Maramaldo, maramao, il PLAS, e quella lettera aperta di Maria Tesè

Mi sovviene la necessità di sapere cosa significhi esattamente la parola “maramaldo“.
Fortunatamente il Sabatino Colletti nella sua versione online consultabile qui mi viene in aiuto fornendomi una stringata definizione:

maramaldo[ma-ra-màl-do] s.m.
• Persona perfida e vile che infierisce sui deboli e sui vinti
• a. 1905

Tale rapida consultazione mi ha permesso di evitare eventuali pesanti indesiderate conseguenze conseguenti all’associazione in questo post di tale termine alla persona del “Consigliere di maggioranza Giuseppe Cruciata – del gruppo consiliare SIAMOCASTELLAMMARE – nonché ex presidente del Consiglio Comunale nell’amministrazione Bresciani e vicesindaco nell’ultima amministrazione Ancona” per come definito nella “LETTERA APERTA AL CONSIGLIERE DI MAGGIORANZA GIUSEPPE CRUCIATA” resa pubblica da Maria Tesè “la candidata arrivata seconda con 2336 voti, con il 28% delle preferenze” nelle ultime consultazioni per l’elezione del Sindaco di Castellammare del Golfo.

L’associazione, per fortuna rimossa, nasceva da una mia ampia condivisione del contenuto di tale lettera aperta di Maria Tesè, (conseguente alla presentazione in consiglio comunale di una interpellanza articolata sul PLAS e sulla sua mancata realizzazione per quest’anno), ed in particolare dell’affermazione: “L’interpellanza sul PLAS in Consiglio proprio non ci stava, Consigliere di maggioranza Giuseppe Cruciata non è degna di un dibattito politico serio

Tuttavia al consigliere di maggioranza Giuseppe Cruciata bisogna pur dedicare qualcosa magari così anche solo per assonanza direi il brano “Maramao” del Trio Lescano.

