Anche a Pachino, nel loro piccolo, si incazzano

In merito alla vicenda dell’elenco dei comui a vocazione turistica, di cui avevamo scritto qui, apprendiamo da Il Giornale di Pachino che anche a Pachino e a Portopalo di Capo Passero l’assenza dei due comuni del siracusano dall’elenco non è passata sotto silenzio e il segretario del Pd locale ci tiene a fare sapere che:

“appreso che nel decreto di individuazione dell’Elenco dei Comuni Turistici, l’Assessorato Regionale al Turismo aveva omesso i comuni di Pachino e Portopalo di Capo Passero mi sono prontamente attivato con il gruppo parlamentare del PD all’Assemblea Regionale per rimediare a quella che appare con tutta evidenza una clamorosa svista che avrebbe arrecato un grave torto ai territori dei due comuni. Ho così personalmente investito della vicenda l’on. Bruno Marziano che ha immediatamente presentato una interrogazione parlamentare e richiesto un tempestivo confronto con l’Assessore regionale al turismo, Daniele Tranchida, a seguito del quale ha assicurato che ovvierà al più presto alla clamorosa svista.”.

Castellammare del Golfo: “C’è nessuno ?”

Tra i 57 comuni siciliani individuati dal decreto firmato dall’assessore regionale al Turismo, Daniele Tranchida (area Futuro e Libertà), come localita’ a vocazione turistica Castellammare del Golfo (e quindi Scopello e la Riserva dello Zingaro per la sua parte) non c’è.

Certo altri comuni si potranno aggiungere, se dimostreranno di essere in possesso delle caratteristiche e dei requisiti fissati dal bando approvato con lo stesso decreto di approvazione del primo elenco e che sara’ pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana.

Perchè è importante essere compresi tra queste località ?

Perchè queste località saranno inserite nel Piano settoriale per l’attivazione delle linee di intervento del Programma operativo Fesr 2007/2013, che e’ uno strumento di programmazione delle misure comunitarie riferibili all’assessorato al Turismo.
Essere o meno negli elenchi comporta, quindi, il diritto o meno, ad un elemento di premialita’ per ottenere i finanziamenti comunitari che saranno messi a bando per riqualificare e diversificare l’offerta turistica, per valorizzare le caratteristiche e le tipicita’ culturali, ambientali e monumentali di questi centri per svilupparne le capacita’ di attrazione turistica.

Accanto ai capoluoghi di provincia (Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani), il decreto approvato riconosce localita’ a vocazione turistica i comuni di Brolo, Castelmola, Cefalu’, Geraci Siculo, Montalbano Elicona, Novara di Sicilia, San Marco d’Alunzio e Savoca, in quanto rientrano compresi tra i borghi che la Consulta del Turismo dell’Anci riconosce come i piu’ belli d’Italia; Lipari, Leni, Malfa, Santa Marina Salina, nelle isole Eolie, Caltagirone, Militello Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Piazza Armerina, Scicli, Sortino, che detengono beni dichiarati patrimonio dell’umanita’ dall’Unesco; Lampedusa, Favignana, Pantelleria, Ustica, per la loro particolare localizzazione paesaggistica e Acireale, Erice, Giardini Naxos, Milazzo, Sciacca, Taormina, Salemi, Monreale, San Vito Lo Capo, Marsala, Ribera, Menfi, Giarre, Paterno’, Vizzini, Linguaglossa, Castiglione di Sicilia, Castelbuono, Petralia Soprana, Gangi, Pollina, Piana de gli Albanesi, Avola, Mazara del Vallo, per la loro conclamata, storica, valenza turistica.

Come si vede i criteri per stabilire chi è dentro e chi è fuori sono stati al solito talmente aleatori, da potere permettere che in provincia di Trapani potesse essere escluso Castellammare del Golfo in favore di Salemi e Mazara del Vallo, il che la dice lunga sul peso e sulla influenza della classe politica locale.

E’ noto che la giunta tecnica del Lombardo quater risulta costituita da tecnici di “area” e che l’assessore Tranchida in particolare è di area Fututo e Libertà.

