Regionali Sicilia 2012: tu chiamala se vuoi “simulazione”

Il CISE (Centro Italiano Studi Elettorali) della LUISS ha provato negli ultimi tempi a simulare quel che accadrà in termini di possibilità di governo in Sicilia dopo il 28 ottobre.

Il metodo utilizzato per la simulazione sta qui.

Così dopo la prima e la seconda simulazione, ad una settimana circa dal voto, e dopo l’ingresso nella campagna elettorale siciliana del fattore Grillo, il CISE è approdato a questa terza simulazione.

In tale scenario le liste di Rosario Crocetta sarebbero quelle che, nonostante Grillo, otterrebbero il primo posto con 31 seggi, seguite da quelle di Nello Musumeci con 21.
Grillo con il 15% dei voti porterebbe 16 seggi per il Movimento 5 Stelle.
La lista Grillo danneggerebbe soprattutto Grande Sud che, con una diminuzione percentuale di solo 0,8 punti percentuali rispetto alla precedente simulazione dello stesso Istituto perderebbe però 5 seggi. Tutte le altre liste sarebbero danneggiate, ma in misura minore: il Pd, la Lista Musumeci e l’Mpa perderebbero due seggi, il Pdl e l’Udc uno a testa.
Si tratta di una simulazione, assai verosimile, che mostra come le elezioni regionali del 28 ottobre si concluderanno con l’elezione di un Presidente privo di maggioranza nel Parlamento Regionale.

Tale ipotesi è ulteriormente rafforzata dall’ingresso in campo del fattore Grillo e finisce per rendere sempre più probabile il ricorso ad una qualche forma di grande coalizione.

Qui le tabelle:

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Sondaggi elettorali 2010, l’ultimo di GPG e l’IPR di Repubblica

In entrambi i casi i sondaggi hanno previsto ipotesi di scenario

Quello che segue è l’IPR pubblicato il 21 dicembre 2010 su La Repubblica il quale ha ipotizzato due diverse collocazioni del Pd

Ipotesi n°1 – PD con un nuovo Ulivo

PDL 29%
LEGA NORD 12%
LA DESTRA 1,5%
Totale centro-destra 42,5%

FLI 4,5%
UDC 6,5%
API 2%
MPA 0,5%
Totale centro 13,5%

PD 25,5%
IDV 5%
SEL 6,5%
RAD 1%
PSI 0,5%
VERDI 1%
Totale Centro-sinistra 39,5%

FDS 1,5%
M5S 2%

Altri 1%

Ipotesi n°2 – PD con il terzo Polo

PDL 29,5%
LEGA NORD 12%
LA DESTRA 1,5%
Totale cdx 43%

FLI 4%
UDC 6%
API 2%
MPA 0,5%
PD 26,5%
Totale pd+terzo polo 39%

IDV 5%
SEL 7,5%
RAD 1%
PSI 0,5%
VERDI 1%
FDS 1% Totale Sx 16%

M5S 1,5%

Altri 0,5%

 

Sondaggio realizzato da GPG e pubblicato il 21 dicembre 2010 su Scenari Politici

INTENZIONI DI VOTO

– partito: percentuale (variazione) [nord – zone rosse – centrosud]

– LA DESTRA – FIAMMA TRIC.: 1,5% (INV) [1,1% – 1,3% – 2,1%]
– LEGA NORD: 12,7% (-0,1%) [25,8% – 10,5% – 0,8%]
– POPOLO DELLA LIBERTA’: 26,3% (+0,3%) [23,7% – 21,7% – 30,8%]
– ALTRI CDX (UDEUR, NPSI, ADC, UV, PSdA, Pens., Romani, Miccichè etc): 1,2% (-0,3%) [0,0% – 0,0% – 2,9%]
– FUTURO E LIBERTA’ PER L’ITALIA: 5,8% (-0,2%) [4,1% – 4,8% – 7,8%]
– MPA / NOI SUD: 1,2% (INV) [0,0% – 0,0% – 3,0%]
– UNIONE DI CENTRO: 5,6% (+0,1%) [4,1% – 4,5% – 7,5%]
– ALLEANZA PER L’ITALIA: 1,4% (-0,1%) [1,2% – 0,7% – 2,0%]
– PARTITO DEMOCRATICO: 22,3% (-1,0%) [20,1% – 34,0% – 19,4%]
– RADICALI: 0,8% (INV) [1,0% – 1,0% – 0,6%]
– ITALIA DEI VALORI: 5,5% (-0,5%) [4,9% – 4,8% – 6,4%]
– SOCIALISTI: 0,9% (-0,1%) [0,6% – 0,8% – 1,2%]
– VERDI: 0,7% (INV) [0,8% – 0,6% – 0,6%]
– SIN. ECO. LIB.: 7,6% (+1,2%) [5,5% – 7,3% – 9,8%]
– FEDERAZIONE DELLE SINISTRE (RC, PDCI): 2,1% (+0,1%) [1,5% – 3,1% – 2,3%]
– MOV. 5 STELLE: 2,9% (INV) [3,1% – 4,5% – 2,0%]
– ALTRI: 1,5% (+0,4%) [2,6% – 0,5% – 0,9%]

