Attenti … che, tra Balestrate ed Alcamo, potreste rimanere a bocca aperta !

Un sentito grazie a “Sicilianissimo” per l’apporto di conoscenza su alcuni aspetti (forse) meno noti di questo splendido angolo di Sicilia e dei suoi (spesso ipocriti) abitanti:

Una zona gay siciliana formidabile: Balestrate – Alcamo

Ragazzi era da tempo che volevo parlarvi di una delle più arrapanti zone gay italiane e allo stesso tempo una delle più sconosciute e selvagge.
Si tratta di una zona a cavallo tra la provincia di Palermo e Trapani e che vede come perno Balestrate e le acque calde di Alcamo.
Io che da molti anni frequento questi luoghi posso assicurarvi che se cercate zone ad altissima densità gay, dove trovare numerosi ragazzi (e anche gente più grande) molto carini quanto maschi e selvaggi dovete andare in vacanza in quella zona.
E’ un posto sconosciuto perchè non ha locali gay ma proprio per questo è ancora più eccitante, infatti in questa selvaggia parte d’Italia si trova una serie di luoghi d’incontro omosex dove potere fare conoscenze ad altissima temperatura.
Partendo da Palermo e prendendo l’ autostrada in direzione Trapani già potete dare un’ occhiata ad un paio di aree di sosta non attrezzate dove è possibile beccare alla grande, anche (per chi ama il genere) camionisti e comunque di tutto. La prima area di sosta si trova poco prima di arrivare a Trappeto e la seconda poco prima di entrare a Castellammare del Golfo.
Ma questo è solo l’antipasto e comunque non sono il massimo anche se lì ho fatto diversi incontri spettacolari.
A Balestrate esiste una spiaggia gay con annesso boschetto alle spalle dove in estate prendono il sole decine e decine di ragazzi interessanti. Il boschetto poi è uno spasso.
Rispetto al paese si trova (guardando verso il mare) sulla sinistra, ad ovest ma è difficile spiegare il punto preciso. Si trova vicino ad un passaggio a livello ed è in mezzo a due spiagge “etero”. La spiaggia si trova accanto ad un camping e sul suo lato orientale è delimitata dalla piccolissima foce del Fiume Caldo che però in estate è completamente secca. Comunque questo posto è frequentato anche la sera perchè si può girare con la macchina e molti paparini che vanno lì con moglie e figli approfittano della passeggiata per fare conosceze.

Ma c’è un’ altra zona caldissima e non solo per le acque che ci scorrono (che poi sono dello stesso fiume che sfocia sulla spiaggia gay). Si tratta delle acque calde di Alcamo (ma dovete andare dove c’è la stazione ferroviaria di Alcamo che si chiama “Alcamo Diramazione“). Per arrivarci, facendo finta che venite da Palermo, dovete percorrere sempre l’autostrada in direzione Trapani ed uscire al cartello di Alcamo Ovest (non confondetevi con Alcamo Est che viene un paio di uscite prima), subito dopo quella di Castellammare del Golfo, quindi girate a destra fate un brevissimo tratto di strada, passate sotto un ponticello ed entrare in una zona con stradine non asfaltate. Qui troverete diverse pozze naturali di acque calde dove numerosissimi ragazzi fanno il bagno in attesa anche di fare incontri interessanti. Si abborda anche con le macchine (c’ è un continuo via vai lungo le stradine non asfaltate che delimitano questa zona).
Ci sono anche pozze attrezzate con annesso alberghetto e piscina dove anche lì, se pur in modo meno esplicito, si fanno incontri interessanti.
Ma il bello di questa zona è che c’è un altissima percentuale di gay ma anche di maschi etero e bsx disponibilissimi. Spesso scendono dai paesi flotte di ragazzotti più o meno etero che non disdegnano incontri con gay, a volte vengono con le moglie e le fidanzate e con qualche scusa si allontano qualche minuto per giocare. Dovreste vedere certe scene degne del più spinto Decamerone che si consumano in questi posti. Immaginate le notti d’estate al chiaro di luna con le cicale che cantano mentre decine di bei ragazzi nudi o quasi si rilassano immersi nelle dolci e fumanti acque calde circondante da una spettacolare e selvaggia campagna mediterranea.
Ma la possibilità di fare incontri sessuali non si consuma solo in queste zone. Non so se è l’area arabeggiante che si respira ma in queste zone vi è una diffusa omosessualità latente (o semplicemente normalità nei rapporti anche tra maschi non gay) anche tra gli etero, in pratica basta passeggiare la sera tra le vie di questi splendidi paesi (sia interni che costieri) per avere la possibilità di fare interessanti conoscenze anche con gruppi di maschi o con una sola persona.
Ma è tutta la zona che offre numerose attrattive: tra Alcamo, Trappeto, Balestrate, la Riserva naturale dello Zingaro, Castellammare del Golfo (poco più lontano c’è anche San Vito Lo Capo) ecc troverete ristoranti dove si mangia pesce buonissimo, pizzerie, spiagge spettacolari, monumenti anche antichissimi, montagne a strapiombo, spettacoli di paese, giochi di fuoco e falò ecc ecc.
Ripeto che se cercate zone blasonate e alla moda con locali gay non fa per voi ma se volete scoprire il fascino dell’incontro in luoghi selvaggi e lontano dal caos e pieno di ragazzi bonissimi il posto fa per voi.
Unico consiglio è quello di avere un mezzo per spostarvi.
Anche durante le altre stagioni dell’anno c’è un continuo via vai di gente interessante.”