LETTERA APERTA AL CONSIGLIERE DI MAGGIORANZA GIUSEPPE CRUCIATA

Nel consiglio comunale di Venerdi 23 Agosto 2013 Tra le tante interpellanze, mi è sembrata curiosa, quella del Consigliere di maggioranza Giuseppe Cruciata –del gruppo consiliare SIAMOCASTELLAMMARE – nonché ex presidente del Consiglio Comunale nell’amministrazione Bresciani e vicesindaco nell’ultima amministrazione Ancona. L’interpellanza, così, come indicata nell’ordine del giorno della Convocazione del Consiglio si intitola “Cancellazione della manifestazione artistico culturale “PLAS”.
Prima riflessione: perché il Consigliere di maggioranza Giuseppe Cruciata non si è rivolto agli organizzatori a chiedere spiegazioni? La domanda nasce spontanea sia perché il consigliere di maggioranza Giuseppe Cruciata conosce bene la storia della manifestazione che si è replicata per n. 6 edizioni consecutive (dal 2007 al 2012), 5 delle quali proprio durante l’amministrazione Bresciani ma, anche e soprattutto perché il Consigliere di maggioranza Giuseppe Cruciata conosce molto bene Gaetano D’Anna, presidente dell’Associazione Pro Loco Castellammare del Golfo (ente promotore ed attuatore della manifestazione) con il quale, in passato, ha anche condiviso scelte politiche precise.
Se il Consigliere di maggioranza Giuseppe Cruciata si fosse rivolto agli organizzatori avrebbe ricevuto la seguente risposta: “La manifestazione PLAS quest’anno non si fa semplicemente perché non ci sono i soldi per farla”.
E qui mi preme sottolineare alcune cose: PLAS costa ogni anno più o meno 50.000,00 euro. Tale somma per coprire 3 giorni di spettacoli, riempire di visitatori il centro storico, invitare artisti e opere di chiara fama nazionale (la mostra “Razza umana” di Oliviero Toscani, le istallazioni di Cesare Inzerillo, Marta sui Tubi e Almamegretta, Alfio Antico, Franki HiNRG, Mimmo Cuticchio, Andrea Vecchio, Beatrice Monroy, Giuseppe Elio Ligotti, Compagnia Joculares).
La Rievocazione Storica nella sua ultima edizione (2011) è costata 94.000,00 La Rievocazione dura 45 minuti.
PLAS che dura n. 3 giorni costa “soltanto” 50.000,00 euro solo perché tutto il lavoro di produzione della manifestazione (grafica, segreteria, concept, allestimento, direzione artistica, ufficio stampa, montaggio e smontaggio, pulizia, trasfert, ricerca fondi, scenografia, documentazione) è prestato gratuitamente da Pro Loco, da ZEP, dall’associazione CICI da Maria Tesè, da Rosanna Fasulo e da circa altre 30 persone tra giovani e genitori intraprendenti.
Ogni anno affrontiamo la produzione di PLAS nel mese di Febbraio ad una sola condizione sufficiente ma necessaria: avere la certezza di una disponibilità finanziaria di almeno 25.000,00 euro. Dove troviamo questi soldi? Quelli su cui abbiamo potuto fare affidamento sempre sono quelli della Banca Don Rizzo, e quelli di una serie di progetti coordinati da me per conto di Arcidonna Onlus (FSE, Equal e APQ Giovani).
Sulle altre 25.000,00 euro ………. rischiamo. Rischiamo presentando richiesta di contributo alla Regione (Assessorato Turismo, Assessorato Beni Culturali, ARS), alla Provincia di Trapani, al Comune di Castellammare del Golfo ai commercianti/albergatori locali e ai privati.
Ce l’abbiamo sempre fatta, tranne l’anno scorso quando “i ragazzi di ZEP” ci hanno rimesso 6.000,00 euro di tasca, oltre – come sempre – il lavoro prestato a titolo puramente gratuito.
A Febbraio 2013 la certezza di una disponibilità finanziaria di 25.000,00 euro non si è verificata….di conseguenza abbiamo deciso di non fare PLAS. Lo abbiamo deciso a Febbraio e non l’11 giugno.
Ciò premesso, torniamo al 23 agosto 2013, al Consiglio Comunale, all’interpellanza del Consigliere di maggioranza Giuseppe Cruciata. L’interpellanza: perché quest’anno PLAS non si fa? La risposta dell’Assessore Agugliaro: “gli organizzatori mi hanno fatto una richiesta improponibile e sei mesi a disposizione per organizzare la manifestazione”.
Cominciamo col dire che gli organizzatori di PLAS quando hanno incontrato l’Assessore Agugliaro si sono limitati a dire che dovendo organizzare la manifestazione in meno di tre mesi tutti i costi sarebbero aumentati (sfidiamo chiunque a provare il contrario), al di là del fatto che – come abbiamo già specificato in un comunicato pubblicato interamente su facebook e in parte sul Giornale di Sicilia che il Consigliere di maggioranza Giuseppe Cruciata non ha avuto la correttezza di leggere interamente in Consiglio – non è più pensabile che chi produce PLAS continui a farlo gratuitamente “per il bene del paese” perchè “sarebbe come chiedere ad un ristoratore di Castellammare del Golfo di offrire pasti gratis ai turisti per il bene del paese”!!
Non possiamo poi non commentare la provocazione del Consigliere di maggioranza Giuseppe Cruciata che conclude il suo intervento dicendo “….probabilmente se le elezioni le avesse vinto un’altra coalizione il PLAS si sarebbe fatto!!!!!”