Il recente comunicato relativo alla partecipazione della delegazione siciliana alla recente assemblea costituente di Duturo e Libertà infatti diceva: “In Sicilia sono 2.700 le adesioni al “Manifesto per l’Italia” e alla Costituente di Futuro e Libertà per l’Italia. Inoltre quasi mille tra amministratori, dirigenti e simpatizzanti siciliani di Fli parteciperanno al congresso fondativo in programma questo fine settimana a Milano. A guidarli i vertici regionali: il coordinatore Pippo Scalia, il capogruppo all’Ars Livio Marrocco,
I deputati nazionali Nino Lo Presti, Fabio Granata e Carmelo Briguglio. Tra i presenti anche Luigi Gentile, Alessandro Aricò e Pippo Currenti (deputati Ars) e gli assessori regionali “tecnici” Daniele Tranchida e Gianmaria Sparma.
Da Trapani si muoveranno in 40, guidati da Marrocco e Massimo Grillo (che con il movimento Liberi- Area sociale ha aderito a Fli): tra gli altri figurano Sebastiano Cusenza (capogruppo a Castellammare del Golfo), Felice Errante (assessore a Castelvetrano), Nicola Lentini (coordinatore provinciale di Generazione Giovani) e Antonino Barbera (consigliere comunale a Trapani).“.

E’ noto anche che la delegazione di Futuro e Libertà in Consiglio Comunale è anche la più numerosa.

Ci sono problemi a darsi una mossa ?

GAL Elimos firmato l’atto costitutivo

«Gal», sulle nomine cda non tutti sono d’accordo«gal elimos», incontro al comune di Valderice – Valderice: investimenti per il territorio

Valderice. Soggetti protagonisti per cercare nuove occasioni di investimento per esaltare la caratteristica rurale del nostro territorio.

Tutto questo va sotto il nome di «Gal Elimos» (dove Gal sta per gruppo di azione locale), soggetto che gestirà fondi, tra i 5 ed i 7 milioni di euro, fondi europei distribuiti attraverso la Regione.

Nell’aula «Ciaccio Montalto» del Consiglio comunale di Valderice, davanti al notaio Camilleri, rappresentanti di enti locali (Provincia regionale e a seguire i Comuni di Valderice, Vita, San Vito, Santa Ninfa, Salemi, Salaparuta, Poggioreale, Partanna, Gibellina, Erice, Custonaci, Castellammare del Golfo, Calatafimi e Buseto Palizzolo), di associazioni e imprese, di società, pro loco, istituti bancari, n totale 69 soggetti, hanno firmato l’atto costitutivo.

Il «Gal» avrà sede presso il Comune di Calatafimi, opererà con i fondi di cui al piano di sviluppo rurale della Regione 2007/2013, la cifra destinata al trapanese dovrebbe essere poco meno di 6 milioni di euro, avrà un capitale sociale di 62 mila euro.

E fin qui la cosa ha visto d’accordo tutti e 69 i sottoscrittori dell’atto. Qualche problema c’è stato invece per la nomina del Cda, dove alla fine solo il Comune di Erice, rappresentato dal sindaco Giacomo Tranchida ha votato contro la nomina di uno dei proposti componenti, il sindaco di Valderice Camillo Iovino. Per Tranchida ragioni di opportunità avrebbero dovuto vedere l’esclusione di Iovino che sta affrontando un processo accusato di favoreggiamento nei confronti dell’imprenditore valdericino Tommaso Coppola, già condannato per mafia. Tranchida ha anche evidenziato come la stessa Giunta di Valderice è costituita parte civile nel processo, ma è rimasto però l’unico ad opporsi alla indicazione di Iovino nel Cda del Gal. «Si è scritta – dice Tranchida – una pagina sgradevole, proprio in quell’aula intestata al giudice Ciaccio Montalto, vittima della mafia».

Il Cda risulta costituito dai sindaci di Valderice, Calatafimi-Segesta e Poggioreale, Camillo Iovino, Nicolò Ferrara, Leonardo Salvaggio e dai rappresentanti degli organismi economici e di imprese Liborio Fulco (per l’area agro ericino), on. Vincenzino Culicchia (area Belìce), Caterina Agueci (area Salemi, Vita, Calatafimi-Segesta), Simone Magaddino (area Castellammare).

Resterà in carica fino al 31 marzo 2011 per l’avvio delle attività.
Il Gal, per conto della Regione, dovrà occuparsi di promozione e valorizzazione del territorio: «Promozione del territorio rurale in chiave di crescita economica».

