!! , questa amministrazione ha fatto perdere il finanziamento, all’Assessorato per certo stanno revocando il decreto,” o ancora in passato “ la Giunta Ancona dopo tanti anni di duro lavoro , ha avuto un Finanziamento di €. 24.500.000,00 per la messa in sicurezza del Porto e la Giunta Bresciani con una lettera del 2008, affidando il ruolo di stazione appaltante all’ Assessorato Regionale delle Infrastrutture ha di fatto distrutto tanti anni di lavoro ed e’ al Sindaco Bresciani da attribuire la responsabilità dell’ opera incompiuta.” ne ho sentite e lette, tutte falsità e menzogne dette e scritte da chi non interessato alla verità, per partito preso, ha ritenuto e ritiene ancora oggi che attivare la macchina del fango addosso alla parte politica avversa, spesso a chi amministra, rende un grande servizio alle istituzioni di questo paese.

Oggi per la prima volta, di fronte alle falsità riportate nella lettera inviata da lei al Sindaco Coppola, che chiamano in causa direttamente la mia persona , non posso ancora una volta restare in silenzio , anzi ho il dovere di precisare una volta per sempre, come effettivamente stanno le cose dal punto di vista tecnico, senza ovviamente entrare nel merito delle posizioni politiche vere e proprie.

Le dico la verità, la cosa che più mi ha stranizzato nella sua lettera indirizzata al Sindaco Coppola, e’ che lei nel parlare della vicenda del depuratore, parla come un politico qualunque, dimenticando probabilmente di essere prima di tutto un Ingegnere che ha esercitato questa professione per un’intera vita ed e’ a conoscenza delle leggi e dei Regolamenti che regolano le Opere pubbliche, ma che lei oggi improvvisamente dimostra di avere dimenticato.

Voglio puntualizzare il termine dimenticato, in quanto, fino all’approvazione del progetto della Metanizzazione Cittadina, approvato dalla Conferenza Speciale dei Servizi del Genio Civile di Trapani, lei ha dimostrato di conoscere bene le procedure, avendo lei stesso partecipato alla conferenza speciale dei Servizi convocata presso la sede del Genio Civile di Trapani.

Entrando nel merito della questione, in questa lettera lei espressamente dichiara:

– “Il progetto preliminare aveva anche ottenuto i pareri favorevoli di molti enti durante la conferenza di servizi organizzata e svoltasi nella sede del Commissario dell’Agenzia Regionale delle Acque e dei Rifiuti il 24.02.2012 “
E continua :

“ Avevamo anche lasciato, tracciato e deliberato l’iter da percorrere per redigere il capitolato prestazionale relativo all’opera con la collaborazione di una Università siciliana cosa che avrebbe consentito di effettuare la gara di appalto entro il 31.12.2013 …….. “
Quando lei parla della Conferenza dei Servizi del 24.02.2012 svoltasi a Palermo all’Assessorato all’energia, durante la mia assenza per malattia, cui, ho trasmesso il mio parere favorevole , le ribadisco quanto più volte comunicato pubblicamente e che lei non ha voluto mai sentire o capire , e cioè la conferenza dei servizi convocata presso l’Assessorato all’Energia e’ una conferenza che l’ente finanziatore ha convocato preliminarmente , per evidenziare eventuali criticità riscontrate, facilitarne la risoluzione e accelerare l’iter.

Tale conferenza di servizi infatti, ai fini dell’approvazione del Progetto in Linea Tecnica, approvazione necessaria e propedeutica allo svolgimento della gara di appalto non ha alcuna validità.

Per dirla in gergo Castellammarese , e tra noi Ingegneri; questa conferenza di Servizi ha lo stesso valore legale di una discussione al bar tra persone competenti che parlano di calcio o altri sport. Infatti, se la memoria non lo tradisce, lei dovrebbe ricordarsi che il progetto preliminare sulla metanizzazione cittadina e’ stato approvato, non dalla conferenza di servizi convocata all’Assessorato all’Energia, ma dalla Speciale Conferenza di Servizi presso il Genio Civile di Trapani, dove anche lei come Sindaco era presente e si ricorda perché e’ stata necessaria quell’approvazione? glielo rammento io, perché quell’appalto era di importo di €. 12.000.000,00, superiore alla soglia comunitaria ( €. 5.000.000,00 ) e al di sotto di tre volte la soglia stessa ( €. 15.000.000,00 ).

Quest’appalto, di €. 18.300.000,00 essendo di importo superiore a tre volte la soglia Comunitaria, glielo chiedo da Ingegnere, si ricorda il Decreto legislativo n. 163/2006 a chi affida la competenza dell’approvazione in linea tecnica del progetto? lo aiuto io, Alla Commissione Tecnica Regionale presso l’Assessorato Regionale alle infrastrutture, che preliminarmente convoca la Conferenza dei servizi, ( lo stesso organo che ha approvato il progetto per la messa in sicurezza del Porto).

