L’Italia che avanza

nel senso di ciò di cui si farebbe volentieri a meno.

La signora o signorina del video è siciliana, di Milazzo, si chiama Paola Calorenne ed ha 28 anni. E’ stata la più giovane candidata dell’Idv alle Europee 2009 circoscrizione Isole ed ha preso 1.449 voti.

Vuole diventare coordinatrice nazionale dei giovani under 35 di Idv. Molti la danno per favorita, e dicono sia pupilla del portavoce Leoluca Orlando.
Il suo slogan recita: “Uno sguardo al passato, piedi nel presente, diritti verso il futuro”.

Un estratto del suo programma elettorale è stato affidato al video-messaggino dedicato alle donne in politica, con finale per la moglie divorzianda del premier Veronica Lario: “Se è vero quello che dice la signora Berlusconi che il premier è un uomo malato, sessuofobico, spinto da impulsi irrefrenabili, allora le consiglio la castrazione!”.

A parlar così un tempo in tutta Italia ci si sarebbe beccati del “fascista“. Al Nord simili ragionamenti e simili deduzioni son proprie dei leghisti. La signorina di tutta evidenza punta all’esclusiva per il Sud e le isole.

grazie a Metilparaben

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Parallelismi: USA – Italia

USA

da WSI

Il chairman of the board della Federal Reserve di New York Stephen Friedman ha dato le dimissioni all’improvviso, comunicando che hanno effetto immediato. Cio’ accade proprio mentre vengono diramati i dettagli sullo stress test relativi alla solidita’ dei maggiori gruppi bancari e finanziari degli Stati Uniti con la relativa necessita’ per 10 su 19 di una forte ricapitalizzazione.

Dai primi rumor circolati a New York subito dopo l’annuncio, le dimissioni vengono messe in relazione con il possibile conflitto di interessi di Friedman con Goldman Sachs, quando la banca lo scorso ottobre nel pieno della crisi finanziaria si trasformo’ da banca d’affari a banca commerciale.

Friedman era presente nel board di Goldman Sachs e ne aveva acquistato un numero notevole di azioni subito prima di un forte apprezzamento.

Il che sembrerebbe clamorosamente in contrasto con io suo ruolo di controllore nell’ambito della sede regioanle della Federal Reserve di New York.

(08/05/2009)

Italia

Ha scritto Franco Bechis per “Italia Oggi”

In cassa avevano già qualcosa in più di 1 miliardo e 200 milioni di euro di liquidità tenuta da parte negli anni precedenti. Ma nell’ultimo mese Silvio Berlusconi e i suoi cinque figli possono contare su 775 milioni di euro in più da dividersi comunque vadano le vicende familiari.

A consegnarli nelle loro mani è stata piazza Affari, che ha visto lievitare, con una performance decisamente superiore all’indice generale, i tre titoli quotati cui sono interessati gli azionisti del gruppo Fininvest. Mediaset, Mondadori e Mediolanum.

Il primo vale per loro 377 milioni in più, il secondo 113 milioni in più e il terzo 285 milioni in più del 7 aprile, all’indomani del terremoto in Abruzzo, circa un mese prima del terremoto familiare. Del miliardo e 228 milioni di euro liquidi accantonati nelle holding che controllano Fininvest sotto forma di dividendi e riserve starordinarie, la gran parte spetta al presidente del Consiglio nonchè fondatore del gruppo imprenditoriale: in tutto 719.007.355,74 euro.

Marina Berlusconi può invece contare su 54,5 milioni di euro fra quota di patrimonio netto distribuibile e liquidità in cassa. Piersilvio grazie alla sua holding quinta in tutto su 154,4 milioni di euro.

I tre fratelli di secondo letto, concepiti con Veronica Lario (il cui vero nome è Miriam Bartolini), e cioè Barbara Eleonora e Luigi hanno nella loro holding quattordicesima a disposizione 330,7 milioni di euro.

Questo patrimonio è già ampiamente diviso fra il padre e i cinque figli, e la proporzione dovrebbe restare simile anche con la valorizzazione delle partecipazioni quotate grazie al recupero dei titoli della scuderia sui mercati azionari. Ma c’è un segnale chiaro registrato in questo ultimo mese: i titoli stanno seguendo il percorso professionale del presidente del Consiglio.

Boom oltre le attese proprio nel momento in cui Berlusconi (in seguito al comportamento post terremoto in Abruzzo) stava raggiungendo le vette della popolarità e salendo gli indici di gradimento. Il parallelo non è automatico, naturalmente, ma non è un caso se molti analisti (anche l’ultimo report sul titolo Mediaset, che consigliava di attendere i risultati delle elezioni europee) ritengono strettamente legate le fortune politiche del maggiore azionista e i corsi azionari dei titoli di famiglia.