– affluenza: 76% (+1%) [77% – 79% – 73%]

SCENARI
– partito o coalizione: percentuale [camera – senato]

Scenario 2 – Grande Centro e Grillo solo

– CDX (LD, LN, PDL): 41,7% (INV) [345 – 131]
– CENTRO (UDC, FEL, MPA, API): 14,0% (-0,2%) [72 – 38]
– CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS): 39,9% (-0,1%) [209 – 143]
– MOV. 5 STELLE: 2,9% (INV) [0 – 0]
– ALTRI: 1,5% (+0,4%) [4 – 3]

Il commento: Confermiamo questo scenario come il più probabile. CDX in vantaggio di circa due punti. CSX avanti, di oltre dieci unità, al Senato; la maggioranza è comunque lontana. Chi vince alla Camera, tra CDX e CSX, dovrà poi accordarsi col Centro.

Scenario 3 – CLN con Vendola fuori e Di Pietro dentro

– CDX (LD, LN, PDL): 42,4% (-0,6%) [345 – 126]
– CLN (PD, IDV, UDC, FEL, MPA, API, Soc.): 39,3% (-2,7%) [197 – 145]
– SX (SEL, M5S, Rad, IDV, Ver.): 16,8% (+2,8%) [84 – 41]
– ALTRI: 1,6% (+0,5%) [4 – 3]

Il commento: CDX avanti di due punti. CLN perde molto a SX. In caso di vittoria alla Camera del CDX probabile accordo successivo con parti di CLN, in caso di vittoria del CLN accordi necessari con alcune forse di SX.

Il governo ottiene la fiducia, ed ora al voto oppure …

Incassata la fiducia anche alla Camera, da parte del governo Berlusconi-Bossi, ora gli scenari possibili che vengono ad aprirsi sono nell’ordine:

1 – Lo rapido sfaldamento di Futuro e libertà, ed il ritorno alla casa madre di almeno una decina di deputati. In tal caso Bossi non avrebbe più motivo di esigere da Berlusconi delle elezioni che gli consentano di capitalizzare il consenso raggiunto prima delle previste dolorosissime manovre di primavera.
In tal caso parte del peso della manovra potrà agevolmente essere scaricato dal tandem Bossi-Tremonti*** sul meridione in modo da attutirne il peso sull’elettorato leghista.

2 – Non si verifica nessuno sfaldamento di Futuro e Libertà sin dopo la fine delle festività natalizie a alla ripresa dell’attività parlamentare. Da parte della maggioranza Bossi-Berlusconi si attende il primo incidente di percorso ovvero si rende il clima più propizio perchè l’incidente accada.
In tal caso Berlusconi va dal Presidente della Repubblica a chiedere stante la ingovernabilità della Camera e l’assenza verificata di una maggioranza alternativa che si vada alle urne per rinnovare almeno una delle camere.
Implicito che stante la gravità e delicatezza della situazione dei mercati non si discute nemmeno di crisi di governo, che si deve far presto e che sarà il governo Berlusconi-Bossi a portare il paese alle elezioni.

Qualcosa da obiettare ?

*** E’ stato corretto un errore materiale che rendeva illogico tutto il ragionamento, in precedenza di parlava di “Bossi-Fini” invece che correttamente di “Bossi-Tremonti”