Tutti ciechi dalla nascita, nel mio paese !

Sta nascendo una accesa polemica sui giornali ed in rete, intorno a questo pensiero di Peppino Impastato:

«Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi ci si abitua con facilità. Ogni cosa pare dover essere così da sempre e per sempre. Insegniamo la bellezza alla gente, così non avremo più abitudine e rassegnazione, ma sempre vivi, curiosità e stupore»

Tale pensiero viene utilizzato (con citazione) in questo spot pubblicitario

Ecco, se si insegnasse la bellezza nel mio paese, “l’orrendo” si riuscirebbe a vederlo ?

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Perchè tra richiami al sole, al mare, e a imprudenti ed impudenti “pride”, qui sembrano tutti ciechi dalla nascita.

Relativamente poi alla polemica nata circa lo spot, vale la pena ricordare che in precedenza prima della Glassing (il nuovo marchio di occhiali da sole creato dai due trentenni lombardi Alessadro Forte e Stefano Ottone), altri avevano utilizzato l’immagine ed il pensiero di grandi personalità antagoniste per veicolare messaggi pubblicitari, rinnovando nel contempo ai contemporanei i messaggi delle personalità coinvolte nell’operazione ed i valori da essi posti in risalto.

Qui un paio di precedenti illustri

Le parole di Martin Luther King nel discorso di Washington del 28 agosto 1963 fanno da sfondo sonoro a questo spot della Nike

Le parole e le immagini del Mahatma Gandhi nello spot di Spike Lee per Telecom del 2004

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Incapaci di cambiamenti reali, si consolano con la toponomastica

è la mia franca considerazione.

Questo invece il comunicato del portavoce del Sindaco:

Una via di Castellammare del Golfo intitolata a Peppino Impastato, una a Giuseppe Di Matteo, un’altra alla piccola Angelina Romano, il teatro Apollo intitolato al grande maestro Anton Rocco Guadagno, nato a Castellammare e morto nel 2002 a Vienna, dove per trent’anni è stato direttore Artistico della Vienna Staatsoper.

La giunta guidata dal sindaco Marzio Bresciani, infatti, ha approvato le proposte della commissione comunale per la toponomastica che, dopo varie sedute, ha espresso parere sulle tante proposte, di associazioni ma anche privati, di denominazione di vie e piazze a vittime della mafia e personaggi illustri castellammaresi e non solo.

Così il prolungamento della transitata via Marsala, strada di collegamento tra il porto e il centro storico, sarà intitolata a Peppino Impastato, l’attivista di radio Aut ucciso dalla mafia nel 1978, ed il teatro Apollo si chiamerà “Maestro Anton Guadagno”, in memoria del noto direttore d’orchestra nato a Castellammare. Quindi molti altri nomi nuovi per le vie del paese: la traversa della via Duchessa diventa “Poeta Vincenzo Ancona”, la via Z4 via “Maestro Erasmo Pennolino”; l’area antistante il plesso Falcone Borsellino via “Baden Powell” fondatore del movimento Scout, la piazza di fronte l’ufficio Suap diventa via “Ing. Giuseppe Rizzo”, la via Sarcona via “Fratelli Sarcona”, la via Carollo via “Padre Michele Carollo storico”, la via Rompifiaschi, a Balata di Baida, diventa via “Vincenzo Tobia”, la via Navarra via “Franco Navarra attore”. La via Bonventre diviene via “Vito Bonvetre” caduto in Russia. La sede dell’ufficio Tecnico intitolata a “Diego Buccellato Galatioto”. La strada che porta a contrada Bocca della Carrubba, “Via Bocca della Carrubba”. Le traverse sul lato destro della via Bocca della Carrubba diventano: prima traversa dopo l’incrocio di via Aldo Moro, via “Antonino Rizzo, Capitano Garibaldino”, la seconda diventa via “Barbara Giuseppe Generale dei Carabinieri”, la terza sarà la via “Pasquale Simone Neri Marinaio Medaglia d’Oro al Valor Civile”, la quarta si chiamerà via “Angelina Romano” (la bimba castellammarese di 9 anni fucilata nel 1862 dalle truppe del governo sabaudo) e la quinta traversa sarà via “Giuseppe Di Matteo”. La via W4 diventa via “Padre Giacomo Caiozzo Borruso”, la piazza prospiciente l’Hotel “La Piazzetta” si chiamerà “Poeta Peppino Caleca”, la via interna che parte dalla via Pertini sarà via “Nicolò Fontana medico”. Parte dell’attuale via Re Federico diventerà “piazza Barone Giacomo Agliata”, nel tratto che va da Piazza Matrice all’ingresso del Ponte Levatoio, con la dicitura “in antico chianu dì la terra”. Quindi la “piazza della Tonnara”, facendo concludere la via Leonardo Zangara fino alla chiesa dell’Annunziata. La via Medici diventa “Bastione del Cinquecento”, via Verrazzano diventa via “delle Fosse granarie”. Quindi “via del Caricatore” ( dalla nuova Piazza della Tonnara per tutto il lato occidentale della precedente Via Leonardo Zangara). Via “Emporio Segestano” il tratto dal depuratore fino al Porto. Via Madrice diventa via “arciprete Nicolò Stabile” e via Pioppi via “Principessa di Roccafiorita” . Saranno anche installate apposite tabelle in ferro battuto ad indicare le due porte dell’antico centro abitato: Porta Marina dal ponte del castello a via Leonardo Zangara, “Porta Pirtusu” quella che alla fine di via Sarcona si apre in Via delle Mura. Il baglio di Scopello invece di Baglio Isonzo sarà denominato “Baglio del Real Sito” e la piazza antistante il baglio di Scopello diventa “Piazza Cetaria” (al posto di Piazza Nettuno). Il parcheggio di Scopello diventa “Parcheggio Misidda”, via “Antico Casale” da Parcheggio Misidda all’incrocio con la strada provinciale che va alla Tonnara.”