Ma mi dica un po’ come faceva lei, paladino della trasparenza e della legalità a far svolgere ad un suo dirigente una gara senza l’approvazione in Linea tecnica in violazione della legge? avrebbe dovuto trovare un dirigente anche lui con gli occhi chiusi.

Glielo chiedo per favore; d’ora in avanti, la smetta di nominare ancora questa conferenza di servizi e comunicare che si poteva fare la gara entro il 31.12.2013, continuerebbe a parlare ancora una volta del nulla.

Egregio Ingegnere prima di spiegarle le motivazioni che hanno spinto il sottoscritto a modificare il progetto iniziale da me inizialmente condiviso e sottoscritto anche dal consulente da lei nominato, le voglio chiedere: ma quando in Giunta lei ha preso visione del progetto, dalla documentazione allegata, si e’ accorto da Ingegnere che ci trovavamo in un sito in cui bisognava fare la Variante Urbanistica in modo da individuare anche la fascia di rispetto del depuratore ?

Ma lei si e’ accorto che eravamo in una zona di dissesto idrogeologico già oggetto di intervento di mitigazione del rischio e che era necessario attivare le procedure per riclassificare la zona R3 almeno in R2 ? condizione necessaria e indispensabile per potere realizzare qualsiasi manufatto anche se in Galleria? si e’ accorto che eravamo all’interno di una zona SIC, Sito di Interesse Comunitario e che prima dello volgimento della gara di appalto, era necessario acquisire la valutazione ambientale strategica o la sua esclusione? Sono sicuro che lei se ne era accorto, considerato tutto questo era riportato nella relazione che accompagnava il progetto, almeno che lei lo ha approvato senza aver letto nulla.

Castellammare del Golfo Da uno studio approfondito del progetto preliminare redatto e approvato dalla giunta per condivisione, il sottoscritto, prima di procedere all’affidamento degli incarichi necessari per acquisire tutti i pareri indispensabili per l’approvazione in linea tecnica del progetto, in data 15.07.2013 ha convocato una conferenza dei servizi interna a tutto il gruppo di progettazione per illustrare e valutare una variante al progetto che ubicato nello stesso sito presentasse una maggiore funzionalità, economicità e semplicità di esecuzione, ma soprattutto una maggiore economicità di gestione del depuratore. La modifica da apportare al progetto era la trasformazione dell’impianto da galleria in interrato nello stesso sito realizzato ad una quota di 10 metri più basso eliminando così gli sprechi di tutte le stazioni di sollevamento dei liquami.

In quella seduta del 15.07.2013, come risulta dallo stesso verbale sottoscritto da tutti i partecipanti, compreso il consulente da lei nominato, tutti e dico Tutti, prendevano atto della soluzione prospettata dal sottoscritto in qualità di Rup, senza rilievo alcuno da parte dei presenti alla conferenza.

Fatta questa premessa lei accusa il Sindaco Coppola di avere “ ad un solo mese dalla sua elezione deciso di stravolgere il progetto cambiando l’ubicazione del depuratore non più in caverna ma in fossa con tutti i problemi che ne sono derivati “.

Egregio Ingegnere lasci stare il Sindaco, le posso assicurare che la proposta di modifica e’ avvenuta su iniziativa esclusiva del sottoscritto nelle sua specifica funzione di RUP, senza alcuna sollecitazione da parte di nessuno, poteri che gli vengono attribuiti dalla legge stessa.

Altro che dimissioni del consulente. Ma questo documento in cui sono riportate le dimissioni e’ stato trasmesso esclusivamente a lei ? e se ciò risponde a verità , questo documento e’ stato trasmesso dove ? a casa sua ? in quanto agli atti dell’ufficio non risulta nulla di quanto da lei affermato.

Quando lei dice di sentirsi orgoglioso ad avere dato atto di indirizzo ad abbandonare il vecchio progetto che avrebbe compromesso la Cala Marina, con lo stesso orgoglio le posso confermare ho proposto questa variante migliorativa all’insegna della semplicità costruttiva , della economicità sia in fase costruttiva ma soprattutto in fase di gestione , progetto che ha avuto non solo l’approvazione ma anche il plauso del Ministero dell’ Ambiente.

Egregio Ingegnere per tutto questo le comunico che io e solo io ho la Responsabilità’ di questa scelta sicuramente migliorativa, ( e non scellerata come qualcuno ha definito ) e quando il sottoscritto dichiara nella conferenza delle nuove scelte dell’ amministrazione, non si riferisce al Sindaco o agli assessori, ma parlo esclusivamente del sottoscritto che nella qualità di Rup tecnicamente rappresenta l’amministrazione comunale . Per favore non metta ancora in mezzo il Sindaco in questa scelta, tecnicamente lui non ne aveva assolutamente la competenza.