Domanda: a quale coalizione si riferisce? Forse alla coalizione CAMBIAMENTI/AVANTIVELOCE/MEGAFONO che sosteneva la candidatura di Maria Tesè, la candidata arrivata seconda con 2336 voti, con il 28% delle preferenze, quella candidata e quella coalizione con cui il nuovo sindaco in campagna elettorale sosteneva che avrebbe collaborato, quella candidata che , guarda caso, è anche una delle organizzatrici di PLAS?
Allora Consigliere di maggioranza Giuseppe Cruciata, nessuno di noi che organizza PLAS si deve giustificare. PLAS non si fa semplicemente perché non ci sono i soldi, perché non ci sono quelle 25.000,00 euro di base che ci mettono un poco al sicuro.
Consigliere di maggioranza Giuseppe Cruciata ascolta: se a Febbraio 2013 noi del PLAS avessimo avuto la certezza di quelle 25.000,00 euro probabilmente a quest’ora saremmo tutti impegnati a farlo il PLAS perché, consigliere Giuseppe Cruciata, a noi piace veramente fare PLAS, ci divertiamo, conosciamo tante persone, mettiamo in contatto operatori culturali, produciamo collaborazioni, facciamo rete, cresciamo professionalmente. Alcuni degli ospiti di PLAS sono riconosciuti a livello nazionale e anche internazionale. Ogni anno per noi è una grande soddisfazione quella soddisfazione che per 6 anni ci ha fatto lavorare gratis.
I soldi che abbiamo trovato quest’anno bastano però ad organizzare la III edizione del CICI FILM FESTIVAL, quello stesso festival che ha ospitato Enzo G. Castellari, regista di film cult come: La polizia incrimina, la legge assolve, Il cittadino si ribella, Keome, Il Grande racket, e Quel maledetto treno blindato, Philippe Giangreco autore e sceneggiatore francese, tra i suoi lavori più celebri “Il Missionario” (2009), regia di Roger De Lattre e prodotto anche da Luc Besson, Eduardo Rumolo, produttore, socio fondatore della Rossellini Film con Renzo Rossellini, figlio del regista Roberto, Laura Aprati giornalista, autrice televisiva e cinematografica, e produttrice di documentari tra cui Malitalia storie di mafiosi eroi e cacciatori, Stefania Girolami regista di Agrodolce, Pasquale Scimeca (regista di film come Placido Rizzotto, Rosso Mal Pelo, i Malavoglia ecc. ), Marco Battaglia (regista, docente presso l’Accademia di Belle arti di Palermo). Silvia Francese (attrice), Nicolle Pellizzari (giovane inviata di Mistero, programma televisivo di Italia 1); Eleonora Lombardo (giornalista Repubblica). Yong-man Kim (cinefilo e collezionista).…………e a questo FESTIVAL stiamo lavorando……..anche se non abbiamo vinto le elezioni, e si svolgerà dal 9 al 15 Settembre con le serate finali il 14 e 15 Settembre nella zona di Piazza Castello.
L’interpellanza sul PLAS in Consiglio proprio non ci stava, Consigliere di maggioranza Giuseppe Cruciata non è degna di un dibattito politico serio e inoltre dimostra la bugia di quell’intenzione alla collaborazione che tanto proclamava il nuovo sindaco in campagna elettorale.
Non capisco a chi serve un atto di questo tipo a voi della maggioranza …….perché? A noi della opposizione?…….no di certo! Al Paese?……bella dimostrazione di collaborazione!!!!!!!! Semplicemente strumentalizzare a fini politici il lavoro di un gruppo di ragazzi/cittadini castellammeresi….per che cosa?…….Posso chiederti Consigliere Giuseppe Cruciata cosa hai mai fatto tu gratuitamente per il tuo paese?
Un’ultima cosa Consigliere di maggioranza Giuseppe Cruciata io non so con quali e quante risorse il nuovo sindaco ha potuto realizzare la sua prima estate castellammarese quindi non posso azzardare giudizi e neanche opinioni sul suo operato e sulla qualità delle manifestazioni offerte ai nostri turisti……
Una cosa sola posso dirti, però, che se fossi stata eletta io e avessi avuto 50.000,00 euro a disposizione per organizzare l’estate castellammarese, sicuramente le avrei destinate al PLAS e/o alla RIEVOCAZIONE STORICA e/o alla valorizzazione delle opere di Giovanni Bosco, perché queste secondo me sono le risorse culturali immateriali su cui ci conviene puntare. Ma questo è un problema di scelte politiche e di investimento. Ritengo che sia economicamente più vantaggioso puntare su 3 prodotti di qualità che su 50 mediocri….tutto qui!
Sono certa che come te, molti in paese pensano che se io fossi stata eletta sindaco avrei fatto PLAS. Ribadisco avrei fatto PLAS soltanto davanti alla disponibilità delle risorse e non a tutti i costi. E in ogni caso non mi sembra, questo, un argomento da Consiglio Comunale…magari da BAR……..
Infine Consigliere di maggioranza Giuseppe Cruciata siccome è nostra precisa intenzione lavorare con passione ed impegno alla realizzazione della VII edizione del PLAS, ti chiediamo di mantenere lo stesso interesse nei confronti della manifestazione magari proponendo qualche interpellanza in favore di un sostegno economico che ci permetta di elevare PLAS a manifestazione di interesse sovra locale, perché consigliere Giuseppe Cruciata con 50.000,00 euro PLAS non può crescere e se PLAS non cresce a noi non interessa più farla questa manifestazione!
Ti lascio con una domanda “Conosci il costo giornaliero del Cou Cous Fest….la manifestazione che ha portato San Vito ad essere la meta turistica che è?”. Noi si.

