La crisi del debito nell’eurozona sta tutta qui

Basta confrontare questi due grafici tratti da un articolo di Business Insider che si riferiscono al rendimento a 5 anni dei titoli di stato Svedesi e Finlandesi.

Come potete notare il rendimento di quello Svedese è in continua discesa.

Rendimento titolo di stato svedese quinquennale

Quello Finlandese invece.

Rendimento titolo di stato finlandese quinquennale

I due grafici hanno un andamento identico fino a novembre mese in cui interviene la brusca variazione tra gli andamenti registrata nei due grafici.

L’unica differenza evidente tra i due stati e le loro economie è che la Finlandia fa parte della zona euro, il che significa che non è gli è possibile stampare la propria moneta. La Svezia invece non fa parte dell’euro.

La medesima considerazione può farsi a proposito dei titoli del debito inglesi e tedeschi. Quelli del Regno Unito sono stati scambiati la scorsa settimana con una minore resa che le obbligazioni tedesche.
Anche qui vale la medesima considerazione, nel Regno Unito il governo può stampare moneta. In Germania, non può.

In questo momento, questo è ciò che gli investitori richiedono, e se non si ha una propria banca centrale in grado di pagare i propri debiti si è nei guai.

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Mani di Puglia

Schiaffo al figlio per strada a Stoccolma, arrestato
E’ successo a un consigliere comunale di Canosa, che ora e’ in ambasciata

30 agosto, 18:37

BARLETTA – Si trova nell’ambasciata italiana a Stoccolma Giovanni Colasante, consigliere comunale di Canosa di Puglia, nel nord Barese, arrestato il 23 agosto per avere, secondo l’accusa, picchiato in strada il figlio di 12 anni.

Colasante, che ha trascorso anche due notti e tre giorni in carcere ed e’ attualmente sottoposto alla misura dell’obbligo di firma, attende con la moglie il giorno del processo e della sentenza, fissato al 6 settembre.

”Sono sereni e Colasante e’ assistito da un mio collega svedese che l’ambasciata gli ha messo a disposizione” ha riferito l’avvocato del consigliere comunale, Giovanni Patruno.

”In Svezia vige un sistema diverso dal nostro – ha aggiunto – per questo e’ preferibile che sia seguito da un professionista del posto con il quale mi sono consultato e resto in costante contatto”.

Patruno, legale e amico, nonche’ collega a Palazzo di citta’ di Colasante, spiega anche quanto accaduto il 23 agosto in Svezia, poco prima che Colasante con i figli, il 12enne e uno piu’ piccolo, la moglie e due cognati con famiglie a seguito si imbarcassero, cosa non piu’ accaduta, per una crociera tra i fiordi norvegesi.

”Dovevano andare al ristorante ma il ragazzino era ostinato e si rifiutava di entrare – ha riferito Patruno – cosi’ suo padre lo ha rimproverato, certo con veemenza, magari gesticolando, come siamo soliti fare, a voce alta, ma Colasante non ha picchiato o preso a schiaffi il bambino”.

Patruno chiarisce anche come del presunto schiaffo abbiano saputo i poliziotti. ”C’erano li’ vicino due persone di nazionalita’ libica, hanno chiamato la polizia che erano nella zona e certo la mancanza reciproca di conoscenza della lingua ha fatto il resto, ma tutto questo, avendo anche sentito i testimoni italiani dell’accaduto, sembra davvero assurdo, esagerato”.

Il resto della comitiva, bambini compresi, e’ tornata oggi a Canosa di Puglia, ancora incredula. ”Siamo fiduciosi che tutto andra’ per il meglio – ha concluso Patruno – e certi che sara’ cosi’ perche’ non c’e’ stato alcun maltrattamento, ma solo un forte rimprovero di un padre a un figlio”.

da ANSA.it