Castellammare del Golfo: anche il PLAS non c’è più !

No, non era un incubo e non era “la pancia”, come nel mitico spot dell’Olio Sasso degli anni 60′, anzi tutt’altro, era per Castellammare del Golfo quel qualcosa in più di fresco, positivo e controccorrente che alla comunità castellammarese ed ai visitatori settembrini di questa realtà, (che per inciso continua ad essere mafiosa e para-mafiosa anche quando proclama “urbi et orbi”, perchè tutti sappiano, la propria opposizione alla mafia, e che perciò stesso appare credibile quanto credibile in tempi recenti potevano apparire i proclami del medesimo tipo di un Ciro Caravà),  era stato regalato dall’intuito e dall’impegno di alcuni capaci e generosi figli di questa terra i quali provano, almeno loro, a vivere la contemporaneità.

Invece dopo l’appuntamento di Luglio con “La Rievocazione Storica” salta anche il PLAS, questo appuntamento, questo tassello di una programmazione turistica disegnata per andare oltre il minimalismo e l’improvvisazione dell’ultimo momento.

Si torna all’antico, nel diffondersi dell’ottimismo del nulla in una realtà locale che sempre più richiama nelle proprie manifestazioni amministrative una sorta di “biblioteca minima dostoieskiana“, oscillando tra “Le notti bianche” e “L’idiota” in attesa forse, cosa che non ci auguriamo affatto, ma che non ci sentiamo per niente di escludere, alla luce di alcuni primi atti amministrativi, di una rilettura di “Delitto e castigo“.

E questo è il comunicato degli organizzatori del PLAS

Ci spiace, ma almeno per quest’anno il PLAS non si farà.

Alla luce dell’interrogazione recentemente fatta al sindaco Coppola dal consigliere Giuseppe Cruciata, NOI, i veri organizzatori, cervelli, braccia, e anche co-finanziatori del PLAS, sentiamo che è arrivato il momento di mettere i cosiddetti “puntini sulle i” una volta e per tutte.

Quest’anno dovrebbe essere la 7° edizione di una manifestazione artistico culturale che negli anni ha lasciato un impronta molto forte nel cuore dei cittadini e ha permesso di fatto il prolungamento della stagione estiva di Castellammare del Golfo. Purtroppo siamo oramai sicuri che PLAS quest’anno non si potrà realizzare.

Chi è stato artefice di plas in questi anni? Davvero moltissimi soggetti sono passati all’interno dell’organizzazione di PLAS.

Il primo anno (2007) la Pro Loco di Castellammare, grazie all’aiuto di Maria Tesè, riesce a trovare i finanziamenti per mettere in pratica una prima idea dell’architetto Rosanna Fasulo: Realizzare una manifestazione artistico culturale nel centro storico di Castellammare utilizzando le caratteristiche scalinate del paese come location principale.
Chiamati a realizzare la comunicazione, gli allestimenti e contribuire anche intellettualmente al progetto PLAS (allora “Per Le Antiche Scale”) c’è un gruppo di giovani che rispondono ai nomi di Salvatore Bongiorno, Claudio Colomba, Carlo Di Pasquale, Vito Ingoglia, Giuseppe Cacciatore e Giovanni Navarra (successivamente ZEPstudio) Coordinati dagli scenografi e registi Claudio Pirandello e Roberta Barraja. Nel 2007 ricordiamo benissimo la diffidenza dei castellammaresi. Tutti dicevano che sarebbe stato un flop. È stato un discreto successo e si intravedeva una concreta possibilità di sviluppo per le future edizioni.

Nel corso degli anni la squadra di lavoro è rimasta più o meno invariata come nucleo principale che pian piano veniva affiancato da compagnie teatrali e da società amiche che lavorano nel settore dell’intrattenimento musicale. In 3 anni la direzione artistica, la comunicazione, la gestione dei contatti artistici, gli allestimenti e la mano d’opera passano totalmente nelle mani di ZEPstudio che nell’ultima edizione è anche finanziatore a “fondo perduto” della manifestazione.

Teniamo a dire che ZEPSTUDIO ha sempre ideato e realizzato PLAS evitando qualsiasi speculazione o strumentalizzazione politica. Ciò nonostante PLAS è sempre stato frainteso come un’iniziativa talvolta del comune, talvolta della proloco, talvolta del quartiere e degli esercenti che lo abitano, etc… Una precisazione è d’obbligo, abbiamo sempre cercato con piacere la collaborazione di molti e i meriti sono di tutti. Il problema è che adesso chiunque si arroga il diritto di dire la propria su PLAS. A ciascuno il proprio lavoro. Plas non è un atto dovuto, ogni anno definiamo il progetto, troviamo i partners, definiamo il business plan e decidiamo se sussistono le condizioni a procedere.

Quest’anno non ci sono le condizioni adatte per organizzare l’evento e una delle ragioni è la sostenibilità economica. La manifestazione ha da sempre avuto un costo di realizzazione piuttosto limitato: gli ultimi anni il budget si è accostato ai 50.000€ circa.

