Tonnara di Scopello, almeno lei non la violenterete !

Erano gli anni 70′, 80′ del secolo scorso e tra una emergenza occupazionale e l’altra, tra un “lavoro e sviluppo” dell’epoca e un succedersi di padrini e politici al loro servizio veniva compiuto uno degli scempi più inguardabili della costa siciliana, quello perpetrato, lungo la costa ad ovest della Tonnara di Scopello, ad un eco-sistema singolare e di rara valenza paesaggistica.
Un vero e proprio stupro ambientale, e che come tale rimane indelebile nella memoria di chi l’ha subito, il territorio e nel territorio per quei pochi che, al di la ed oltre i facili orgogli e campanilismi da branco, realmente con quel territorio si identificano.

Quando si preparava l’assalto anche alla restante parte tra Scopello e San Vito lo Capo, previa realizzazione con denaro pubblico di una strada che avrebbe permesso di raggiungere i milioni di metri cubi da realizzare, vi fu chi si mobilitò per fermare la realizzazione di tale mascalzonata. Tra questi, uno tra migliaia di altri, lo scemo che qui scrive.

Negli anni, pur con i tanti errori commessi nel corso del tempo e le diverse forme di opposizione alla sua completa realizzazione e permanenza, La Riserva Naturale Orientata dello Zingaro divenne quella bella realtà che è oggi, fonte di lavoro eco-sostenibile per alcuni, terreno di ricerca e sperimentazione, e oggetto di ammirazione di visitatori da ogni parte del mondo.

Quei “cazzoni” di allora dimostrammo di essere lungimiranti, di avere compreso per tempo che il mondo andava in altra direzione da quella mafiosa e piccolo-affaristica che dominava (e ancora domina) la cultura della comunità locale.

Oggi la questione si ripropone, ma in termini non esattamente uguali (o forse si), e limitatamente alla Tonnara di Scopello.

Nel corso della recente scannerizzazione di alcune mie diapositive è emersa una immagine della Tonnara degli anni 80′ ed è da lì che parte la riflessione.

2014-03-014

E’ senza dubbio primavera estate, qualcuno fa il bagno, ci stanno le ancore della tonnara, l’immagine è posteriore alla chiusura definitiva dell’attività, o quell’anno la tonnara non era stata “calata”.

Il cuore della Tonnara è recintato e vi si entra per un cancello (accostato)e con segnale che ne vieta l’accesso. Le auto stanno fuori dal cancello.

Tutto dice che finchè la Tonnara era attiva era un corpo unico, era una entità industriale, con edifici e spazi costituenti un “unicum” funzionale ed estetico e per tale ragione da custodire.

Poi fù l’abbandono, il venir meno della custodia per il venir meno della ragione economica che ne determinava la protezione, l’essere Tonnara.

Eppure sempre “Tonnara” è rimasta, pur nella “non acquisizione” di consapevolezza di tutti i suoi “valori” da parte della comunità locale, e non solo.

Infine, in tempi recenti, la complessa struttura proprietaria (anche essa un valore in quanto struttura, ma vai a farlo capire a chi non capisce nemmeno il concetto di “valore”) riesce a trovare in qualche modo un accordo, ristabilendo l’unicità della struttura definibile ormai come “monumento“, rivitalizzando la struttura stessa con destinazioni funzionali compatibili, permettendone la visita e trovando il modo di finanziare il mantenimento della struttura e delle attrezzature, e consentendo in definitiva la custodia e la conservazione del bene.

Ignorando (e in molti casi volendo ignorare) quanto detto fin qui si propone da parte del Comune di Castellammare del Golfo alla Tonnara di Scopello di scostare un po’ le vesti e lasciare libero il passaggio, nel caso la Tonnara si neghi allora sarà violenza.

Uno stupro insomma !

Ma anche questa volta, come accadde per lo Zingaro, non ci riuscirete.

18 maggio 1980: in marcia per lo Zingaro

… e come si dice in questi casi, io c’ero !.
Di recente ho colto l’occasione di scannerizzare finalmenter delle diapositive, e tra queste un rullino realizzato in occasione della marcia per l’istituzione della Riserva dello Zingaro del 18 maggio 1980, come dire trentaquattro anni fa.
Eravamo tanti, circa due mila convenuti da tutta la Sicilia, chiamati da associazoni ambientaliste di diversa natura, ma intenzionati tutti a favorire quella istituzione della Riserva, avvenuta un anno dopo, che avrebbe impedito in futuro che anche quel tratto di costa tra Scopello e San Vito lo Capo diventasse tale e quale a ciò che potete “ammirare” (si fa per dire) nel tratto che va da Scopello all’ingresso della attuale Riserva.

E ci riuscimmo !

Fa specie pensare che ancora la politica nostrana sia fatta da tanti sostenitori di quel modello di “sviluppo senza sviluppo” che prevede l’ulteriore (anche residua) realizzazione di volumi edilizi, e di come minoritari siano ancora i sostenitori di una urbanistica a volumi zero. Ma tant’è, siamo in Sicilia dove quando tutto cambia è solo per non cambiare niente e francamente dopo trentaquattro più venticinque anni mi riesce difficile illudermi sulle buone intenzioni degli uomini.