L’incognita viene dunque proprio dall’ultimo terremoto familiare: ieri per la prima volta si è bruscamente interrotta la corsa rialzista di tutti e tre. Forse meno clamore può fare bene anche alla tasche dei litiganti…

(08/05/2009)

E’ scoppiata “La guerra dei Roses” e “Qualcosa è cambiato”

La Guerra dei Roses

A Washington, Barbara Rose – dopo diciotto anni di sereno matrimonio allietato fin dall’inizio dalla nascita di due figli, Josh e Carolyn, – vuole dividersi dal marito Oliver perchè, dopo un presunto infarto di questi, si è accorta che la possibilità di restare vedova non le dispiaceva affatto, in quanto il marito – che le ha dato tutto ciò che una donna può desiderare (tra cui Susan, una governante per la loro casa perfetta piena di oggetti d’arte) – tutto preso dalla propria carriera di avvocato non ha mai tenuto conto della sua individualità. A malincuore Oliver si rivolge a Gavin D’Amato, un avvocato amico di famiglia, per accordarsi sul divorzio: da questo momento inizia fra i coniugi una guerra accanita in quanto né l’uno né l’altra vogliono lasciare la dimora in cui hanno vissuto. Costretti a vivere separati nella stessa casa, limitano – con tanto di piantina a colori – i rispettivi habitat. L’accordo è finito (e i due figli ancora giovanissimi ne risentono), mentre subentrano ripicche, scherzi atroci, rivalse e cattiverie in un turbine di porcellane preziose (sono di Oliver, ma Barbara infuriata le manda in briciole) e di odio reciproco. In realtà Oliver vuole ancora molto bene alla moglie, ma Barbara si è stufata di fare la donna di casa, essendosi scoperta vocazioni manageriali. Gavin D’Amato tenta la riconciliazione, ma la cocciutaggine dei due è come un muro insormontabile. I reciproci perfidi dispetti determinano dapprima la totale devastazione della loro splendida abitazione e, successivamente, la loro morte dopo essere precipitati nel vuoto appesi ad un grande lampadario.

Qui uno degli episodi della “guerra”.

Qualcosa è cambiato

Melvin Udall è uno scrittore di romanzi rosa molto ricco che soffre di disturbi ossessivo-maniacali: è razzista ed egoista e non ama molto neri, gay, ebrei, vecchiette e cani; prova inoltre soddisfazione nel ferire ed offendere gli altri. Sarà Carol, una cameriera di un coffee-shop dove Melvin va ogni giorno, madre di un bambino debolissimo di salute, che scalfirà la corazza dello scrittore. Egli se ne innamora perdutamente tanto da desiderare di diventare un uomo migliore, aiuterà il figlio ad avere assistenza medica migliore, imparando ad essere gentile con gli altri e soprattutto con il suo vicino di casa gay, Simon, un pittore che subisce un’aggressione in casa, ed è costretto ad assistenza sanitaria che gli dilapiderà il patrimonio, e col suo amato cagnolino Verdell, il quale riuscirà perfino ad affezionarsi a Melvin più che allo stesso Simon. Melvin verrà incitato da Frank a portare Simon dai suoi genitori per richiedere loro denaro, convincendo Carol ad accompagnarlo nel viaggio, nel quale Melvin non riesce mai a mostrarsi migliore di quello che vorrebbe essere, diventando perfino geloso dell’amicizia di Carol e Simon.

La scena finale

 

E Berlusconi disse …

Mi spiace che la signora abbia creduto alla stampa“, riferendosi alla moglie Veronica Lario.

“E’ tutta una manovra della stampa di sinistra. Mi sembra che la situazione sia molto chiara, c’è una manovra montata dalla stampa di sinistra e dell’opposizione sulle nostre liste con notizie assolutamente infondate.”

Ho visto un re, no anzi un “imperatore”, no anzi un “papi”

Dice l’ultima moglie, del nostro senza alcun dubbio religiosissimo ed osservante dei dettami della chiesa in materia di morale e famiglia nonchè eccellentissimo Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, l’ex attrice Veronica Lario che le giovani e belle donne promosse a candidate per le prossime elezioni europee nelle liste del Pdl per la loro avvenenza e per le loro relazioni sociali, sonoil divertimento dell’imperatore“, ed anche “ciarpame senza pudore“.

Molti in queste ore si sono posti il problema del significato della parola “ciarpame“, la spiegazione dicono sia questa: un insieme di ciarpe, dove ciarpa è un oggetto vecchio, che non serve più a nulla.

Veronica Lario poi si dice “sorpresa” della partecipazione del marito ad una festa domenica notte a Napoli per i 18 anni di una ragazza: «La cosa mi ha molto sorpreso, anche perchè non è mai venuto a nessun diciottesimo compleanno dei suoi figli pur essendo stato invitato».

Da parte sua Noemi, la festeggiata,  che è alta alta, bionda bionda e ha il viso di bambina chiama “papi” Silvio Berlusconi, e dice che “un regalo più bello papi non poteva farmelo. Quando l’ho visto non riuscivo a crederci, sono stata troppo felice“.

Anche la mamma di Noemi, che si chiama Anna e pure lei è bionda e pure lei è stata molto felice della visita, quando parla di Berlusconi dice “papi”.

E aggiunge che “le malignità le dicano pure se vogliono, tanto noi siamo molto religiosi e ci affidiamo al Signore”.

Le affermazioni della Lario, per qualcuno  sembrano confermare le deduzioni dell’ex Fi, senatore e giornalista Paolo Guzzanti il quale gia in passato a seguito di alcune nomine ministeriali parlò di “mignottocrazia”.

La candidatura di quelle che la stampa inglese chiama “le ragazze di Silvio” esce in tal modo dal folklore politico per diventare sostanza della “res publica”.

La questione, non riguarda più solo una coppia famosa, una moglie, una madre, una donna, e un suo marito Presidente del Consiglio esuberante e disinvolto nelle relazioni interpersonali.

La questione che Veronica Lario pone a tutti è “se il 7 giugno gli italiani troveranno in lista le ragazze di Silvio”, voteranno o no per assicurare “il divertimento dell’imperatore”, o si renderanno artefici della sua tristezza, con possibile grave nocumento per le sorti del paese ?