Buon Lavoro Maria Tesè”

Su che con Deborah abbiamo fatto un affare !

Il nostro Sindaco Nicola Coppola è bravo, tanto ma tanto bravo, pensate che (per come aveva affermato) è riuscito ad avere un esperto di politiche comunitarie a costo zero, alla faccia di chi aveva avanzato dei dubbi.
Tre erano i candidati/e che hanno risposto all’appello per collaborare gratuitamente in qualità di esperti, e il Sindaco con propria determina (la N.35 del 06-08-2013) ha scelto la Dottoressa Deborah Aureli, nata a Rimini nel 1976, laureata in psicologia.
In precedenza, sempre il nostro Sindaco, aveva trovato l’esperto per le politiche socio-assistenziali nella persona del ragioniere Pietro Urbano, già consigliere ed assessore comunale, anch’esso a titolo gratuito.

OK IL PREZZO E’ GIUSTO per il “castellammarese tipo” !

Pensate che l‘On. Mimmo Turano all’epoca Presidente della Provincia Regionale di Trapani per avere la Dottoressa Aureli in qualità di Coordinatrice (Project Manager) per la gestione dei progetti dell’Unione Europea non esitò a farle un contratto di circa 210.000,00 euro, per trenta mesi di lavoro, suscitando le perplessità di molti tra politici e dirigenti dello stesso ente e rischiando, visto che sembra, ma non è certo, che la vicenda sia tra quelle all’attenzione della Commisssione Prefettizia che attualmente sta passando al vaglio le delibere della Giunta dell’ex presidente Turano alla ricerca di possibili ed eventuali condizionamenti mafiosi nell’attività dell’Ente.

Certo, vi sono le malelingue di paese, quelle che nello scorrere le prime carte ufficiali della neo-amministrazione di Nicola Coppola vedono qua e la emergere atti amministrativi che costoro interpretano come il pagamento di tutta una serie di “cambiali firmate” (colorita espressione sicula dal senso figurato) durante la recente campagna elettorale. Per costoro si tratterebbe di impegni assunti ed ora onorati che avrebbero consentito all’attuale sindaco di spostare consensi determinanti per la propria elezione.

Probabilmente si tratta solo di strascichi post elettorali, in ogni caso chi vivrà vedrà.

Nel frattempo noi ci godiamo questa interpretazione di “Deborah” da parte di Mina, visto che Mimmo Turano che canta “Deborah” qui non si riesce ad immaginare nemmeno lontanamente.

Castellammare del Golfo, qui le notti al massimo son bianche

Un po’ di fantasia per la miseria !

Si perchè anche volendo trovare delle ragioni per fare tardi nelle sere estive si dovrebbe tuttavia, da parte dei responsabili, mostrare un minimo, se non proprio di cultura e fantasia, magari di conoscenza da applicare a pochi semplici “materiali” per andare oltre il banale.

Si scoprirebbe allora che anche solo volendo limitarci ai colori potremmo avere:

La Notte Nera, per spegnere le luci ed alla fioca luce delle candele e del suono degli strumenti privi di amplificazione chiaccherare osservando il cielo stellato;

La Notte Rosa, per dipingere i luoghi e la notte di romanticismo;

La Notte Verde per ricordare e ricordarci che la Terra va rispettata;

e poi quella arancio, quella indaco, quella gialla, quella rossa, quella viola e quelle multicolori… ma quella blu no, quella non si potrà celebrare a Castellammare del Golfo perchè non c’è, e non ci sarà ancora per molto, nessuna “bandiera” o “vela” blu da festeggiare.
Perchè qui è vero che abbiamo il sole ed abbiamo il mare, ma la testa quella, continua a mancare.

Buon Ferragosto !

