Castellammare del Golfo PLAS 2009 i gruppi musicali (2)

La seconda serata del PLAS, in programma l’ 11 il 12 e il 13 settembre a Castellammare del Golfo vedrà l’esibizione della Matrimia Lkezmer Band e del percussionista Alfio Antico a partire dalle 22,00 sul palco allestito nella parte bassa del Corso Giuseppe Garibaldi.

Matrimia Lkezmer Band è una formazione di sette musicisti provenienti da Palermo,  ma non tutti palermitani ne sono i componenti. Francese è infatti il cantante e olandese il contrabbassista.

Con la loro musica travolgente il pubblico, si scatena.

Hanno età diversissime tra loro, ma in comune hanno l’amore per la musica Klezmer e Balcanica.
Questo cocktail genera una proposta musicale eclettica e fortemente contaminata. I Matrimia passano con ironia e leggerezza da un Freilach (danza klezmer) allo ska, da un Kolo (danza collettiva serba) a melodie struggenti e malinconiche, suonano rap balcanici, improvvisazioni jazzistiche, ritmi irregolari, valzer manouche e cantano in francese, serbo e macedone.

Una chitarra manouche e un buzuki suonati come una chitarra elettrica, una chitarra elettrica suonata come una chitarra manouche. Un clarinetto dai soli di grazia balcanica, liberi e creativi. Una sezione ritmica solida e precisa che duetta in stile Drum&Bass , un fisarmonicista incredibilmente trascinante, e il “maitre” della cerimonia, la voce del francese Davy che canta in cento lingue diverse emozionato da ciò che sente sul palco e dalla platea surriscaldata.

Dal 2005, data di nascita dell’attuale formazione, hanno prodotto il loro primo album e suonato accanto ad artisti di fama internazionale come Roy Paci & Aretuska, Giovanni Sollima, Boban Marcovic, Naat Veliov & Kochani Orkestar.

Ogni loro concerto è un concentrato di energia e vitalità a cui il pubblico risponde con grande partecipazione.

Alfio Antico è nato a Lentini in provincia di Siracusa e già da bambino accompagna la sua vita col suono del tamburello.

Ventenne, si sposta a Firenze, e qui ha inizio la sua carriera nel mondo della musica e dello spettacolo, prima nel gruppo “Pupi e fresette”, poi con Eugenio Bennato.

Da quel momento prende l’avvio una serie di proficue collaborazioni concertistiche e discografiche, con diversi musicisti (Musicanova, Edoardo Bennato, Vincenzo Spampinato, Lucio Dalla, Fabrizio De Andrè, Peppe Barra, Renzo Arbore).

Alfio Antico non è solo musica, ma anche presenza, teatro, gestualità. Perciò viene chiamato a collaborare come musicista e attore a spettacoli teatrali con Maurizio Scaparro e Pino Micol (“Vita di Galileo”, 1988), Giorgio Albertazzi (“Memorie di Adriano”, 1988 e 1994), Massimo Ranieri (“Pulcinella”, 1994), Ottavia Piccolo e Renato De Carmine (“Dodicesima notte”, 1991, regia di Jerome Savary), Roberto De Simone (“Le Tarantelle del rimorso”, 1992 e “Agamennone”, 1994 al teatro greco di Siracusa).

Anche il mondo della danza si è avvalso in più occasioni delle potenzialità sceniche, musicali e coreografiche di Alfio, portandolo a varie esperienze tra cui ” Cabiria” (teatro romano di Verona, 1994 di Amedeo Amodio), il passo a due con George Iancu in ” Mazzafionda” al Festival dei due mondi di Spoleto e alla prima ” Maratona Internazionale di Danza” curata da Vittoria Ottolenghi, e ancora con George Iancu in “Aura”, in cui le musiche di Alfio dialogano con quelle di Miles Davis, e nel 1995 al Festival Internazionale di Sitges, Barcellona.

Collabora con la Nuova Compagnia di Canto Popolare allo spettacolo “La Voce del grano”, musical dell’Italia del Sud. Giunto ormai a una piena maturità artistica, Alfio Antico si propone ora in performance da solo e con due diversi quartetti e come artista singolo per collaborazioni speciali.

Alfio Antico racconta storie che profumano di mare e di pascolo attraverso una narrazione il cui ritmo scandito dai tamburelli è un crescendo di emozioni e sansazioni legate allo scandire del tempo della natura e delle stagioni.

Alfio Antico canta la natura di cui l’uomo fa parte, una natura fatta di buone cose, una natura madre e creatrice.