I dirigenti del PD siciliano vogliono sapere…

Per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare ?

SICILIA: PD, IL 5 FEBBRAIO REFERENDUM SU LOMBARDO E ALLEANZE

Palermo, 5 gen. – Si potrebbe tenere il 5 febbraio il referendum tra gli iscritti del Pd sul sostegno al governo Lombardo e sulle alleanze. Lo fa sapere il segretario del Pd siciliano, Giuseppe Lupo: “Verifichero’ lunedi’ prossimo con i segretari provinciali e con i componenti dell’esecutivo la possibilita’ di svolgere l’ampia consultazione democratica sulle alleanze e sul sostegno al governo regionale il prossimo 5 febbraio”. Aggiunge Lupo: “E’ necessario che la consultazione si svolga quanto prima per potersi meglio concentrare sulle prossime emezioni amministrative”.

da AGI.IT

*** Update

Indetto per il 12 febbraio il referendum sulle alleanze

Il coordinatore della Commissione regionale per il Congresso, che svolge temporaneamente le funzioni di presidenza dell’Assemblea regionale, sentiti il Segretario regionale, i Segretari provinciali e i componenti l’Esecutivo, nel corso della riunione che si è tenuta oggi, nella sede regionale del Partito democratico, ha indetto il referendum per il 12 febbraio prossimo.
Il referendum deliberativo, ai sensi dell’ art 36 comma 2 dello Statuto, a cui possono partecipare iscritti ed elettori del Pd, avrà i seguenti quesiti:
- “Sei d’accordo con l’impegno del Pd per costruire un’alleanza delle forze progressiste, moderate ed autonomiste in Sicilia, in vista delle prossime elezioni amministrative e regionali?
- “Alle luce della disponibilità garantita dai partiti moderati e autonomisti del Terzo Polo, sei d’accordo a consolidare l’alleanza politica contrapposta al centrodestra a sostegno del governo regionale in Sicilia, fermo restando che l’ingresso del Pd in giunta con propri rappresentanti politici potrà rafforzarsi solo dopo le elezioni?

Vittorio Sgarbi replica a Salvatore Moncada su eolico e paesaggio

A proposito di ciò che diceva qui  Salvatore Moncada amministratore del gruppo “Moncada Energy” di Agrigento, il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi ha replicato :

Escludo di aver dato del “coglione” a un signore di cui non conoscevo l’esistenza neppure per sentito dire.
Dove abbia letto o sentito questa mia invettiva, non so, ma posso rassicurarlo perché penso esattamente l’opposto: che egli sia tutto, meno che un “coglione”.

Chiarito questo punto sono felice che esca allo scoperto il titolare di una impresa che ha investito nel settore dell’energia eolica, evidentemente con convinzione e con l’impegno economico al quale le direttive e i contributi dell’Unione Europea lo hanno stimolato.
Per mia parte non sono interessato soltanto alla truffa all’Europa e alle accertate e accertabili infiltrazioni mafiose; sono convinto che ogni parco eolico, ogni pala eolica, rappresentino un crimine contro il paesaggio.

E indifferente alle azioni legali minacciate dal signor Moncada, agirò in modo radicale per impedire che con autorizzazioni carpite ad amministratori ignoranti, e minimi finanziamenti garantiti a piccole comunità povere, si violi il paesaggio della Sicilia in modo irrimediabile, in contrasto con il dettato della Costituzione che impegna lo Stato a difendere e tutelare il paesaggio.

Il paesaggio che c’è, è un valore assoluto, non quello sfigurato delle pale eoliche, le quali di per sé rappresentano per la Sicilia un danno pari all’azione della mafia.
Al Signor Moncada, che è uscito allo scoperto, dico che io considero la sua attività come quella di altri imprenditori, un crimine contro la civiltà.

