I servizi sociali nel programma del sindaco

Il settimo punto del programma del nuovo sindaco di Castellammare del Golfo ingegnere Marzio Bresciani è dedicato ai “ Servizi Socio-Assistenziali “.
Il punto di programma è così articolato:

  • Interventi per le emergenze delle Case Popolari
  • Potenziamnento del Centro diurno per anziani
  • Potenziamento degli asili nido comunali

Non si può che aderire con entusiasmo al proposito di intervenire sulle emergenze delle Case Popolari, e di fornire maggiori mezzi per l’infanzia e la vecchiaia.

Ma non ci si dimentica di qualcosa ?

Castellamamre è una piccola cittadina, seppure eccessivamente dilatata nel territorio, e dove pur non assumendo le problematiche di disagio sociale (almeno quantitativamente) la gravità che assumono nelle grandi-medie città tuttavia fenomeni, quali:

  • la crescente diffusione di droga ed alcool tra i nostri giovani,
  • i sempre più frequenti casi di violenza sessuale su minori a rischio di marginalità sociale
  • l’immigrazione da paesi comunitari ed extracomunitari e la trasformazione in ghetti di parti della città
  • il riemergere della violenza sulle donne in ambito familiare

sono manifestazione di fenomeni che meritano l’ attenzione dei servizi socio assistenziali del comune, e che non possono essere semplicemente affrontati con misure di polizia e con la chiusura al tramonto della Villa Comunale.

E’ necessario:

  • Immaginare e strutturare processi che agevolino l’emergere dei bisogni espliciti e/o impliciti di tali soggetti.
  • Promuovere l’ offerte educative e di recupero delle situazioni di marginalità sociale.
  • Favorire la pari opportunità di inserimento lavorativo alle persone con disagio, con emarginazione sociale, difficoltà di apprendimento e rischio di devianza

Infine tra gli altri osservatori e consulte in programma forse non sarebbe da scartare la costituzione di un Osservatorio Sociale.
Un servizio che attivi studi e ricerche per identificare le situazioni collettive di rischio, le concause degli stati di bisogno e di deprivazione, ai fini della progettazione dei piani di intervento, di prevenzione, recupero e reinserimento sociale.

Con quell’ ambiente un po così …

Stupisce il minimalismo insito nel sesto punto programmatico dell’amministrazione del sindaco Marzio Bresciani relativo a “Igiene, Sanità e Tutela ambientale” così articolato:

  • Campagna informativa pubblica sulla Raccolta Differenziata dei rifiuti solidi urbani
  • Monitoraggio della qualità delle acque del mare
  • Raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani

Nessun cenno a moderne politiche globali di qualità ambientali ne a propositi di adesione a sistemi di certificazione della qualità ambientale quali la ISO 14001, cui pure comuni a noi vicini (San Vito lo Capo) intelligentemente tendono, dopo che altri hanno già raggiunto l’obbiettivo, o quantomeno la predisposizione dei passi propedeutici minimi quali:

  • Conduzione di una analisi ambientale iniziale;
  • Definizione degli obiettivi ambientali e di un programma ambientale;
  • Adozione di un sistema di gestione ambientale;

Il programma del sindaco Bresciani, nella sua indeterminatezza prefigura una politica delle mani libere rispetto all’ambiente che non segna alcuna discontinuità rispetto alle passate amministrazioni.

Vale la pena ricordare che non sono i monitoraggi che sono mancati nel corso degli anni, sia da parte di enti pubblici, che di associazioni private, con risultati affatto lusinghieri, ne manca l’informazione su “quanta è buona e quanto è bella la raccolta differenziata“, ciò che è mancata è stata una politica ambientale per il territorio, a cui i vecchi (e i nuovi ?) amministratori hanno in modo fattivo mostrato ostilità, ove tale politica potesse entrare in conflitto con gli interessi da loro rappresentati.

