Su che con Deborah abbiamo fatto un affare !

Il nostro Sindaco Nicola Coppola è bravo, tanto ma tanto bravo, pensate che (per come aveva affermato) è riuscito ad avere un esperto di politiche comunitarie a costo zero, alla faccia di chi aveva avanzato dei dubbi.
Tre erano i candidati/e che hanno risposto all’appello per collaborare gratuitamente in qualità di esperti, e il Sindaco con propria determina (la N.35 del 06-08-2013) ha scelto la Dottoressa Deborah Aureli, nata a Rimini nel 1976, laureata in psicologia.
In precedenza, sempre il nostro Sindaco, aveva trovato l’esperto per le politiche socio-assistenziali nella persona del ragioniere Pietro Urbano, già consigliere ed assessore comunale, anch’esso a titolo gratuito.

OK IL PREZZO E’ GIUSTO per il “castellammarese tipo” !

Pensate che l‘On. Mimmo Turano all’epoca Presidente della Provincia Regionale di Trapani per avere la Dottoressa Aureli in qualità di Coordinatrice (Project Manager) per la gestione dei progetti dell’Unione Europea non esitò a farle un contratto di circa 210.000,00 euro, per trenta mesi di lavoro, suscitando le perplessità di molti tra politici e dirigenti dello stesso ente e rischiando, visto che sembra, ma non è certo, che la vicenda sia tra quelle all’attenzione della Commisssione Prefettizia che attualmente sta passando al vaglio le delibere della Giunta dell’ex presidente Turano alla ricerca di possibili ed eventuali condizionamenti mafiosi nell’attività dell’Ente.

Certo, vi sono le malelingue di paese, quelle che nello scorrere le prime carte ufficiali della neo-amministrazione di Nicola Coppola vedono qua e la emergere atti amministrativi che costoro interpretano come il pagamento di tutta una serie di “cambiali firmate” (colorita espressione sicula dal senso figurato) durante la recente campagna elettorale. Per costoro si tratterebbe di impegni assunti ed ora onorati che avrebbero consentito all’attuale sindaco di spostare consensi determinanti per la propria elezione.

Probabilmente si tratta solo di strascichi post elettorali, in ogni caso chi vivrà vedrà.

Nel frattempo noi ci godiamo questa interpretazione di “Deborah” da parte di Mina, visto che Mimmo Turano che canta “Deborah” qui non si riesce ad immaginare nemmeno lontanamente.

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Liborio Furco presidente Gal Elimos

Suo vice è il sindaco di Calatafimi

30-12-10 | TURISMO | Sicilia | Con una nuova riunione del Cda, sono state attribuite le cariche amministrative del Gal Elimos, Unione dei Comuni della Valle del Belice, la società consortile costituita con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo turistico attraverso la valorizzazione dei beni culturali e dei prodotti tipici locali.

E’ stato nominato ufficialmente Presidente del Gal Elimos Liborio Furco, di Castellammare del Golfo.  Sociologo, docente universitario, esperto il politiche di sviluppo e coordinatore scientifico del Cemsi, Furco è attualmente anche direttore dell’Istituto Superiore di Giornalismo, consulente esperto politiche euromediterranee, di relazioni fra gli enti, di attività di promozione per le politiche di integrazione economiche e sociali ed è stato dirigente tecnico agenzia regionale per l’impiego.

La sua nomina è stata fatta per la preparazione e le competenze nel settore, superando qualsiasi altro criterio di scelta. A essere nominato vice presidente è stato il sindaco di Calatafimi, Nicola Ferrara, in quanto Comune capofila del Gal. Sono sette i componenti del Cda, 4 privati e 3 pubblici.

L’associazione Nuova Direzione di Castellamare, la Provincia regionale di Trapani rappresentata da Simone Magaddino, la Banca di Credito Cooperativo di Partana con Vincenzino Culicchia, Salemi con Caterina Agueci, per quanto riguarda i primi. I Comuni di Calatafimi, Valderice, Poggioreale rappresentati dai rispettivi sindaci per quanto riguarda i soggetti pubblici.

da GDS.IT

Provincia di Trapani, meglio tardi che mai

Avevamo annotato la questione come “fatto di costume” qui

Ed ora prendiamo atto che a conclusione di un prolungato dibattito, svoltosi a porte chiuse, il Consiglio Provinciale di Trapani, tornato a riunirsi ieri pomeriggio, ha approvato, con 23 voti favorevoli ed 1 astenuto (Giovanni Angelo dell’UDC), un ordine del giorno, presentato dal gruppo consiliare del PD e da quello misto ma poi sottoscritto anche dai capigruppo dell’UDC e dell’MPA, che invita il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ente Provincia la Dottoressa Cinzia Puma, a valutare l’opportunità di rassegnare le proprie dimissioni dall’incarico conferitole.

La richiesta nasce dal fatto che il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti della Provincia Regionale di Trapani, – si afferma ancora nel documento – ha altresì rivestito la funzione di revisore dei conti presso l’azienda Calcestruzzi Mazara S.p.A. operante in Mazara del Vallo che annovera, fra i suoi soci, personaggi sia indagati che condannati per appartenenza ad associazioni di tipo mafioso, e ritenendo che pur non sussistendo elementi ostativi sotto il profilo meramente giuridico, l’ulteriore mantenimento dell’incarico appare assolutamente inopportuno per le possibili negative ripercussioni sull’immagine dell’istituzione Provincia Regionale di Trapani.

Con lo stesso documento viene disposta, infine, la trasmissione di copia dell’atto in questione, per opportuna e doverosa conoscenza, a S.E. il Prefetto ed al Presidente della Provincia Regionale di Trapani.

