Da Don Vito Corleone a Tony Castellammare, questa storia non mi è nuova !

“Poder Paralelo” è una telenovela di produzione brasiliana prodotta da Record TV Network, la cui prima puntata è andata in onda in Brasile su Rede Record, lunedì 13 aprile.

Perchè ne parlo, semplice, perchè alcune scene sono state girate tra Scopello e Castellammare del Golfo.

E’ una storia di mafia tratta da un romanzo di Lauro César Muniz e diretta da Ignácio Coqueiro di Loyola. Protagonista Gabriel Braga Nunes (una star nel suo genere) che interpreta un brasiliano di origine italiana dai due volti: da un lato è un commerciante, dall’altro è un mafioso.
La storia inizia con la preparazione di un attentato per uccidere Tony Castellammare, un uomo sospettato dalla polizia di coinvolgimento con la mafia e  che vive in Sicilia.

E come si chiama nel film questo mafioso, (o presunto tale, almeno fino a quel punto), da uccidere, direte voi ?

Ma ovvio, Tony Castellammare, figlio di Don Calò Castellammare, che per quel tanto che abbiamo visto sembra lo abbia spedito in Sicilia per allontanarlo dal pericolo !

Ma i rivali, che vogliono colpire Don Calò pensano di fare saltare in aria il figlio, ma come accade già nel Padrino, a saltare in aria saranno …

Forse non diventerà il nome del mafioso associato al paese d’origine per antonomasia come accaduto per “Don Vito Corleone” con “Il Padrino”, ma con “Poder Paralelo”, si inserisce nel filone anche “Tony Castellammare”.

Qui un trailer:

Elezioni Europee, collegio Isole (Sicilia e Sardegna), tutte le liste

Sono undici le liste dei candidati presentate relativamente  alla Circoscrizione V (Italia Insulare) per l’elezione dei membri del Parlamento Europeo, che si svolgera’ il 6 e il 7 Giugno 2009.

“Autonomia”

Questi i candidati: Franco Cuccureddu, Roberto Di Mauro, Eleonora Lo Curto, Raffaele Lombardo, Carmelo Lo Monte, Francesco Musotto, Nello Musumeci e Vittorio Sgarbi.

“Sinistra e Liberta”

I candidati sono: Nichi Vendola, Claudio Fava, Angela Borghero, Luigi Cogodi, Maria Pia Erice, Rosario Gallo, Maria Arcangela Garofalo e Maurizio Rella.

“Rifondazione comunista”

Candidati: Margherita Hack, Giusto Catania, Anna Maria Brunetto, Alessandro Corona, Renata Governali, Pierpaolo Montalto, Gaetana Russo, Laura Stochino.

“Liberal democratici-Movimento associativo italiani all’estero”

Candidati: Daniela Melchiorre, Giovanni Pietro Porcheddu, Mario Giuseppe Capasso, Giuseppe Carrus, Franco Paolo Roberto Corpino, Giuseppe Mancuso, Paolino Maiolino, Beatrice Paparella.

“Fiamma tricolore-Destra sociale”

Sono candidati: Francesco Nicola Condorelli Caff, Ignazio Etzi, Alfio Pippo Scuto, Ludovica Maria Fabrizio, Antonino Cantali, Gaspare Basone, Eugenio Barraco, Salvatrice Barone.

“PdL”

Questi i candidati: Silvio Berlusconi, Maddalena Calia, Michele Cimino, Salvatore Iacolino, Giovanni La Via, Francesca Masci, Sebastiano Sanzarello e Antonino Strano detto Nino.

“Lega Nord”

I candidati sono: Umberto Bossi, Matteo Briganti, Angela Maraventano, Mauro Morle’, Massimiliano Piu, Orsola Porretto, Maria Grazia Floris, Caterina Mendolia.

“Lista Emma Bonino-Lista Marco Pannella”

I candidati sono: Marco Pannella, Emma Bonino, Antonella Casu, Aldo Loris Rossi, Maria Isabella Uggioni, Gianmarco Ciccarelli, Donatella Corleo, Roberto Cicciomessere.

“UDC”

Saverio Romano, Giuseppe Naro, Antonello Antinoro, Pippo Gianni, Maria Grazia Brandara, Luisa Lantieri, Gian Benedetto Melis, Concetta Vindigni.