Vi agevolo le slides (cliccare per ingrandire)

Castellammare del Golfo tra i 36 Comuni più meritevoli, ma la Rievocazione non c’è più

In questi giorni, sui notiziari locali online siciliani, è tutto un fiorire di critiche alle amministrazioni locali di riferimento e di rimostranze nei confronti della Regione Siciliana per il fatto che questo o quel comune non è incluso tra quelli che godranno del finanziamento previsto dall’articolo 39 della legge regionale 2 del 2002 per l’anno in corso.

Art. 39.
Manifestazioni turistiche
1. Entro il mese di giugno di ciascun anno, l’Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni
ed i trasporti adotta con proprio decreto il calendario ufficiale delle manifestazioni ed eventi di
grande richiamo turistico che hanno luogo nell’anno successivo e che comprendono tutte le
manifestazioni ed eventi artistici, folkloristici e sportivi, di iniziativa pubblica e privata, che si
realizzano nel territorio regionale di riconosciuto valore e grande capacità di richiamo ed
intrattenimento turistico.
2. L’Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti è autorizzato a
promuovere e realizzare direttamente, anche mediante convenzioni con enti pubblici e soggetti
ed organismi privati di comprovata esperienza e capacità tecnica e finanziaria, manifestazioni ed
eventi e ad intervenire finanziariamente a sostegno delle spese di realizzazione delle
manifestazioni promosse ed organizzate da soggetti terzi, entro il limite massimo del 20 per
cento delle spese complessive riconosciute ammissibili a valere sullo stanziamento del l’U.P.B.
12.2.1.3.1 e comunque nel limite del 30 per cento.

E’ stato pubblicato infatti il 2 agosto (ma non doveva essere giugno ?), dall’Assessore Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Michela Stancheris, che lo aveva firmato lo scorso 31 luglio, (qui in Sicilia il tempo c’è in abbondanza e fretta non ne abbiamo), l’elenco delle 36 manifestazioni ammesse al finanziamento parziale della suddetta legge in quanto ritenute in grado di contribuire all’accrescimento dei flussi turistici e alla capacità di intrattenimento dei turisti che si trovano nelle località siciliane.

L’elenco comprende manifestazioni quali il “Cous Cous Festival 2013” di San Vito lo Capo , con un finanziamento di 151.482 euro su un costo complessivo di 1.659.541 euro, per “Teatri di Pietra” di Castelvetrano, per gli eventi di Gibellina ed anche per la “Rievocazione Storica” di Castellammare del Golfo con l’esigua cifra di 8.283 euro su un costo complessivo di 100.000 euro.

Peccato che la manifestazione quest’anno sia saltata e con essa il finanziamento.

Anche in questo caso comunque per come fatto in precedenza a proposito di comunicazione bisognerà pur chiedersi e dare risposta a come possa fare un comune quale è San Vito lo Capo, ancor più piccolo quanto ad abitanti residenti, ad affrontare “comunque”, pur subendo le medesime “avversità della sorte” della nostra cittadina (amministrazione in scadenza e scioglimento della Provincia Regionale di Trapani), a programmare e mettere in moto in ogni caso e per tempo la macchina organizzativa del “Couscous Festival 2013” a prescindere da tutto, senza che la stessa manifestazione finisca per perdere di efficacia sul piano della promozione turistica e senza che venga disperso quanto accumulato in termini di credibilità e riconoscibilità della manifestazione con i sacrifici di tanti uomini e donne castellammaresi negli anni precedenti, per come accaduto invece a Castellammare del Golfo.

Castellammare del Golfo e San Vito lo Capo: comunicazione a confronto

Questa ricerca, da me stesso effettuata e la cui metodologia è disponibile a chiunque ne abbia voglia, è tesa, nel suo piccolo, a dare conto, relativamente alla comunicazione online e più in particolare a ciò che viene chiamato “news”, delle differenze tra due realtà limitrofe eppure tanto diverse sul piano dello sviluppo turistico quali sono Castellammare del Golfo e San Vito lo Capo.

Lo strumento usato in particolare è “Google Alerts”, servizio di fornitura all’utente su richiesta di News per email del noto motore di ricerca, il quale, sulla base di propri algoritmi in continuo aggiornamento, e tesi a fornire all’utente risultati sempre più attendibili, seleziona News indicizzate dal motore di ricerca per specifiche chiavi.
Nell’ambito di questa ricerca in particolare a “Google Alerts” sono state richieste le News per le chiavi “San Vito lo Capo” e “Castellammare del Golfo” per un periodo di due mesi, dal 3 giugno al 3 agosto.
Si è potuto rilevare quindi il “volume” di News prodotte nel periodo relativamente alle due realtà, rilevando un gap notevole di “Castellammare del Golfo” che viene segnalato dal servizio in totale 40 volte contro i 139 di “San Vito lo Capo” con un rapporto quindi di circa 1 a 3 relativamente ai volumi di sortita nei notiziari e siti di informazione online.

