La Lega Nord: per gli italiani è un cancro

Due italiani su tre ritengono che la lega Nord ha avuto effetti negativi per l’intero paese e che pertanto sia un danno per la politica italiana.
Lo rivela Trendsetting, il sondaggio realizzato da Affaritaliani.it e Swg.
La presenza della Lega Nord nella politica italiana ha significato un danno per il 67% degli italiani. Ha costituito un beneficio solo per il 33% degli intervistati. Tale valutazione è condivisa anche da un terzo degli elettori di cento destra ed appare particolarmente radicata tra i residenti nel Mezzogiorno. Per il 68% del campione il partito di Umberto Bossi è un movimento di destra, di centro per l’11% e di sinistra per il 2%.
L’indagine è stata condotta attraverso il sito di Affari Italiani.it su un campione nazionale di 1500 soggetti maggiorenni nei giorni 10-11 febbraio 2011.

Figuraccia del sedicente responsabile della comunicazione del Pd di Ragusa

Dopo la pubblicazione di un sondaggio sulle primarie di Ragusa, al responsabile del sito Scenaripolitici.com è stato richiesto da tale Marco Moltisanti sedicente responsabile della comunicazione del Pd di Ragusa il nome della fonte che ha fornito i dati salvo procedere con una denuncia visto l’art. 8 comma 3 della Legge n. 28 in vigore dal 23 febbraio 2000. L’eventuale denuncia si baserebbe sulla mancanza nel sondaggio di riferimenti metodologici.

Il proprietario e responsabile del blog di informazione e statistica politica è Andrea uno studente universitario che impiega a titolo gratuito buona parte del suo tempo libero, contribuendo ad animare una comunità che si confronta sui temi politici civilmente su internet

Quanto sta accadendo è a mio avviso ma non solo, (sono tanti i siti di informazione politica che stanno esprimendo la loro condanna nei confronti del sedicente responsabile della comunicazione del Pd di Ragusa) gravissimo.

In un contesto dove l’ informazione ufficiale manifesta ogni giorno la sua scarsa autorevolezza, appare incredibile che il cosidetto responsabile della comunicazione di un un partito si preoccupi con cosi tanto impegno di provare ad intimidire una persona che offre un servizio di informazione ed a mio parere di qualità.

Ci si augura che da parte del PD ufficiale arrivino quanto prima le scuse al responsabile di Scenaripolitici.com

Sondaggi politico elettorali di fine anno DIGIS per Sky ed IPSOS per Il Sole24Ore

IPSOS per Il Sole24Ore del 21 dicembre

PDL 27,2%
LEGA NORD 12,4%
LA DESTRA 1,1%
Totale cdx 40,7%

FLI 5,9%
UDC 5,8%
API 1%
MPA 0,4%
Liberaldemocratici 0,1%
Totale centro 13,2%

PD 24,7%
IDV 7,5%
SEL 7,9%
VERDI+PSI 0,3%
Totale Csx 40,8%

FDS 2,4%
M5S 2,5%

Altri 0,4%

Indecisi 19,5%
Non Voto 20,5%

 

Sondaggio Politico-Elettorale

Osservatorio SKY Digis – Pubblicato all’interno del TG SKY del 20 dicembre 2010

Pubblicato il 20/12/2010.
Autore:
Digis S.r.l.

Committente/ Acquirente:
Digis Srl

Criteri seguiti per la formazione del campione:
Campione rappresentativo dell’universo di riferimento per sesso, età, area geografica, ampiezza comune di residenza e condizione professionale

Metodo di raccolta delle informazioni:
Interviste telefoniche assistite dal sistema C.A.T.I.

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:
Totale casi: 1000 – Universo di riferimento: popolazione italiana maggiorenne

Data in cui è stato realizzato il sondaggio:
Tra il 17/12/2010 ed il 18/12/2010

Dove va il Pd: al centro

e precisamente dentro il Terzo Polo o Polo della Nazione, il quale in tal modo diventa più propriamente “polo” estendendo l’associazione, anche ai dalemiani e agli ex della sinistra democristiana del Pd.

E si badi bene, non aggregandosi in quanto associazione di fuoriusciti, conclamati alternatisi e progressivi dalla corte di Arcore, quanto come associazione che traendo ispirazione dal CLN si mette assieme per salvare l’Italia, da una prossima eventuale catastrofe economica, intendendo applicare una rigorosa politica di centro-destra e usando l’antiberlusconismo come collante elettorale per conseguire l’obiettivo.

Ora se fare dell’antiberlusconismo è facile, perchè è evidente che il soggetto si presta, con i comportamenti disinvolti suoi e dei suoi sodali, più difficile è spiegare ai propri elettori che un gruppo dirigente prigioniero del proprio passato di ex, dopo avere condotto la sinistra italiana in un vicolo cieco e fatto il deserto intorno a se, in termini di promozione reale e non di facciata del ricambio politico, come ultima ratio ritiene non esistere, in una fase oggettivamente difficile del capitalismo continentale, e italiano in particolare, ogni e qualsiasi spazio di manovra per la sinistra italiana. ed in quanto tale affetti da “sindrome di insostituibilità” si ricandida a dirigere il Paese, ma questa volta dal “centro”.

