Censura per Videocracy di Erik Gandini

Videocracy è un documentario di Erik Gandini il quale sostiene la tesi che i guasti alla nostra democrazia, li avrebbe prodotti, non l’insipienza e la cattiva coscienza di una classe politica in prevalenza di sinistra e centro-sinistra che non ha avuto il coraggio e l’onestà di fare i conti con la storia, alla caduta del muro di Berlino, quanto piuttosto la nascita e l’affermarsi della TV commerciale, che con trentanni di fanciulle scosciate, giovanotti palestrati, e quiz milionari avrebbe obnubilato i cervelli e prodotto una sorta di mutazione genetica degli italiani.

Piccola notazione, in America, la nascita e l’affermarsi della TV commerciale, in tempi assai più remoti che in Italia, non ha impedito la nascita di un forte movimento di opposizione alla guerra nel Vietnam, le dimissioni di Richard Nixon, l’ elezione di Carter, Clinton e ora di Obama.

Mi sa che i conti di Erik Gandini non tornano affatto.

Allora perchè pubblicare il trailer di un prodotto che sostiene una tesi che non si apprezza particolarmente?

Il fatto è (si tratti o meno di una trovata pubblicitaria per sfruttare il WEB come nuovo canale pubblicitario), che è stata rifiutata da parte della RAI alla Fandango, la casa distributrice del documentario la messa in onda del trailer per “l’inequivocabile messaggio politico di critica al governo”, in poche parole un caso di censura inammissibile in un paese nel quale la costituzione non prevede limiti alla libertà tantomeno nell’ espressione di critiche al governo.