Poi parlò Regina

Francesca «un’onesta professionista». Il Salaria Sport Village «un club per fare sport e fare feste non ‘ripassatine». Lei «solo una persona che gestisce modelle e hostess». A parlare è Regina Profeta, ex soubrette brasiliana con un passato di apparizioni tv e ora responsabile dell’eventistica danzante del club romano, collega e amica di Francesca, la massaggiatrice del club romano nota perchè in un’intercettazione Guido Bertolaso associa ad «una ripassatina». «Lasciatela stare -dice Regina, 46 anni- è ricoverata da 15 giorni in un ospedale romano e forse dovrà essere operata». Per Regina Bertolaso è una vittima come Marrazzo. L’ex soubrette difende la massaggiatrice del Salaria Sport Village. «Ha già i suoi problemi di salute – dice – Francesca è una professionista, fa la massaggiatrice, la fisioterapista e la estetista. Si guadagna da vivere onestamente». «Non è una donna vistosa, ha 40 anni, di media statura, con i capelli rossicci. È una donna normale», aggiunge. Regina compare nelle intercettazioni allegate all’ordinanza del gip di Firenze Rosario Lupo indicata come la donna che avrebbe fatto da tramite tra Monica, probabilmente una prostituta, e Bertolaso. Da alcune conversazioni intercettate, il gestore del Village, Simome Rossetti, su richiesta di Diego Anemone, imprenditore romano arrestato e proprietario del club, «la sera del 14 dicembre 2008 farà giungere presso il Salaria Sport Village (nell’occasione chiuso al pubblico) una donna di nazionalità brasiliana, di nome Monica (con ogni verosimiglianza una prostituta, gestita da tale Regina), che intratterrà il Bertolaso». Amica di gente dello spettacolo, «ho lavorato venti anni alla Rai», ma anche di politici, è stata candidata nel 2001 al XVI municipio di Roma per la Margherita e anche nella Civica per Roma con Rutelli alle comunali del 1997, Regina ora lavora per il club romano. Difende la collega Francesca ma anche Guido Bertolaso che però dice di non conoscere. «È tutta una montatura. Bertolaso è una vittima come Piero Marrazzo, in Italia vi piace fare solo gossip -spiega- si rovina la vita della gente inventando le cose». Poi però difende anche se stessa. «Io ho molti contatti e procuro modelle brasiliane per le serate del venerdì al Salaria Sport Village e in estate per eventi di moda ma non si tratta di prostitute bensì di professioniste oneste», precisa. «Io sono sicuramente la Regina citata nelle intercettazioni ma non procuro prostitute a nessuno. Quelle frasi sono state fraintese, io sono una persona onesta», aggiunge. «Ogni venerdì organizzo feste nel club con brasiliane e cubane, modelle oneste -spiega- Sfilate a bordo piscina riservate a soci e a esterni». Se gli si chiede però se alle feste vengono vip o politici Regina replica secca: «dovete chiedere al responsabile del club». «Lì dentro però non ho mai visto cose strane, qui vengono anche famiglie -aggiunge- certo facciamo feste megagalattiche con 500 persone che ballano la salsa, all’una poi c’è l’animazione. Il mio nome è uscito solo perchè io chiamo le ragazze, ma ripeto sono modelle e hostess. Niente di più».

da Leggonline.it

Breve considerazione personale, ma chiedere a Regina Profeta chi fosse Monica, chi fosse Francesca ed eventuali riscontri, prima di emanare l’ordinanza nella quale si definisce lei una “tale Regina“, la Monica  “con ogni verosimiglianza una prostituta”, e si da ad intendere che anche Francesca non sia una massagiatrice, ma una prostituta, non era proprio possibile ?

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Tutti gli uomini dell’UDC nei comuni della Provincia di Trapani

Nominati i coordinamenti in dodici Comuni della provincia.

I nuovi organigrammi, sintesi di laboriose trattative in sede locale per tenere a freno i conflitti tra le diverse anime del partito, sono stati decisi dal segretario provinciale Mimmo Turano e del suo vice Francesco Regina ed hanno l’avallo politico del segretario regionale Saverio Romano

Il coordinamento di Alcamo è così composto da Salvatore Orlando, Saverio Messana ed Angelo Marrocco. 

A Castellammare del Golfo Leonardo Foderà avrà al suo fianco un numeroso gruppo costituito da: Francesco Navarra, Vincenzo Borruso, Salvatore Fundarò, Damiano Canzoneri, Giovanni Tartamella e Giovanni Ciufia

Il coordinamento di Castelvetrano può contare su Giovanni Curiale, Salvatore Stuppia, Silvestre Pisciotta, Francesco Cirrincione ed il vicesegretario provinciale Francesco Regina. 