Totale News nel periodo di osservazione
Castellammare del Golfo 40
San Vito lo Capo 139

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Chiaramente conoscere il solo volume di informazione non ci direbbe tutto e potrebbe trarci in inganno.

Se per ipotesi testassimo due realtà di cui una è un tranquillo e pacifico borgo nel quale non accade mai nulla e l’altra è una realtà caratterizzata da alti tassi di delinquenza, potrebbe facilmente verificarsi che i dati sui volumi di traffico in definitiva dovrebbero essere valutati come aventi una caratterizzazione negativa proprio per la realtà più segnalata.

Pertanto si è provveduto a classificare in tre gruppi le News condiderandone il loro possibile impatto su un potenziale turista.

In particolare ed a titolo di esempio sono state considerate “Positive” notizie di questo tipo:

Un’isola chiamata Zingaro
TELESUD news
Questa sera alle 21,30 in via Venza a San Vito Lo Capo, nel’ambito della quattordicesima edizione di “Libri, autori e buganvillee”, Enzo Di Pasquale presenterà …

Platu 25: verso l’Italiano di San Vito Lo Capo
ItaliaVela
Dopo le due tappe siciliane di Coppa Italia che si sono disputate a Marsala e a Favignana, per la flotta dei Platu 25 si avvicina ora l’appuntamento più atteso: la tappa a San Vito Lo Capo valida anche per l’assegnazione del titolo di Campione Italiano.

Sono state considerate “Negative” notizie di questo tipo:

“Torre di Guidaloca a rischio crollo” L’allarme di Legambiente Sicilia
Live Sicilia
CASTELLAMMARE DEL GOLFO (TRAPANI) – Rischio crollo per la torre di avvistamento vicina alla spiaggia di Guidaloca, nella zona di Scopello, in provincia di …

Torna in carcere Vincenzo Bosco
BlogSicilia.it (Blog)
La polizia ha dato esecuzione a un’ordinanza di ripristino della custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale del Riesame di Palermo a carico di Vincenzo Bosco, operaio 50enne di Castellammare del Golfo, indagato per tentata estorsione aggravata …

E sono state considerate “Neutre” notizie di cronaca politica, sindacale, ecc. quale questa:

Segui Fai Informazione su
informazione.it (Comunicati Stampa)
28/07/2013 – 12.31 E’ stato convocato per il giorno 30 luglio 2013 alle ore 13,00 in seduta straordinaria d’urgenza il Consiglio Comunale di Castellammare del …

I risultati della rilevazione sulla base di questa classificazione ci dicono che sul piano della qualità della comunicazione i risultati per Castellammare del Golfo sono anche peggiori che sul piano dei volumi di comunicazione.
In particolare la capacità di comunicare in positivo da parte del territorio castellammarese appare essere in un rapporto di 1 a 13 rispetto a San Vito lo Capo.
Il che tradotto vuol dire che per tredici “cose” siano essi evento, convegno, azione originale legata all’ambiente ecc. che produce e comunica San Vito lo Capo, Castellammare del Golfo ne produce e comunica solo una.

Questi i risultati

Positive
Castellammare del Golfo 8
San Vito lo Capo 102

Negative
Castellammare del Golfo 17
San Vito lo Capo 13

Neutre
Castellammare del Golfo 15
San Vito lo Capo 24

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Oggi 6 agosto Jarabe de Palo a San Vito per Summer Music Festival V edizione

Sabato 6 agosto appuntamento d’eccezione in serata, con il Summer Music Festival 2011, sulla bella spiaggia di San Vito lo Capo, quinta edizione dell’evento musicale dell’estate siciliana condotto da Daniele Bossari.

Ospite di punta della serata sarà Jarabe de Palo: il cantautore e chitarrista spagnolo proporrà i successi che lo hanno reso famoso nel mondo, da “La Flaca” a “Depende“, da “Bonito” a “Agua“, fino ai brani del nuovo album “¿Y ahora qué hacemos?“, pubblicato il 7 giugno scorso e contenente il singolo “La quiero a morir“, cantato nella versione italiana con Francesco Renga.

Ospiti anche Finley, Catalin Josan, Loredana Errore e The Sun.

Attenti … che, tra Balestrate ed Alcamo, potreste rimanere a bocca aperta !

Un sentito grazie a “Sicilianissimo” per l’apporto di conoscenza su alcuni aspetti (forse) meno noti di questo splendido angolo di Sicilia e dei suoi (spesso ipocriti) abitanti:

Una zona gay siciliana formidabile: Balestrate – Alcamo

Ragazzi era da tempo che volevo parlarvi di una delle più arrapanti zone gay italiane e allo stesso tempo una delle più sconosciute e selvagge.
Si tratta di una zona a cavallo tra la provincia di Palermo e Trapani e che vede come perno Balestrate e le acque calde di Alcamo.
Io che da molti anni frequento questi luoghi posso assicurarvi che se cercate zone ad altissima densità gay, dove trovare numerosi ragazzi (e anche gente più grande) molto carini quanto maschi e selvaggi dovete andare in vacanza in quella zona.
E’ un posto sconosciuto perchè non ha locali gay ma proprio per questo è ancora più eccitante, infatti in questa selvaggia parte d’Italia si trova una serie di luoghi d’incontro omosex dove potere fare conoscenze ad altissima temperatura.
Partendo da Palermo e prendendo l’ autostrada in direzione Trapani già potete dare un’ occhiata ad un paio di aree di sosta non attrezzate dove è possibile beccare alla grande, anche (per chi ama il genere) camionisti e comunque di tutto. La prima area di sosta si trova poco prima di arrivare a Trappeto e la seconda poco prima di entrare a Castellammare del Golfo.
Ma questo è solo l’antipasto e comunque non sono il massimo anche se lì ho fatto diversi incontri spettacolari.
A Balestrate esiste una spiaggia gay con annesso boschetto alle spalle dove in estate prendono il sole decine e decine di ragazzi interessanti. Il boschetto poi è uno spasso.
Rispetto al paese si trova (guardando verso il mare) sulla sinistra, ad ovest ma è difficile spiegare il punto preciso. Si trova vicino ad un passaggio a livello ed è in mezzo a due spiagge “etero”. La spiaggia si trova accanto ad un camping e sul suo lato orientale è delimitata dalla piccolissima foce del Fiume Caldo che però in estate è completamente secca. Comunque questo posto è frequentato anche la sera perchè si può girare con la macchina e molti paparini che vanno lì con moglie e figli approfittano della passeggiata per fare conosceze.

Ma c’è un’ altra zona caldissima e non solo per le acque che ci scorrono (che poi sono dello stesso fiume che sfocia sulla spiaggia gay). Si tratta delle acque calde di Alcamo (ma dovete andare dove c’è la stazione ferroviaria di Alcamo che si chiama “Alcamo Diramazione“). Per arrivarci, facendo finta che venite da Palermo, dovete percorrere sempre l’autostrada in direzione Trapani ed uscire al cartello di Alcamo Ovest (non confondetevi con Alcamo Est che viene un paio di uscite prima), subito dopo quella di Castellammare del Golfo, quindi girate a destra fate un brevissimo tratto di strada, passate sotto un ponticello ed entrare in una zona con stradine non asfaltate. Qui troverete diverse pozze naturali di acque calde dove numerosissimi ragazzi fanno il bagno in attesa anche di fare incontri interessanti. Si abborda anche con le macchine (c’ è un continuo via vai lungo le stradine non asfaltate che delimitano questa zona).
Ci sono anche pozze attrezzate con annesso alberghetto e piscina dove anche lì, se pur in modo meno esplicito, si fanno incontri interessanti.
Ma il bello di questa zona è che c’è un altissima percentuale di gay ma anche di maschi etero e bsx disponibilissimi. Spesso scendono dai paesi flotte di ragazzotti più o meno etero che non disdegnano incontri con gay, a volte vengono con le moglie e le fidanzate e con qualche scusa si allontano qualche minuto per giocare. Dovreste vedere certe scene degne del più spinto Decamerone che si consumano in questi posti. Immaginate le notti d’estate al chiaro di luna con le cicale che cantano mentre decine di bei ragazzi nudi o quasi si rilassano immersi nelle dolci e fumanti acque calde circondante da una spettacolare e selvaggia campagna mediterranea.
Ma la possibilità di fare incontri sessuali non si consuma solo in queste zone. Non so se è l’area arabeggiante che si respira ma in queste zone vi è una diffusa omosessualità latente (o semplicemente normalità nei rapporti anche tra maschi non gay) anche tra gli etero, in pratica basta passeggiare la sera tra le vie di questi splendidi paesi (sia interni che costieri) per avere la possibilità di fare interessanti conoscenze anche con gruppi di maschi o con una sola persona.
Ma è tutta la zona che offre numerose attrattive: tra Alcamo, Trappeto, Balestrate, la Riserva naturale dello Zingaro, Castellammare del Golfo (poco più lontano c’è anche San Vito Lo Capo) ecc troverete ristoranti dove si mangia pesce buonissimo, pizzerie, spiagge spettacolari, monumenti anche antichissimi, montagne a strapiombo, spettacoli di paese, giochi di fuoco e falò ecc ecc.
Ripeto che se cercate zone blasonate e alla moda con locali gay non fa per voi ma se volete scoprire il fascino dell’incontro in luoghi selvaggi e lontano dal caos e pieno di ragazzi bonissimi il posto fa per voi.
Unico consiglio è quello di avere un mezzo per spostarvi.
Anche durante le altre stagioni dell’anno c’è un continuo via vai di gente interessante.”

da Gay.it

Gli appuntamenti dell’estate 2011 nel Golfo di Castellammare e dintorni

1ª settimana di agostoConcerti

1° agosto lunedì – Cinisi per “Scruscio” Note di Sicilia, spettacoli & incontri, concerto di Roy Paci ed Aretuska
1° agosto lunedì – Castellammare del Golfo – Tempo di quaresima, cilicio ed autoflagellazione