Egregio Ingegnere lei parla di problemi tecnici e urbanistici a cui improvvisamente siamo andati incontro e in cui ci siamo impantanati. Noi nel Pantano non ci siamo, ma se lei lo ritiene si ricordi che nel pantano ci siamo sempre stati fin dall’inizio con il progetto in galleria, solo lei forse non se ne era accorto, perché le ripeto l’area interessata dal progetto in galleria e’ un Sito di Interesse Comunitario SIC , e’ un sito a Rischio Idrogeologico R3 da sottoporre anche a Variante Urbanistica, e ciò sia che il progetto e’ in galleria sia che il progetto e’ interrato , e lo sa perché , perché anche se in galleria, come si suole dire in gergo la galleria non e’ che sia figlia della gallina bianca?

Io comunque penso di poter dare una spiegazione a questo suo, spero, stato confusionale, la spiegazione e’ che quando in mia assenza per malattia il 24.02.2012 e’ sta convocata la famigerata conferenza di Servizi all’Assessorato Regionale all’Energia, in cui tutti i presenti e io, a mezzo lettera, compreso l’ing. Usticano abbiamo dato parere favorevole sulla fattibilità dell’intervento, si ricorda tra gli altri quali erano gli enti convocati che risultavano assenti?

Io me lo ricordo benissimo, erano rispettivamente:

a) –Il Dipartimento Regionale all’Ambiente Servizio 1- VAS – VIA
b) – Il Dipartimento Regionale all’Ambiente Servizio 2 – Affari Urbanistici
c) – Il Dipartimento Regionale all’Ambiente Servizio 3 Assetto del Territorio e difesa del Suolo ( Servizio PAI ), esattamente proprio quegli enti che avevano e hanno competenza sui tre vincoli sopra citati e che probabilmente la loro assenza o le sarà sfuggita o debbo ritenere che lei fosse convinto che la loro assenza era da considerare un parere
Io e tutto lo staff Tecnico e Amministrativo di questo progetto, oltre 10 persone, dopo l’approvazione del progetto preliminare da parte del Ministero dell’ambiente, non ci siamo mai fermati , abbiamo completato la procedura per l’esclusione della VAS e stiamo completando la procedura di mitigazione del Rischio idrogeologico da R3 ad R2 condizione indispensabile per la realizzazione dell’impianto.

Avuta la riclassificazione con la riduzione del Rischio chiederemo al Genio Civile di Trapani l’Art. 13 della legge 64 /74 finalizzata all’approvazione della Variante allo Strumento Urbanistico da parte del Consiglio Comunale e finalmente dopo questa approvazione, la Conferenza dei servizi della Commissione Regionale dei LL.PP. potrà finalmente dare l’Ok per lo svolgimento della gara d’appalto.

Come vede tutto lo staff compreso il Sindaco operiamo ogni giorno senza sosta per superare tutti gli ostacoli di cui sopra, lavorando…. lavorando ….. e lavorando …. .

Mi creda anche se a fare il Sindaco fosse stato ancora una volta lei, anche stanco, sono sicuro che saremmo allo stesso identico step, perché mi creda, noi non ci siamo mai fermati di lavorare , si abbiamo lavorato in silenzio, la stessa cosa avremmo fatto con lei Sindaco, e insieme, anche se lei non avesse visto gli ostacoli di cui sopra, stia tranquillo io non lo avrei mai fatto inciampare , amo troppo questo mio paese , come d’altronde lo ama anche lei, le assicuro che la stessa cosa farò assieme alle amministrazioni che si succederanno dopo di questa.

Egregio Ingegnere stia tranquillo glielo dico, senza alcuna presunzione da Rup, il depuratore vedrà la luce come la totalità dei progetti che ho avuto l’onore di dirigere come RUP nominato da lei o da altri Sindaci. Con lei voglio rassicurare tutta la cittadinanza, il percorso e’ ancora in salita lungo tortuoso con le sorprese ad ogni angolo di strada, ma le posso assicurare che le gambe il cuore e la testa, mi creda, ancora ci sono.

Egregio Ingegnere lei parla “ …della luce del sole “ lei parla di strani solleciti al cambiamento del progetto come delle pressioni subite “; mi dispiace che dopo tanto tempo di collaborazione leale, lei in questa sua lettera da un lato mi ringrazia della collaborazione che le ho dato nella qualità di Dirigente, dall’altro però mi addita di avere accettato le pressioni del Sindaco Coppola; si decida: o il lupo o l’agnello, insieme i due non possono convivere.