A Calatafimi-Segesta sono stati nominati Salvatore Garitta, Santo Pisano e Salvatore Mazzarese. 

Un altro triunvirato per Campobello di Mazara con Epifanio Stallone, Andrea Gulotta e Salvatore Tumminello. 

A Mazara del Vallo, Santoro Genova, Giovanni Quinci e Giacomo Marino. 

A Marsala l’avvocato Stefano Pellegrino avrà la collaborazione di Gaspare Oddo e Franco Barraco. 

Il coordinamento comunale di Partanna ha come riferimenti Franco Blunda, Francesco Cannia e Nicola Colletta. 

A Paceco Giovanna Genna, Peppe Maltese, Antonino Galia e Michele Leo. 

A Santa Ninfa l’Udc sarà rappresentata da Isidoro Spina, Francesco Lo Curto, Vincenzo Basile e Giuseppe Giambalvo. 

A Vita, Baldo Accardi, Vincenzo Mannone, Paolo Buffa e Salvatore Napoli. 

Mentre il coordinamento comunale di Petrosino è costituito da Giovanni Mauro, Luigi Abbignani ed Angelo Valenti.

Provincia di Trapani, la crisi non c’è più

Facendo seguito all’impegno assunto in aula la settimana precedente, il Presidente della Provincia Regionale di Trapani, Mimmo Turano, ha proceduto, nel corso della seduta del Consiglio Provinciale di lunedì, alla presentazione ufficiale della nuova squadra assessoriale e ridistribuzione delle deleghe.

La nuova Giunta Provinciale risulta così composta:

Cesare Colbertaldo (Patrimonio, Salvaguardia dei Beni patrimoniali e immobili – Società Partecipate – Protezione Civile);
Marianna Como (P.I., Edilizia Scolastica, Diritto allo Studio, Rapporti con il Consorzio Universitario);
Giovanni Lo Sciuto (Politiche Sociali e della Famiglia, Politiche del Lavoro e Giovanili, Immigrazione, Emigrazione, Sanità, Formazione Professionale);
Francesco Regina (Pianificazione territoriale e Tutela ambientale, Parchi e Riserve, Politiche energetiche, ATO Rifiuti);
Nicolò Maria Lisma (Pesca, Politiche del Mare, Sviluppo economico delle coste, Risorse marine e Isole minori);
Nicoletta Ferrantelli (Organizzazione e Sviluppo delle Risorse, Personale, Pari Opportunità, Innovazioni tecnologiche);
Vincenzino Culicchia (Bilancio, Finanza locale e Tributi, Programmazione finanziaria);
Baldassare Lauria (Affari Legali e Contenzioso, Legalità e Trasparenza dell’Azione Amministrativa, Lavori Pubblici e Infrastrutture – ATO idrico);
Francesco Gancitano (Attività Produttive, Beni Culturali, Rapporti con il Consiglio);
Guglielmo Anastasi (Politiche Comunitarie ed Euromediterranee, Tutela dei Diritti umani e civili);
Michele Cavarretta (Grandi Eventi sportivi e culturali, Programmazione Sportiva Giovanile, Impiantistica Sportiva);
Davide Fiore (Sport, Turismo, Spettacolo, Strutture turistiche ricettive).

L’incarico di Vice Presidente della Provincia  rimane assegnato all’On. Vincenzino Culicchia.

Il Presidente della Provincia ha riservato a sé stesso le competenze relative ai rami dell’Amministrazione in materia di cultura e politiche culturali.

In conclusione, crisi rientrata in parte, Mimmo Turano rimette assieme infatti una maggioranza numerica, prima ancora che politica, rimanendo fuori la componente del Pdl che fa capo all’Onorevole Giulia Adamo.

Per il resto da notare che, Sport, Turismo e Cultura spicciole (come dire la politica dei contributi) saranno appannagio di Davide Fiore e dello stesso presidente Mimmo Turano e che Michele Cavarretta, dovrà crearsi e trovare i soldi per i suoi “Grandi avvenimenti sportivi”, come dire lo stesso tipo di rapporto che si pretendeva dalla Maria Giovanna Maglie e da lei denunciato in una intervista dopo il licenziamento.

Non pochi interrogativi suscita la sottrazione della competenza in materia di Lavori Pubblici all’assessore Regina e il passagio delle stesse competenze in capo all’assessore Lauria che si occupa anche di “Legalità e trasparenza”.

In conclusione sembra che proprio il Presidente a cui si imputava un peso preponderante nella gestione delle risorse dell’ente  ed assenza di collegialità, come motivazione per l’avvio della crisi non abbia ceduto niente, ed anzi abbia ancor più accentrato su se stesso e sul suo entourage le competenze.

Alla prossima … crisi.