4 agosto giovedì – Calatafimi Segesta concerto di Vinicio Capossela “Marinai, profeti e balene” al teatro antico di Segesta ore 21,30
4 agotso giovedì – Castellammare del Golfo – Tempo di quaresima, cilicio ed autoflagellazione

5 agosto venerdì – Calatafimi Segesta concerto dei “Tinturia“, Piazza Nicolò Mazzara ore 22,30
5 agosto venerdì – Castellammare del Golfo – Tempo di quaresima, cilicio ed autoflagellazione

6 agosto sabato – Alcamo MarinaPiccola Orchestra Malarazza in concerto Piazzale Battigia ore 21,00

6 agosto sabato – PartinicoRoberto Vecchioni in concerto in Piazza Duomo – Sarà Roberto Vecchioni, uno dei grandi cantautori italiani, vincitore dell’edizione 2011 di Sanremo con “Chiamami ancora amore”, il protagonista dei festeggiamenti del 150° anniversario dell’incoronazione di Maria Santissima del Ponte di Partinico. L’artista, farà la sua unica tappa siciliana in Piazza Duomo a Partinico il prossimo 6 agosto. Un evento di grande spessore culturale voluto dal tenace Arciprete Monsignor Salvatore Salvia, che stamani, insieme al sindaco Salvo Lo Biundo e all’assessore al turismo Bartolo Parrino, al Palazzo dei Carmelitani ha illustrato il programma dei festeggiamenti.

6 agosto sabato – San Vito lo Capo – Concerto di Jarabe de Palo al Summer Music Festival – Jarabe de Palo sarà il grande protagonista del Summer Music Festival, sulla suggestiva spiaggia di San Vito Lo Capo. La star spagnola riproporrà i successi che l’hanno reso celebre in tutto il mondo, da ‘La Flaca’ a ‘Depende’, da ‘Bonito’ a ‘Agua’ e i brani del nuovo lavoro tra cui il singolo ‘La quiero a morir’, contenuto nell’ultimo album di inediti ‘Y ahora que hacemos?’ cantato nella versione italiana con Francesco Renga.

6 agosto sabato – Castellammare del Golfo – Tempo di quaresima, cilicio ed autoflagellazione … che ne avete da scontare di peccati !

Accadrà a Castellammare del Golfo il sette luglio 2011 … di nuovo

Si dice che la storia non si ripete nelle stesse forme e modi e negli stessi luoghi.
Questo è forse vero ovunque, tranne che in un luogo sulla terra.
Quel luogo è unico, si chiama Castellammare del Golfo e sta in Sicila.

La cronaca che vi riporto immediatamente sotto è del 19 luglio 2008 (la nuova amministrazione Bresciani si era insediata solo un mese prima) ed è parte di un post di Viviamo Castellammare corredato di fotografie e ben 22 commenti che vi consiglio di andare a rileggere integralmente per cogliere il senso di fiduciosa attesa che, da parte di molti, si coltivava nelle virtù salvifiche della nuova amministrazione:

Giornata Ecologica – E’ iniziata alle 9 del mattino di sabato 12 luglio alla spiaggia Plaja di C.mare del Golfo la Giornata ecologica. L’iniziativa della nuova amministrazione comunale di C.mare del golfo, promossa dal giovane assessore Palmeri ha riscosso un buon successo in termini di presenze. Hanno aderito diverse associazioni giovanili presenti nel paese come gli scout Agesci, i giovani di viviamocastellammare, il CAI, Generazione democratica, la Pro Loco, Rifondazione Comunista e tanti altri giovani non appartenenti ad alcuna associazione per un totale di circa 50 persone. Non sono mancati neanche numerosi esponenti della nuova amministrazione, tra cui gli assessori Di Benedetto, Barbara, Fontana e Navarra, il neo-eletto presidente del consiglio Cruciata ed i consiglieri Paradiso, D’aguanno, Blunda e Palazzolo.
Muniti di guanti, sacchi d’immondizia e rastrelli abbiamo pulito la spiaggia Plaja, i marciapiedi e parte della strada della Spiaggia raccogliendo oltre 20 sacconi di spazzatura tra gli sguardi incuriositi ed i complimenti ricevuti dai bagnanti per la lodevole iniziativa. Grazie al supporto della polizia municipale, che ha chiuso al traffico lo spiazzale antistante la Lampara, e all’amministrazione comunale, che ha fornito acqua potabile, magliette e cappellini per ripararsi dal sole, la giornata ecologica si è svolta nel migliore dei modi, in un clima sereno e di cortese collaborazione. L’intento principale dell’iniziativa, oltre a quello di pulire concretamente la spiaggia, è stato quello di dare un segnale alla cittadinanza nel tentativo di sensibilizzare la gente alle tematiche ambientali, come ha specificato lo stesso assessore Navarra. Bisognava far capire alla gente che ognuno di noi nel suo piccolo può e deve fare qualcosa per mantenere pulito il proprio paese. Considerato il successo che ha riscosso l’iniziativa, si spera che questo segnale sia stato recepito da tante persone.