R. G. su La Sicilia di sabato 11 dicembre 2010

Trapani – Erice: gli incerti confini ed i diritti di riscossione

Questa faccenda:

Comune di Erice installa parcheggi a pagamento nel territorio di Trapani
Trapani – Il comune di Erice ha installato insegne che indicano l’istituzione di parcheggi a pagamento e divieti di sosta, in alcune zone che però ricadono nel territorio di Trapani. L’errore dipende dal fatto che alcune arterie ricadono nei due comuni. Il sindaco di Trapani, Girolamo Fazio, ha scritto al collega di Erice, Giacomo Tranchida, per invitare l’amministrazione ericina a rimuovere pali e cartelli dai marciapiedi di Trapani, nonché la ditta che ha eseguito i lavori a ripristinare gli stessi marciapiedi danneggiati.
(Ansa)

Il sindaco Mimmo Fazio usa parole durissime: “Ho avuto la possibilità di constatare che il Comune di Erice si è impadronito del territorio comunale di Trapani, installandovi parcheggi a pagamento. Sui marciapiedi, ricadenti nel territorio di Trapani, da via Villa Rosina ad oltre fino all’uscita dalla città, sono stati collocati pali con le insegne per i parcheggi a pagamento. Se non ricordo male, il confine territoriale nelle zone indicate è costituito dalla mezzeria della strada”. Fazio ha scritto al collega Giacomo Tranchida sollecitandolo a rimuovere pali e cartelli e la ditta che ha eseguito i lavori a ripristinare gli stessi marciapiedi danneggiati. (Trapani OK)

chissà come chissà perchè mi ha ricordato una questione di confini e di diritti alla riscossione descritta da Luciano De Crescenzo in “Così parlò Bellavista”, film di e con Luciano de Crescenzo del 1984.

D’altra parte non siamo forse in entrambi i casi nell’ex Regno delle due Sicilie ?

Ad Erice gli assessori passano da 7 a 3, e negli altri comuni ?

Leggo che in attuazione della Legge Regionale 16 dicembre 2008, n. 22 che all’ Art. 1., composizione delle giunte comunali e provinciali, recita che: “la giunta comunale e la giunta della provincia regionale sono composte rispettivamente dal sindaco e dal presidente della provincia regionale che le presiedono e da un numero di assessori, stabilito in modo aritmetico dagli statuti, che non deve essere superiore al 20 per cento dei componenti dell’organo elettivo di riferimento” e che all’art. 2 della superiore Legge Regionale recita che: “i comuni e le province adeguano i propri statuti alle disposizioni del comma 1 dell’articolo 33 della legge 8 giugno 1990, n. 142, come introdotto dall’articolo 1, comma 1, lettera e), della legge regionale 11 dicembre 1991, n. 48, nel testo sostituito dall’articolo 1 della presente legge, entro il rinnovo delle cariche elettive“, il comune di Erice a partire da domani, avendo adeguato il proprio statuto (maggioranza in consiglio di centro destra) la giunta (di centro-sinistra) sarà ridotta da 7 a 3.

Ora una domanda sorge spontanea: cosa aspettano negli altri comuni della provincia (ove non abbiano già provveduto) a procedere nello stesso senso con la stessa sollecitudine ?

Provincia di Trapani: dialettica politico-istituzionale

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Giulia Adamo (Pdl, che lo vogliano gli altri o meno):  “Leggo l’intervista del Presidente della Provincia Girolamo Turano,detto Mimmo, pubblicata oggi dai quotidiani La Sicilia e il Giornale di Sicilia e non posso esimermi dal fare alcune considerazioni. Capisco che Turano torna da una ennesima vacanza ( nei momenti importanti della vita politica di questa Provincia il presidente non c’è mai!) ma un po’ di rispetto delle regole della politica è necessario e soprattutto considerazione per i cittadini che hanno espresso il loro voto, lo pretendo sia per i nostri elettori, che per me in qualità di deputato eletto dai cittadini. Caro presidente questo tono da ragazzino prepotente, per non dire altro, lo usi con i suoi padrini … politici. La politica ha delle regole e quella della rappresentanza, è una di quelle imprescindibili in un paese democratico. L’ arroganza è sinonimo di ignoranza e certi toni non devono essere usati da nessuno specialmente da chi è stato eletto con il voto di tutti noi. Auspico che Turano si dimentichi le piste da sci e si metta a lavorare con serietà e con l’impegno che ha promesso in campagna elettorale ma che finora non ha dimostrato per niente. Siamo stanchi di vedere impegnato il presidente a fare nomine di consulenti e vedere considerare la provincia il luogo dove passare un po’ di tempo tra una vacanza all’estero ed una sulla neve.“.

Paolo Ruggirello (Mpa):  “Turano manifesta scarsa attenzione per le forze che lo hanno sostenuto, da tempo è stata chiesta dai consiglieri una verifica politica. Noi mettiamo al centro gli interessi dei cittadini, lui difende posizioni di parte e di potere non cerca la collegialità. Malgrado il sole preso non deve credere le le istituzioni siano di sua proprietà.“.

