Castellammare del Golfo tutti i risultati delle amministrative 2013, gli eletti in Consiglio Comunale

Ha vinto Nicola Coppola che ha saputo costruire il successo suo personale e delle sue liste con rassicurante tranquilla determinazione. Tuttavia è da rilevare che Nicola Coppola ottiene la maggioranza in consiglio non solo per i suoi meriti, ma anche grazie alla dabbenaggine di quanti tra gli avversari hanno messo in piedi liste improvvisate e deboli. Le ben sette liste su quindici che sono rimaste sotto la soglia del cinque per cento hanno consentito alla coalizione di Nicola Coppola di potere conseguire il premio di maggioranza grazie al 50,71% così realizzato pur partendo da un valore assoluto della sua coalizione del 36,69%, inferiore quindi al quaranta per cento.
Ben 2.631 tra gli elettori che si sono recati alle urne (più del doppio di quanti hanno votato la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti) sono rimasti vittime dei giochi di prestigio dei maghi improvvisati della politica castellammarese.
E se la partita per il sindaco è definitivamente conclusa, quella per il consiglio comunale rimane comunque aperta ed avrà degli strascichi visto che una lista (CastellammareSI) risulta sotto soglia con il 4,99% e che in più di una lista un solo voto o due separa l’ultimo degli eletti dal primo dei non eletti, o addirittura come nel caso del PD da una manciata di candidati.

Elettori 14.885
Votanti 10.014 67,28%
Voti validi per l’elezione del Sindaco 8.391
Voti validi per l’elezione del consiglio 9.521

Candidati a Sindaco Voti %

Nicola Coppola 3.019 35,98%
Maria Tesè 2.336 27,83%
Piero Russo 2.130 25,39%
Salvatore Fundarò 777 9,26%
Valentina Mattarella 129 1,54%

Liste Voti % Seggi

PDL 1.220 12,81 3
Cambiamenti 1.050 11,03 2
Lavoro e Sviluppo 983 10,32 3
Castellammare Democratica Unita 843 8,85 3
Lista SIamo Castellammare 841 8,83 3
Partito Democratico 827 8,69 3
Partito dei Siciliani MPA 614 6,45 2
UDC 512 5,38 1
Lista CastellammareSi 475 4,99
Volare per crescere insieme 465 4,88
Nello Musumeci Presidente 441 4,63
Il Megafono-Lista Crocetta 356 3,74
Con Noi per Castellammare 331 3,48
Avanti Veloce 322 3,38
M5S 241 2,53

Gli eletti al Consiglio Comunale (dati non ufficiali)

PDL

Palmeri Angelo 235
Fausto Giuseppe 157
Cassarà Rosalba 139

Primo dei non eletti: Pilara Giovanni 137

Cambiamenti

Cruciata Stefano 155
Labita Vitalba 151

Primo dei non eletti: Naso Federica 143

Lavoro e Sviluppo

Di Gregorio Lorena 251
Di Bartolo Giacomo 149
Foderà Franco 124

Primo dei non eletti: Di Filippi Mario 103

Castellammare Democratica Unita

Canzoneri Gaspare 210
Ancona Laura 182
Paradiso Maurizio 149

Primo dei non eletti: Barbara Marilena 148

SIamo Castellammare

Blunda Daniela 167
Bucca Domenico 141
Cruciata Giuseppe Maria 130

Primo dei non eletti: Di Benedetto Giuseppa 117

PD

Maltese Mariano 119
Motisi Ivano 108
Crescendo Nicoletta 92

Primo dei non eletti: Coppola Camillo 91

*** Update delle 21,10 del 11/06/2013
I dati ufficiali sembra che diano Coppola Camillo come terzo eletto del PD, in questo caso sarebbe fuori dal Consiglio Crescendo Nicoletta

Partito dei Siciliani MPA

Norfo Giuseppe 204
Mione Giuseppe 123

Primo dei non eletti: Fiordilino Stella 117

*** Update delle 21,10 del 11/06/2013
I dati ufficiali sembra che diano Fiordilino Stella come seconda eletta dell’MPA, in questo caso sarebbe fuori dal Consiglio Mione Giuseppe

UDC

Lo Nano Anna 201

Primo dei non eletti: De Stefano Vincenzo 107

Annunci

E nel conto degli sconfitti mettiamo anche il Pdl

Al momento in cui scrivo i dati non sono ancora definitivi, mancano pochissime sezioni, e potranno ancora variare di qualche decimale, in meglio per quanto riguarda il Pdl, in peggio per quanto riguarda il Pd.

Ciò detto come sono andate queste consultazioni elettorali ?

Ha perso il Pdl, (il 2, 34 %) alla sua prima prova elettorale, non solo rispetto alle, evidentemente a carte viste, eccessive aspettative suscitate dai sondaggi ma anche rispetto ai risultati reali che alle precedenti elezioni lo vedevano al 37, 4 % contro il 35,06 fatto registrare in queste elezioni.

Ha perso il Pd con il 26,24 % contro il 33,10 % del 2008 che al di là di quanto recuperato dalla gestione Franceschini rispetto alla dilapidazione del patrimonio di consenso operata da Walter Veltroni tuttavia sempre una perdità del 6,86 % fa registrare e dimostra la cecità di una classe dirigente che lascia fuori i Radicali di Bonino e Pannella con il loro 2,43 %.

Subisce una battuta d’arresto la tendenza al bipartitismo assecondata nel 2008 dall’accordo tacito tra Walter Veltroni e Silvio Berlusconi, ma nel contempo non si può certo dire che sia stata battuta, se è vero come è vero che nessuna delle formazioni che avevano come obiettivo minimo quello di superare lo sbarramento del 4 % c’è riuscita.

I circa due milioni e settecentomila voti (pari a sei sette deputati europei), sprecati dalle formazioni non riferibili all’area di centro destra e che puntavano a superare lo sbarramento del 4 % dicono tutto poi della sconfitta presente e della debolezza in prospettiva del centro – sinistra.

Ha perso l’Mpa di Raffaele Lombardo e Francesco Storace è definitivamente “out”, vista anche l’affermazione (si fa per dire) di formazioni come “Fiamma tricolore” con lo 0,78 % e “Forza Nuova” con lo 0,47 %.

Ha resistito l’Udc che registra un piccolo, ma significativo avanzamento passando dal 5,6 % al 6,47 %che marca ancor di più la sua non omologabilità al Pdl di Berlusconi.

Ha vinto la Lega Nord che passa dal 8,3 % al 10, 41 %, ha vinto l’Idv di Antonio di Pietro che dal 4,4 % passa ora al 7,94 %