Questo che segue è invece il comunicato che annuncia per il 7 luglio 2011 e con parole assai simili una analoga iniziativa per arrivare alle medesime conclusioni:

Giornata ecologica: giovedì la pulizia della spiaggia Plaja – La spiaggia Plaja sarà ripulita da cima a fondo grazie alla giornata ecologica organizzata dall’assessorato comunale all’Ambiente, guidato da Maria Stella Mangiarotti. La giornata ecologica è prevista per giovedì 7 luglio, a partire dalle ore 8, 30, con raduno al lido Peter Pan. Da ieri, infatti, è stata avviata la pulizia ordinaria giornaliera delle spiagge del paese, da parte della ditta si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. «La partecipazione alla giornata ecologica è libera, e l’invito è esteso a tutti coloro che, oltre a dare un contributo concreto alla pulizia – afferma l’assessore Maria Stella Mangiarotti- intendono testimoniare l’esigenza di civiltà e profondo rispetto che dovremmo avere nei confronti dell’ambiente. La campagna di pulizia e sensibilizzazione di giovedì verrà riproposta anche in futuro perché ritengo doveroso sostituire il “dire” con il “fare”. Sono convinta che l’educazione civica e il rispetto del proprio ambiente passino attraverso il concetto di riappropriazione del territorio e degli spazi comuni, nel rispetto della cosa pubblica e delle regole. Abbiamo organizzato la giornata in collaborazione con la Polizia Municipale, la Guardia costiera, il centro diurno anziani, il gruppo Scout, la delegazione locale della Protezione Civile, Associazione Enal ( Guardie Giurate Volontarie) Caccia e Pesca, l’Associazione di Volontariato “Felici e Contenti” (Clown-terapia negli ospedali e animatori nel sociale, presso il lido Zanzibar), le animatrici E20 Service (presso il Cafè la Darsena) e la collaborazione dei lidi ed attività che operano sulla spiaggia Playa (lido Matrioska, cafè la Darsena, lido Peter Pan, lido Zanzibar). Partiremo dal Peter Pan per la corposa presenza di giovani atleti, perché nel lido è in corso la settima edizione della Coast Cup, manifestazione nazionale di sand volley giovanile, in programma dal 6 al 9 luglio, poi proseguiremo per ripulire tutta la spiaggia. Saranno inoltre create diverse aree di sosta dove i bambini verranno intrattenuti dai volontari addetti all’animazione e dagli anziani, che leggeranno alcune fiabe sul mare e sull’importanza del rispetto per l’ambiente. Sarà uno scambio di esperienze – continua l’assessore comunale all’Ambiente, Maria Stella Mangiarotti- perché toccherà poi ai bambini fare tesoro dell’esperienza dei più anziani: distribuiremo colori e pennarelli per creare slogan e disegni sull’ambiente che successivamente saranno esposti nei pressi della spiaggia. Un’iniziativa di volontariato che vuole coinvolgere e sensibilizzare i cittadini di qualsiasi età. Ai partecipanti saranno forniti guanti e appositi sacchetti per la raccolta differenziata. Nel corso della giornata e del percorso, i lidi ed alcuni locali provvederanno a supportare i volontari con rinfreschi ed animazione. Successivamente la campagna verrà ampliata anche sul problema delle discariche abusive presenti nel nostro territorio».

Nel mezzo il vuoto e/o l’inadeguatezza, in considerazione del deficit accumulato dal territortio castellammarese, di politiche e di pratiche amministrative ambientali in grado di segnare un’inversione di tendenza rispetto al degrado e alla sempre maggiore distanza che si registra in questo campo con i nostri diretti concorrenti sul territorio in termini turistici, quali per non fare nomi San Vito lo Capo.
E qui ci si perdoni l’autocitazione nel ricordare questo post del 28 giugno 2008 sull’analisi dell’insufficienza delle politiche ambientali presenti nel programma del sindaco a dimostrazione che niente è casuale, ma che i risultati sono il frutto delle scelte che si è voluto fare:

Con quellambiente un po’ così – Stupisce il minimalismo insito nel sesto punto programmatico dell’amministrazione del sindaco Marzio Bresciani relativo a “Igiene, Sanità e Tutela ambientale” così articolato:

Campagna informativa pubblica sulla Raccolta Differenziata dei rifiuti solidi urbani
Monitoraggio della qualità delle acque del mare
Raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani
Nessun cenno a moderne politiche globali di qualità ambientali ne a propositi di adesione a sistemi di certificazione della qualità ambientale quali la ISO 14001, cui pure comuni a noi vicini (San Vito lo Capo) intelligentemente tendono, dopo che altri hanno già raggiunto l’obiettivo, o quantomeno la predisposizione dei passi propedeutici minimi quali:

Conduzione di una analisi ambientale iniziale;
Definizione degli obiettivi ambientali e di un programma ambientale;
Adozione di un sistema di gestione ambientale;
Il programma del sindaco Bresciani, nella sua indeterminatezza prefigura una politica delle mani libere rispetto all’ambiente che non segna alcuna discontinuità rispetto alle passate amministrazioni.

