Woow … che nomi the day after !

Ok stiliamo l’elenco.

Tra gli eletti c’è Michele Mazzarano, l’ex numero due del Pd in Puglia, che aveva ritirato la candidatura quando il suo nome, era finito nel registro degli indagati per l’inchiesta sulle tangenti nella sanità pugliese il quale entra in consiglio regionale con 6.340 preferenze. Si attende naturalmente la conferma delle dimissioni da persona seria qual è.

In Puglia ha fatto centro Tato Greco, come Mazzarano indagato nell’inchiesta sulle tangenti della sanità pugliese, ma che non ha mai pensato alle dimissioni.
Promosso anche Ruggiero Mennea, pro-cugino di Pietro, che implorava di non toccare la pista di Barletta «teatro del record mondiale sui 200 al livello del mare», ad opera del pro-zio.
Sempre in Puglia è stato eletto anche Lorenzo Nicastro, ex fresco magistrato messo in lista da Di Pietro, con una scelta che ha suscitato le critiche anche dall’Associazione dei magistrati.

C’è Maruska Piredda, la nota hostess dell’Alitalia eletta nel listino di Burlando in Liguria.
Ci stà la “trota”, Renzo Bossi, il figlio del padre padrone della Lega che a Brescia ha preso una valanga di voti.
Diventano consiglieri regionali anche Marco Scajola, nipote del ministro Claudio, Ettore Zecchino, figlio dell’ex ministro Ortensio, Pietro Sbardella, figlio dello «squalo» Vittorio, Romano La Russa, fratello di del ministro Ignazio, ed Elisabetta Fatuzzo che a 42 anni rappresenta il Partito pensionati, fondato dal padre Carlo.

Ci sta Sandra Lonardo in Mastella.
C’è Isabella Rauti la moglie di Alemanno e figlia di Pino.

Per la serie a volte ritornano in Campania, nella lista Alleanza di Popolo, è stato eletto Roberto Conte, condannato in primo grado a due anni e otto mesi per concorso esterno in associazione mafiosa.

Chi ha detto che l’opposizione non paga ? Nel Lazio il più votato è stato Claudio Fazzone che si è opposto ferocemente allo scioglimento del consiglio comunale di Fondi per infiltrazioni mafiose.

In Lombardia è stato trionfo anche per Gian Carlo Abelli, marito di Rosanna Gariboldi che due mesi fa, accusata di riciclaggio, ha patteggiato una condanna a due anni, così come l’ex assessore Massimo Ponzoni, rieletto a Monza con il maggior numero di preferenze, ed indagato per il fallimento dell’immobiliare Il Pellicano.
Ma c’è stato posto anche per la sexy igienista dentale di Silvio Berlusconi Nicole Minetti, 25 anni, già soubrette televisiva al quinto posto nel listino di Roberto Formigoni.

Eletto nel Lazio il medico sociale della Roma Mario Brozzi, nella lista Polverini ed in Lombardia Giorgio Puricelli, il fisioterapista del Milan nel listino vincente di Formigoni.

Nel Lazio diventano consiglieri regionali Ernesto Irmici, portavoce di Cicchitto, e Carlo De Romanis, assistente di Tajani.
In Piemonte diventano consiglieri Angelo Mastrullo, capo di gabinetto del sottosegretario Crosetto, e Cristiano Bussola, capo dell’ufficio stampa del Pdl.
In Umbria farà un giro Oliviero Dottorini, già portavoce di Pecoraro Scanio ed ora approdato all’Idv di Antonio Di Pietro.

Elezioni Regionali 2010 è finita 7 a 6, determinante Grillo per la vittoria della Lega in Piemonte

E’ finita nel migliore dei modi per il centrodestra una tornata elettorale che a tratti è sembrato dovesse segnarne in qualche modo l’inizio della fine.

Alla conferma delle regioni assegnate al centrodestra già con certezza Lombardia e Veneto prima, e Calabria e Campania dopo, si sono unite nella tarda serata di ieri Lazio e Piemonte.

Nel Lazio Renata Polverini ha infine prevalso su Emma Bonino e in Piemonte il leghista Roberto Cota ha scalzato l’uscente Mercedes Bresso.