La spesa è sempre stata così ridotta perché un nutrito gruppo di persone lavorava per mesi senza retribuzione (se non in rari casi con dei gettoni di partecipazione). Molte delle attività, delle mostre e degli eventi proposti sono stati possibili grazie ad alcune conoscenze personali o opere dell’ingegno degli stessi organizzatori e quindi cedute gratuitamente. Tutto è stato affrontato con l’unico obbiettivo di risparmiare per riuscire a proporre palinsesti artistici di qualità.

Dopo 6 edizioni non possiamo più chiedere a noi stessi e a tutti coloro che ci lavorano di farlo nuovamente a titolo gratuito. Sentiamo dire che andrebbe fatto per “ il bene del paese” o per “incentivare il turismo”. Sarebbe come chiedere a un ristorante di regalare pasti per il bene del paese o a un albergatore di cedere gratuitamente le camere dell’hotel per aumentare il flusso turistico. Organizzare eventi è parte della nostra professione, ci siamo scelti questo lavoro, lo facciamo con tanta passione e non è un passatempo.

Ogni anno transitano in Plas circa 60 protagonisti tra artisti, musicisti, attori, performers, autori, scrittori e ospiti d’eccezione. La maggior parte di questi risiede negli alberghi e sfrutta strutture ricettive e di ristorazione. Ogni anno a Plas lavorano circa 50 persone. Una piccola parte di questi si dedica alla ideazione e alla messa in opera del festival, la restante parte è rappresentata da chi lavora all’allestimento e alla logistica del festival e dall’indotto. Ogni anno Plas offre al pubblico spettacoli ed eventi realmente interessanti: Marta sui tubi, Frankie Hi-Nrg, Alfio Antico, Mimmo Cuticchio, Almamegretta, Orchestra instabile dis/accordo, Piccola orchestra Malarazza, Honeybird and the birdies, Les Brin Chieux, Akkura, Gattamolesta, Radici nel Cemento, la Rappresentante di Lista, Br1e Marcolizzo, Dj delta, Mimi Sterrantino, The Swingrovers, Eugenio Panorm, i Beddi, Jumpin’ Up, Good Falafel, Toti Poeta, The Second Grace, Storie all’Ombra dei Grattacieli, Marco Gioè e gli Shotgun, Marilù, Lassatiliabballari e tanti ottimi musicisti locali: Saverio Mazzara, Nicola Como, I Misadra…e scusateci di cuore per tutti quelli dimenticati.

Chiarito questo, teniamo a precisare che è assolutamente sbagliato fossilizzarsi su un’idea, che in questo caso è rappresentata da Plas. Noi, Salvatore Bongiorno, Vito ingoglia, Carlo di Pasquale, Giuseppe Cacciatore, Claudio Colomba, Giovanni Navarra, proporremo idee alternative e nuove iniziative e ci piacerebbe che tutti voi(associazioni, amministrazione, enti pubblici e privati, commerciati ed esercenti, ) faceste lo stesso. Plas dura solo tre giorni, l’estate dura tre mesi. Le possibilità e le iniziative realizzabili sono infinite. Nulla vieta che plas torni nell’edizione 2014: lavoreremo a questo e ad altro sin da subito.

Con la nostra costante determinazione invitiamo tutti voi a non guardare unicamente al passato come unico riferimento ma a usarlo come punto di nuova partenza.

Castellammare del Golfo
10 agosto 2013

Lo Staff del PLAS

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Campobello di Mazara, al sindaco, Ciro Caravà,non son bastati i riti

Nella sua stanza, in Municipio, teneva ben in vista le foto di Falcone e Borsellino: il sindaco pidiessino di Campobello di Mazara, Ciro Caravà, aveva fatto aderire il suo Comune all’associazione Libera e si era anche costituito parte civile nel processo ai favoreggiatori del superlatitante Matteo Messina Denaro.

Questo l’incipit di un articolo di Salvo Palazzolo su La Repubblica che da conto dell’arresto di Ciro Caravà, sindaco PD di Campobello di Mazara fresco della rielezione avvenuta nel giugno scorso.

Ciro Caravà è stato arrestato questa mattina dai carabinieri del Ros con l’accusa di associazione mafiosa. Secondo il procuratore aggiunto Teresa Principato e i sostituti Pierangelo Padova e Marzia Sabella, il primo cittadino rieletto a giugno a fuor di popolo sarebbe stato addirittura “organico” alla famiglia mafiosa di Campobello, una delle più fedeli al verbo dell’imprendibile Matteo Messina Denaro, ormai latitante dal 1993.

Sono soprattutto le intercettazioni a mettere nei guai il primo cittadino. Gli investigatori del Ros hanno ascoltato ad esempio la moglie del boss Nunzio Spezia mentre dice al marito, detenuto in un carcere del Nord Italia: “Vedi, in due anni di sindaco quanto abbiamo risparmiato? Dopo le elezioni mi ha detto: vossia fino a quando va e viene dallo zio Nunzio, biglietti non ne paga più. Io gli telefono, gli ordino i biglietti e li passo a ritirare”. Dalle indagini dei carabinieri di Trapani è emerso che il sindaco Caravà avrebbe distribuito ai mafiosi anche lavori e appalti del Comune.

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