Diarioelettorale aderisce all’appello di Fulvio Abbate, “Basta con Giuliano Amato! Pretendi le sue immediate dimissioni!!!”

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Fulvio Abbate si vergogna del candore degli elettori di sinistra

dopo aver letto di un appello a favore della FIOM sottoscritto da Cofferati, Bertinotti e Walter Veltroni.

grazie a Teledurruti

e questa è la scena citata tratta da Prendi i soldi e scappa (Take the money and run) di Woody Allen

Anche il Consiglio di Stato dice no alla lista Pdl a Roma

La quinta sezione del consiglio di Stato ha respinto il ricorso d’appello presentato dal Pdl contro la decisione del Tar del Lazio di mercoledi’ scorso che aveva respinto la richiesta di sospendere il provvedimento di mancata ammissione della lista del Pdl per la circoscrizione provinciale di Roma.
Dunque, con la decisione di oggi del consiglio di Stato la lista del Pdl resta fuori dalla competizione elettorale.
Nel frattempo la Regione Lazio ha detto no al cambio di data per le consultazioni.

Per il tonno rosso del mediterraneo è l’ora delle decisioni

Un appello ai ministri Zaia e Prestigiacomo a cura del WWF viene pubblicato in questi giorni sui giornali italiani ed europei.
Il WWF chiede che il nostro governo voti a favore dell’inclusione del Tonno rosso nell’Appendice I della CITES, per salvare una specie prossima al collasso commerciale, anticamera di una possibile estinzione, e per salvare un’attività di pesca tradizionale ed industriale di notevole importanza economica e culturale.

L'appello del WWF

L'appello del WWF

Sono ormai numerose le analisi tecnico-scientifiche che richiedono in maniera chiara e distinta che la gestione del tonno rosso in Mediterraneo deve cambiare drasticamente se si vuole evitare un iniziale collasso commerciale e un declino drammatico della popolazione di tonni entro i prossimi due anni.

Il futuro del Tonno rosso del Mediterraneo dipende da un’importante decisione che il governo italiano dovrà prendere entro lunedì 21 settembre.

Nnell’ambito della riunione del Comitato della CITES dei Paesi della Unione Europea,  l’Italia dovrà infatti votare insieme agli altri Paesi dell’Unione per decidere se appoggiare o respingere l’inclusione del Tonno rosso del Mediterraneo (Thunnus thynnus) nell’Appendice I della CITES (Convenzione Internazionale sul commercio delle specie in pericolo di fauna e flora).

Per salvare lo stock di tonno e le migliaia di persone, che lavorano nel settore della pesca a questa specie, è ora oltremodo necessario interrompere l’insostenibile commercio internazionale della specie, grazie all’inclusione della specie nell’appendice I della CITES,altrimenti le responsabilità di gestione rimarrebbero in mano all’ICCAT.

In tal modo con un’inclusione nell’Appendice II e con la suggerita moratoria della pesca per due anni per i soli stati europei il fallimentare status quo non verrebbe in alcun modo modificato, e questa scelta creerebbe un evidente svantaggio economico per l’Italia: l’esportazione di tonno sarebbe eliminata per due anni solo dagli stati membri, mentre i paesi extraeuropei ne beneficerebbero economicamente.

Solo l’inclusione in Appendice I eviterà questo problema economico. Solo l’inclusione in Appendice I assicurerà un futuro al Tonno rosso del Mediterraneo e ai nostri pescatori.

Il WWF pertanto chie ai Ministri Prestigiacomo e  Zaia di considerare tutto ciò: la gestione sostenibile non fossilizza questa risorsa anzi le da un valore aggiunto la rende inesauribile; solo con l’Appendice I il nostro mercato potrà cominciare a gestire con responsabilità e in maniera sostenibile questa risorsa.

Il tonno rosso del Mediterraneo non deve essere più depauperato dal mercato del sushi giapponese, mentre in Italia si consumano tonni provenienti dall’Oceano Indiano, Atlantico e Pacifico.

*** di tonno rosso avevamo scritto recentemente qui

Castellammare del Golfo l’appello del ficus

Certo non si può dire che a Castellammare del Golfo non ci siano cose più importanti e più urgenti tuttavia …

Foto Camillo Galante

Foto Camillo Galante

C’e un ficus meraviglioso (Ficus Elastica  o Ficus del Caucciù mi dicono) posto a destra dell’ingresso alla Villa Comunale Regina Margherita. Tale ficus è oggetto di ammirazione da parte dei numerosi turisti, in particolare di origine nord-europea, che frequentemente nella stagione estiva si fermano ad osservarlo.

Il ficus è cresciuto a dismisura negli anni in cui gli amministratori, commissari o “nuovi” e pertanto “buoniamministratori, in tuttaltre faccende affaccendati hanno trascurato di occuparsi di lui.

Il fatto è che gli alberi di tal fatta se non curati, forse in cerca di affetto e di segni di attenzione protendono, incoscientemente le braccia e prima o poi stanchi di aspettare le attenzioni di un qualche “assessore alle ville e ai giardini” si abbandonano allo sconforto e lasciano cadere le braccia.

Chi passa nei paraggi potrebbe un giorno, nella migliore delle ipotesi e non avvertito da queste premesse, svegliarsi in un qualche letto d’ospedale in preda ad un forte mal di testa.

Che fa, visto che siamo ad ottobre ed il tempo buono per la potatura di tali alberi dovrebbe andare da qui a febbraio-marzo ed anche oltre vogliamo provvedere ?

PS. – Qualora l’appello fosse ritenuto degno di considerazione, si consiglia ai “nuovi” amministrartori, in considerazione del carattere “monumentale” dell’albero in questione, di dotarsi preventivamente all’opera di potatuta del parere di un esperto in materia, al fine di mitigare le inevitabili polemiche che si scateneranno non appena si darà il via alle operazioni di taglio.