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Blog sui fatti amministrativi di Castellammare del Golfo, Salemi, Provincia di Trapani

Ad Erice gli assessori passano da 7 a 3, e negli altri comuni ?

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Leggo che in attuazione della Legge Regionale 16 dicembre 2008, n. 22 che all’ Art. 1., composizione delle giunte comunali e provinciali, recita che: “la giunta comunale e la giunta della provincia regionale sono composte rispettivamente dal sindaco e dal presidente della provincia regionale che le presiedono e da un numero di assessori, stabilito in modo aritmetico dagli statuti, che non deve essere superiore al 20 per cento dei componenti dell’organo elettivo di riferimento” e che all’art. 2 della superiore Legge Regionale recita che: “i comuni e le province adeguano i propri statuti alle disposizioni del comma 1 dell’articolo 33 della legge 8 giugno 1990, n. 142, come introdotto dall’articolo 1, comma 1, lettera e), della legge regionale 11 dicembre 1991, n. 48, nel testo sostituito dall’articolo 1 della presente legge, entro il rinnovo delle cariche elettive“, il comune di Erice a partire da domani, avendo adeguato il proprio statuto (maggioranza in consiglio di centro destra) la giunta (di centro-sinistra) sarà ridotta da 7 a 3.

Ora una domanda sorge spontanea: cosa aspettano negli altri comuni della provincia (ove non abbiano già provveduto) a procedere nello stesso senso con la stessa sollecitudine ?

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6 Luglio, 2009 alle 1:24 pm

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Le Orestiadi 2009 per la società multietnica

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E’ stato presentato nei giorni scorsi nella Chiesa dell’Incoronazione di Palermo il programma della XXVIII Edizione delle Orestiadi di Gibellina.

Alla conferenza stampa erano presenti il presidente della fondazione Ludovico Corrao e il direttore artistico della manifestazione Michele La Tona.

Il tema di quest’anno sarà il “Sud” sintesi di una zona geografica, ma anche simbolo di esistenza piene di contraddizioni, tensioni, emozioni e ricche problematiche esistenziali, il Sud che parla e combatte attraverso il teatro.

Testi ed autori che insistono nel loro percorso teatrale lungo i sentieri dell‘approfondimento, dell’analisi, della riflessione, un teatro che affonda le proprie radici nei nuovi linguaggi che appartengono al mondo, ad una umanità che vive nelle diverse latitudini del globo.

Sarà un teatro che affronta, il tema della tradizione islamica del velo che forti scontri causa in Europa, e che intende perseguire la via del dialogo interculturale e interreligioso sui temi dell’immigrazione, dell’integrazione, della donna e delle nuove generazioni.

Emma Dante, Saverio La Ruina, Vincenzo Pirrotta, Letizia Quintavalla, Giovanni Carroni, Salvatore Rizzo, Franco Scaldati ci parleranno di drammi e tragedie della famiglia, della donna, dell’uomo.

Il denominatore comune, dell’operazione è un Sud che parla, combatte e si confronta attraverso il teatro, ma anche il Sud che mostra il volto di chi ha il coraggio di confrontarsi con un sistema talvolta fatto di abusi, di sopraffazioni, di brutture, di violenza.

La stagione inizia il 13 Luglio con Anteprima delle Orestiadi, «Tribute to…», concerto della Nuova Banda Musicale «Maestro Gabriele Asaro» di Paceco in Piazza 15 Gennaio alle 21,30

Gli spettacoli proseguono al Baglio Di Stefano.

Il 14 luglio con «L’albero del riccio, Antonio Gramsci dal bambino all’adulto», di e con Giovanni Carroni, una produzione Bocheteatro di Nuoro.

Il 16 e 17 Luglio invece va in scena «Terra Matta», dall’autobiografia di Vincenzo Rabito pubblicata da Giulio Einaudi con adattamento, impianto scenico e regia di Vincenzo Pirrotta.

Il 18 e il 19 è in programma «Hijab o del Confine» per la regia e drammaturgia di Letizia Quintavalla, produzione Fondazione Aida Teatro Stabile di Innovazione di Verona, progetto ReconcArt tra Grecia, Bulgaria, Italia».

«Dissonorata, un delitto d’onore in Calabria» è il lavoro di Saverio La Ruina porta in scena il 22 luglio; musiche originali composte ed eseguite dal vivo da Gianfranco De Franco, la produzione Scena Verticale.