Vale la pena ricordare che non sono i monitoraggi che sono mancati nel corso degli anni, sia da parte di enti pubblici, che di associazioni private, con risultati affatto lusinghieri, ne manca l’informazione su “quanta è buona e quanto è bella la raccolta differenziata“, ciò che è mancata è stata una politica ambientale per il territorio, a cui i vecchi (e i nuovi ?) amministratori hanno in modo fattivo mostrato ostilità, ove tale politica potesse entrare in conflitto con gli interessi da loro rappresentati.

Per Castellammare è ormai esiziale una politica ambientale fatta solo di buoni propositi ed enunciati, a Castellammare per i suoi cittadini e per il suo sviluppo occorre un sistema di gestione ambientale.

L’adozione di un “Sistema di Gestione Ambientale” da parte del Comune costituirebbe l’attuazione concreta di un modo di concepire l’ambiente come “vantaggio competitivo” per la comunità insediata fornendo condizioni di garanzia della qualità ambientale per i cittadini e per quei soggetti chiamati “turisti”, che esigono che i servizi vengano forniti nell’ambito di sistemi la cui qualità ambientale sia “certificata”.

Ed infine ci si permetta di notare nell’occasione la singolare visione che questo sindaco ha (o se non l’ha tuttavia questa è quella che rivela) del proprio ruolo e del ruolo e delle funzioni degli assessori, visti questi ultimi in un mix che oscilla tra il paternalistico, (seppure si tratti di persone adulte e non certo giovanissime), ed il “picciotti di varca”, per usare una colorita espressione siciliana, addetti alle operazioni più umili e materiali ma privi di qualsiasi autonomia funzionale e decisoria, e a cui vanno rivolti spesso sani ammonimenti del tipo: “ragazzi giocate, non vi fate del male e non vi allontanate”.

Tale visione accentratrice finisce per far gravare su se stesso l’intero peso dell’amministrazione ed è tale quindi da rendere necessario il ricorso ad un alter ego, (a suo parere lecito, ma dubito che la Corte dei Conti non avrebbe da ridire), che sarebbe come dire un altro se stesso, pur operando in un Comune di soli quindicimila abitanti, per quanto complesso, nelle problematiche pregresse e da affrontare.

In tale sdoppiamento c’è da augurarsi che si raggiunga una rinnovata ed armonica sintesi che esalti le qualità dell’uno e quelle dell’altro, e di non dovere assistere, piuttosto, ad una rappresentazione in salsa castellammarese de “Lo strano caso del Dottor Jekyl e Mister Hyde”.

E francamente la cosa ci preoccupa.

Guida Blu 2011, San Vito lo Capo c’è, Castellammare può attendere

Come è noto le spiagge migliori d’Italia vengono identificate e promosse in quanto tali ogni anno da Legambiente e Touring Club Italiano ed inserite nella “Guida Blu” annuale.

Quest’anno quattordici località hanno ottenuto il massimo dei voti ed hanno avuto assegnate le “cinque vele“.

Tra queste quattordici ben tre sono siciliane: l’isola di Salina, Noto e San Vito lo Capo.

L’Isola di Salina in provincia di Messina nell’arcipelago delle Eolie con i tre Comuni di Santa Marina Salina, Leni e Malfa occupa addirittura il secondo posto nella classifica generale.
Anche quest’anno le Amministrazioni comunali hanno portato avanti numerose iniziative di salvaguardia ambientale incrementando la raccolta differenziata, il verde pubblico, la pulizia delle spiagge e dotandosi di sistemi sempre più efficaci di certificazione ambientale.
Tutte le strutture turistiche hanno fatto della qualità un’occasione di rilancio ed è stata realizzata anche un’isola ecologica a scomparsa, l’unica delle Eolie, capace di accogliere oltre 30 tonnellate di rifiuti differenziati.

San Vito lo Capo occupa il sesto posto in classifica.
Qui il Comune ha puntato da tempo su una corretta politica di valorizzazione e delocalizzazione dell’attività turistica dando vita al progetto Baia Santa Margherita, una vasta area tra le riserve del Monte Cofano e le zone di preriserva dello Zingaro, dove non è consentita la circolazione veicolare privata ed è possibile recuperare il rapporto con una natura ancora incontaminata.
San Vito è anche il territorio siciliano con il numero maggiore di strutture turistico-ricettive fornite di certificazione Ecolabel europea, dove si è riusciti a recuperare una costa di oltre 2 chilometri da destinare esclusivamente alla libera balneazione.
A San Vito lo Capo vige il divieto di fumo in spiaggia e la promozione di iniziative e manifestazioni di pregio, al di fuori della piena stagione estiva, è un’altra delle buone pratiche che la caratterizza. Tra queste il Festival del cous cous e quello degli Aquiloni.