Castellammare del Golfo: anche il PLAS non c’è più !

No, non era un incubo e non era “la pancia”, come nel mitico spot dell’Olio Sasso degli anni 60′, anzi tutt’altro, era per Castellammare del Golfo quel qualcosa in più di fresco, positivo e controccorrente che alla comunità castellammarese ed ai visitatori settembrini di questa realtà, (che per inciso continua ad essere mafiosa e para-mafiosa anche quando proclama “urbi et orbi”, perchè tutti sappiano, la propria opposizione alla mafia, e che perciò stesso appare credibile quanto credibile in tempi recenti potevano apparire i proclami del medesimo tipo di un Ciro Caravà),  era stato regalato dall’intuito e dall’impegno di alcuni capaci e generosi figli di questa terra i quali provano, almeno loro, a vivere la contemporaneità.

Invece dopo l’appuntamento di Luglio con “La Rievocazione Storica” salta anche il PLAS, questo appuntamento, questo tassello di una programmazione turistica disegnata per andare oltre il minimalismo e l’improvvisazione dell’ultimo momento.

Si torna all’antico, nel diffondersi dell’ottimismo del nulla in una realtà locale che sempre più richiama nelle proprie manifestazioni amministrative una sorta di “biblioteca minima dostoieskiana“, oscillando tra “Le notti bianche” e “L’idiota” in attesa forse, cosa che non ci auguriamo affatto, ma che non ci sentiamo per niente di escludere, alla luce di alcuni primi atti amministrativi, di una rilettura di “Delitto e castigo“.

E questo è il comunicato degli organizzatori del PLAS

Ci spiace, ma almeno per quest’anno il PLAS non si farà.

Alla luce dell’interrogazione recentemente fatta al sindaco Coppola dal consigliere Giuseppe Cruciata, NOI, i veri organizzatori, cervelli, braccia, e anche co-finanziatori del PLAS, sentiamo che è arrivato il momento di mettere i cosiddetti “puntini sulle i” una volta e per tutte.

Quest’anno dovrebbe essere la 7° edizione di una manifestazione artistico culturale che negli anni ha lasciato un impronta molto forte nel cuore dei cittadini e ha permesso di fatto il prolungamento della stagione estiva di Castellammare del Golfo. Purtroppo siamo oramai sicuri che PLAS quest’anno non si potrà realizzare.

Chi è stato artefice di plas in questi anni? Davvero moltissimi soggetti sono passati all’interno dell’organizzazione di PLAS.

Il primo anno (2007) la Pro Loco di Castellammare, grazie all’aiuto di Maria Tesè, riesce a trovare i finanziamenti per mettere in pratica una prima idea dell’architetto Rosanna Fasulo: Realizzare una manifestazione artistico culturale nel centro storico di Castellammare utilizzando le caratteristiche scalinate del paese come location principale.
Chiamati a realizzare la comunicazione, gli allestimenti e contribuire anche intellettualmente al progetto PLAS (allora “Per Le Antiche Scale”) c’è un gruppo di giovani che rispondono ai nomi di Salvatore Bongiorno, Claudio Colomba, Carlo Di Pasquale, Vito Ingoglia, Giuseppe Cacciatore e Giovanni Navarra (successivamente ZEPstudio) Coordinati dagli scenografi e registi Claudio Pirandello e Roberta Barraja. Nel 2007 ricordiamo benissimo la diffidenza dei castellammaresi. Tutti dicevano che sarebbe stato un flop. È stato un discreto successo e si intravedeva una concreta possibilità di sviluppo per le future edizioni.

Nel corso degli anni la squadra di lavoro è rimasta più o meno invariata come nucleo principale che pian piano veniva affiancato da compagnie teatrali e da società amiche che lavorano nel settore dell’intrattenimento musicale. In 3 anni la direzione artistica, la comunicazione, la gestione dei contatti artistici, gli allestimenti e la mano d’opera passano totalmente nelle mani di ZEPstudio che nell’ultima edizione è anche finanziatore a “fondo perduto” della manifestazione.