Toni Scilla (Pdl):  “Turano dia subito risposte politiche, non è responsabile prorogare il confronto e la verifica politica chiesta dal Pdl. Fare melina e sfuggire alle proprie responsabilità non è cosa buona e giusta. Dopo tante vacanze torni alla politica.“.

Le ennesime vacanze del presidente della Provincia Regionale di Trapani Mimmo Turano sembra proprio che nessuno sia riuscito a mandarle giù.

Dite che è tutta invidia ?

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Il sindaco di Trapani Mimmo Fazio a quello di Erice Giacomo Tranchida: “La invito ad evitare di fare riferimento al Comune di Trapani per questioni politiche che riguardano lei ed il Consiglio del suo Comune.“.

Tutto nasce da un forte scontro in consiglio tra il centrodestra ericino e il sindaco Giacomo Tranchida sulla riduzione del numero degli assessori, come previsto dalla legge regionale.
L’opposizione di centro-destra aveva proposto una delibera per la riduzione degli assessori della città della vetta da 7 a 3.
Tranchida non ha aderito alla delibera puntando il dito sul lavoro delle commissioni e sul tentativo di aumentarne il numero proprio da parte di chi proponeva di ridurre la Giunta ed aveva invitato il centrodestra ericino ad occuparsi piuttosto della Provincia e del Comune di Trapani rette da maggioranze di centro-destra.

La grande Trapani: dalla scissione dell’atomo alla pace in medioriente, dalla zona franca, alla visita di Schifani e Bondi. Non sarà troppo ?

La scissione dell’atomo

Fuga da Rifondazione Comunista quella trapanese.
Sono andati via in 20 pechè : “Questo partito è diventato oggi irriconoscibile, rivolto all’indietro, in preda ad una sorta di stalinismo di ritorno, disinteressato ad approfondire il tema delle alleanze sociali e politiche, mira soltanto ad un ruolo marginale di pura testimonianza ed al mantenimento fideistico di simboli ed identità ormai inefficaci ed inadeguate “. La fuga ha un nuovo punto di riferimento è il Movimento per la Sinistra di Nichi Vendola.

La pace in Medioriente

Berlusconi alla conferenza internazionale di Sharm Sheikh ha riproposto ancora una volta Erice , facendosi carico dei costi logistici delle delegazioni di tutti gli stati, per la Conferenza di Pace tra israeliani e palestinesi.
Già due anni fa Erice era stata presa in considerazione per i requisiti di sicurezza che può offrire, ma anche per la tradizione di pace e di dialogo tra i popoli avviata dal Centro Ettore Majorana.

D’Alì, il senatore, ha avuto così occasione di commentare: “La proposta del Governo Italiano di mettere a disposizione la sede di Erice per i negoziati di pace tra israeliani e palestinesi ci riempie di orgoglio e responsabilità, a nostro avviso non può esserci sede migliore di Erice, crocevia della pace del Mediterraneo”.

Già due anni fa Erice era stata presa in considerazione per i requisiti di sicurezza che può offrire, ma anche per la tradizione di pace e di dialogo tra i popoli avviata dal Centro Ettore Majorana.

La zona franca urbana, nelle mani di Miccichè

Molti sono i dubbi e poche le certezze sulla realizzazione della zona franche urbana ad Erice.
Erice “premiata” con altre 21 realtà italiane, è in attesa di risposte certe dal governo Berlusconi ed in particolare del Comitato Interministeriale per la Programmazione economica. Il CIPE è nelle mani del sottosegretario alla presidenza Gianfranco Miccichè ed il sindaco Tranchida sente puzza di bruciato.
Così il sindaco ha scritto a Miccichè chiedendogli notizie più precise “sul quadro delle risorse finanziarie complessivamente a disposizione”.
Il primo cittadino non si fida e chiede “stabilità per gli stanziamenti”.
Forse è’presto per dirlo ma il rischio dell’ennesima fregatura è nell’aria.

Il Presidente del Senato Renato Schifani ed il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi a Trapani il 6 marzo

Il presidente del Senato, Renato Schifani, ed il ministro dei Beni e della attività culturali, Sandro Bondi, saranno in città il 6 marzo. Schifani e Bondi alle 15.30 visiteranno la passeggiata delle Mura di Tramontana, alle 16.30 saranno a Palazzo Cavarretta per partecipare ad una seduta straordinaria del Consiglio e alle 17.30, si sposteranno nella Chiesa di Sant’Agostino per l’inaugurazione della mostra «Fulget Crucis Mysterium» con l’esposizione del Crocifisso ligneo attribuito a Michelangelo, organizzata dalla Diocesi.