Se preti e suore scordano Cristo …

Delle suore avevo detto qui, del prete ora riferisce “Il Giornale”

Il prete ai fedeli: basta elemosina ai mendicanti

Mendicanti sì, ma molesti. Uno è entrato addirittura in sacrestia, aggredendo il sacerdote per chiedere soldi. È stato proprio il parroco di Castiglione delle Stiviere (Mantova) a denunciare dall’altare questa situazione, che alla fine lo ha costretto a decidere una contromisura difficile: chiedere ai fedeli di non fare elemosina agli accattoni.
Così padre Italo Panizza, rettore del santuario, in provincia di Mantova, durante la messa serale del 26 dicembre e in quella domenicale di due giorni fa ha raccontato di essere stato aggredito da un uomo entrato in sagrestia per chiedere denaro.
Sono stati gli stessi fedeli a riferire il racconto del sacerdote. «Ha fatto appello alle istituzioni – hanno spiegato – perché intervengano, non sentendosi più sicuro e ha aggiunto che spesso alcuni zingari stazionano sul sagrato facendo la questua e che la gente dovrebbe limitare le elemosine perché molti potrebbero invece lavorare». E in risposta a questo appello, l’assessore comunale alla Sicurezza, Michele Falcone, ha detto di voler incontrare padre Italo. «In passato siamo intervenuti per allontanare la persona che lo ha minacciato – ha sottolineato – ma ovviamente non possiamo agire se questi si limita a chiedere l’elemosina, perché la legge italiana lo consente».
«La mia è stata una provocazione, non è che all’improvviso abbia dimenticato la carità cristiana», ha minimizzato in seguito il sacerdote.

da Il Giornale

Scherzi da suore

Ma da quelle parti lì non si era sostenitori della famiglia ?

Maestra si sposa e perde il lavoro – Lo viene a sapere dai genitori

Si sposa, la scuola dove lavora la licenzia. Succede nella scuola paritaria dell’infanzia “Sant’Anna” di Grosseto, dove Federica Gentili si è ritrovata di fatto “licenziata” causa matrimonio. La vicenda ha del grottesco, e l’insegnante interessata è letteralmente caduta dalle nuvole quando ha saputo la notizia: non lavorerà più in quella scuola, dal momento che ha deciso di sposarsi.

La vicenda viene raccontata sul quotidiano “La Nazione”. Secondo il resoconto del giornale, la suora coordinatrice della scuola, dopo aver saputo delle nozze, ha comunicato la sua decisione ai genitori dei bambini: “Con molto rammarico” ha scritto in una lettera indirizzata alle famiglie “devo annunciarvi che la maestra Federica Gentili non insegnerà più nella nostra scuola perchè si sposa”. L’insegnante era ignara di tutto e pronta a riprendere servizio dopo il suo matrimonio. Mai avrebbe creduto che la decisione di sposarsi le costasse… il posto di lavoro. Tanto più che la notizia della decisione della scuola l’avrebbe appresa non dai suoi responsabili ma da uno dei genitori dei suoi bambini.

“Non riesco a capacitarmi” ha detto, ancora incredula, a “La Nazione”. “Mai uno screzio con la responsabile, con i colleghi, con i genitori. Amo il mio lavoro e voglio continuarlo. Adoro i bambini e non mi rassegno a perdere il mio posto. Se ce ne fosse stata la necessità, sarei pronta a rinunciare al viaggio di nozze pur di non lasciare la classe. Proprio non riesco a capire”. Dall’istituto replicano che ormai la decisione è stata presa e che da settembre la maestra Federica sarà sostituita.

Intanto all’insegnante non mancano le dimostrazioni di affetto e solidarietà. Dall’istituto fanno sapere che la coordinatrice tornerà a settembre. La maestra ha comunque chiesto e ottenuto un colloquio con il vescovo di Grosseto, Franco Agostinelli, a cui ha raccontato il caso e spiegato le sue ragioni. In città non si esclude che un intervento del capo della Curia grossetana possa far tornare le suore sulla loro decisione e chiudere un caso che ha già suscitato clamore in città e che rischia di diventare una vicenda nazionale. “

da TGCOM