Sequestro di beni da parte della DIA a Castellammare del Golfo

Beni per un valore di oltre 30 milioni di euro sono stati sequestrati dalla DIA (Direzione investigativa antimafia) di Palermo all’imprenditore edile Giuseppe Pisciotta, 68 anni, di Castellammare del Golfo.
Secondo la Dia : “PISCIOTTA Giuseppe ha potuto espandere la propria attività imprenditoriale grazie ai “favori” di cosa nostra, sfruttando il legame ininterrotto con il suo socio in affari SARACINO Mariano, cl.1947, mafioso, in atto detenuto; nonché le potenzialità del “metodo mafioso”, attraverso l’illecita ingerenza nel settore degli appalti pubblici”. Secondo i magistrati anzi il Pisciotta in certi casi era “mero prestanome” di Saracino, come nel caso delle quote della Calcestruzzi Castellammare Srl, la cui confisca è stata disposta nel 2009 al termine del processo a carico di Saracino e Diego Melodia, della famiglia mafiosa di Alcamo.
Il provvedimento e’ stato emesso dal tribunale di Trapani, su proposta del direttore della Dia, Alfonso D’Alfonso.
Sono state sequestrate alcune societa’, molti terreni, beni immobili, depositi bancari e veicoli.
Nella stessa giornata si celebrava a Castellammare la Patrona ed il suo miracolo del 1718.

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