Intanto il capogruppo del PD, Salvatore Daidone, ha annunciato che venerdì prossimo, 27 marzo, alle ore 10,30, in una conferenza stampa, che si terrà presso la sala adiacente quella del Consiglio Provinciale, sarà fatto il punto della situazione di crisi politica che si è determinata in seno all’Amministrazione Provinciale e saranno esposte le iniziative che il Partito Democratico intende portare avanti.

Trapani – Erice fù …nivia ?

Sapete tutti che alcuni anni fà dopo decenni e decenni di chiacchere Trapani ed Erice sono stati finalmente riuniti da quel meraviglioso mezzo di trasporto che è la funivia. Riuniti, perchè già una volta l’impianto di funivia era andato in malora.

Mezzo di trasporto ecologico, veloce e moderno, ma anche attrattiva impareggiabile e “luogo” di visione senza pari su Trapani e sulle Egadi.

Insomma la funivia Trapani – Erice è una delle, non molte, cose buone che sono state realizzate negli ultimi anni dalla classe politica di questa provincia. Provincia nella quale i politici, per come evidenziano le inchieste di polizia e magistratura preferiscono spesso dedicarsi più agli affari (spesso illeciti) che alle politiche di sviluppo.

Ciò detto e a dimostrazione ulteriore dell’insipienza di questa classe politica, sembra ora che la funivia si avvii alla chiusura tant’è che i dipendenti non hanno ricevuto gli stipendi di novembre e sembra siano in pericolo anche le tredicesime.

Di alcune ragioni per cui sembra che la funivia non possa rimanere aperta avevamo detto in questo post, ora a fronte di impegni presi e non mantenuti dalla Provincia Regionale di Trapani, e per essa dal suo presidente Mimmo Turano, il Sindaco di Erice Giacomo Tranchida, che detiene una quota della società proprietaria dell’impianto, ha lanciato l’allarme.

Il sindaco di Erice ha chiamato in causa il mancato rispetto dei patti da parte dell’amministrazione provinciale, la quale nei mesi scorsi si era impegnata a versare nelle casse del Comune di Erice 150 mila euro l’anno per un triennio, quali somme da investire nella promozione di eventi e attività a sfondo turistico, in maniera tale da incentivare l’utilizzo dell’impianto nei mesi di scarsa affluenza turistica, fare aumentare il numero di utenti e giustificare il mantenimento del servizio.

Tranchida ha ricordato come la sua amministrazione abbia mantenuto gli impegni, a differenza della Provincia che ad oggi non ha versato un solo centesimo.
Tranchida rileva inoltre come il presidente della Provincia Mimmo Turano non si è presentato all’incontro convocato in Prefettura e non ha inviato neanche un sostituto.

Nel frattempo la società continua a vivere nell’incertezza e le casse della Funierice si dice siano vuote.

Il sindaco di Erice infine ha fatto sapere di non essere interessato a stare in società con chi non mantiene gli impegni, non escludendo quindi la possibilità di uscire dalla società, cedendo le proprie azioni.

Che dire di più ?

Di fronte a vicende come questa forte è il desiderio di essere altrove, in luoghi meno ostili al buon senso ed alla civiltà.

Se non avete un biglietto low cost sottomano per una simile destinazione, spero vi basti l’ascolto di “Stairway To Heaven” (Scala per il Paradiso) dei Led Zeppelin.

Led Zeppelin  – Stairway To Heaven

Consiglio provinciale di Trapani:partiti o fazioni ?

Il prossimo atto del Consiglio Provinciale di Trapani andrà in scena mercoledì 23 luglio alle 15.
Si procederà alla surroga di Massimo Felice Fernandez della lista “Fratelli d’Italia”, con il primo dei non eletti Michelangelo Sanguedolce e subito dopo il giuramento del neo presidente della Provincia Mimmo Turano, l’aula sarà chiamata ad eleggere il presidente ed il vicepresidente del consiglio provinciale.
Sarà la prima verifica di una maggioranza che, allo stato attuale delle cose, appare divisa quasi su tutto.

Infatti se la maggioranza di centro-destra può contare sulla carta su 24 consiglieri dei 35 totali (10 Pdl, 7 Udc e 6 Mpa), tuttavia è da tenere in considerazione che ben 5 dei dieci consiglieri della Pdl fanno esplicito riferimento a Giulia Adamo (Duilio Pecorella, Giuseppe Peraino, Giovanna Benigno, Maurizio Sinatra ed Antonella Pollina) costituendo quindi la “fazione più corposa nell’ambito dello stesso gruppo consiliare nel cui nome, tuttavia,  trattano con il presidente Turano e con gli altri gruppi di maggioranza il senatore D’Alì e l’On. Cristaldi, forti del mandato ricevuto dalle segreterie regionali di Forza Italia e An le quali come è noto, e con i tempi che corrono, valgono assai meno del due di briscola.

E’ pur vero che sei rappresentanti su dieci del Pdl hanno indicatoufficialmentePeppe Poma come loro candidato al vertice dell’assemblea. Si tratta dei consiglieri Andrea Burzotta, Davide Palermo, Antonella Pollina, Paolo Ruggieri, Pietro Russo e Peppe Poma stesso

Tuttavia il candidato Peppe Poma del Pdl, indicato come candidato Presidente del consiglio, rischia un’ingloriosa trombatura, a meno che le prossime ventiquattrore non portino ad un qualche accordo che permetta di superare l’impasse ed evitare che la prima “uscita” della schiacciante maggioranza si trasformi in una “penosa esibizione” di impotenza.