Egregio Ingegnere , le dico la verità, una cosa di cui in passato non ho mai dubitato sulla sua persona , e’ stata sempre la sua buona fede nell’amministrare questo paese . Oggi con questa sua lettera, apparentemente rivolta al Sindaco Coppola, in realtà indirizzata principalmente al sottoscritto che ne ha la totale Responsabilità Tecnica, quale RUP, mi vengono alla mente due considerazioni da fare: o che , da quando lei non e’ più Sindaco ha dimenticato tutte le procedure che abbiamo seguito in ogni progetto che insieme abbiamo realizzato, oppure e’ consapevole di tutte le procedure necessarie del lavoro che noi abbiamo fatto e altre motivazioni probabilmente meno nobili, lo hanno indotto a scrivere quella lettera piena di falsità , le dico la verità, quest’ultima ipotesi mi sembra la più verosimile. ( Lo diceva il senatore Andreotti che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca ).

Solo lei conosce la verità e mi piacerebbe conoscerla anch’io .

Il Commissariamento collettivo di tutto l’ APQ per €.1.200.000.000,00 ( un miliardo e duecentomilioni di euro ) che interessa 90 comuni con esclusione di 8 piccoli interventi di manutenzione straordinaria , mi fanno ricordare una classe di bambini a scuola tutti bocciati, in questi casi mi hanno insegnato e anch’io ho avuto modo di appurare che il fallimento non e’ dei bambini , ne dei genitori, ma dei loro cattivi maestri, in questo caso, e’ fallito tutto l’Accordo di Programma Quadro, uno strumento vecchio e anacronistico senza collegamento con la realtà delle cose , che tiene tutti con le mani legati. Il Commissariamento ritengo non rappresenta assolutamente il fallimento dell’ Amministrazione Coppola come la mancata messa in sicurezza del Porto, non ha rappresentato il fallimento della Giunta Bresciani, penso che tutti con umiltà dobbiamo capire che ormai tutte le procedure anche le più semplici sono diventate complesse , e spesso la mano destra dello stato non sa cosa fa la sua mano sinistra la voglio comunque ancora tranquillizzare che i finanziamenti non si perderanno in quanto sono messi in una cassaforte che anche dopo anni solo noi possiamo prendere.

Egregio Ingegnere concludo questa lettera sperando in futuro, di non scriverne mai più di questo tenore, Spero di non averlo eccessivamente annoiato e le dico che se lei mi dimostrerà che una sola delle cose dette da me non corrispondono a verità sono pronto a scusarmi pubblicamente, se invece approfondendo le cose riportate da questa lettera ritiene che tutto corrisponde a verità le chiedo con umiltà di non continuare in sterili polemiche per rispetto di questo meraviglioso paese oggi diventata città dove tutti diciamo di amarlo ma forse abbiamo bisogno di amarlo ancora di più.

Cordialmente Ing. Simone Cusumano“”

Castellammare del Golfo: a proposito della polemica sulla mancata realizzazione del depuratore si rileva che “un bel tacer mai scritto fu”

Medicar chi languisce, o che diletto!
Ma che ingiurie e dispetto
scoprir l’altrui pensier;
bella cosa talvolta è un bel tacer.
È ferità crudele
il poter con parole
consolar chi si duole e non lo far;
ma del pentirsi alfin
assai lunge è il tacer più che ‘l parlar.

Bel segreto taciuto
tosto scoprir si può;
una sol volta detto
celarlo non potrò.
Ericlea, che farai, tacerai tu?
Insomma un bel tacer mai scritto fu.

Opera discretamente nota ed anche recentemente rappresentata “Il ritorno di Ulisse in Patria” di Claudio Monteverdi è opera del 1641 (o 1643) composta su libretto di Iacopo Badoer e della quale fan parte i versi riportati sopra.
Qui, nella reggia di Itaca, Ericlea si interroga sul da farsi, parlare o tacere ?
Ericlea (o Euriclea), originaria di Itaca, era la nutrice di Ulisse e la custode fedele della sua casa.
Infatti quando Ulisse torna ad Itaca sotto le mentite spoglie di un mendicante, lei lo riconosce per via della cicatrice provocatagli da un cinghiale durante una battuta di caccia quand’era giovane.
Euriclea vorrebbe svelare il segreto a Penelope, ma Ulisse glielo impedisce.
Ed Euriclea tace.

Al contrario ma a conferma che “un bel tacer mai scritto fu”, l’attuale Sindaco di Castellammare decide di non tacere e replica alla levata di scudi, di cui al precedente post, dell’ex Sindaco Marzio Bresciani.

All’ Ingegnere Marzio Bresciani
e p.c. Agli organi di Stampa

In riferimento alla nota del giorno 11 gennaio, mi pregio puntualizzare quanto appresso, cercando di evitare per quanto possibile di entrare nelle valutazioni tecniche già ampiamente dibattute nelle sedi opportune ed evidentemente sfuggite alla tua attenzione o volutamente non ritenute attendibili.

Premesso che sono consapevole del fatto che il Commissariamento non può che essere sostitutivo della politica e quindi di norma rappresenta una sconfitta, in questo caso, per i motivi appresso indicati, è sicuramente una opportunità in quanto può contribuire ad accelerare un iter amministrativo, sicuramente complesso, consequenziale ad una scelta molto impegnativa sul piano amministrativo e tecnico, dovendo un ente locale percorrere la normale prassi in essere per le varianti.