Il 25 luglio «Le mille bolle blu di Salvatore Rizzo tratto da «Muore lentamente chi evita una passione, diverse storie diverse». Pietro Vittorietti Edizioni con Filippo Luna, produzione Palermo Teatro Festival.

E ancora il 28 luglio è in programma «La Fuga di Enea», di Vincenzo Pirrotta, produzione Associazione Culturale Esperidio.

Il 29 luglio «La Ballata delle Balate» scritto, diretto ed interpretato da Vincenzo Pirrotta.

L’1 e il 2 agosto Emma Dante porta a Gibellina «Le Pulle», con Manuela Lo Sicco, Clio Gaudenzi, Elena Borgogni Emma Dante, Sandro Maria Campagna, Sabino Civilleri, Antonio Puccia, Carmine Maringola musiche originali Gianluca, una coproduzione Teatro Mercadante-Thèatre du Rond-Point-Theatre National.

Il 27 agosto è in cartellone «Beuys, quel silenzioso sogno in sospeso» con Ada Giallongo, Monika Leskovar e Giovanni Sollima.

Infine in collaborazione con la Diocesi di Mazara il 28 e il 29 agosto alle 18,00 sono in programma «Nella Valle della Memoria», Preghiera del tramonto in onore della Beata Maria Vergine delle Grazie del Villaggio della Madonna delle Grazie, a Gibellina Vecchia e «Lettura Poetica del Mistero» con il coro della Diocesi di Mazara, la banda “G. Rossini” di Gibellina e nuova Banda Musicale di Paceco, al Cretto di Burri.

“Io ci sono”, firmato Ignazio Marino

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Quello che segue è il testo del manifesto di candidatura alla segreteria del Pd di Ignazio Marino, pubblicato in Pdf sul suo sito:

E’ arrivato il momento. Siamo in molti, moltissimi.

Sogniamo un’Italia diversa,

crediamo nella cultura del merito, nella laicità della Stato, nella solidarietà, nel rispetto delle regole, nei diritti uguali per tutti,

vogliamo liberare le energie migliori di questo paese e creare una squadra di persone che diano voce, forza, concretezza alle nostre idee.

Siamo decisi a contrastare democraticamente chi governa l’Italia in maniera ottusa e maldestra:

per un Paese curato, sicuro, sereno, moderno
per un Paese che conti, in cui si faccia strada il coraggio, la capacità, la speranza
per un lavoro con un salario degno che valorizzi ogni individuo
per una scuola come principale strumento per la formazione e l’integrazione dei nostri figli
per uno sviluppo economico, responsabile, che rispetti l’ambiente

Vogliamo che ognuno possa costruire con fiducia il futuro, realizzare il proprio sogno e vogliamo essere liberi di scegliere.

Non sono slogan, sono i valori in cui crediamo e che ci uniscono. Ma affinché questi valori diventino azioni positive, ognuno di noi deve fare un passo avanti e assumersi un impegno.

IO CI SONO

Sono pronto a fare il primo passo per assumermi la responsabilità di dare voce e concretezza a ciò in cui crediamo. Sulla stessa strada siamo in tanti, a partire da un gruppo di democratici liberi nello spirito e visionari, che hanno scelto di impegnarsi e condividere la sfida.
Non siamo spinti né sostenuti da correnti, siamo un ruscello ma possiamo diventare un fiume se ognuno di noi è disposto a contribuire con la propria goccia d’acqua.
Il fiume deve scorrere dentro gli argini e ogni persona per contare si deve iscrivere al Partito Democratico e partecipare con il proprio voto alla fase congressuale, per scegliere il candidato.

Facciamoci vedere. Facciamo sentire quanto è forte la nostra voglia di cambiare.

Entro l’11 luglio iscriviamoci tutti al PD.
E tra una settimana, se saremo in tanti, il fiume seguirà un nuovo corso.
Di speranza e fiducia.

Ignazio R. Marino

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4 Luglio, 2009 alle 4:24 pm

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Ignazio Marino scienziato, cattolico e laico no! Ridateci i puzzoni !

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Sintetizzando molto, ma in maniera corretta, queste le reazioni che si stanno scatenando tra le figure di vertice del PD intorno all’imminente annuncio della candidatura di Ignazio Marino alla segreteria del partito, in vista del congresso di ottobre.

Il senatore del Pd stasera sarà alla festa democratica di Roma e spiegherà in oltre due ore le ragioni della sua scelta.

Sarà il terzo solo in ordine di tempo, e il pressing, da una parte e dell’altra, perché si tirasse indietro è stato fortissimo.

