A Salemi intanto

Oggi mercoledì 27 agosto

Esperti di enologia, docenti universitari, imprenditori, produttori e comunicatori faranno il punto sullo stato dell’agricoltura e viticoltura italiana, con uno sguardo più approfondito sul “Caso Sicilia” e su quello che in molti hanno definito il “rinascimento vitivinicolo siciliano”, oggi alle ore 16,00 nell’Auditorium dell’ex Chiesa di San Giovanni a Salemi.

L’iniziativa è promossa dall’assessorato all’Ambiente e alla Creatività guidato da Oliviero Toscani e dall’assessorato alla Cultura e all’Agricoltura retto da Peter Glidewell.

Tra i relatori: Attilio Scienza, docente di viticoltura all’Università di Milano; Paolo Parisi, toscano, allevatore e «opinion leader» nel campo dell’agricoltura biologica e naturale; Battista Belvisi,esperto di vinificazione naturale in anfora a Pantelleria; Arianna Occhipinti, viticoltrice bio-dinamica e produttrice di olio; Teo Musso, il più noto mastro birraio italiano.

Il simposio è parte di un progetto di valorizzazione e promozione dell’agricoltura isolana inaugurato nelle scorse settimane con una rassegna eno-gastronomica promossa dall’assessorato alla Cultura in collaborazione con Slow Food.
Rientra in questo progetto la partecipazione della Città di Salemi alla prossima edizione del «Salone del Gusto» in programma a Torino dal 23 al 26 ottobre 2008 e in occasione del quale protagonisti saranno il «Pane di San Giuseppe» e le donne che ne tramandano l’antica arte della lavorazione.

E domani giovedì 28 agosto.

Il “Caso Tortora” sarà protagonista del terzo appuntamento degli incontri letterari promossi dall’assessorato alla Cultura diretto da Peter Glidewell, giovedì 28 agosto alle ore 21,00 nell’atrio del castello arabo-normanno.

Oltre allo scrittore, Vittorio Pezzuto, autore del libro “Sputi e applausi – la doppia vita di Enzo Tortora” ci saranno il sindaco Vittorio Sgarbi, l’assessore Peter Glidewell e l’assessore provinciale al Turismo e alla Cultura Maria Giovanna Maglie.

Per la prima volta una biografia completa e sorprendente racconta le “due vite” di Enzo Tortora: da conduttore estremamente noto a vittima dell’ingiustizia.

L’autore, Vittorio Pezzuto, nato a Genova nel 1966, è giornalista professionista. Ha collaborato con Radio Radicale e scritto per Il Foglio, Il Riformista, Il Secolo XIX, Vanity Fair, Smoking e Ideazione.com. Iscritto al Partito radicale dal 1983, ha ricoperto incarichi istituzionali e politici. Già segretario nazionale della Lista Pannella.

Enzo Tortora

Con l’arresto del 17 giugno 1983, gli italiani scoprono attoniti che l’uomo che ogni venerdì sera è ospite fisso delle loro case con la trasmissione dei record “Portobello” altro non sarebbe che un camorrista e uno spacciatore di droga. L’istantanea che lo ritrae con le manette ai polsi fra due carabinieri riesce così a deturpare la sua immagine pubblica, cancellando in un colpo solo la carriera nitida e coerente di un uomo che non ha mai barattato la propria coscienza.
Scaraventato in carcere, Tortora scoprirà suo malgrado che esiste un’altra Italia, molto più vera e dolente di quella che lui stesso credeva di conoscere. E ben presto la lunga detenzione e un processo kafkiano trasformeranno il suo dramma personale nel simbolo vivente della ingiustizia.
Eletto deputato europeo e presidente del Partito radicale, combatterà vanamente fino all’ultimo dei suoi giorni per i diritti dei detenuti e per il riconoscimento della responsabilità dei giudici.