Il Commissario sicuramente avrà poteri speciali e l’intera Azione di Programma Quadro in Sicilia (1.200.000.000) potrà essere spesa.

Sono stati commissariati ben 80 interventi su 92 perché la legislazione regionale rende complessa ogni operazione di spesa, come divulgato ieri con preoccupazione dall’ANCE, che ha monitorato che per il compimento di un’opera pubblica in Sicilia mediamente occorrono sette anni contro i tre anni e mezzo del resto d’Italia.

Ho cercato di evitare in questi anni di fare riferimenti alla passata gestione amministrativa (tranne per le realizzazioni positive) per due motivi: il primo è che considero poco elegante sul piano istituzionale alimentare polemiche con chi ha amministrato prima, il secondo motivo è per il rispetto personale che è dovuto per chi ha speso un pezzo della sua vita al servizio degli altri.

Mi sono limitato a fissare due paletti: il primo è che si era scelto di abbandonare il finanziamento di Euro 5.500.000 della Provincia di Trapani, il secondo è che la nuova ubicazione del depuratore non poteva essere messa in discussione ma solamente portata avanti per realizzare un impianto necessario per la città. Nessuna polemica e nessuno scaricamento di responsabilità ma solamente l’attribuzione di una paternità che è della precedente amministrazione. Non si può attribuire al sottoscritto e a questa amministrazione una scelta progettuale ad appena un mese dall’insediamento, né tantomeno un interesse a cambiare il progetto. Che interesse avremmo avuto?

Abbiamo avuto modo di dire che quel giorno (15/07/2013) sono stato invitato a partecipare ad un incontro tra tecnici e consulenti nel corso del quale è stata prospettata a tutti l’opportunità di portare il depuratore a quota zero sul livello del mare così da evitare costose spese di gestione per le pompe di sollevamento.

La scelta progettuale e le sue modifiche sono di competenza tecnica e personalmente non ho visto niente di strano in questo perché il RUP non deve fare altro che ciò che è di sua competenza: e questa scelta lo era.

Quanto sopra non credo possa avere offeso la tua sensibilità e quindi non capisco la tua entrata a gamba tesa su una questione che al momento non ha prodotto la perdita di un finanziamento ma un ritardo che è inevitabile per i motivi già espressi in questi anni e che adesso sono chiamato a riassumere:

1 – Esiste una differenza sostanziale tra la scelta del sito e la realizzazione del progetto;

2 – Il sito prescelto dalla tua amministrazione è gravato da una serie di vincoli che possono essere superati o in presenza di un progetto di livello definitivo sul quale poi esprimersi in sede di conferenze di servizio, oppure dopo aver acquisito i preventivi suggerimenti e le proposte da parte dei diversi enti responsabili per poi formalizzare le varianti in presenza del progetto definitivo che presenterà l’impresa aggiudicataria;

3 – Sia le conferenze di servizio sia l’autorizzazione alla gara sono di competenza dell’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità, Dipartimento regionale tecnico, dove sono state convocate, su nostra richiesta, due conferenze di servizio nel corso delle quali sono state valutate con gli Enti intervenuti le criticità per acquisire le osservazioni e i suggerimenti.

4 – Mi pare quasi superfluo precisarti che essendo l’importo tre volte superiore a 5 milioni di euro e privo dei pareri tutt’oggi non acquisiti, la competenza alla gara dopo l’autorizzazione dell’Assessorato è dell’apposita Commissione Regionale. Per questi motivi quando hai dichiarato che se fossi stato ancora Sindaco avresti già fatto la gara, hai solamente espresso una colossale inesattezza;

5 – Nell’ultima conferenza del 11 maggio 2015 il Servizio 3, Assetto del Territorio e Difesa del Suolo, ha richiesto ulteriori studi e indagini: in particolare lo studio di compatibilità geomorfologica e studi idraulici sul torrente Cerri. Altri 4 enti si sono riservati di esprimere pareri, mentre per gli Enti non intervenuti, tra i quali il servizio 1 del Territorio (Urbanistica), bisognerà procedere ad una nuova convocazione dopo che il Genio Civile di Trapani avrà espresso il parere (art.13) di competenza, che sarà dato dopo la rimodulazione del vincolo P.A.I. che interessa una parte del sito.

6 – Come si può affermare che una semplice dichiarazione del settore comunale di urbanistica possa avere valore di variante e non quello reale di fattibilità del’opera?

7 – Abbiamo fatto eseguire la VAS fino a quel momento inesistente incaricando il Prof. Giuffrè che in tempi celeri l’ha consegnata;

Come vedi, caro Marzio, mi limito a parlare del sito e non del progetto, perché è del tutto ininfluente che sia in galleria o trincea: potremmo metterci un servizio qualsiasi e nulla cambierebbe.