Ci sono i «piombini», con lui e la decisione l’ha comunicata a loro per primi, a Pippo Civati, Marta Meo, Pierfrancesco Maiorino.

«Io e Civati siamo ai due lati del ponte. Facciamo un passo nella direzione dell’impegno personale. Bisogna che le persone che credono in noi facciano un passo nella nostra direzione andando questa settimana a tesserarsi. Con migliaia e migliaia di tesserati, partiremo insieme per questa avventura».

Ad un Massimo D’Alema particolarmente furioso per la sua candidatura Ignazio Marino sembra abbia risposto: “Massimo, io sono anni che passo la mia vita tra fegati e sangue, pensi che possa avere ora paura di affrontare un confronto politico?”.

Sul perchè della sua candidatura alla guida del Pd, Marino risponde con una dichiarazione di fiducia verso il Pd: “Io che non ho mai avuto una tessera di partito prima d’ora, che non vengo né dalla cultura della Margherita né da quella dei Ds, nel Pd mi sento a casa mia, sono convinto che questa formazione possa imprimere una svolta al centrosinistra.”.

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4 Luglio, 2009 alle 9:56 am

Chi dice che i portoghesi non pagano ?

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Pagano, pagano !

Il gesto delle corna fatto in parlamento, verso il capogruppo dell’opposizione comunista Bernardino Soares, è costato le dimissioni al ministro dell’economia Manuel Pinho

L’incidente si è verificato durante il dibattito sullo stato della nazione, l’ultimo prima dello scigliemento delle camere.

Soares nel suo intervento stava duramente criticando l’operato di Pinho nella vicenda delle miniere di zinco di Aljustrel, nel sud del paese, minacciate di chiusura. Seduto sul banco del governo Pinho, visibilmente irritato, ha guardato male il leader comunista, poi ha portato le due mani, indici tesi, sui due lati della testa e gli ha fatto il segno delle corna. Ossia “cornuto“. Un insulto pesante, per di più registrato dalle Tv presenti nell’aula di palazzo Sao Bento.

L’opposizione è insorta, chiedendo le immediate dimissioni del ministro, che ha lasciato l’aula. Scuro in volto il primo ministro, il socialista Socrates è intervenuto per condannare il “comportamento inammissibile” di Pinho e presentare le scuse del governo. Poco dopo l’annuncio delle dimissioni.

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4 Luglio, 2009 alle 8:31 am

Folle Nord

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“SARONNO, SINDACO PD DURA SOLO 11 GIORNI

MILANO – Manca ancora la giunta, il consiglio comunale non si è ancora riunito e mai si riunirà: a Saronno l’avventura di Luciano Porro, candidato del Pd eletto sindaco al secondo turno, è finita dopo solo 11 giorni. Porro ha battuto la sua avversaria Annalisa Renoldi al ballottaggio ma il Pdl ha preso più voti del centrosinistra in consiglio comunale. Sì è quindi creata una situazione anomala con la maggioranza dei consiglieri del centrodestra e un sindaco espressione delle liste del centrosinistra.

Questa mattina, tutti i consiglieri di opposizione (16 su 30) hanno presentato le dimissioni e questo ha fatto decadere il mandato di Porro. Ora il Comune sarà retto da un commissario prefettizio fino alle nuove elezioni, che dovrebbero svolgersi in contemporanea con le regionali dell’anno prossimo.

“Abbiamo deciso congiuntamente di rassegnare le dimissioni dopo una lunga discussione – ha spiegato il coordinatore cittadino del Pdl Enzo Volonté – perché l’ipotesi di dialogo ventilata dal sindaco non è mai stata attuata”. Soddisfatta anche la Lega Nord, i cui consiglieri avevano presentato le dimissioni già il primo luglio chiedendo agli alleati di fare altrettanto. “Pdl e Udc ci hanno seguito in questa battaglia – ha detto il segretario locale della Lega Angelo Veronesi – e abbiamo espugnato il castello della sinistra estremista”. Oltre ai cinque consiglieri della Lega, infatti, oggi si sono dimessi anche i dieci del Pdl e quello dell’Udc.”

ANSA

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4 Luglio, 2009 alle 8:00 am

Depuratore ai Cerri. E allora ?

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Leggo oggi su “La Sicilia” la cronaca di Enzo Di Pasquale su un convegno del Kiwanis alcamese su “Le prospettive di sviluppo integrato delle risorse ambientali della fascia costiera del Golfo“, nel quale si sono confrontati tecnici, amministratori e ricercatori.

