Editoriale di Diego Bianchi – Zoro – sulle elezioni regionali 2010

Di regioni che vanno e regioni che non vengono, di Polverini e gladiatori, di piazze e di comitati, di vittorie annunciate e sconfitte percepite, di la Pdl e il Lega, di tre anni senza elezioni, con la speranza di non perdere lo stesso.

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Anche il Consiglio di Stato boccia la lista Pdl a Roma

E’ stato il Consiglio di stato dopo il Tar a bocciare per l’ennesima volta la lista Pdl di Roma e provincia per le elezioni Regionali 2010 del Lazio.

Il Consiglio di Stato infatti ha respinto l’appello presentato dal Pdl contro la mancata ammissione della lista provinciale di Roma.

In base a questa decisione la lista provinciale del partito è esclusa dalle prossime elezioni regionali.

Il Tar aveva in precedenza rigettato la richiesta, ritenendo inapplicabile, in una regione che si era dotata di proprie regole elettorali, il decreto con le cosiddette “norme interpretative” varate in tutta fretta dal governo.

In precedenza relativamente alla Lombardia era stata confermata la sentenza del Tar con la quale è stata riammessa la lista “Per la Lombardia” di Formigoni.

Regionali: la sinistra vince forse tutte le regioni … in Francia

La Francia va al voto domani domenica 14 marzo.

I sondaggi continuano in queste ore a dare in vantaggio la sinistra in quasi tutte le regioni.

Un sondaggio di Barometre OpinionWay-Fiducial per il quotidiano Le Figaro dice che la sinistra totalizzerà il 46% dei voti, e la destra solo il 33%.Per quanto riguarda i singoli partiti, il sondaggio da in testa l’Ump, formazione del presidente Sarkozy, con il 32% delle preferenze, seguito dal Partito socialista (26%) e dal Europe Ecologie (14%). Tuttavai solo il 53% degli intervistati, si e’ detto certo di andare a votare.

Già oggi la sinistra controlla 20 regioni, dopo il secondo turno previsto per il 21 marzo, potrebbe gestirne 22.

Il successo della sinistra per Sarkozy rischia d’essere un’«umiliazione politica», scrive l’Economist definendo «strana» l’impopolarità del presidente di un Paese che tutto sommato – disoccupazione al 10% a parte – ha forse fatto meglio di molti altri durante la crisi economica.

Sarkozy, alla vigilia del voto, mette le mani avanti con un’intervista al Figaro Magazine: non ci sarà un rimpasto di governo, le regionali avranno conseguenze regionali e non nazionali.

«L’impatto sarà però psicologico – spiega al Giornale Daniel Boy, ricercatore del Centre de Recherches politiques di Science Po a Parigi – la vittoria di sinistra ed ecologisti non significa un cambiamento nella politica del governo; significa un cambio di atmosfera: mina la popolarità del presidente e la sua strategia del partito unico».

Elezioni regionali 2010: il punto a 15 giorni dal voto

In elezioni con una così vasta platea di votanti, e maggiormente sganciate dal localismo proprio delle amministrative, indubbiamente la componente politica è prevalente.

Le elezioni regionali si celebrano a due anni di distanza dalle elezioni politiche, un tempo sufficiente perchè maturi nell’elettorato la tentazione ad esprimere un giudizio sul governo, e/o chiedere dei cambi di rotta.
Si ricorda ancora il caso di Massimo D’alema che, diventato capo del governo dopo la caduta di Prodi e privo quindi della legittimazione popolare, quando dalle elezioni regionali ricevette un segnale chiaro ed inequivocabile di sfiducia, si dimise.

Il 29 marzo non ci sarà un segnale univoco, tale da determinare la messa in crisi del governo. Tuttavia queste elezioni da ciò che va emergendo segneranno il punto di svolta, relativamente agli assetti interni al centrodestra, ed un consolidamento (uno due punti in più delle europee 2009) della leadership del Pd, in un centrosinistra per forza di cose ritornato plurale sotto la direzione del Pd da parte di Pierluigi Bersani, dopo il fallito tentativo di orientare il sistema in senso bipartitico, di veltroniana memoria.

Il centrodestra perderà nel complesso i suoi due – tre punti percentuale rispetto alle politiche 2008, e nel centrodestra la Lega Nord crescerà ancora a spese di un Pdl, e di una classe politica nel territorio che è probabile finirà per attribuire proprio a questa crescita del peso della Lega le ragioni del proprio insuccesso, e forse innescherà con maggiori motivazioni che in passato, un qualche processo di messa in crisi dell’attuale gruppo di collaboratori del Premier e dell’assetto interno del Pdl.

Nei fatti le ragioni dell’insuccesso sono legate tutte o quasi alla crisi economica, al senso di sfiducia che circola in tutti i ceti sociali, ed alla percezione di una scarsa capacità della classe politica di governo di essere all’altezza delle sfide che attendono il paese, nel quadro della competizione globale.