Io credo che, avendo ancora il finanziamento, sia stato del tutto prematuro il tuo sfogo politico. È vero che bisogna solamente lavorare e se possibile anche in silenzio, aggiungo io. E questo lo faccio per il mio paese da mezzo secolo e lo farò fino a quando ne avrò le forze, considerando un privilegio poter spendere la propria esistenza per gli altri a prescindere dai ruoli.

L’ultima considerazione la lascio per il depuratore di Scopello per il quale il Ministero, nella seduta del 22.12.2014, esprimendo definitivamente il parere favorevole sull’impianto di Castellammare, ci indicava di eliminare la già progettata rete fognaria di 4 Km che trasferiva i liquami via mare al depuratore centrale (questa era la vostra scelta progettuale); di conseguenza abbiamo fatto elaborare un progetto definitivo per il pre-trattamento dei liquami.

Tale progetto, di 5 milioni di euro, viene allocato in un sito diverso da quello previsto nel p.r.g. poiché lo impone la Soprintendenza BB.CC.AA. di Trapani ed è stato trasmesso al Ministero il 03/08/2015. Ci risulta esitato favorevolmente e quando sarà approvato in variante allo strumento urbanistico dal Consiglio Comunale, sarà mandato in gara con procedura ordinaria, essendo l’importo sotto soglia comunitaria.

Aggiungo che ad oggi il Comune non ha avuto un solo euro dai fondi CIPE e questo è già motivo di contenzioso con diversi progettisti.

Per fare tutto questo ci sono tanti sacrifici personali che non pesano certamente, però ero convinto che almeno una persona che questa esperienza l’ha già fatta ne fosse consapevole. Invece prendo atto con dispiacere che dubiti anche della trasparenza degli atti affermando che già tutto era pronto e definitivo.

A me spetta seguire l’indirizzo dei miei tecnici, quello dei tanti dipartimenti regionali e delle conferenze di servizio etc. che mi obbligano a seguire il percorso sopra indicato.

Resta immutata la mia stima nei tuoi confronti e cordialmente ti saluto.

Castellammare del Golfo, 14 gennaio 2016

Nicolò Coppola

Relativamente al commissariamento del Depuratore di Castellammare del Golfo l’ex Sindaco Marzio Bresciani non è per niente contento…

ed ha tanto da dire e lo dice all’attuale sindaco Nicola Coppola:

““Egregio sig. Sindaco,

con il suo recente comunicato mi obbliga ad intervenire sui fatti amministrativi di Castellammare nonostante il mio costante impegno a restarmene in disparte. Infatti nel comunicato sulle vicende del depuratore, Lei lascia intravedere possibili responsabilità dell’Amministrazione Bresciani, e questo mi costringe, mio malgrado, a fare alcune osservazioni e precisazioni su tutta la vicenda.

E’ vero, e lo dico con un certo orgoglio, che abbiamo abbandonato il progetto di ristrutturazione del vecchio depuratore. Lo abbiamo fatto dopo avere integrato con 800.000 euro il finanziamento esistente di 4.700.000 per adeguarlo ai nuovi costi essendo il progetto piuttosto vecchio.

Realizzare la ristrutturazione dell’esistente sarebbe stato per noi facile ed immediato, ne avremmo probabilmente ricavato l’immagine di amministrazione operativa, ma avremmo realizzato un’opera inadeguata e che avrebbe compromesso irrimediabilmente l’area della Marina e quella portuale in genere.

Quindi abbiamo lavorato, e lavorato moltissimo, per una soluzione diversa più idonea per Castellammare. Quando si ama veramente il paese si cercano le soluzioni migliori, si lavora senza risparmio, e noi l’abbiamo fatto.

Abbiamo considerato varie ipotesi circa la possibile nuova ubicazione e non creda che sia stato facile arrivare alla soluzione finale!? Di ogni ubicazione possibile abbiamo considerato la fattibilità e il probabile costo e, abbiamo infine scelto quella, secondo noi, migliore per il paese, anche se costosa. Passavamo infatti da un investimento di 5.500.000 euro ad uno di 18.300.000 euro, più del triplo.

Lei crede che sia stato facile trattare con i vari organismi coinvolti (ATO Idrico, Agenzia delle Acque, Dipartimento Acque dell’Assessorato R.le al Territorio ecc., per finire con l’Ufficio R.le per la Programmazione Economica e poi con i Ministeri dell’Ambiente e dell’Economia) e convincerli del fatto che Castellammare del Golfo meritasse (e lo merita!) un impianto di depurazione dal costo di oltre tre volte superiore a quello inizialmente finanziato?

Cosa crede sig. Sindaco, che nei vari uffici ci aspettassero tutti con il caffè, grati per la spesa triplicata che chiedevamo con determinazione, ma anche argomentando in modo intelligente sui motivi di una richiesta considerata molto elevata rispetto agli standard?