La necessità di giocare sull’ambiguità e di impedire l’identificazione dei veri scopi della manovra politica, faranno si che non si arrivi a tale soluzione già nella direzione del 23 dicembre, nella quale invece si lasceranno porte aperte sul piano delle alleanze ed indeterminatezza della linea politica e si sposterà l’attenzione, per come si è già fatto, su falsi problemi quali la legge elettorale, le primarie se farle, non farle e come farle, e/o i “pericolosissimi segni di autoritarismo”.

Non mancherà certo a tale impostazione il supporto della grande stampa nazionale Il Corriere, La Repubblica e La Stampa e dei rispettivi gruppi finanziari ed industriali che ne hanno la proprietà e che dalle politiche da “destra seria” sperano di essere i maggiormente beneficiati, come sempre del resto, quando in questo paese in cui l’ipocrisia la fa da padrona, si mettono in moto logiche che fanno perno su “emergenza”, “rigore”, “serietà”, “sacrifici”, “merito” ecc.

Piccolo esempio di quanto detto prima è la publicazione del sondaggio IPR Marketing su La Repubblica la sintesi del quale sarebbe, per come si legge nel titolo, “Il Pd guadagna col Terzo Polo“.
In effetti se poi si va oltre il titolo già nei sottotitoli, si scopre che “Alle elezioni il Nuovo Ulivo arriverebbe al 39,5% contro il 42,5 del Centrodestra. Mentre l’alleanza Democratici e Centro sarebbe al 39% contro il 43 dell’attuale maggioranza”, il che significa che nel primo caso lo scarto con il centrodestra sarebbe di 3 punti percentuali e nel nel secondo di 4.
Poi se si va a guardare il profilo degli indecisi, si vede che 24 su 100 alle elezioni del 2008 avevano votato per un partito di centrosinistra. Li convincerebbe un terzo polo siffatto ad andare alle urne ?
A conforto ed a sostegno degli amanti dell’apparato del Pd il sondaggio di La Republica riporta però che “Il Pd otterrebbe, secondo la rilevazione, meno voti se si presentasse in una coalizione di centrosinistra: il 25,5% contro il 26,5”.
Con il che “La Repubblica” il suo contributo quotidiano alla demolizione di qualsiasi prospettiva utile alla costruzione di una sinistra che non si riconosca nel “partito de La Repubblica” lo ha dato anche oggi, ed il bravo Ezio Mauro si è guadagnato la pagnotta anche oggi.

Resta il fatto che come dice sul suo blog Pippo Civati “Sono tutti d’accordo. Anche quelli che litigano da sempre [ndr.leggi D’Alema e Veltroni]. Si va con Casini e gli si fa fare il premier. Di Fini si parla meno, per ragioni (ovvie) che non credo di dover spiegare.“.

E’ tutto vero, e sta per succedere come del resto è successo nel 2008 (non un secolo fa) anche questo:

Sondaggio Politico Elettorale Euromedia Reserch del 14 dicembre 2010

Euromedia Research, l’istituto di fiducia di Silvio Berlusconi guidato da Alessandra Ghisleri ha diffuso oggi 17 dicembre su Affaritaliani.it l’ultimo sondaggio che dà:

Tra i maggiori il Pdl al 30,2% , il Pd al 25,2% ed infine la Lega Nord al 12,8%.

Gli intermedi vengono dati: al 6,8% l’Udc, al 5,8% l’Idv di Di Pietro, al 4,5% Sel di Nichi Vendola e al 4,2% Futuro e Libertà di Fini.

Il totale della coalizione di Centro destra di Bossi-Berlusconi-Storace-Pionati è al 45,2%.

Il totale della coalizione di Centro destra di Casini-Fini-Rutelli-Lombardo è al 12,2%.

Il totale della coalizione di Centro sinistra di Bersani-Vendola-Di Pietro con esclusione quindi dei radicali (1,6%), dei comunisti (1,8%) e dei grillini (2,5%) sta al 35,5%.

 

Rilevazione del 14 dicembre

Euromedia Reserch

Sondaggio Politico Elettorale di Crespi Ricerche del 15 dicembre 2010

Tra le forze maggiori, Pdl in recupero al 27%, seguito dal Pd anchesso in recupero al 23,5%, segue la Lega Nord in calo all’11,7%.
Tra le forze intermedie Futuro e libertà viene dato in flessione all’8,0%, in forte crescita Sinistra ecologia e Libertà al 7,8%, ed ancora in crescita l’Udc al 7,0%, in flessione l’Idv di Di Pietro dato al 5,5%.

Rilevazioni effettuate tra il 13 ed il 15 dicembre
su un campione di 1.000 elettori. Interviste telefoniche, tecnologia CATI.

15 dicembre 2010 Sondaggio

Crespi Ricerche per Generazione Italia