Anche a Balestrate “depotenziavano” !

Porto costruito con calcestruzzo depotenziato, 7 arresti
Tocca Balestrate l’indagine avviata tre anni fa da Dda Palermo
04 giugno, 09:35

(ANSA) – PALERMO, 4 GIU – Sette ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari sono state eseguite dai carabinieri tra Palermo, Enna e Roma nell’ambito delle indagini sulla costruzione del porto di Balestrate (Palermo) con calcestruzzo depotenziato. L’indagine, avviata tre anni fa dalla Dda, e’ la prosecuzione dell’operazione ”Benny”, sfociata nell’arresto di 4 imprenditori, prestanome di Benedetto Valenza, anch’egli arrestato, e nel sequestro di 5 impianti di calcestruzzo e di una società di trasporto. (ANSA).

APPALTI: CEMENTO DEPOTENZIATO IN PORTO DEL PALERMITANO, 7 ARRESTI

11:38 04 GIU 2012

(AGI) – Palermo, 4 giu. – Cemento depotenziato sarebbe stato utilizzato nella costruzione del porto di Balestrate (Palermo), secondo un’indagine dei carabinieri che hanno notificato a sette persone un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per frode in pubbliche forniture, truffa, e falso materiale e ideologico. I provvedimenti, emessi dal Gip di Palermo, sono stati eseguiti anche a Enna e a Roma. Coinvolti tecnici impegnati nei lavori per il porto. L’attivita’ investigativa, si collega all’indagine “Benny” che esattamente tre anni fa, il 4 giugno del 2009 aveva portato all’arresto di Benedetto Valenza, imparentato con esponenti del clan di Borgetto e precedentemente indagato per mafia e poi prosciolto, e di quattro imprenditori ritenuti suoi prestanome e operanti nel settore della produzione e trasporto di calcestruzzo. (AGI) .

Qui il servizio di Corriere.it con Video.

Qui quello di Repubblica.it

e qui una ricostruzione delle vicende, nel tempo, del porto di Balestrate.

Contro gli “austeri”

Ci hanno detto gli “economisti”, i tecnici, che occorre sbrigarsi a conseguire il pareggio di bilancio perché in questo modo i mercati sono felici, e ci riducono lo spread.

Ora di fronte alla recessione incombente sembra che inizino a ripensarci.

Scrive infatti Olivier Blanchard, capoeconomista del FMI, mica l’ultimo arrivato:

«Gli investitori finanziari sono schizofrenici riguardo consolidamento fiscale e crescita. Essi reagiscono positivamente alla notizia del consolidamento, ma in seguito reagiscono negativamente, quando il consolidamento porta a minore crescita – cosa che spesso accade. Alcune stime preliminari su cui il FMI sta lavorando suggeriscono che non servono grandi moltiplicatori perché gli effetti congiunti di consolidamento fiscale e minore crescita implicita portino alla fine ad un aumento e non ad una riduzione negli spread di rischio sui bond governativi. Nella misura in cui sentono di dover rispondere ai mercati, i governi possono essere indotti a consolidare troppo rapidamente, anche dal punto di vista ristretto della sostenibilità del debito» .

E allora ?

Blanchard conclude che bisogna vedere il consolidamento fiscale, non come uno sprint ma come una maratona, ovvero come qualcosa da realizzare in tempi assai meno rapidi di quanto si è stati indotti (a torto) a fare.

Insomma si incomincia a rendersi conto che la modalità di somministrazione della cura può essere peggiore del male.

Lo spunto per questo post lo ha fornito Phastidio a questo link a cui vi rinvio per più precise, puntuali ed ulteriori considerazioni.