Tra gli interevenuti il sindaco di Castellammare del Golfo ingegnere Marzio Bresciani avrebbe detto: “È necessario salvaguardare la costa. Stiamo lavorando per l’istituzione di una fascia protetta lungo la diga foranea». Castellammare tuttavia rimane l’unica città che si affaccia nel golfo a non essere fornita di depuratore – Bresciani ha informato quindi che – è stato completato il finanziamento per il ripristino del vecchio depuratore anche se lo preferirei in un’altra area da dove si trova.”.

E allora ?

*** – Il punto di vista di “Diarioelettorale” sul Depuratore Cerri lo trovate qui e nei post ivi linkati.

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2 Luglio, 2009 alle 7:10 pm

Niente brindisi, solo una comunicazione di servizio

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Si era detto qui del record di pagine viste in un solo giorno, registrato da “Diarioelettorale” l’otto giugno 2009, qui si torna sull’argomento per segnalare che “Diarioelettorale” nell’intero mese di giugno 2009 con 29.780 “page view” ha registrato il suo record mensile.

Record Diarioelettorale Giugno 2009Record Diarioelettorale Giugno 2009

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2 Luglio, 2009 alle 5:38 pm

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Pippo Civati o Ignazio Marino: “lenta matura la candidatura”

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Dopo la riproposizione a Segretario del Pd di Dario Franceschini, nel segno della continuità (ed aggiornamento) dell’esperienza Walter Veltroni, nonchè di Pierluigi Bersani, nel segno della continuità Pci, Pds, Ds, Pd (insomma Massimo D’Alema), saltate nel frattempo le candidature, per rinuncia, di Debora Serracchiani e del sindaco di Torino Sergio Chiamparino, Pippo Civati, giovane (34 anni) di belle speranze (non sto scherzando) consigliere regionale lombardo del Partito democratico, di sicuro “appeal”, e tra i principali organizzatori del recente incontro dei cosidetti ‘piombini’ al Lingotto di Torino, si prepara a proporre la sua candidatura per la sfida di ottobre.

“Dal lingotto abbiamo avuto l’indicazione che e’ preferibile un terzo candidato, ce lo hanno chiesto tutti. Stiamo lavorando e ragionando su una terza candidatura. In tanti ci chiedono un impegno diretto e personale alla sfida congressuale. Siamo molto in difficolta’ rispetto alle due candidature gia’ scese in campo. Se ci fosse da parte del Lingotto una indicazione esplicita nei miei confronti non avrei problemi a dire di si.”

“Franceschini e Bersani mi sembravano entrambi molto nervosi al Lingotto – ha continuato Civati – li definirei in rodaggio, altri sono stati piu’ applauditi di loro. Hanno detto poco, e’ stata, la loro, una presenza preoccupata, difficile giudicarli solo da questo. Certo va detto che da parte di Franceschini c’e’ da tempo la ricerca di un dialogo nei nostri confronti. Per due anni ci hanno preso in giro: hanno parlato di partito federale e non abbiamo visto niente di tutto questo, hanno parlato di risorse da destinare alla base, ma c’e’ un rimborso elettorale multimilionario che non si capisce come venga speso, e questo partito ha tutte le tessere in provincia di Napoli, tessere fatte al telefono e vorrei capire come questo sia stato possibile – ha concluso il leader dei piombini -, il regolamento poi e’ una vergogna: un accrocchio inverosimile tra congresso e primarie, che terra’ aperta una discussione per quattro mesi.”

Ma tra i non soddisfatti per ciò che significano le candidature Franceschini – Bersani vi è anche Ignazio Marino, dice l’Unità:

“In queste ore Marino è molto preoccupato dalla notizia, anticipata ieri nella rubrica «Il congiurato» de l’Unità, del patto stretto da Gianni Letta con le gerarchie vaticane: un patto che anticipa la discussione sul testamento biologico da ottobre a luglio in modo tale da far passare quel «progetto dissennato» nel silenzio e col favore dell’estate. Sarebbe questa, si dice a Palazzo, la prima moneta di scambio che il clero ha preteso dal governo come condizione per ricucire con il Berlusconi degli scandali sessuali e del Bari-gate. «Ecco che di nuovo si fa un gioco di potere e di interessi sulla pelle dei cittadini. E l’opposizione? Lo denuncia, si prepara alle barricate? Non mi pare».