“Partito Democratico”

Questi i candidati: Rita Borsellino, Francesca Barracciu, Giovanni Barbagallo, Mariolina Bono, Rosario Crocetta, Maria Flavia Timbro, Bruno Dettori e Italo Tripi.

“Italia dei Valori”

Leoluca Orlando, Antonio Di Pietro, Sonia Alfano, Emilio Arcuri, Paola Calorenne, Luigi De Magistris, Salvatore Messana e Gian Maria Uggias.

Update (1)

Le liste alla fine sono risultate 14 in quanto in extremis alle precedenti si sono aggiunte:

Partito Comunista dei Lavoratori

Forza Nuova

Socialisti Uniti per l’Europa

E Berlusconi disse …

Mi spiace che la signora abbia creduto alla stampa“, riferendosi alla moglie Veronica Lario.

“E’ tutta una manovra della stampa di sinistra. Mi sembra che la situazione sia molto chiara, c’è una manovra montata dalla stampa di sinistra e dell’opposizione sulle nostre liste con notizie assolutamente infondate.”

Ho visto un re, no anzi un “imperatore”, no anzi un “papi”

Dice l’ultima moglie, del nostro senza alcun dubbio religiosissimo ed osservante dei dettami della chiesa in materia di morale e famiglia nonchè eccellentissimo Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, l’ex attrice Veronica Lario che le giovani e belle donne promosse a candidate per le prossime elezioni europee nelle liste del Pdl per la loro avvenenza e per le loro relazioni sociali, sonoil divertimento dell’imperatore“, ed anche “ciarpame senza pudore“.

Molti in queste ore si sono posti il problema del significato della parola “ciarpame“, la spiegazione dicono sia questa: un insieme di ciarpe, dove ciarpa è un oggetto vecchio, che non serve più a nulla.

Veronica Lario poi si dice “sorpresa” della partecipazione del marito ad una festa domenica notte a Napoli per i 18 anni di una ragazza: «La cosa mi ha molto sorpreso, anche perchè non è mai venuto a nessun diciottesimo compleanno dei suoi figli pur essendo stato invitato».

Da parte sua Noemi, la festeggiata,  che è alta alta, bionda bionda e ha il viso di bambina chiama “papi” Silvio Berlusconi, e dice che “un regalo più bello papi non poteva farmelo. Quando l’ho visto non riuscivo a crederci, sono stata troppo felice“.

Anche la mamma di Noemi, che si chiama Anna e pure lei è bionda e pure lei è stata molto felice della visita, quando parla di Berlusconi dice “papi”.

E aggiunge che “le malignità le dicano pure se vogliono, tanto noi siamo molto religiosi e ci affidiamo al Signore”.

Le affermazioni della Lario, per qualcuno  sembrano confermare le deduzioni dell’ex Fi, senatore e giornalista Paolo Guzzanti il quale gia in passato a seguito di alcune nomine ministeriali parlò di “mignottocrazia”.

La candidatura di quelle che la stampa inglese chiama “le ragazze di Silvio” esce in tal modo dal folklore politico per diventare sostanza della “res publica”.

La questione, non riguarda più solo una coppia famosa, una moglie, una madre, una donna, e un suo marito Presidente del Consiglio esuberante e disinvolto nelle relazioni interpersonali.

La questione che Veronica Lario pone a tutti è “se il 7 giugno gli italiani troveranno in lista le ragazze di Silvio”, voteranno o no per assicurare “il divertimento dell’imperatore”, o si renderanno artefici della sua tristezza, con possibile grave nocumento per le sorti del paese ?

E che avevamo detto noi ?

La conferma di buona parte del disegno politico esposto qui arriva oggi direttamente dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il quale,  conversando con i cronisti,  a proposito del referendum indetto per il 21 giugno con il quale si intende modificare l’attuale legge elettorale, in risposta ad una domanda su come avrebbe votato, ha detto:

certo. La risposta è ovvia. Il referendum dà un premio di maggioranza al partito più forte e vi sembra che io possa votare no ?
Va bene tutto ma non si può pensare di essere masochisti. Non abbiamo posto noi il problema ma puoi domandare all’avvantaggiato di votare no per un vantaggio che gli altri gli regalano e potrebbe essere confermato dal popolo ?“.