Tutto questo è stato fatto con lavoro e sacrificio, parlandone forse poco nei bar, ma operando nella chiarezza e nella trasparenza; infatti come Lei ha sottolineato esiste un atto deliberativo per l’abbandono del vecchio progetto, come esiste un atto deliberativo per l’approvazione del nuovo.

Le confesserò anche una mia volontà non scritta: se non fossimo riusciti ad ottenere quanto ci eravamo prefissati io mi sarei dimesso assumendomi tutte le responsabilità, come deve fare un amministratore che si rispetti.

Quando le ho passato la Fascia di Sindaco abbiamo lasciato alla sua Amministrazione un progetto preliminare del depuratore approvato e finanziato insieme al progetto delle fognature di Scopello (se si ama Scopello veramente, non solo a parole, si provvede per dargli un sistema fognario, visto che in estate Scopello galleggia sui propri liquami).

Il progetto preliminare aveva anche ottenuto i pareri favorevoli di molti Enti durante una conferenza di servizio organizzata dal Commissario dell’Agenzia Regionale delle Acque e dei Rifiuti svoltasi il 24/02/2012.

Fra gli altri c’erano anche favorevoli il parere urbanistico e quello del Responsabile Unico del Procedimento (il dirigente del III settore) che, essendo assente per malattia, aveva inviato una lettera di approvazione senza riserve. Tutti i documenti sono agli atti e se vuole li può facilmente consultare.

Avevamo anche lasciato tracciato e deliberato, (delibera 154 del 08/05/2013), l’iter da percorrere per redigere il Capitolato prestazionale relativo all’opera, con la collaborazione di una Università siciliana, cosa che avrebbe consentito di effettuare la gara d’appalto entro il termine allora previsto del 31 dicembre 2013. Il progetto definitivo sarebbe poi stato a carico dell’impresa che si sarebbe aggiudicata l’appalto.

Credo che questo nostro comportamento sia stato assolutamente responsabile nei confronti della collettività e dell’amministrazione subentrante.

Lei però già il 15 luglio del 2013, ad un solo mese dalla sua elezione, ha deciso di stravolgere il progetto, cambiando l’ubicazione del depuratore, non più in caverna, ma in fossa, spostandolo ulteriormente verso la diga foranea, con tutti i problemi che ne sono derivati.

Intanto lo stravolgimento progettuale ha dato luogo alle immediate dimissioni del progettista a suo tempo da noi incaricato, dimissioni di cui non avete tenuto alcun conto e che non vi hanno fatto riflettere; e poi vi siete impantanati affrontando, senza risolverli, gli altri problemi tecnici e urbanistici a cui improvvidamente siete andati incontro.

Inoltre, e questo è a mio avviso veramente grave, il cambiamento del progetto non è avvenuto alla luce del sole, ma è stato sancito in modo quasi casuale da una determina del Dirigente del III settore (n°277 del 22/08/2013) che fa riferimento alle nuove scelte progettuali intraprese da questa Amministrazione Comunale.

Poiché il Dirigente del III settore è la stessa persona che da RUP aveva espresso parere favorevole sul precedente progetto è legittimo pensare che sia stato sollecitato al cambiamento.

Sono stati ovviamente assegnati numerosi incarichi per il nuovo progetto preliminare, che però negli atti ufficiali manterrà per molti mesi il titolo attribuitogli a suo tempo da noi.

Quando si dice la trasparenza!!!!Mi auguro sig. Sindaco che Lei allora si sia posto il problema della legittimità degli atti amministrativi.

Comunque sig. Sindaco quando esistono motivi validi per cambiare un progetto e se si è ragionevolmente certi di poterlo fare senza perdere il finanziamento sono il primo a dire “si deve fare”!

Ma i motivi devono essere validi, non si può e non si deve rischiare il fallimento dell’opera sulla pelle del paese.

Quindi non ci si sottrae alla responsabilità delle decisioni prese, ma si lavora quanto necessario per portare il tutto felicemente a termine e, se questo non avviene, si deve avere la dignità di riconoscere gli errori e affrontare le eventuali conseguenze.

Noi così abbiamo fatto e ne approfitto per ringraziare ancora una volta coloro che mi hanno collaborato, prima di tutti il mio vicesindaco ed i miei assessori nessuno escluso, ma anche il segretario comunale con tutti i dirigenti e i dipendenti del Comune ed il Consiglio Comunale del tempo, e non solo per il depuratore o per il metano, ma per tutto quello che abbiamo seminato, in parte realizzato e tanto altro lasciato in eredità.

E allora sig. Sindaco mi permetta di parlarle quasi da fratello maggiore per età.

Non cerchi di scaricare su altri, precedente amministrazione o altri enti o tecnici o dirigenti comunali ecc., quelle che sono le conseguenze di sue scelte e quindi sue responsabilità.

Il commissariamento dell’opera del depuratore è un fallimento amministrativo ed è tutto suo.