Noto la capitale del barocco siciliano è decima in classifica.
La cittadina è in prima linea nella lotta all’abusivismo edilizio e contro la privatizzazione del demanio.
Noto vede in costante crescita la raccolta differenziata.
Ha aumentato la fruizione dei beni culturali con nuove sale al museo civico e nuovi siti.
Ha ripreso il controllo pubblico, comunale, degli impianti idrici e fognari dopo appena due anni di gestione privata.
E’ in attesa dell’istituzione di due aree marine protette: isola di Capo Passero e Vendicari, già al centro di una suggestiva riserva regionale.

Tra le altre località siciliane premiate Favignana e Siculiana con “quattro vele“, “tre vele” per Pantelleria, Lampedusa e Linosa, Ustica, Custonaci, Menfi, Campobello di Mazara, Modica, Sciacca, Brolo, Taormina, Cefalù, Marsala e Sant’Agata di Militello.

Castellammare del Golfo: “C’è nessuno ?”

Tra i 57 comuni siciliani individuati dal decreto firmato dall’assessore regionale al Turismo, Daniele Tranchida (area Futuro e Libertà), come localita’ a vocazione turistica Castellammare del Golfo (e quindi Scopello e la Riserva dello Zingaro per la sua parte) non c’è.

Certo altri comuni si potranno aggiungere, se dimostreranno di essere in possesso delle caratteristiche e dei requisiti fissati dal bando approvato con lo stesso decreto di approvazione del primo elenco e che sara’ pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana.

Perchè è importante essere compresi tra queste località ?

Perchè queste località saranno inserite nel Piano settoriale per l’attivazione delle linee di intervento del Programma operativo Fesr 2007/2013, che e’ uno strumento di programmazione delle misure comunitarie riferibili all’assessorato al Turismo.
Essere o meno negli elenchi comporta, quindi, il diritto o meno, ad un elemento di premialita’ per ottenere i finanziamenti comunitari che saranno messi a bando per riqualificare e diversificare l’offerta turistica, per valorizzare le caratteristiche e le tipicita’ culturali, ambientali e monumentali di questi centri per svilupparne le capacita’ di attrazione turistica.

Accanto ai capoluoghi di provincia (Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani), il decreto approvato riconosce localita’ a vocazione turistica i comuni di Brolo, Castelmola, Cefalu’, Geraci Siculo, Montalbano Elicona, Novara di Sicilia, San Marco d’Alunzio e Savoca, in quanto rientrano compresi tra i borghi che la Consulta del Turismo dell’Anci riconosce come i piu’ belli d’Italia; Lipari, Leni, Malfa, Santa Marina Salina, nelle isole Eolie, Caltagirone, Militello Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Piazza Armerina, Scicli, Sortino, che detengono beni dichiarati patrimonio dell’umanita’ dall’Unesco; Lampedusa, Favignana, Pantelleria, Ustica, per la loro particolare localizzazione paesaggistica e Acireale, Erice, Giardini Naxos, Milazzo, Sciacca, Taormina, Salemi, Monreale, San Vito Lo Capo, Marsala, Ribera, Menfi, Giarre, Paterno’, Vizzini, Linguaglossa, Castiglione di Sicilia, Castelbuono, Petralia Soprana, Gangi, Pollina, Piana de gli Albanesi, Avola, Mazara del Vallo, per la loro conclamata, storica, valenza turistica.

Come si vede i criteri per stabilire chi è dentro e chi è fuori sono stati al solito talmente aleatori, da potere permettere che in provincia di Trapani potesse essere escluso Castellammare del Golfo in favore di Salemi e Mazara del Vallo, il che la dice lunga sul peso e sulla influenza della classe politica locale.

E’ noto che la giunta tecnica del Lombardo quater risulta costituita da tecnici di “area” e che l’assessore Tranchida in particolare è di area Fututo e Libertà.

Il recente comunicato relativo alla partecipazione della delegazione siciliana alla recente assemblea costituente di Duturo e Libertà infatti diceva: “In Sicilia sono 2.700 le adesioni al “Manifesto per l’Italia” e alla Costituente di Futuro e Libertà per l’Italia. Inoltre quasi mille tra amministratori, dirigenti e simpatizzanti siciliani di Fli parteciperanno al congresso fondativo in programma questo fine settimana a Milano. A guidarli i vertici regionali: il coordinatore Pippo Scalia, il capogruppo all’Ars Livio Marrocco,
I deputati nazionali Nino Lo Presti, Fabio Granata e Carmelo Briguglio. Tra i presenti anche Luigi Gentile, Alessandro Aricò e Pippo Currenti (deputati Ars) e gli assessori regionali “tecnici” Daniele Tranchida e Gianmaria Sparma.
Da Trapani si muoveranno in 40, guidati da Marrocco e Massimo Grillo (che con il movimento Liberi- Area sociale ha aderito a Fli): tra gli altri figurano Sebastiano Cusenza (capogruppo a Castellammare del Golfo), Felice Errante (assessore a Castelvetrano), Nicola Lentini (coordinatore provinciale di Generazione Giovani) e Antonino Barbera (consigliere comunale a Trapani).“.

E’ noto anche che la delegazione di Futuro e Libertà in Consiglio Comunale è anche la più numerosa.

Ci sono problemi a darsi una mossa ?