18 maggio 1980: in marcia per lo Zingaro

… e come si dice in questi casi, io c’ero !.
Di recente ho colto l’occasione di scannerizzare finalmenter delle diapositive, e tra queste un rullino realizzato in occasione della marcia per l’istituzione della Riserva dello Zingaro del 18 maggio 1980, come dire trentaquattro anni fa.
Eravamo tanti, circa due mila convenuti da tutta la Sicilia, chiamati da associazoni ambientaliste di diversa natura, ma intenzionati tutti a favorire quella istituzione della Riserva, avvenuta un anno dopo, che avrebbe impedito in futuro che anche quel tratto di costa tra Scopello e San Vito lo Capo diventasse tale e quale a ciò che potete “ammirare” (si fa per dire) nel tratto che va da Scopello all’ingresso della attuale Riserva.

E ci riuscimmo !

Fa specie pensare che ancora la politica nostrana sia fatta da tanti sostenitori di quel modello di “sviluppo senza sviluppo” che prevede l’ulteriore (anche residua) realizzazione di volumi edilizi, e di come minoritari siano ancora i sostenitori di una urbanistica a volumi zero. Ma tant’è, siamo in Sicilia dove quando tutto cambia è solo per non cambiare niente e francamente dopo trentaquattro più venticinque anni mi riesce difficile illudermi sulle buone intenzioni degli uomini.

Vi agevolo le slides (cliccare per ingrandire)

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C’è del marcio a 200 metri dalla Riserva dello Zingaro ?

L’architetto Iano Monaco ha inviato una nota agli organi di stampa, e per conoscenza alla procura di Trapani, nella quale chiede se siano stati autorizzati i lavori privati a ridosso della strada provinciale 24, a 200 metri dal parco dello Zingaro, in zona di pre-riserva. La provinciale 24 è l’unica via di accesso alla riserva dello Zingaro da Castellammare del Golfo. “Da due giorni – spiega – a cura di un privato, sono in corso i lavori per la realizzazione di una rampa che si innesta (lato mare) nella provinciale, esattamente in corrispondenza del tratto stradale che da alcuni anni è in stato di dissesto. I lavori procedono alacremente (anche di notte) e consistono nell’accumulo e nella costipazione di un notevole volume di terra di riporto, mista a pietre, trasportata con camion, collocata e modellata in loco mediante una ruspa in modo da superare il forte dislivello esistente tra il piano stradale e il terreno lato mare, terreno in cui non esiste attualmente alcuna abitazione”. “L’assenza di qualsiasi avviso – conclude – non consente di conoscere gli estremi dell’eventuale autorizzazione dei lavori né la loro natura e destinazione”.

da SiciliaInformazioni

Oggi la commissione ambiente del Senato a Castellammare del Golfo

Ambiente: commissione Senato in missione in Sicilia domani e sabato

(2)(Adnkronos) – Le audizioni riprenderanno alle 13.15 per l’esame della situazione relativa alla riserva marina di Capo Gallo – Isola delle Femmine sulla quale saranno chiamati a riferire anche il presidente della Provincia regionale di Palermo, il comandante della Capitaneria di porto, i sindaci di Palermo e Isola delle Femmine.
Al termine delle audizioni la Commissione si spostera’ per una visita dell’area marina protetta di Capo Gallo – Isola delle Femmine; poi trasferimento a Castellammare del Golfo (Trapani), dove presso il castello normanno a partire dalle 18 riprenderanno le audizioni sugli istituendi parchi di Pantelleria, delle isole Egadi e del litorale trapanese.
Tra le iniziative di maggiore interesse per la protezione ambientale del territorio siciliano vi la proposta di costituzione dell’area marina protetta dello Zingaro in modo da estendere anche allo specchio acqueo antistante la costa i vincoli e le tutele della riserva dello Zingaro.
Per tale ragione saranno ascoltati i sindaci dei comuni di S. Vito Lo Capo, Custonaci, Castellammare del Golfo.

(10 giugno 2010 ore 21.48)

da La Repubblica