Teniamo a dire che ZEPSTUDIO ha sempre ideato e realizzato PLAS evitando qualsiasi speculazione o strumentalizzazione politica. Ciò nonostante PLAS è sempre stato frainteso come un’iniziativa talvolta del comune, talvolta della proloco, talvolta del quartiere e degli esercenti che lo abitano, etc… Una precisazione è d’obbligo, abbiamo sempre cercato con piacere la collaborazione di molti e i meriti sono di tutti. Il problema è che adesso chiunque si arroga il diritto di dire la propria su PLAS. A ciascuno il proprio lavoro. Plas non è un atto dovuto, ogni anno definiamo il progetto, troviamo i partners, definiamo il business plan e decidiamo se sussistono le condizioni a procedere.

Quest’anno non ci sono le condizioni adatte per organizzare l’evento e una delle ragioni è la sostenibilità economica. La manifestazione ha da sempre avuto un costo di realizzazione piuttosto limitato: gli ultimi anni il budget si è accostato ai 50.000€ circa.

La spesa è sempre stata così ridotta perché un nutrito gruppo di persone lavorava per mesi senza retribuzione (se non in rari casi con dei gettoni di partecipazione). Molte delle attività, delle mostre e degli eventi proposti sono stati possibili grazie ad alcune conoscenze personali o opere dell’ingegno degli stessi organizzatori e quindi cedute gratuitamente. Tutto è stato affrontato con l’unico obbiettivo di risparmiare per riuscire a proporre palinsesti artistici di qualità.

Dopo 6 edizioni non possiamo più chiedere a noi stessi e a tutti coloro che ci lavorano di farlo nuovamente a titolo gratuito. Sentiamo dire che andrebbe fatto per “ il bene del paese” o per “incentivare il turismo”. Sarebbe come chiedere a un ristorante di regalare pasti per il bene del paese o a un albergatore di cedere gratuitamente le camere dell’hotel per aumentare il flusso turistico. Organizzare eventi è parte della nostra professione, ci siamo scelti questo lavoro, lo facciamo con tanta passione e non è un passatempo.

Ogni anno transitano in Plas circa 60 protagonisti tra artisti, musicisti, attori, performers, autori, scrittori e ospiti d’eccezione. La maggior parte di questi risiede negli alberghi e sfrutta strutture ricettive e di ristorazione. Ogni anno a Plas lavorano circa 50 persone. Una piccola parte di questi si dedica alla ideazione e alla messa in opera del festival, la restante parte è rappresentata da chi lavora all’allestimento e alla logistica del festival e dall’indotto. Ogni anno Plas offre al pubblico spettacoli ed eventi realmente interessanti: Marta sui tubi, Frankie Hi-Nrg, Alfio Antico, Mimmo Cuticchio, Almamegretta, Orchestra instabile dis/accordo, Piccola orchestra Malarazza, Honeybird and the birdies, Les Brin Chieux, Akkura, Gattamolesta, Radici nel Cemento, la Rappresentante di Lista, Br1e Marcolizzo, Dj delta, Mimi Sterrantino, The Swingrovers, Eugenio Panorm, i Beddi, Jumpin’ Up, Good Falafel, Toti Poeta, The Second Grace, Storie all’Ombra dei Grattacieli, Marco Gioè e gli Shotgun, Marilù, Lassatiliabballari e tanti ottimi musicisti locali: Saverio Mazzara, Nicola Como, I Misadra…e scusateci di cuore per tutti quelli dimenticati.

Chiarito questo, teniamo a precisare che è assolutamente sbagliato fossilizzarsi su un’idea, che in questo caso è rappresentata da Plas. Noi, Salvatore Bongiorno, Vito ingoglia, Carlo di Pasquale, Giuseppe Cacciatore, Claudio Colomba, Giovanni Navarra, proporremo idee alternative e nuove iniziative e ci piacerebbe che tutti voi(associazioni, amministrazione, enti pubblici e privati, commerciati ed esercenti, ) faceste lo stesso. Plas dura solo tre giorni, l’estate dura tre mesi. Le possibilità e le iniziative realizzabili sono infinite. Nulla vieta che plas torni nell’edizione 2014: lavoreremo a questo e ad altro sin da subito.

Con la nostra costante determinazione invitiamo tutti voi a non guardare unicamente al passato come unico riferimento ma a usarlo come punto di nuova partenza.

Castellammare del Golfo
10 agosto 2013

Lo Staff del PLAS