Nelle singole regioni è prevedibe un successo “facile” di Zaia, Formigoni e Scopelliti per il centrodestra rispettivamente in Lombardia, nel Veneto ed in Calabria, così come di Errani, Rossi, Marini, De Filippo e Spacca rispettivamente per, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Basilicata e Marche, per il centrosinistra.
Le restanti cinque regioni restano contendibili da entrambi, anche se è da dire che le indagini demoscopiche effettuate e pubblicate prima della mezzanotte del 12 marzo danno tendenzialmente in misura abbastanza netta la Campania al centrodestra, Puglia, e Liguria al centrosinistra così come appannagio del centrosinistra sembrano Piemonte e Lazio, ma con margini percentuali ancor più esigui.

La fotografia alla data del 12 marzo è quindi quella di un 9 – 4 a favore del centrosinistra.

Elezioni regionali 2010 sondaggio Euromedia Research Piemonte – Lombardia – Lazio – Puglia

Sondaggio Politico-Elettorale

VERSO LE REGIONALI

Pubblicato il 12/3/2010. Autore: Euromedia Research (Ghial Media Srl)

Committente/ Acquirente: Panorama. Diffuso e pubblicato da Panorama il giorno 12 marzo 2010 (pag. 30)

Criteri seguiti per la formazione del campione: Le interviste sono state effettuate su un campione stratificato per sesso, età e dislocazione territoriale dei residenti in 4 Regioni che andranno al voto alle prossime elezioni regionali (Piemonte, Lombardia, Lazio, Puglia)

Metodo di raccolta delle informazioni: Interviste telefoniche – metodologia C.A.T.I.

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: 1.000 casi per ciascuna regione; popolazione residente nelle 4 regioni (Piemonte, Lombardia, Lazio, Puglia) di 18 anni e oltre, di entrambi i sessi appartenenti a qualsiasi condizione sociale, residenti in famiglie con il telefono (Fonte ISTAT – 2009)

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 08/03/2010 ed il 09/03/2010

QUESTIONARIO

QUESITO n.1

Domanda : Se ieri si fossero tenute le elezioni per eleggere il Presidente di Regione, Lei a quale dei seguenti candidati avrebbe dato la Sua preferenza? .

Risposta:

REGIONE PIEMONTE Roberto Cota (PDL+Lega Nord+altri di centrodestra): 47.1% (MIN 44.0% – MAX 50.2%) Mercedes Bresso (PD+IDV+UDC+altri di centrosinistra): 49.1% (MIN 46.0% – MAX 52.2%) Altri: 3.8% (MIN 2.6% – MAX 5.0%) INDECISI: 23.0%

REGIONE LOMBARDIA Roberto Formigoni (PDL+Lega Nord+altri di centrodestra): 54.5% (MIN 51.4% – MAX 57.6%) Filippo Penati (PD+IDV+altri di centrosinistra): 35.7% (MIN 32.7% – MAX 38.7%) Savino Pezzotta (UDC): 5.8% (MIN 4.4% – MAX 7.2%) Altri: 4.0% (MIN 2.8% – MAX 5.2%) INDECISI: 19.2%

REGIONE LAZIO Renata Polverini (PDL+UDC+altri di centrodestra): 48.2% (MIN 45.1% – MAX 51.3%) Emma Bonino: (PD+IDV+altri di centrosinistra): 49.7% (MIN 46.6% – MAX 52.8%) Altri: 2.1% (MIN 1.2% – MAX 3.0%) INDECISI: 26.8%

REGIONE PUGLIA Rocco Palese (PDL+altri di centrodestra): 43.5% (MIN 40.4% – MAX 46.6%) Nichi Vendola (PD+IDV+altri di centrosinistra): 46.7% (MIN 43.6 % – MAX 49.8%) Adriana Poli Bortone (UDC+Io sud): 8.8% (MIN 7.0% – MAX 10.6%) Altri: 1.0% (MIN 0.4% – MAX 1.6%) INDECISI: 24.8%

Puglia elezioni regionali 2010 sondaggio IPSOS Public Affairs

Sondaggio Politico-Elettorale

SONDAGGIO IN VISTA DELLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI IN PUGLIA

Pubblicato il 9/3/2010.
Autore: IPSOS Public Affairs

Committente/ Acquirente: Il Sole 24 ore. risultati diffusi su: Il Sole 24 ore del 9 marzo 2010.

Criteri seguiti per la formazione del campione: campione casuale rappresentativo della popolazione pugliese maggiorenne secondo genere, età, livello di scolarità, condizione lavorativa e classe di ampiezza del comune di residenza.

Metodo di raccolta delle informazioni: sondaggio di opinione tramite interviste telefoniche (CATI).

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: 1.000 interviste telefoniche mediante sistema CATI (ad degli elettori residenti nella regione Puglia).

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 05/03/2010 ed il 05/03/2010

QUESTIONARIO

QUESITO n.1

Domanda : intenzione di voto ai candidati: stima.