Il centrosinistra ha confermato l’ Emilia Romagna, la Toscana, l’Umbria, le Marche, la Basilicata e la Puglia e la Liguria.

Il centro destra incluso la Lega Nord è intorno al 47,7 % quindi recupera sulle europee e anche sulle politiche del 2008 in assoluta cotrotendenza con il quadro europeo.

Il centro sinistra è ancora più diviso di prima e tutto insieme è intorno al 44 %, comprendendo nel conto, dai vendoliani al Pd all’Idv ai Comunisti, e le liste “minori fai da te”.

Il gioco sempre in auge nella sinistra italiana, conosciuto come, “anche io faccio un partito”, in Piemonte, in questa tornata elettorale, ha prodotto certamente la vittoria del candidato di centro destra.

In Piemonte infatti il candidato del movimento 5 stelle (Grillo) ha conseguito un 4,08 %, sottratto interamente a sinistra alla candidata Mercedes Bresso bloccata al 46,88 % nella battaglia contro il leghista Roberto Cota, il quale ha conseguito il 47,34 %, solo lo 0,46% in più della Bresso.

In tutti gli altri casi, i pur non esaltanti risultati conseguiti da tali “giocatori”, non sono stati determinanti per la vittoria dello schieramento avverso.

Elezioni Regionali 2010, Lazio 50% sezioni scrutinate

Quando sono state scrutinate più della metà delle sezioni nel Lazio ad essere in testa è Emma Bonino e in Piemonte dove ancora non è stato raggiunto il traguardo della metà delle sezioni scrutinate è R. Cota ad essere in testa.

La prima conduce dopo lo scrutinio di 2.670 sezioni su 5.266 con il 50,09 % contro il 49,35 % della sua avversaria Renata Polverini, il secondo conduce dopo lo scrutinio di 2.287 sezioni su 4.835 con il 47,52 % contro il 47,12 % della suo avversaria di centrosinistra M.Bresso.

Meno di un punto (0,74) separa Emma Bonino da Renata Polverini a metà scrutinio e la tendenza è ad un progressivo avvicinamento.

Elezioni Regionali 2010, Piemonte e Lazio, infuria la battaglia

Dopo un andamento dello scrutinio favorevole a Mercedes Bresso, circa mezzora fa Roberto Cota candidato della Lega per il centro destra alla poltrona di governatore del Piemonte è passato in vantaggio con il 47,89 % contro il 47,01 della sua avversaria, quando sono state scrutinate 1.386 su 4.835 sezioni

Resiste maggiormente Emma Bonino nel Lazio agli assalti di Roberta Polverini e quando sono state scrutinate 1.630 su 5.266 sezioni è ancora avanti con il 50,31 %, contro il 49,09 della sua avversaria.

Elezioni Regionali 2010, il punto alle 19,00

A quattro ore dalla chiusura dei seggi nell’anno di grazia 2010, e dopo avere votato per due giorni, come nemmeno nei paesi del terzo e quarto mondo è più d’uso, non è ancora possibile stabilire chi sarà il prossimo o la prossima governatrice del Piemonte e del Lazio.

Al momento risultano scrutinate in Piemonte 914 sezioni su 4.835, le quali vedono Mercedes Bresso, candidata del cemtrosinistra, al 48,09, ed il suo avversario, Roberto Cota, al 46,99, nel Lazio sono state scrutinate 1.013 sezioni su 5.266 ed è in testa Emma Bonino candidata del centrosinistra con il 50,52 % contro il 48,93 %della candidata di centrodestra Renata Polverini

Elezioni Regionali 2010, il punto a tre ore dalla chiusura dei seggi

A tre ore dalla chiusura dei seggi si può affermare con ragionevole certezza che anche la Liguria è da ascrivere al novero delle regioni da assegnare al centrosinistra, il margine di vantaggio di Claudio Burlando su Biasotti dovrebbe alla fine aggirarsi sui 3 punti percentuali.

Con la Liguria sono sette le regioni che si confermano a guida di centrosinistra, contro le quattro per il centrocedestra.

Confermato che si giocheranno all’ultimo voto le partite del Piemonte e del Lazio.