Se avesse seguito il percorso tracciato avrebbe comunque avuto altri due anni e mezzo per risolvere eventuali intoppi e io gliene avrei dato merito.

Lei è il Capo dell’Amministrazione, Lei è il Rappresentante Legale del Comune ed è quindi responsabile di tutto quanto succede, può anche non piacerle, ma nessuno l’ha obbligata a candidarsi a Sindaco.

Non inneschi ancora inutili e sterili polemiche, segua il mio consiglio, lavori intensamente.

Con le difficoltà che attraversano i Comuni e di cui ormai si è reso conto, un buon amministratore per tentare di fare bene deve lavorare……lavorare….lavorare.

Le restano ancora due anni e mezzo, si dia da fare.

Cordialmente, in bocca al lupo.

Marzio Bresciani”

Sul commissariamento del Depuratore di Castellammare del Golfo il Sindaco è contento !

E così annuncia con somma gioia:

“Depuratore: “Abbiamo un finanziamento complessivo di oltre 23 milioni di euro. Riteniamo che il progetto sarà avviato velocemente”.

Lo afferma il sindaco Nicolò Coppola dopo la nomina del commissario straordinario per i Comuni beneficiari del finanziamento Cipe del 2012.

«Abbiamo un finanziamento complessivo di 23 milioni e 500 mila euro che non è mai stato in bilico. Il progetto per la realizzazione del depuratore a Castellammare e Scopello andrà avanti e riteniamo che adesso, per i poteri speciali dei quali può avvalersi il commissario straordinario, quanto da noi avviato sarà portato a termine in maniera ancora più spedita». Lo afferma il sindaco Nicolò Coppola in riferimento al progetto per la realizzazione del depuratore a Castellammare e nella frazione di Scopello. «Già nel 2014 era stato stabilito dal Governo di accelerare la realizzazione degli impianti di depurazione con commissari straordinari nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, poiché il commissario straordinario ha poteri esecutivi non attribuiti ai Comuni che devono necessariamente percorrere tortuose strade burocratiche che si traducono in mesi o anni di attesa. Vorrei precisare che il commissariamento riguarda quasi tutti i Comuni in procedura di infrazione comunitaria per la mancanza di depuratori. La nomina dell’assessore regionale Vania Contraffatto, con la quale collaboreremo, è stata adesso formalizzata, così come stabilito da tempo, e certamente accelererà i tempi di realizzazione. I finanziamenti per la rete fognaria e gli impianti di depurazione siciliani della delibera Cipe 60/2012 erano di oltre un miliardo di euro. La Regione -prosegue il sindaco Nicolò Coppola- ha continuato a monitorare i passaggi che abbiamo fatto fino ad adesso ma la gestione è già da tempo commissariale: il 3 agosto, per fare un esempio concreto, abbiamo presentato al Ministero dell’Ambiente il progetto definitivo del depuratore di Scopello che è stato esitato favorevolmente; l’esito positivo, però, non è stato comunicato al Comune ma al Consiglio dei Ministri che è ormai competente per la procedura di commissariamento statale. Faccio queste precisazioni per rassicurare tutti». Il sindaco Nicolò Coppola afferma anche che «l’attuale progetto che stiamo portando avanti è stato da noi trovato già avviato poiché la giunta Bresciani nel 2010 ha abbandonato il progetto di ristrutturazione del depuratore esistente in contrada Cerri, già finanziato con 5.500.000,00 euro. Con atto deliberativo è stato cambiato il sito ed avviata la progettazione di un nuovo depuratore in un’area sposata in avanti di circa 300 metri. Il sito è vincolato urbanisticamente: in parole semplici ci sono almeno dieci vincoli da superare che riguardano il luogo, non il progetto e neanche la tipologia di impianto. I vincoli da superare riguardano la zona scelta. Le conferenze di servizi svoltesi all’assessorato regionale Lavori Pubblici hanno avuto lo scopo di raccogliere suggerimenti per mandare in gara un progetto ancora in fase preliminare. In altre parole l’impresa che si aggiudicherà l’appalto dovrà predisporre il progetto definitivo e poi ottenere, in una successiva conferenza di servizi, il benestare per l’impianto da realizzare. Infine sottolineo che abbiamo portato avanti e seguito costantemente con attenzione l’iter per il progetto, seppure preliminare, predisponendo anche lo studio geomorfologico –conclude il sindaco Nicolò Coppola- che è richiesto al fine di dimostrare la compatibilità delle opere con il consolidamento e dunque la messa in sicurezza, del costone roccioso sovrastante. I tortuosi passaggi che stiamo percorrendo sono in definitiva il prezzo da pagare per la scelta di un nuovo sito che non possiamo mettere in discussione, ma solamente portare a compimento».

Portavoce del Sindaco: Annalisa Ferrante”

In fondo, cosa ha il nostro Sindaco di diverso dalla compianta e meravigliosa Virna Lisa ?