Maddalena consiglia ad Anna Paola Concia di cambiar partito

Maddalena Balsamo questa volta ha deciso di dare un consiglio ad Anna Paola Concia, autrice del disegno di legge che mirava ad introdurre nel codice penale l’aggravante dell’omofobia, bocciato pochi giorni fa in parlamento su una pregiudiziale di incostituzionalità, per mano anche della deputata del PD Paola Binetti (quella del cilicio sulla coscia per intenderci) e per la bocciatura del quale si è scomodato ora pure Navi Pillay, Alto Commissario Onu per i diritti umani per il quale, e relativamente alle cose di cui si occupa, omofobia, immigrazione e stampa sono tutti e tre problemi che affliggono l’Italia.

Per l’alto commissario Pillay il blocco del Parlamento al disegno di legge sull’omofobia: “e’ un passo indietro” per l’Italia e giudizi non meno duri esprime anche sull’aggravante di clandestinita’, considerata “discriminatoria” e sulla situazione dei media.

 

O tempora o mores (2)

A proposito d’informazione e libertà d’informazione in Italia, per fare il punto sulla situazione italiana niente di meglio che il commento di oggi di Minimo Riserbo e Falbalà su Dagospia di oggi per la serie “E’ la stampa monnezza !” di cui vi ripropongo il titolo ed alcuni stralci:

FERMI TUTTI! OGGI C’È UNA NOTIZIA CHE INCARNA A MERAVIGLIA LO SPIRITO DEL TEMPO – DAL CORRIERONE: “IO E IL TUMORE ALLA PROSTATA. SONO SOLIDALE CON IL CAVALIERE” – CAZZODURO DI PIETRO PIGOLA: “LO RACCONTO PER CONTRIBUIRE A ROMPERE UN TABÙ”!!! – NON PAGO DI CIÒ, INFORMA LA NAZIONE CHE È GIÀ TORNATO A TROMBARE. QUESTA VIRILITÀ D’ACCATTO ESIBITA CON AMMICCAMENTI, POLITICAMENTE COME LA VOGLIAMO CHIAMARE? – LA “REPUBBLICA” DÈ NOANTRI (PARA-GURI): “GOVERNO DELLE ÉLITES = DEMOCRAZIA”! – EDITORIALE DI GIANNINI; LA RESISTENZA “CORAGGIOSA” DEI COMPAGNI PROFUMO E PASSERA

A cura di Minimo Riserbo e Falbalà

1 - AVVISI AI NAVIGATI
“Tremonti attacca le banche. Il ministro contro Unicredit e Intesa: “Così preparano un’altra crisi”. Toccata in ciò che ha di più caro in patria, la gauche illuminata di Repubblica si schiera dalla parte del più forte. Sai che emozione, per i lettori di Rep, sciropparsi un editoriale di Massimo Giannini che inneggia alla resistenza “coraggiosa” dei compagni Profumo e Passera. Titolo per una volta totalmente onesto: “L’élite che resiste”. Ecco, sì. Tra zoccole ed élite, c’è proprio di che vincere le prossime elezioni.

Disarmante la naturalezza con la quale a Repubblica propinano come scontata l’equazione “governo delle élites = democrazia”. Una curiosa idea di Patria, e anche di Stato, emerge a meraviglia perfino a pagina 55-56, laddove si spaccia per informazione di servizio (“Le guide di Repubblica, Economia e Previdenza”) un gigantesco redazionale a favore del Fondo Est.

Fa il paio con l’analoga doppia pagina che ieri campeggiava su un giornale della Sacra Famiglia di Arcore nella quale si magnificavano i prodotti di Mediolanum per beneficiare dello scudo fiscale.

Bene, se questa è Repubblica, figurarsi il Corriere delle banche. Poi colpaccio delle banche “in partibus infedelis” su Libero, dove Geronimo riesce a piazzare un editoriale contro Tremonti (p.12)

Poi, visto che c’è aria di fine stagione (politica) e gli appetiti di lorsignori sono sempre più vivaci, entra nel vivo anche il fronte Telecom, un miasma che avvelena la vita politica italiana da almeno 15 anni. Repubblica: “Telecom è italiana e la rete non si tocca”. Bernabè replica alle preoccupazioni del governo sul ruolo di Telefonica” (p.32).
Anche qui è tutto una questione di Patria: “Bernabè: Telco ha garantito l’italianità di Telecom e il suo rilancio” (Stampa, p. 27).

