Fulvio Abbate si vergogna del candore degli elettori di sinistra

dopo aver letto di un appello a favore della FIOM sottoscritto da Cofferati, Bertinotti e Walter Veltroni.

grazie a Teledurruti

e questa è la scena citata tratta da Prendi i soldi e scappa (Take the money and run) di Woody Allen

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PD e LEGA in Brianza, concorrenza sleale

In principio mi aveva colpito quanto detto dal presidente della Provincia di Milano Filippo Penati (PD) e qui vi ho detto perchè.

Poi Luca Sofri resta anche lui scosso dalla visione dell’imbarazzante manifesto del PD sui lombardi che pagano per le spese di Catania che qui vi ripropongo, ma si tranquillizza, lui, apprendendo da Civati che voleva essere un’ironica citazione che sfottesse la Lega, e tuttavia conclude: “per quel che può valere, secondo me non si capiva, e sembrava una penosa rincorsa sugli stessi terreni“.

Manifesto del PD

Manifesto del PD

 

Per come la capisco io non solo non si capiva, ma sembra proprio che I PD “padani” rincorrono consapevolmente la Lega sullo stesso terreno del razzismo antimeridionale.

Il comunicato infatti recita:

Comunicato stampa. “Lombardo, taci e paga le ballerine di Catania“. Questo il messaggio del manifesto predisposto dal PD di Monza e Brianza, “chiaramente e provocatoriamente ispirato ai manifesti leghisti, per denunciare – dicono Enrico Brambilla, segretario provinciale e Giuseppe Civati, Consigliere regionale – lo spreco di denaro pubblico del Governo Berlusconi”.

Mentre i brianzoli e i comuni tirano la cinghia, Berlusconi ci fa pagare i debiti del suo amico Scapagnini“, denuncia ancora il manifesto, riferendosi ai 140 milioni di euro destinati dal governo al comune di Catania per colmare i debiti accumulati dall’amministrazione. Il manifesto sarà affisso in tutti i comuni della Brianza.

“Vogliamo informare i brianzoli – dicono ancora Bramilla e Civati – sulla finanza allegra di Berlusconi, in un periodo di grave crisi economica e di probabile recessione. I cittadini della Brianza e i lombardi che lavorano e pagano le tasse, hanno il diritto a una gestione più oculata delle risorse e che queste vengano spese per colmare le lacune, anzitutto infrastrutturali, di un territorio che produce una fetta rilevante della ricchezza nazionale”.

“Non si può essere federalisti a parole e poi muoversi in una direzione opposta – concludono Brambilla e Civati. I 140 milioni destinati al comune di Catania sono più di quanto finora il governo ha stanziato per l’Expo. Lega Nord che dice?”.

Nessun cenno allo spreco di denaro pubblico fatto con la concessione di un finanziamento straordinario di 500 mila euro alla città di Roma per pagare parte dei debiti, (si parla di qualcosa vicino ai 9 miliardi di euro), prodotti dalla gestione diciamo così disinvolta, nel suo ruolo di sindaco di Roma, dall’attuale segretario del PD Walter Weltroni.

Chiedo a Penati, Brambilla e Civati, è forse meglio che in Brianza questo non si sappia ?

A quando un analogo appello al popolo della Brianza per farlo riflettere sulla complicità in loro danno della coppia Berlusconi – Veltroni ?

I leghisti (anche se non tutti) hanno avuto almeno il buon senso di tacere sia nel caso di Roma che in quello di Catania.

Giuri di dire la verità, tutta la verità …

Tra le tante radio in circolazione, una delle più meritevoli di apprezzamento per la quantità e qualità dell’informazione che fornisce, in aggiunta e separatamente dalla informazione di partito, è Radio Radicale.

Da quando poi i contenuti audio-video e testuali sono fruibili via internet, una visita quotidiana al sito non si può evitare e con un minimo di ricerca si reperiscono contenuti particolarmente stimolanti.

Lo “Speciale Giustizia” a cura di Sergio Scandurra è uno dei più interessanti, e forse anche per la sicilianità dell’autore, si occupa di frequente delle vicende giudiziarie siciliane.

Vi ripropongo dalla puntata di “Speciale Giustiziadello scorso 3 ottobre, la seconda parte relativa ad un pezzo dell’udienza che ha avuto luogo lunedì 29 settembre al Tribunale di Palermo nell’ambito del processo che si sta celebrando sull’affare mancato del Centro Commerciale di Villabate, nato dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Francesco Campanella, già Presidente del Consiglio Comunale, e già consulente del Sindaco di Villabate.

Diversi i motivi di interesse dell’udienza, i quali vengono illustrati preliminarmente da Roberto Scandurra, tra questi il fatto che i legali dei difensori di questo processo su mafia e centro commerciale hanno chiesto invano la testimonianza del leader dei PD Walter Veltroni, il quale non si è presentato ed ha prodotto un fax ed ora rischia l’accompagnamento coatto in tribunale.

La deposizione dell’ex Pubblico Ministero di Palermo Massimo Russo oggi assessore regionale alla sanità chiamato dai legali degli imputati a deporre sulla sua conoscenza personale di Francesco Campanella, .

La deposizione del professore di Statistica economica, della Facoltà di Economia dell’Università di Palermo e già deputato per soli due anni del collegio di Bagheria Cesare Piacentino e del quale Campanella ha riferito che Salvatore Cardinale, nel 1996, quando era coordinatore del Ccd, avrebbe convinto Pierferdinando Casini a escluderlo dalla lista in quanto sgradito ai mafiosi.

Interessante poi questa udienza per la conoscenza, di come in ambito locale, in un comune precedentemente sciolto per mafia, gli interessi politico-mafiosi tentassero di coprire, per il tramite dell’organizzazione di eventi legati alla antimafia, (Progetto Legalità dell’ANM e un Osservatorio sulla legalità), e alla crescita della legalità, le loro reali intenzioni.

Qui il Link al file audio

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