Elezioni Lazio: anche a Viterbo è caos per la lista Pdl

Provinciali Viterbo, caos nel Pdl: si ritirano candidati

VITERBO (27 febbraio) – Colpo di scena nel centrodestra viterbese: mentre i rappresentati del partito erano in fila per depositare le liste in tribunale, il loro candidato alla presidenza della provincia Marcello Meroi ha sottoscritto l’apparentamento con l’Udc. E lo avrebbe fatto all’insaputa dei suoi.

Subito dopo è stato il caos, tanto che alcuni candidati del Pdl hanno annunciato il ritiro delle loro candidature. Due lo hanno già formalizzato: Paolo Equitani e Piero Camilli, entrambi consiglieri provinciali uscenti. Ieri pomeriggio, a larghissima maggioranza, la direzione del Pdl aveva deciso di non accettare l’accordo raggiunto a livello regionale con l’Udc. I centristi si erano messi subito al lavoro per presentare una loro lista con candidato presidente il segretario provinciale Gianmaria Santucci.

Poco prima di mezzogiorno di oggi, però, Meroi ha ricevuto una telefonata da Roma che gli imponeva di firmare l’apparentamento con l’Udc. Una prerogativa quest’ultima che spetta solo al candidato presidente. Così ha chiamato Santucci, che era anche lui in fila in tribunale per depositare la sua lista, e gli ha firmato l’accettazione dell’apparentamento. Alcuni esponenti del Pdl, oltre ai 7 – 8 che hanno deciso di ritirarsi, sostengono che il centrodestra potrebbe essere escluso dalle elezioni, perchè ha depositato le liste senza indicare l’apparentamento con l’Udc, mentre in quella dei centristi l’apparentamento è indicato. Sono già al lavoro gli avvocati.

Il Messagero.it

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Ore 18,05 – Provincia di Trapani

Vanno a rilento le operazioni di scrutinio. A tre ore dalla chiusura dei seggi i dati disponobili sono quelli di 24 sezioni su 452  i quali danno ampiamente in testa Mimmo Turano con il 71,77%, a seguire Camillo Oddo con il 25,42%, Salvatore Mazzara al 2,45%, chiude Michele Monastero con il 0,36%.

Ore 16,43 – Facciamo il punto sulle provinciali

Dicevo nel precedente post che nel 2006 per la provincia i votanti finali furono 240.689, aggiungiamo qui che i voti validi furono 229.480 essendo stati bianchi, nulli e non assegnati pari a 11.209.  

Il candidato vincente al primo turno della precedente competizione il senatore Antonio D’Alì vinse con il 55,57% dei voti pari a 127.511 contro il 44,43% dei voti pari a 101.969 dell’avversario, l’ex deputato Massimo Grillo, con una differenza in voti di  25.542. 

Poichè in questa tornata i votanti finali sono stati 217.306, pari al 56,88% è evidente che mancano all’appello rispetto alla precedente tornata eletorale 23.383 votanti dei quali non è possibile al momento nemmeno intuire l’orientamento precedente, ma la cui consistenza, inferiore allo scarto tra D’Alì e Grillo (pari a 25.542 voti) nella precedente consultazione, non sembra  poter determinare particolari sorprese, rispetto ad un voto che nel corso della campagna elettorale è apparso sempre più scontato.

Infine il dato finale dell’affluenza di Castellammare del Golfo è di 9.840 (68,52%) contro i 9.932 (69,12%).