Castellammare del Golfo, verso le elezioni amministrative (11): La carica dei trecento… più cinque.

Cinque i candidati a Sindaco, quindici le liste, trecento i candidati a venti posti in consiglio comunale, dodici andranno alla coalizione vincente e otto agli altri.
Sono state presentate nella mattinata di oggi, quindici maggio 2013, presso la segreteria del Comune di Castellammare del Golfo le candidature e le liste per il rinnovo di Sindaco e Consiglio Comunale del 9 e 10 giugno prossimo.
Pertanto, salvo sorprese derivanti dalle verifiche di rito, i candidati a Sindaco sono: Nicolò Coppola, Salvatore Fundarò, Valentina Mattarella, Piero Russo e Maria Tesè.
Nicolò Coppola, 64 anni, è già stato sindaco democristiano del paese, dal 1984 al 1985 e dal 1988 al 1991 ed ha ricoperto anche gli incarichi di assessore e vicesindaco. Quattro e non cinque per come preannunciato, le liste civiche che lo sostengono: Pd, Castellammare Democratica Unita, Siamo Castellammare e Lavoro e Sviluppo. Coppola ha designato due dei quattro assessori Rossana Agugliaro, avvocato libero professionista e Claudia Reginella, Responsabile Risorse umane di un’azienda commerciale.
Salvatore Fundarò ha 65 anni ed è medico pediatra in pensione. Dal 1982 al 1985, ha ricoperto la carica di Consigliere Comunale ed è stato candidato non eletto alle ultime elezioni provinciali. Due le liste civiche a suo sostegno: Con Noi per Castellammare, e Volare per crescere insieme. Assessori designati, Maria Galante, funzionario all’assessorato regionale alle attività produttive e Giuseppe Navarra, Ingegnere libero professionista.
Valentina Mattarella, ha 38 anni, impiegata bancaria è sostenuta ufficialmente dal Movimento 5 Stelle. La Mattarella ha scelto come assessori designati Stefano Messana, psicologo pedagogista e Donatella Anselmo, libero professionista.
Piero Russo, 50 anni, funzionario regionale, attuale consigliere provinciale di Trapani del PDL. Dal 93 al 98 è stato Consigliere Comunale e dal 98 al 2003 assessore e vicesindaco. Russo conta sul sostegno di cinque liste: Pdl, Lista Musumeci, Udc, Mpa-Pds e la civica Castellammare Si. Assessori designati sono Giuseppe Mione, Avvocato libero professionista e Vincenzo De Pasquale Esperto di politiche comunitarie.
Maria Tesè, 45 anni, è una pedagogista palermitana che vive a Castellammare del Golfo da diversi anni, con una carriera professionale all’interno dell’associazione Arcidonna. La sua candidatura a sindaco è supportata dalle liste Cambiamenti, il Megafono e Avanti Veloce. Maria Tesè ha designato assessori Giacomo Galante, geologo e Antonino Como Urbanista attuale assessore della giunta Bresciani.

Intanto il film su queste elezioni l’hanno già fatto !

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Babies

Quattro bambini, in quattro angoli del mondo (Mongolia, Namibia, USA e Giappone), vengono seguiti contemporaneamente per un anno dalla nascita fino al compimento del loro primo anno di vita.

Diretto da Thomas Balmes il documentario sembra essere un pretesto per conoscere (seppure in modo assai semplificato) il modo di relazionarsi, nelle differenti culture, famiglie e società con i bambini.

Stupefacente il dibattito che si è scatenato nei commenti al video del trailer su Youtube.

L’uscita è prevista nei cinema americani il 16 aprile 2010.

Bello e ruffiano il trailer.

Censura per Videocracy di Erik Gandini

Videocracy è un documentario di Erik Gandini il quale sostiene la tesi che i guasti alla nostra democrazia, li avrebbe prodotti, non l’insipienza e la cattiva coscienza di una classe politica in prevalenza di sinistra e centro-sinistra che non ha avuto il coraggio e l’onestà di fare i conti con la storia, alla caduta del muro di Berlino, quanto piuttosto la nascita e l’affermarsi della TV commerciale, che con trentanni di fanciulle scosciate, giovanotti palestrati, e quiz milionari avrebbe obnubilato i cervelli e prodotto una sorta di mutazione genetica degli italiani.

