Castellammare del Golfo tra i 36 Comuni più meritevoli, ma la Rievocazione non c’è più

In questi giorni, sui notiziari locali online siciliani, è tutto un fiorire di critiche alle amministrazioni locali di riferimento e di rimostranze nei confronti della Regione Siciliana per il fatto che questo o quel comune non è incluso tra quelli che godranno del finanziamento previsto dall’articolo 39 della legge regionale 2 del 2002 per l’anno in corso.

Art. 39.
Manifestazioni turistiche
1. Entro il mese di giugno di ciascun anno, l’Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni
ed i trasporti adotta con proprio decreto il calendario ufficiale delle manifestazioni ed eventi di
grande richiamo turistico che hanno luogo nell’anno successivo e che comprendono tutte le
manifestazioni ed eventi artistici, folkloristici e sportivi, di iniziativa pubblica e privata, che si
realizzano nel territorio regionale di riconosciuto valore e grande capacità di richiamo ed
intrattenimento turistico.
2. L’Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti è autorizzato a
promuovere e realizzare direttamente, anche mediante convenzioni con enti pubblici e soggetti
ed organismi privati di comprovata esperienza e capacità tecnica e finanziaria, manifestazioni ed
eventi e ad intervenire finanziariamente a sostegno delle spese di realizzazione delle
manifestazioni promosse ed organizzate da soggetti terzi, entro il limite massimo del 20 per
cento delle spese complessive riconosciute ammissibili a valere sullo stanziamento del l’U.P.B.
12.2.1.3.1 e comunque nel limite del 30 per cento.

E’ stato pubblicato infatti il 2 agosto (ma non doveva essere giugno ?), dall’Assessore Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Michela Stancheris, che lo aveva firmato lo scorso 31 luglio, (qui in Sicilia il tempo c’è in abbondanza e fretta non ne abbiamo), l’elenco delle 36 manifestazioni ammesse al finanziamento parziale della suddetta legge in quanto ritenute in grado di contribuire all’accrescimento dei flussi turistici e alla capacità di intrattenimento dei turisti che si trovano nelle località siciliane.

L’elenco comprende manifestazioni quali il “Cous Cous Festival 2013” di San Vito lo Capo , con un finanziamento di 151.482 euro su un costo complessivo di 1.659.541 euro, per “Teatri di Pietra” di Castelvetrano, per gli eventi di Gibellina ed anche per la “Rievocazione Storica” di Castellammare del Golfo con l’esigua cifra di 8.283 euro su un costo complessivo di 100.000 euro.

Peccato che la manifestazione quest’anno sia saltata e con essa il finanziamento.

Anche in questo caso comunque per come fatto in precedenza a proposito di comunicazione bisognerà pur chiedersi e dare risposta a come possa fare un comune quale è San Vito lo Capo, ancor più piccolo quanto ad abitanti residenti, ad affrontare “comunque”, pur subendo le medesime “avversità della sorte” della nostra cittadina (amministrazione in scadenza e scioglimento della Provincia Regionale di Trapani), a programmare e mettere in moto in ogni caso e per tempo la macchina organizzativa del “Couscous Festival 2013” a prescindere da tutto, senza che la stessa manifestazione finisca per perdere di efficacia sul piano della promozione turistica e senza che venga disperso quanto accumulato in termini di credibilità e riconoscibilità della manifestazione con i sacrifici di tanti uomini e donne castellammaresi negli anni precedenti, per come accaduto invece a Castellammare del Golfo.

Si ma a Castelvetrano se “piove”, “piove” di più !

Dice:

Pioggia di fondi Cipe: stanziati 23 milioni di euro per Castellammare.
Finanziata la costruzione di un depuratore in caverna, alla radice del molo foraneo. Cinque milioni di euro anche per la rete fognaria di Scopello

«Un traguardo importantissimo per il nostro paese che consentirà di risolvere il problema fognario, al quale abbiamo lavorato fin dall’insediamento per porre fine all’emergenza ambientale esistente, causa della procedura di infrazione comunitaria cui rientra Castellammare, per il suo depuratore mai entrato in funzione». Grande soddisfazione del sindaco Marzio Bresciani per la pioggia di fondi del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica che ha finanziato oltre 23 milioni di euro per Castellammare: diciottomilioni tondi serviranno per la realizzazione di un nuovo impianto di depurazione da ubicare in caverna alla radice del molo foraneo, con relativi emissari e condotta sottomarina, gli altri cinque milioni per la realizzazione della rete fognaria nel centro di Scopello e zone limitrofe. «Il nostro progetto prima ha superato l’esame del nucleo di valutazione dell’ufficio Regionale della Programmazione, quindi abbiamo chiesto gli incontri al commissario delegato per l’emergenza bonifiche e la tutela delle acque in Sicilia -spiega il vicesindaco Carlo Navarra-, in modo da acquisire i 24 pareri necessari che sono stati tutti favorevoli. Le nostre continue interlocuzioni a Roma hanno portato a questo grandioso risultato con il finanziamento totale (determinazione del CIPE del 30 aprile) del depuratore, riuscendo ad ottenere anche un’altra grande cifra, pari a 5 milioni di euro, per un’importantissima area qual è quella di Scopello, dove ci sarà finalmente la rete fognaria». Attualmente Castellammare non è dotato di alcun impianto di depurazione e i liquami vengono versati in mare tramite una inefficiente condotta sottomarina. Il vecchio depuratore, costruito negli anni ’70 in contrada Cerri, fu immediatamente disattivato non appena entrato in funzione. I dettagli del finanziamento e del progetto per il nuovo depuratore, saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa sulla quale sarà data precisa comunicazione in seguito.

Si ma a Castelvetrano “piove” di più !

Il Comitato interministeriale per la programmazione Economica ha stanziato i fondi per la realizzazione di un nuovo impianto di depurazione e della rete fognaria nella frazione di Triscina a Castelvetrano. Sono oltre 36 milioni di euro i fondi assegnati alla città di cui circa 14 saranno destinati alla realizzazione del depuratore che sorgerà in via Errante, in città. I restanti 22,5 milioni di euro saranno destinati alla realizzazione della rete fognaria nella borgata di Triscina.

ed anche a Marsala piove !

Ammonta a complessivi 22 milioni di euro il finanziamento per la rete fognaria di Marsala concesso dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE). “Ancora risorse esterne, dunque, per lavori in città che non graveranno sul bilancio comunale, sottolinea il sindaco Renzo Carini; un investimento destinato sia al completamento di alcuni tratti di rete esistente che per la realizzare nuove condotte, con ricadute positive anche sul fronte occupazionale”. Gli interventi riguardano la rete fognaria in “zona Tribunale”; quella in periferia, sia nel versante nord che sud; nonché la realizzazione di nuova rete nell’area dei lidi.

Infine se consideriamo che “piove” anche a Valderice e non è detto non “piova” anche in altri centri della Provincia di Trapani, forse la verità è che anche Monti e l’Europa si sono accorti infine che in questa provincia se ne era accumulata davvero troppa !

merda