Ursus Wehrli l’artista svizzero del “vedo cose faccio ordine”

Ursus Wehrli l'artista svizzero del "vedo cose faccio ordine".

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Yves Klein o Yves – le Monochrome

Avete presente quella storiella in cui un osservatore perplesso di fronte ad un quadro vuoto, o meglio di un unico colore il verde, appeso alla parete di una galleria d’arte, dopo aver letto il titolo “Gregge di pecore in un campo a primavera“, si decide a chiedere lumi al custode ?
Domanda: Scusi, ma dove è il gregge ?
Risposta: Ha seguito il pastore che è andato via !

Ecco voi avete pensato per anni che fosse solo una storiella, ma vi sbagliate perchè nella realtà l’artista che dipingeva con un solo colore è esistito veramente. Era francese, si chiamava Yves Klein e divenne famoso col nome di “Yves – le Monochrome“.
Vi è addirittura chi dice che con lui si sia conclusa probabilmente la storia stessa della pittura.
Egli fu infatti il primo, e forse l’unico, a dipingere quadri monocromi, ossia utilizzando un solo colore, di solito il blu, ma non solo.
Nessuna sfumatura, nessuna nuance, solo una tela coperta di blu, con il rullo da imbianchino.
Diciamo la verità oltre non si può andare, se non lasciando la tela intatta e così esporla.
Era ossessionato dal blu oltremare, e giunse a brevettare questo colore. Fu nel 1956 che creò ciò che definì “la più perfetta espressione del blu”, un oltremare saturo e luminoso, privo di alcuna alterazione, poi da lui brevettato col nome di International Klein Blue, che però non venne mai prodotto.
Realizzò quadri monocromi alti persino venti metri.
Era affascinato dall’idea del vuoto: si diede al commercio di spazi vuoti.
Metri quadri d’aria, pezzi di cielo, opere assenti.
Zone di sensibilità immateriale, le chiamava. Qualcuno le comprò.

Fu anche musicista, nel 1949 compose una sinfonia la “Monotone Symphony”.
Lo spartito era semplice ma innovativo al tempo stesso, per venti minuti come minimo, ma anche per ore o per giorni, l’orchestra suonava la stessa identica nota, senza sosta.
Realizzò antropometrie, sculture senza piedistallo, architetture dello spirito.
Giovanissimo ma malato di cuore, si fuse con l’infinito nel 1962 a soli 34 anni.
Era nato a Nizza Yves Klein da Fred e Marie Raymond, entrambi pittori.

Per approfondire: qui un sito in italiano molto completo, ed ancora qui e qui

Qui invece una breve illustrazione della figura di Yves Klein da parte di Fluvio Abbate per Teledurruti

La rimozione dei graffiti può essere arte ?

Più che un semplice video, un godibilissimo documentario (16,02 la durata), una videoindagine realizzata nella città di Portland, sulle forme d’arte prodotte inconsciamente dalla rimozione dei graffiti, dipingendovi sopra e generando a loro volta un prodotto di valore artistico a prescindere dalle intenzioni artistiche e in assenza di coscienza dell’atto.

Nel video richiami ad artisti quali Mark Rothko (1903 – 1970), Kazimir Malevich (1878 – 1935).

Realizzato da Matt Mccormick da una idea di Avalon Kalin, vi è tuttavia chi sostiene trattarsi di un’operazione di satira, vi è infatti chi sostiene: “I think the best part of this video is that some people have no idea that its satire” a cui qualcun altro ha risposto”Satire or not, there is truth to this video. The point isn’t whether or not people should be painting over graffiti. I love graffiti and I’ve also found aesthetic beauty in “buffed” pieces as well, and I’m pretty sure? I decide what art is.“.

Arte di strada in 3D – Julian Beever

A tutti sarà capitato di vedere all’opera, sui marciapiedi o sulle strade delle nostre città, i cosiddetti “Madonnari” dipingere con i gessi pregevoli volti di Madonne ma anche riproduzioni di celebri capolavori e ritratti.

L’inglese Julian Beever dipinge sui marciapiedi ricercati paesaggi a tre dimensioni, impressionanti per il realismo della illusione ottica e per il modo di mescolare elementi architettonici già presenti con i dipinti, in modo tale che gli osservatori percepiscano cavità o oggetti tridimensionali che in realtà non esistono.

La tecnica prospettica utilizzata da Beever è detta “anamorfismo”, un effetto di illusione ottica per cui una immagine viene proiettata sul piano in modo distorto tale per cui il soggetto originale è riconoscibile solo guardando l’immagine da una posizione precisa (ana- + morfosi = forma ricostruita).

Nei video alcune opere di Julian Beever:

e Julian all’opera:

A Castellammare del Golfo la 3a edizione del PLAS

Tre giorni di incontri itineranti all’insegna del divertimento culturale nell’atmosfera di “PLAS 2009” acronimo di “PER LE ANTICHE SCALE”, un evento che avrà luogo a Castellammare del Golfo (Sicilia) in provincia di Trapani dall’11 al 13 settembre 2009.

La manifestazione, giunta alla 3ª Edizione, è promosso e organizzato dalla Proloco di Castellammare del Golfo in collaborazione con il Comune di Castellammare del Golfo, il gruppo ZEP, la cooperativa Skopelos, la Provincia Regionale di Trapani, la Regione Siciliana (Assessorato Agricoltura e Foreste – Assessorato Beni culturali, Ambientali e Pubblica Istruzione).

Artisti di strada, mostre fotografiche e di pittura, installazioni, performance teatrali e di danza, proiezioni di cortometraggi e documentari, concerti, fumettistica, incontri letterari, promozione della gastronomia tra il gusto e il colore dei vini siciliani, prodotti dell’artigianato: questo e tanto altro in programma.

Gli eventi si svolgeranno lungo le antiche scale del centro storico di Castellammare del Golfo in un vero e proprio labirinto urbano compreso tra corso Bernardo Mattarella, villa Regina Margherita, la scalinata di via Discesa Marina, il quartiere Chiusa, la via Crociferi, il corso G.Garibaldi, la piazza Don Luigi Sturzo, i Quattro Canti ed il teatro Apollo.

Da questo spazio si propagheranno una serie di snodi ramificati extrasensoriali, espositivi, culturali, gastronomici in un un ricco calendario all’insegna della contaminazione tra le arti, una sorta di fiera interattiva che combinerà arte, turismo e cultura per rispondere alla voglia di riconquistare la città per vederla e viverla con nuovi e consapevoli occhi.

Il programma della manifestazione lo trovi su Castellammare Online