In effetti c’è uno strano silenzio attorno all’ufficio del senatore a Sant’Ivo alla Sapienza. I notabili di partito sono molto, molto intimoriti da una sua eventuale decisione. La notizia, filtrata sui giornali in queste ore, di una possibile alleanza fra Marino e la generazione dei quarantenni (Pippo Civati e gli altri del Lingotto) nel nome del cambiamento e contro l’eterno conflitto fra Ds e Margherita, fra Ds e Ds, la possibilità che chi non ha conti personali da saldare possa unirsi in una campagna comune cresce nel tam tam delle stanze di chi prepara il congresso. Marino è molto tentato, moltissimo. «Giorni fa fuori dalla sala operatoria mi sono messo a scrivere un testo, una sorta di indice delle questioni sulle quali mi piacerebbe che il congresso discutesse».

Il Pd, dice Marino, non è il fine, ma lo strumento: il fine è il bene del Paese. Dunque si candiderà? Il senatore sorride, chiede ancora qualche ora di tempo: «Vorrei fare qualcosa di utile per tutti, portare il mio contributo fuori dalle logiche di potere. I meccanismi congressuali blindano i movimenti di chi non sia già irregimentato. Però forse qualcosa si può fare. Mi lasci ancora un paio di giorni, ho una paziente che aspetta un trapianto: vado, torno e poi ne parliamo».

Qui l’intervento di Pippo Civati al Lingotto lo scorso 27 giugno:

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2 Luglio, 2009 alle 10:28 am

Vittorio Sgarbi propone a Dario Fo Salemi al posto di Assisi

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Monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi, ha proibito la messa in scena dello spettacolo di Dario Fo dal titolo “Giotto o non Giotto ?” la cui messa in scena era in programma nella piazza antistante la  basilica superiore della città.
Sulla vicenda è intervenuto il Sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi: “Metto il mio ruolo di sindaco al servizio di quello di critico d’arte, in nome della verità, e propongo a Dario Fo di rappresentare il suo spettacolo “Giotto o non Giotto ?”, proibito dal vescovo di Assisi, nei vasti spazi della Chiesa Madrice in Piazza Alicia a Salemi.
Vero che nel mutamento di contesto sembrerebbe diminuire il senso dello spettacolo, in assenza del tema del contendere, e cioè degli affreschi tradizionalmente attribuiti a Giotto, ma è altrettanto vero che presentando il suo spettacolo nel paese in cui sono sindaco, mi dichiaro disponibile, nella qualità di critico d’arte, a certificare la bontà della tesi sostenuta da Dario Fo, in perfetto accordo questa volta con Federico Zeri, sulla scorta delle indicazioni del restauratore Bruno Zanardi che escluse il nome di Giotto dagli affreschi dell basilica superiore e propose quello di Pietro Cavallini. Ho sempre condiviso la tesi, dice Sgarbi, anche ricordando che il nome di famiglia di sua madre è proprio Cavallini. Anche pensando a queste considerazioni invito Dario Fo a Salemi nella speranza che l’universalità dell’arte faccia accogliere al drammatrurgo la proposta di sostituzione”

Monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi, ha proibito la messa in scena dello spettacolo di Dario Fo dal titolo “Giotto o non Giotto ?” la cui messa in scena era in programma nella piazza antistante la  basilica superiore della città.

Sulla vicenda è intervenuto il Sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi: “Metto il mio ruolo di sindaco al servizio di quello di critico d’arte, in nome della verità, e propongo a Dario Fo di rappresentare il suo spettacolo “Giotto o non Giotto ?”, proibito dal vescovo di Assisi, nei vasti spazi della Chiesa Madrice in Piazza Alicia a Salemi.

Vero che nel mutamento di contesto sembrerebbe diminuire il senso dello spettacolo, in assenza del tema del contendere, e cioè degli affreschi tradizionalmente attribuiti a Giotto, ma è altrettanto vero che presentando il suo spettacolo nel paese in cui sono sindaco, mi dichiaro disponibile, nella qualità di critico d’arte, a certificare la bontà della tesi sostenuta da Dario Fo, in perfetto accordo questa volta con Federico Zeri, sulla scorta delle indicazioni del restauratore Bruno Zanardi che escluse il nome di Giotto dagli affreschi dell basilica superiore e propose quello di Pietro Cavallini. Ho sempre condiviso la tesi, dice Sgarbi, anche ricordando che il nome di famiglia di sua madre è proprio Cavallini. Anche pensando a queste considerazioni invito Dario Fo a Salemi nella speranza che l’universalità dell’arte faccia accogliere al drammatrurgo la proposta di sostituzione”

Written by diarioelettorale

1 Luglio, 2009 alle 10:54 pm

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