da Gay.it

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I GAL del Golfo di Castellammare

Allo scopo di favorire lo sviluppo delle aree rurali, i comuni che si affacciano sul Golfo di Castellammare della provincia di Trapani e Palermo hanno costituito due distinti GAL – gruppi di azione locale.

I GAL sono delle società consortili composte sia da soggetti pubblici che privati, i quali tendono a favorire percorsi ed atteggiamenti innovativi, che si auspica siano generatori di cambiamento nell’ambito della sfera pubblica locale, valorizzando le risorse e le opportunità presenti nel territorio.

Del GAL del Golfo di Castellammare, fanno parte i comuni di Alcamo, Cinisi, Terrasini, Trappeto, Borgetto, Partinico, Balestrate e circa 30 aziende locali.
Tale gruppo ha già ricevuto il via libera definitivo da parte della Regione nell’aprile 2010 ed ha quindi già avuto l’occasione di essere inserito nelle graduatorie per l’assegnazione di fondi, oltre all’avere già ottenuto 10 milioni di euro dalla Comunità Europea. Proprio ieri poi, è stato definito il nuovo organigramma del Gal inserendo i nuovi sette componenti del consiglio: Pietro Puccio, ex presidente della provincia di Palermo e attuale assessore del comune di Capaci, è stato eletto presidente della società consortile; il sindaco di Cinisi, Salvatore Palazzolo è vice presidente; Giuseppe Davì, primo cittadino di Borgetto, Giovanni Speciale, indicato dal comune di Partinico, Vito Baido, rappresentante per il comune di Alcamo, Gregorio Bongiorno per la società Agesp Spa e Camillo Cassarà per la Banca Don Rizzo.

Il secondo GAL, che ha visto la sua nascita in questi giorni, è il GAL Elimos, che vede la partecipazione dei Comuni di Valderice, Vita, San Vito, Santa Ninfa, Salemi, Salaparuta, Poggioreale, Partanna, Gibellina, Erice, Custonaci, Castellammare del Golfo, Calatafimi e Buseto Palizzolo.
Il GAL Elimos, attraverso la realizzazione degli interventi previsti nel cronogramma del PSLLE TERRE DEGLI ELIMI” intende creare occasioni di sviluppo sociale ed economico individuando, potenziando e coordinando le risorse naturali, storiche, culturali, gastronomiche ed umane del territorio di riferimento e contrastandone le principali cause di declino.
Il GAL Elimos gestirà fondi, tra i 5 ed i 7 milioni di euro, fondi europei distribuiti attraverso la Regione.
Il GAL avrà sede presso il Comune di Calatafimi, opererà con i fondi di cui al piano di sviluppo rurale della Regione 2007/2013, la cifra destinata al trapanese dovrebbe essere poco meno di 6 milioni di euro, avrà un capitale sociale di 62 mila euro.

Il Cda risulta costituito dai sindaci di Valderice, Calatafimi-Segesta e Poggioreale, Camillo Iovino, Nicolò Ferrara, Leonardo Salvaggio e dai rappresentanti degli organismi economici e di imprese Liborio Fulco (per l’area agro ericino), on. Vincenzino Culicchia (area Belìce), Caterina Agueci (area Salemi, Vita, Calatafimi-Segesta), Simone Magaddino (area Castellammare).
Resterà in carica fino al 31 marzo 2011 per l’avvio delle attività.