Per Castellammare è ormai esiziale una politica ambientale fatta solo di buoni propositi ed enunciati, a Castellammare per i suoi cittadini e per il suo sviluppo occorre un sistema di gestione ambientale.

L’adozione di un “Sistema di Gestione Ambientale” da parte del Comune costituirebbe l’attuazione concreta di un modo di concepire l’ambiente come “vantaggio competitivo” per la comunità insediata fornendo condizioni di garanzia della qualità ambientale per i cittadini e per quei soggetti chiamati “turisti”, che esigono che i servizi vengano forniti nell’ambito di sistemi la cui qualità ambientale sia “certificata”.

Di castelli, torri ed altre cose

Deludente, assolutamente deludente il punto cinque del programma del sindaco ingegnere Marzio Bresciani relativo ai “Beni Culturali e Monumentali” il quale frettolosamente recita:

  • Acquisizione del Castello al Patrimonio Comunale
  • Ristrutturazione della Chiesa del Purgatorio.

Tutto qui.

E’ evidente che alla faccia del giovanilismo, (che in maniera un pò stucchevole viene sparso per ogni dove), forse la cultura relativa al concetto di bene culturale è ferma ai tempi in cui “Giovinezza non era solo una fase della crescita, ma anche una canzone assai in voga.

Scriveva Padre Gaspare Bosco nell’appendice alla ristampa anastatica della monografia di Diego Buccellato Galatioto su Castellammare del Golfo, pubblicata nel 1980 su iniziativa dell’amministrazione comunale dell’epoca, (assessore allo Sport – Turismo – Pubblica Istruzione Nicolò Coppola): “Necessitano urgenti restauri: il Castello d’Inici, il castello di Baida, la torre di Guidaloca, e la torre ‘Bennistra’, prima che gli agenti atmosferici li rovinino irremediabilmente.

Se il crollo della torre del Castello d’Inici e della torre Bennistra non fossero stati accadimenti del tutto prevedibili, oggi staremmo qui a proporre l’inclusione di Padre Gaspare Bosco tra i profeti.

Forse che dopo il suicidio della torre del Castello d’Inici e della Torre Bennistra dovremo considerare ineluttabile anche il suicidio della Torre di Guidaloca ?

Pensare l’intero primo nucleo della cittadina (borgo antico e castello) come bene culturale è osare troppo ?

Immaginare che dopo i tanti studi condotti sulla città cinquecentesca sia arrivato il momento di mettere mano nel concreto all’opera di recupero e valorizzazione della città murata, sarà per caso andare oltre ?

Pensare la Villa Comunale Regina Margherita quale bene monumentale ancorchè parte integrante di un sistema di beni culturali di cui facciano parte Palazzo Crociferi e la chiesa della Madonna delle Grazie è davvero cosa inimmaginabile ?

Ma è davvero così difficile coltivare un minimo di coscienza del proprio patrimonio culturale ?

Edilizia uguale sviluppo ?

Al netto delle scelte per la trasparenza, le emergenze ed i completamenti il punto quattro, dedicato alla “Urbanistica e riqualificazione urbana“, segna la prima scelta programmatica del neo sindaco Marzio Bresciani e ne definisce in maniera abastanza netta la direzione verso cui intende orientare lo sviluppo della città, l’edilizia.

Questo d’altra parte è ciò che si attendono larghi (diciamo pure larghissimi) settori dell’opinione pubblica castellammarese tra i quali in primis i sostenitori della lista civica “Lavoro e sviluppo” (non a caso detta “degli artigiani“) che con i loro 1.515 voti e quattro consiglieri sono stati artefici non secondari del successo dell’ingegnere Marzio Bresciani.

Costoro sono la punta di lancia di quanti ritengono che l’edilizia sia il motore di tutto e chiedono al nuovo sindaco e alla giunta di adoperarsi per ottenere piani con indici più favorevoli e minori vincoli.