Impastato – Baggi : a ciascuno il suo

A proposito della vicenda scaturita dalla decisione del sindaco leghista di Ponteranica, in provincia di Bergamo, Cristiano Aldegani, di togliere dalla Biblioteca Comunale la targa di dedica della stessa Biblioteca alla figura di Peppino Impastato per sostituirla con quella di dedica alla memoria di padre Giancarlo Baggi, la Congregazione del SS.Sacramento,  di cui faceva parte padre Giancarlo Baggi, con una nota a firma di Giuseppe Bettoni, vicario provinciale, fa rilevare:

La Congregazione del SS. Sacramento Curia Provinciale Italiana
I Sacramentini: “la biblioteca comunale torni ad essere dedicata a Peppino Impastato
Prato, 11 settembre 2009In relazione agli articoli pubblicati oggi dalla stampa sulla decisione di dedicare la biblioteca del Comune di Ponteranica (BG) a un religioso sacramentino rimuovendo la targa di Peppino Impastato, Padre Santi Rizieri, Superiore Provinciale della Provincia Italiana dei Padri Sacramentini, precisa che: questa decisione è stata presa in assoluta autonomia dall’Amministrazione di Ponteranica e i religiosi sacramentini ne sono venuti a conoscenza solamente dopo che la delibera in questione era già stata approvata.

La Comunità dei Padri Sacramentini riconosce e stima l’operato che contraddistinse il lavoro di padre Giancarlo Baggi, ma non può approvare che la memoria di un confratello sia usata in una logica di contrapposizione e di divisione, tanto più se questa contrapposizione riguarda un testimone di giustizia come Peppino Impastato, ucciso per il suo impegno civile.

I religiosi sacramentini auspicano dunque che la biblioteca comunale torni ad essere dedicata a Peppino Impastato, fiduciosi che l’Amministrazione comunale riuscirà a trovare soluzioni alternative per ricordare l’opera di padre Baggi.

Giuseppe Bettoni, vicario provinciale

fonte: “Antefatto

Non ci volevo credere, ma sembra che in Prefettura ignorino chi era Peppino Impastato

Copio paro paro da Marsala.it

Una piazza a Impastato? Per la Prefettura serve il curriculum

Venerdì 23 Gennaio 2009 13:56

”Se un prefetto della Repubblica o i suoi collaboratori in servizio in Sicilia ignorano chi siano le vittime della mafia e quale sia la storia delle loro battaglie, e’ bene che quel prefetto o i suoi collaboratori cambino immediatamente mestiere”. E’ il commento Claudio Fava, segretario nazionale di Sinistra Democratica alla notizia che la Prefettura di Trapani ha chiesto al comune di Marsala il curriculum di Peppino Impastato, a cui il Consiglio comunale della nostra ha deciso di intitolare una piazza.

”Ora al Ministro Maroni – conclude il parlamentare europeo eletto in Sicilia – chiediamo la rimozione del Prefetto o dei suoi collaboratori responsabili della richiesta di curriculum di Peppino Impastato e le scuse del governo ai siciliani”

La vicenda ha dell’incredibile, e testimonia ancora una volta come le ragioni della burocrazia prevalgano sul buon senso. In pratica, su proposta del consigliere Gesone, il Consiglio Comunale aveva deciso tempo fa di approvare una mozione per intitolare la piazzetta di fronte al Pascoli a Peppino Impastato, giornalista di Cinisi ucciso dalla mafia ed eroe per tutti i giovani siciliani grazie anche al successo del film biografico “I cento passi”.

Qualche tempo fa, non senza polemiche, Gesone aveva addirittura chiesto in aula le dimissioni dell’Assessore all’ Urbanistica Sammartano perchè la Commissione toponomastica ancora non aveva dato attuazione alla disposizione del Consiglio.

Ora finalmente tutto è pronto, ma….la Prefettura ha chiesto al Comune di inviare “una breve nota biografica” che giusitifichi l’intitolazione della piazza a Impstatato. Sammartano dichiara: “Tutti gli atti erano stati trasmessi in Prefettura a suo tempo, non so nel dettaglio cosa voglia ancora la Prefettura”.

Ma siamo matti ?