Decida il nostro lettore se sia più indicato a darci lezioni di italianità Monsieur Franchino Bernabè de Rotschild o il Cavalier Banana, sire di Arcore e imperatore di Bermuda, Caymann e Isole Mills.

3 – IL RI(S)CATTTO DEL LINGOTTO
Per tutti i giornali, Berlusconi “apre” sugli incentivi. Per la Stampa invece “Incentivi auto, il governo dice sì” (p.24). Bene, operai tutti tranquilli allora. Ma quelli polacchi o quelli italiani? Anche qui, come per i banchieri, ci sono diverse idee di patria.

Comunque oggi il governo è stato buono con Torino e allora vai col marchettone lingottato a Claudio Sciaboletta, federale di Occitania: “Scajola negli Usa: Nasce il nucleare italo-americano” (p.25). Anche i giornali americani non parlano d’altro, oggi. La foto dello Scajola d’oltremare è da Agenzia Stefani e a poco serve, poche pagine oltre, risciacquarsi le mani con un ricordo di Galante Garrone “e l’antifascismo delle piccole cose” (p.45). Ecco, appunto, ricominciamo dalle piccole cose.

4 – FRONTE DEL PORCO
“Il diktat del Cavaliere: nessuno ad Annozero” (Stampa incentivata, p. 11). Ecco perché si chiama così.

E mentre la battaglia per la libertà di stampa finisce letteralmente in vacca, Carmelo Lopapa sfodera una bellissima inchiesta sul cinegiornale di Mizolinho Zero Tituli. “Omissioni, ritardi emezze frasi: la realtà falsa raccontata del TG1″ (Repubblica, p.13). Numeri alla mano, Lopapa ci fa rivivere 150 giorni di Minzo Zero, in un blob allucinante di notizie date all’incontrario e di commenti di Palazzo utili solo a buttare tutto in caciara.

6 – ULTIME DAL VENTENNIO A COLORI
Ok, i titoli contro le banche dei giornali di Corte sono da super Ventennio a colori. Ma oggi c’è una notizia che incarna a meraviglia lo spirito del tempo. E’ questa qui: “Io e il tumore alla prostata. Sono solidale con il Cavaliere”. Di Pietro: lo racconto per contribuire a rompere un tabù” (il fascismo era meno ipocrita).

Sì, sul Corriere Tonino ci fa sapere per mano di Cazzullo, che “ora va tutto bene perché ho già fatto la prova del nove”. “Cioè scusi?”, interloquisce il Cazzullo. “Ci ciamo capiti benissimo”. E come è andata, la prova del nove? “E’ riuscita”.

Ecco, rendiamoci conto, il leader politico dell’unica opposizione momentaneamente disponibile non trova di meglio che farci sapere – per mezzo del Corriere che di solito lo censura – che ha sconfitto un tumore benigno alla prostata. E non pago di ciò, informa la nazione intera che è già tornato a trombare. Questa virilità d’accatto esibita con ammiccamenti, politicamente come la vogliamo chiamare? E sorvoliamo sulla foto che illustra il pezzo, in cui Tonino compare con la moglie. L’avrà fatta con lei la “prova del nove”, o con qualche Claretta? Speriamo bene.

7 – LA BELLA POLITICA
Grande vittoria della libertà di stampa in Rai. Berlusca e soci occupano e nominano tutto il nominabile, però si ricordano di ammollare il Tg3 alla signora Berlinguer in Manconi (Corriere, p.9). Emergenza democratica momentaneamente rientrata. Lacrime e commozione in memoria di Enrico il moralista.

Tutto il pezzo qui

E Berlusconi disse …

Mi spiace che la signora abbia creduto alla stampa“, riferendosi alla moglie Veronica Lario.

“E’ tutta una manovra della stampa di sinistra. Mi sembra che la situazione sia molto chiara, c’è una manovra montata dalla stampa di sinistra e dell’opposizione sulle nostre liste con notizie assolutamente infondate.”