In dettaglio i punti del programma del neo sindaco prevedono:

  • rivisitazione del piano regolatore del comune
  • rivisitazione del piano regolatore del porto
  • recupero e rivalutazione del centro storico
  • creazione di zone pedonali con aree pargheggio e servizi di bus navetta per cala marina e spiaggia plaja
  • sistemazione delle strade urbane ed extraurbane.

E’ fuor di dubbio che un PRG approvato nel modo in cui infine è stato approvato dopo decenni di difficile e controversa gestazione non poteva essere il migliore dei Piani  Regolatori possibili, ne tanto meno risultare esente da contraddizioni e carenze normative tanto più ove si pensi alle pesanti  censure operate dal C.R.U. in sede di approvazione.

Non credo che il sindaco Bresciani pensi di avviare le procedure per la revisione del nuovo piano regolatore, ne tanto meno per una variante generale. Entrambe le procedure infatti non troverebbe sufficienti motivazioni in fatti sopravvenuti di entità tale da determinarne la necessità e giustificarne la spesa. 

Quella di rivisitare il piano, per varianti limitate, ma ad una scala tale da fugare ogni sospetto su eventuali possibili favoritismi penso sarà infine la strada che sarà percorsa dalla giunta Bresciani.

Ben venga la rivisitazione del Piano Regolatore del Porto, se necessario per rendere possibile l’inserimento di elementi indispensabili all’ ottimale ed utile completamento della infrastruttura.

Non so a che punto stiano le procedure per la redazione ed approvazione dei piani di dettaglio del Centro Storico, ma penso che da tali piani passino tutte le politiche di recupero e rivalutazione ivi comprese le pedonalizzazioni, le quali per essere permanenti ed efficaci vanno legate allo strumento urbanistico, al piano del traffico, e almeno nella fase di avvio a politiche di incentivazione ed animazione.

Qualcuno è contrario a che le strade urbane ed extraurbane vengano mantenute efficienti ?

I monumenti allo spreco

Condivisibile è la collocazione al terzo posto del programma del sindaco Marzio Bresciani del capitolo dedicato al cosidetto “Completamento delle opere incompiute“, con particolare riguardo ai servizi a rete (acqua, gas e fognatura) ed alla loro precarietà e/o incompiutezza.
Più in particolare la tavola esplicativa del punto recita:

  • sistemazione delle reti fognarie e depuratore
  • risoluzione del problema dell’acqua potabile per le civili abitazioni
  • recupero e completamento dell’impianto del metano
  • progettazione e creazione di un nuovo depuratore in sostituzione a quello esistente

Del depuratore ho già detto qui e in questa sede ci torno solo per segnalare questo filmato che illustra il depuratore di Barcellona, realizzato nel centro abitato, ma in sotterraneo e con tecnologie che prevedeno ambiente a bassa pressione e un triplice lavaggio dell’aria prima dell’immissione in atmosfera.

E’ così che verà realizzato il depuratore in zona Cerri ?

Per acqua e metano non posso che concordare circa la loro priorità ed augurare al nuovo sindaco ed alla sua giunta di conseguire quei successi che permettano alla nostra cittadina di uscire in breve tempo da una condizione che relativamente a questi servizi (e non solo questi) rende Castellammare del Golfo più simile ad una città del terzo mondo che ad una moderna cittadina dell’occidente civilizzato che aspiri a fare dell’industria turistica di qualità il perno del suo futuro sviluppo.

Quanto alle altre opere incompiute e/o inutilizzate il territorio, nel corso dei decenni che ci si vuole lasciare alle spalle, ne è stato disseminato, sotto l’occhio complice della collettività, da parte di individui che a fronte delle buone intenzioni hanno dimostrato più attenzione alla spesa pubblica che alla loro utilità.

Ora in tempi di vacche magre non si può che consigliare al neo sindaco di operare una attenta ricognizione di tali ‘monumenti allo spreco‘ che ne porti alla ultimazione, alla rifunzionalizzazione, al coinvolgimento dei privati nel completamento e se del caso anche alla loro dismissione e/o demolizione.