A chi gli chiedeva della contrarietà della Lega sul referendum, Berlusconi ha risposto: “E ci credo, se io fossi nei loro panni non sarei contento”.

Quanto ai cambiamenti della Costituzione, dopo aver premesso che la maggioranza è “sempre aperta ad una discussione e a un confronto franco con l’opposizione”, Berlusconi ha aggiunto che gli sembra “strano che da parte dell’opposizione oggi arrivino certe richieste”, quale quella di cambiare la Costituzione solo con l’accordo dell’opposizione.

A questa affermazione Berlusconi “obbietta” che: “non c’é una norma che preveda questo”, che è la stessa Costituzione a prevedere le modalità di cambiamento e che “non c’é un solo articolo nella Carta costituzionale che dica che è necessario il concorso dell’opposizione“.

Berlusconi ha ricordato anche che “la Costituzione indica essa stessa come debba essere cambiata, quali maggioranze debbano esserci, le formule dei voti successivi in Parlamento e poi, alla fine, ci sono i referendum abrogativi. Tutto è quindi previsto. Non vedo – ha concluso – come si possa pensare ad una innovazione per la modifica della Costituzione che non è nella Carta stessa”.

Tra invidia, allarme e disgusto

Apprendere che il tizio di cui al video stranoto che vi ripropongo, Luca Luciani il “motivatore”, d.g. Telecom, quello che trasforma la sconfitta di Napoleone a Waterloo in una vittoria,anzi nel suo capolavoro guadagna 976.000 euro all’anno, (e sta al 165° posto nella classifica de Il Sole 24 Ore) dovrebbe suscitare allarme (e forse anche disgusto) in chi legge, ascolta e guarda, ogni qual volta sente pronunciare da politici, giornalisti ed economisti italici, le parole “merito” e “meritocrazia“, ma non escludo che la faccenda vista in un’altra ottica possa anche suscitare invidia.

Non so voi, ma io mi dichiaro allarmato e disgustato.

Vittorio Sgarbi assegna a Graziano Cecchini anche la delega alla Giustizia

Una nota Adnkronos ci informa che il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi, ha assegnato a Graziano Cecchini, già “assessore al Nulla” nella sua giunta, anche la delega alla Giustizia.

La decisione è maturata dopo che la magistratura ha condannato ieri Cecchini ad 8 mesi di reclusione per interruzione di pubblico servizio, il 16 gennaio 2008, quando, facendole scendere dalla scalinata di Trinità dei Monti, lanciò in Piazza di Spagna circa 500 mila palline colorate in un blitz pop-art.

Le palline di diverso colore, giallo verde e rosso invasero la piazza e determinarono l’interruzione del traffico degli autobus che quotidianamente percorrono quei luoghi.

Grottesca e assurda“, definisce Sgarbi la condanna del suo assessore.

Secondo il critico d’arte, Cecchini avrebbe dovuto invece essere premiato per avere fatto l’opera d’arte più importante in Italia, e riconosciuta al mondo, del Nuovo secolo e millennio: l’ arrossamento della Fontana di Trevi, finalmente tornata alla vita (d’altra parte, le mestruazioni, ne sono il segno) dopo essere stata soffocata dal turismo”.

Per Sgarbi, “il gesto di Cecchini fu letteralmente “fu-turista”, inquadrandosi nelle celebrazioni del Futurismo da intendersi anche come “Fu-Turismo”.
La condanna di Cecchini è una grave censura all’arte e una condanna della libertà, ma ringrazio la magistratura di Roma che ha ridato rilievo all’opera di Cecchini esposta nel Museo della Memoria, valorizzandola e fornendomi uno stimolo.
Da tempo – conclude il primo cittadino di Salemi – pensavo di ridurre a Cecchini le deleghe dell’assessorato al Nulla, per eccesso di impegno creativo”.

In virtu’ della condanna ad 8 mesi per avere creato un’opera d’arte globale e totale, Graziano Cecchini, e’ nominato assessore al Nulla e alla Giustizia.”

A quando la nomina di Sergio Cofferati “assessore al lavoro” ?