Non sono interessato ad esprimere questi principi assoluti con “l’eleganza che mi contraddistingue”.
Io non credo che egli sia un “coglione”.
Credo che egli non abbia cultura né coscienza civile per meritare di essere un siciliano.

Nessun siciliano può volere mortificare, umiliare e sfregiare la sua terra come egli ha fatto e fa con la sua attività di imprenditore.
In ogni caso sono certo che le ispezioni della magistratura riveleranno l’inadeguatezza e l’inefficienza dei parchi eolici in tutta la Sicilia e in tutta Italia
“.

*** Update

E’ finita così !

“Scuse e stretta di mano, Sgarbi fa pace con Moncada

Mercoledì, 22 Febbraio 2012 | Eolico

“Non intendevo offendere Salvatore Moncada. Gli chiedo scusa e non escludo, adesso che l’ho conosciuto, che potremo anche essere amici”. Queste parole, pronunciate ieri da Vittorio Sgarbi nel corso di una conferenza stampa, hanno sancito la pace tra il celebre critico, sindaco di Salemi, e il fondatore del gruppo agrigentino

Scuse e stretta di mano, Sgarbi fa pace con Moncada
“Non intendevo offendere Salvatore Moncada. Gli chiedo scusa e non escludo, adesso che l’ho conosciuto, che potremo anche essere amici”. Queste parole, pronunciate ieri da Vittorio Sgarbi nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella sede di Moncada Energy Group a Porto Empedocle, insieme a una stretta di mano hanno sancito la pace tra il celebre critico, sindaco di Salemi, e il fondatore del gruppo agrigentino. L’incontro con i giornalisti è stato organizzato per “chiarire” alcune affermazioni fatte da Sgarbi durante un convegno risalente ormai a tre anni fa contro la realizzazione di una centrale eolica offshore nel Golfo di Gela: scagliandosi contro “i mafiosi che non fanno che rubare soldi parlando di energia pulita”, Sgarbi aveva preso di mira in particolare Moncada arrivando a invocare persino la galera per l’imprenditore agrigentino. In seguito a queste dichiarazioni offensive Moncada ha querelato Sgarbi per diffamazione e il tribunale di Licata ha avviato un procedimento penale. Ma il sindaco di Salemi ha preferito risolvere la vicenda in maniera amichevole rettificando le sue affermazioni.

“Quando mi sono lasciato trascinare nell’animosità delle dichiarazioni contro l’eolico, ho fatto il nome di Moncada come uno degli esempi d’impresa nel campo delle energie rinnovabili, associandolo non ad una persona mafiosa, ma al concetto di mafia. – ha detto Sgarbi – Degli effetti di questo mio errore mi rendo conto solo ora. Non ero consapevole dell’entità del danno che avevo potuto procurare ad un’attività sana come quella di Moncada Energy”. Una vicenda con un lieto fine, dunque, suggellato dall’adesione di Sgarbi alla Fondazione Agireinsieme di Moncada: “La mia posizione rispetto alla diffusione degli impianti eolici rimane immutata, tuttavia sono certo che Moncada abbia fatto tanto per la Sicilia in termini di sviluppo e che con la Fondazione sta continuando ad esprimere la sua sensibilità e la sua intelligenza. La mia antipatia per le pale eoliche non esclude che io possa affiancarlo nelle sue iniziative culturali”. Il presidente Moncada ha accolto le scuse di Sgarbi sottolineando quanto sia difficile fare impresa in Sicilia. “Per chi vive qui ?- ?ha spiegato – essere bollato come mafioso è pesante, soprattutto per chi ha deciso di fare scelte forti e intraprendere un percorso virtuoso, rischiando in prima persona la propria vita. Le parole di Sgarbi mi hanno fatto male e sono felice che abbia ammesso le sue responsabilità”. Moncada ha ricordato che soltanto in provincia di Agrigento l’azienda impiega circa 300 dipendenti, con un fatturato di 250 milioni di euro”. (f.n.)

da Zero Emission