Piccola notazione, in America, la nascita e l’affermarsi della TV commerciale, in tempi assai più remoti che in Italia, non ha impedito la nascita di un forte movimento di opposizione alla guerra nel Vietnam, le dimissioni di Richard Nixon, l’ elezione di Carter, Clinton e ora di Obama.

Mi sa che i conti di Erik Gandini non tornano affatto.

Allora perchè pubblicare il trailer di un prodotto che sostiene una tesi che non si apprezza particolarmente?

Il fatto è (si tratti o meno di una trovata pubblicitaria per sfruttare il WEB come nuovo canale pubblicitario), che è stata rifiutata da parte della RAI alla Fandango, la casa distributrice del documentario la messa in onda del trailer per “l’inequivocabile messaggio politico di critica al governo”, in poche parole un caso di censura inammissibile in un paese nel quale la costituzione non prevede limiti alla libertà tantomeno nell’ espressione di critiche al governo.

Vittorio Feltri non sa chi era “L’uomo delle stelle”

Scrive su “Libero” di oggi Vittorio Feltri un articolo dall’eloquente titolo “Silvio così ti fai male

Da parecchi mesi andiamo dicendo che Berlusconi è diventato terrone, nel senso che ormai si dedica anima e corpo al Mezzogiorno. Non c’è niente di male. Anche a noi piacciono la pizza, gli spaghetti e “lu mare”.
Il nostro rimprovero, se così si può definire, non riguarda la passione per le cose e la gente del meridione. Ci mancherebbe. Siamo tutti paisà. A Milano, su oltre un milione, almeno 900 mila abitanti hanno origini o sono imparentati con mandolinari veraci della seconda e terza generazione, verso i quali non esistono più diffidenza e pregiudizio.
La propensione esagerata del Cavaliere a stare al Sud e ad occuparsi dei suoi problemi si spiega in vari modi.
Da quando è tornato a Palazzo Chigi, Silvio vive in prevalenza a Roma i cui costumi sono contagiosi.
Il centro decisionale della politica inoltre è la Capitale: qui si svolgono gli incontri fra chi conta; qui c’è il Parlamento, ci sono i ministeri, la Banca d’Italia, per citare le istituzioni più rappresentative.
Roma poi è la cerniera fra la parte alta e la parte bassa del Paese; una specie di forza gravitazionale spinge il premier sempre più giù. E lui, svolazzando fra Napoli e Palermo, si sente da Dio, come un papa d’altri tempi sulla sedia gestatoria, immerso in folle adoranti, mamme che gli porgono i bambini affinché li benedica, signore che gli baciano la mano, uomini incantati.
Berlusconi ha bisogno di sentirsi amato. Davanti a certe manifestazioni d’affetto e ammirazione ha la conferma d’essere un san Gennaro dal miracolo facile, basta farlo sciogliere (fuori dall’ampolla, s’intende) nella beatitudine e lui trova l’energia per fare prodigi.
Debolezze comprensibili. Ciò che non gli perdoniamo non …

E via di questo passo per dire a Silvio Berlusconi che rischia di perdere il Nord in favore della Lega.

Il tono di Feltri, come si vede è sempre il solito di quanti pensano che il Nord stia in alto e il Sud in basso, e che per carità “io non sono razzista !“, ma resta il fatto che “al Sud mangiano tutti spaghetti e suonano il mandolino“, in una sorta di inconsapevole auto-caricatura di se stesso, in questo caso nella parte del turista tedesco in Italia, quale noi meridionali, un pò razzisti verso i turisti tedeschi pignoli e precisini, amiamo immaginarceli. Resta il fatto che Vittorio Feltri, più che un turista tedesco per come tende ad auto-rappresentarsi, resta un italiano del “generone” italiano, con tutti, ma proprio tutti, i vizi ed i difetti che nel nord-europa sono abituati ad attribuirci ed anche qualcuno in più.

Tutto questo per dire che, come per  Feltri, “il tipo” Silvio Berlusconi, c’è sempre stato, in fondo chi era “L’uomo delle Stelle” ?

Certo quel personaggio aveva una certa tragica grandezza, sull’altro invece qualche dubbio è lecito.

Il trailer cinematografico del film di Giuseppe Tornatore “L’Uomo delle Stelle”, con Sergio Castellitto. Musiche di Ennio Morricone (1995)